La progettazione di opere pubbliche affidata a raggruppamenti di professionisti

I requisiti richiesti ai raggruppamenti di professionisti, gli incentivi per i giovani professionisti, il GEIE (Gruppo Europeo di Interesse Economico)

 

I raggruppamenti di professionisti

La Merloni bis prevedeva già, fra le possibilità di affidamento a soggetti esterni, il raggruppamento di progettisti; erano però escluse forme di raggruppamenti temporanei fra professionisti e società di ingegneria (c.d. raggruppamenti misti) e fra due o più società di ingegneria (esclusione, peraltro, in contrasto con la normativa comunitaria).

A partire dalla L. 415/1998 (Merloni ter) la normativa sugli affidamenti degli incarichi di progettazione ammette raggruppamenti temporanei costituiti da tutte le diverse tipologie di soggetti esterni cui le Amministrazioni possono rivolgersi. A tali raggruppamenti si applicano, laddove compatibili, le previsioni di cui all’art. 37 ("Raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di concorrenti"). Fra le disposizioni di quest’ultimo articolo rileva l’ammissibilità di offerte presentate da soggetti non ancora costituiti in raggruppamento prima dell’aggiudicazione.

Il raggruppamento, dunque, può costituirsi sia prima che dopo l’aggiudicazione ma, prima della stipulazione, dal raggruppamento deve comunque emergere il soggetto materialmente investito dei compiti di progettazione (soggetto che, come visto, se ne assume le responsabilità).

Circa i raggruppamenti temporanei di professionisti il Regolamento dispone, fra l’altro, che:

— è vietato (pena l’esclusione dei due concorrenti) ai concorrenti di partecipare alla stessa gara in più di un’associazione temporanea ovvero di partecipare singolarmente e quali componenti di una associazione temporanea (art. 51);

— la stazione appaltante può chiedere, nel caso di raggruppamenti temporanei, che i requisiti finanziari e tecnici necessari per partecipare siano posseduti in misura non superiore al 60% dal capogruppo; la restante percentuale deve essere posseduta cumulativamente dal o dai mandanti, ai quali non possono essere richiesti percentuali di possesso dei requisiti minimi (art. 65 comma 4).

L'art. 90, comma 7 del Codice demanda al Regolamento la definizione di modalità per promuovere la presenza di giovani professionisti nei gruppi concorrenti ai bandi per l’aggiudicazione di incarichi di progettazione. Il Regolamento attua tale disposizione prevedendo che i raggruppamenti temporanei debbano prevedere, al loro interno, la presenza di un professionista abilitato da meno di cinque anni all’esercizio della professione.

 

Consorzi stabili di progettazione

La Merloni quater (L. 166/2002) ha previsto un'ulteriore tipologia di soggetti esterni cui affidare incarichi di progettazione e di direzione: riprendendo tale norma, l'art. 90, comma 1 del Codice menziona espressamente ii consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria, anche in forma mista.

Tali consorzi devono essere formati da almeno tre consorziati che abbiano operato nel settore dei servizi di ingegneria e architettura, per un periodo di tempo non inferiore a cinque anni, e che abbiano deciso di operare in modo congiunto.

Anche in questo caso è vietata la partecipazione a più di un consorzio stabile. Ai fini della partecipazione alle gare per l'affidamento di incarichi di progettazione e attività tecnico-amministrative ad essa connesse, il fatturato globale in servizi di ingegneria e architettura realizzato da ciascuna società consorziata nel quinquennio o nel decennio precedente è incrementato di una percentuale dello stesso: 20 per cento nel primo anno; 15 per cento nel secondo anno; 10 per cento nel terzo anno fino al compimento del quinquennio.

Il materiale qui presentato è in gran parte tratto dal volume "La progettazione dei lavori pubblici" edito da Sistemi editoriali, un marchio delle Edizioni Simone.

Torna su    Home    Avanti