Testo unico edilizia
D.P.R. 380/2001
Parte II
NORMATIVA TECNICA PER L'EDILIZIA
Capo V
Norme per la sicurezza degli impianti
[Gli articoli da 107 a 121 sono
stati abrogati dall'articolo 3, comma 1, della legge n. 17 del 2007, a seguito
dell'entrata in vigore del decreto ministeriale n. 37 del
2008) ]
107 (L). Ambito di applicazione (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 1, primo comma). — 1. Sono soggetti all’applicazione del presente capo i seguenti impianti relativi agli edifici quale che ne sia la destinazione d’uso:
a) gli impianti di produzione, di trasporto, di distribuzione e di utilizzazione dell’energia elettrica all’interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell’energia fornita dall’ente distributore;
b) gli impianti radiotelevisivi ed elettronici in genere, le antenne e gli impianti di protezione da scariche atmosferiche;
c) gli impianti di riscaldamento e di climatizzazione azionati da fluido liquido, aeriforme, gassoso e di qualsiasi natura o specie;
d) gli impianti idrosanitari nonché quelli di trasporto, di trattamento, di uso, di accumulo e di consumo di acqua all’interno degli edifici a partire dal punto di consegna dell’acqua fornita dall’ente distributore;
e) gli impianti per il trasporto e l’utilizzazione di gas allo stato liquido o aeriforme all’interno degli edifici a partire dal punto di consegna del combustibile gassoso fornito dall’ente distributore;
f) gli impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
g) gli impianti di protezione antincendio.
[Gli articoli da 107 a 121 sono stati abrogati dall'articolo 3, comma 1, della legge n. 17 del 2007,
a seguito dell'entrata in vigore del decreto
ministeriale n. 37 del 2008) ]
108 (L). Soggetti abilitati (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 2; al comma 3, è l’art. 22 della legge 30 aprile 1999, n. 136). — 1. Sono abilitate all’installazione, alla trasformazione, all’ampliamento e alla manutenzione degli impianti di cui all’articolo 107 tutte le imprese, singole o associate, regolarmente iscritte nel registro delle ditte di cui al regio decreto 20 settembre 1934, n. 2011, e successive modificazioni ed integrazioni, o nell’albo provinciale delle imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443.
2. L’esercizio delle attività di cui al comma 1 è subordinato al possesso dei requisiti tecnico-professionali, di cui all’articolo 109, da parte dell’imprenditore, il quale, qualora non ne sia in possesso, prepone all’esercizio delle attività di cui al medesimo comma 1 un responsabile tecnico che abbia tali requisiti.
3. Sono, in ogni caso abilitate all’esercizio delle attività di cui al comma 1, le imprese in possesso di attestazione per le relative categorie rilasciata da una Società organismo di attestazione (SOA), debitamente autorizzata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 25 gennaio 2000, n. 34.
4. Possono effettuare il collaudo ed accertare la conformità alla normativa vigente degli impianti di cui all’articolo 107, comma 1, lettera f), i professionisti iscritti negli albi professionali, inseriti negli appositi elenchi della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, formati annualmente secondo quanto previsto dall’articolo 9, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991, n. 447.
109 (L). Requisiti tecnico-professionali (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 3). — 1. I requisiti tecnico-professionali di cui all’articolo 108, comma 2, sono i seguenti:
a) laurea in materia tecnica specifica conseguita presso una università statale o legalmente riconosciuta;
b) oppure diploma di scuola secondaria superiore conseguito, con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’articolo 110, comma 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, previo un periodo di inserimento, di almeno un anno continuativo, alle dirette dipendenze di una impresa del settore;
c) oppure titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno due anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore;
d) oppure prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa del settore, nel medesimo ramo di attività dell’impresa stessa, per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell’apprendistato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’articolo 107.
2. È istituito presso le Camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura un Albo dei soggetti in possesso dei requisiti professionali di cui
al comma 1. Le modalità per l’accertamento del possesso dei titoli
professionali, sono stabiliti con decreto del Ministero delle attività
produttive. [Si veda il D.M.
24 novembre 2004]
[Gli articoli da 107 a 121 sono stati abrogati dall'articolo 3, comma 1, della legge n. 17 del 2007,
a seguito del l'entrata in vigore del decreto
ministeriale n. 37 del 2008) ]
110 (L, commi 1 e 2 - R, comma 3). Progettazione degli impianti (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 6). — 1. Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti di cui ai commi 1, lettere a), b), c), e) e g), e 2 dell’articolo 107 è obbligatoria la redazione del progetto da parte di professionisti, iscritti negli albi professionali, nell’ambito delle rispettive competenze.
2. La redazione del progetto per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti di cui al comma 1 è obbligatoria al di sopra dei limiti dimensionali indicati nel regolamento di attuazione di cui all’articolo 119.
3. Il progetto, di cui al comma 1, deve essere depositato presso lo sportello
unico contestualmente al progetto edilizio.
[Gli articoli da 107 a 121 sono stati abrogati dall'articolo 3, comma 1, della legge n. 17 del 2007,
a seguito dell'entrata in vigore del decreto
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111 (R). Misure di semplificazione per il collaudo degli impianti installati. — 1. Nel caso in cui la normativa vigente richieda il certificato di collaudo degli impianti installati il committente è esonerato dall’obbligo di presentazione dei progetti degli impianti di cui ai commi 1, lettere a), b), c), e) e g), e 2 dell’articolo 107 se, prima dell’inizio dei lavori, dichiari di volere effettuare il collaudo degli impianti con le modalità previste dal comma 2.
2. Il collaudo degli impianti può essere effettuato a cura di professionisti abilitati, non intervenuti in alcun modo nella progettazione, direzione ed esecuzione dell’opera, i quali attestano che i lavori realizzati sono conformi ai progetti approvati e alla normativa vigente in materia. In questo caso la certificazione redatta viene trasmessa allo sportello unico a cura del direttore dei lavori.
3. Resta salvo il potere dell’amministrazione di procedere all’effettuazione
dei controlli successivi e di applicare, in caso di falsità delle attestazioni,
le sanzioni previste dalla normativa vigente.
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a seguito del l'entrata in vigore del decreto
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112 (L). Installazione degli impianti (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 7). — 1. Le imprese installatrici sono tenute ad eseguire gli impianti a regola d’arte utilizzando allo scopo materiali parimenti costruiti a regola d’arte. I materiali ed i componenti realizzati secondo le norme tecniche di sicurezza dell’Ente italiano di unificazione (UNI) e del Comitato elettrotecnico italiano (CEI), nonché nel rispetto di quanto prescritto dalla legislazione tecnica vigente in materia, si considerano costruiti a regola d’arte.
2. In particolare gli impianti elettrici devono essere dotati di impianti di messa a terra e di interruttori differenziali ad alta sensibilità o di altri sistemi di protezione equivalenti.
3. Tutti gli impianti realizzati alla data del 13 marzo 1990 devono essere adeguati a quanto previsto dal presente articolo.
4. Con decreto del Ministro delle attività produttive,
saranno fissati i termini e le modalità per l’adeguamento degli impianti di
cui al comma 3.
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a seguito del l'entrata in vigore del decreto
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113 (L). Dichiarazione di conformità (legge 18 maggio 1990, n. 46,
art. 9). — 1. Al termine dei lavori l’impresa installatrice è tenuta a
rilasciare al committente la dichiarazione di conformità degli impianti
realizzati nel rispetto delle norme di cui all’articolo 112. Di tale
dichiarazione, sottoscritta dal titolare dell’impresa installatrice e recante
i numeri di partita IVA e di iscrizione alla camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura, faranno parte integrante la relazione contenente la
tipologia dei materiali impiegati nonché, ove previsto, il progetto di cui all’articolo
110.
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a seguito del l'entrata in vigore del decreto
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114 (L). Responsabilità del committente o del proprietario (legge 18
maggio 1990, n. 46, art. 10). — 1. Il committente o il proprietario è
tenuto ad affidare i lavori di installazione, di trasformazione, di ampliamento
e di manutenzione degli impianti di cui all’articolo 107 ad imprese abilitate
ai sensi dell’articolo 108.
[Gli articoli da 107 a 121 sono stati abrogati dall'articolo 3, comma 1, della legge n. 17 del 2007,
a seguito del l'entrata in vigore del decreto
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115 (L). Certificato di agibilità (legge 18 maggio 1990, n. 46, art.
11, decreto legislativo n. 267 del 2000, articoli 107 e 109). — 1. Il
dirigente o responsabile del competente ufficio comunale rilascia il certificato
di agibilità, dopo aver acquisito anche la dichiarazione di conformità o il
certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto, salvo quanto
disposto dalle leggi vigenti.
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a seguito del l'entrata in vigore del decreto
ministeriale n. 37 del 2008) ]
116 (L). Ordinaria manutenzione degli impianti e cantieri (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 12). — 1. Sono esclusi dagli obblighi della redazione del progetto e del rilascio del certificato di collaudo, nonché dall’obbligo di cui all’articolo 114, i lavori concernenti l’ordinaria manutenzione degli impianti di cui all’articolo 107.
2. Sono altresì esclusi dagli obblighi della redazione del progetto e del
rilascio del certificato di collaudo le installazioni per apparecchi per usi
domestici e la fornitura provvisoria di energia elettrica per gli impianti di
cantiere e similari, fermo restando l’obbligo del rilascio della dichiarazione
di conformità di cui all’articolo 113.
[Gli articoli da 107 a 121 sono stati abrogati dall'articolo 3, comma 1, della legge n. 17 del 2007,
a seguito del l'entrata in vigore del decreto
ministeriale n. 37 del 2008) ]
117 (R). Deposito presso lo sportello unico della dichiarazione di conformità o del certificato di collaudo (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 13). — 1. Qualora nuovi impianti tra quelli di cui ai commi 1, lettere a), b), c), e), e g), e 2 dell’articolo 107 vengano installati in edifici per i quali è già stato rilasciato il certificato di agibilità, l’impresa installatrice deposita presso lo sportello unico, entro trenta giorni dalla conclusione dei lavori, il progetto di rifacimento dell’impianto e la dichiarazione di conformità o il certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto da altre norme o dal regolamento di attuazione di cui all’articolo 19.
2. In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto e la dichiarazione di conformità o il certificato di collaudo, ove previsto, si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto dell’opera di rifacimento. Nella relazione di cui all’articolo 113 deve essere espressamente indicata la compatibilità con gli impianti preesistenti.
3. In alternativa al deposito del progetto, di cui al comma 1, è possibile
ricorrere alla certificazione di conformità dei lavori ai progetti approvati di
cui all’articolo 111.
[Gli articoli da 107 a 121 sono stati abrogati dall'articolo 3, comma 1, della legge n. 17 del 2007,
a seguito del l'entrata in vigore del decreto
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118 (L). Verifiche (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 14). — 1. Per eseguire i collaudi, ove previsti, e per accertare la conformità degli impianti alle disposizioni del presente capo e della normativa vigente, i comuni, le unità sanitarie locali, i comandi provinciali dei vigili del fuoco e l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL) hanno facoltà di avvalersi della collaborazione dei liberi professionisti, nell’ambito delle rispettive competenze, di cui all’articolo 110, comma 1, secondo le modalità stabilite dal regolamento di attuazione di cui all’articolo 119.
2. Il certificato di collaudo deve essere rilasciato entro tre mesi dalla
presentazione della relativa richiesta.
[Gli articoli da 107 a 121 sono stati abrogati dall'articolo 3, comma 1, della legge n. 17 del 2007,
a seguito dell'entrata in vigore del decreto
ministeriale n. 37 del 2008) ]
119 (L). Regolamento di attuazione (legge 18 maggio 1990, n. 46, art.
15). — 1. Con regolamento di attuazione, emanato ai sensi dell’articolo
17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono precisati i limiti per i quali
risulti obbligatoria la redazione del progetto di cui all’articolo 110 e sono
definiti i criteri e le modalità di redazione del progetto stesso in relazione
al grado di complessità tecnica dell’installazione degli impianti, tenuto
conto dell’evoluzione tecnologica, per fini di prevenzione e di sicurezza.
[Gli articoli da 107 a 121 sono stati abrogati dall'articolo 3, comma 1, della legge n. 17 del 2007,
a seguito del l'entrata in vigore del decreto
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120 (L). Sanzioni (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 16). — 1. Alla violazione di quanto previsto dall’articolo 113 consegue, a carico del committente o del proprietario, secondo le modalità previste dal regolamento di attuazione di cui all’articolo 119, una sanzione amministrativa da 51 a 258 euro. Alla violazione delle altre norme del presente capo consegue, secondo le modalità previste dal medesimo regolamento di attuazione, una sanzione amministrativa da 516 a 5164 euro.
2. Il regolamento di attuazione di cui all’articolo 119 determina le
modalità della sospensione delle imprese dal registro o dall’albo di cui all’articolo
108, comma 1, e dei provvedimenti disciplinari a carico dei professionisti
iscritti nei rispettivi albi, dopo la terza violazione delle norme relative alla
sicurezza degli impianti, nonché gli aggiornamenti dell’entità delle
sanzioni amministrative di cui al comma 1.
[Gli articoli da 107 a 121 sono stati abrogati dall'articolo 3, comma 1, della legge n. 17 del 2007,
a seguito del l'entrata in vigore del decreto
ministeriale n. 37 del 2008) ]
121 (L). Abrogazione e adeguamento dei regolamenti comunali e
regionali (legge 18 maggio 1990, n. 46, art. 17). — 1. I comuni e le
regioni sono tenuti ad adeguare i propri regolamenti, qualora siano in contrasto
con le disposizioni del presente capo.
[Gli articoli da 107 a 121 sono stati abrogati dall'articolo 3, comma 1, della legge n. 17 del 2007,
a seguito del l'entrata in vigore del decreto
ministeriale n. 37 del 2008) ]