La stima dei costi per la sicurezza

Nell’ambito della normativa in materia di sicurezza del lavoro nei cantieri temporanei e mobili, un particolare aspetto riveste la stima dei costi per sicurezza.

L’obiettivo del legislatore è quello di regolamentare il mercato dell’edilizia laddove i costi della sicurezza sono stati considerati, nel passato, un eccessivo onere dagli imprenditori, il che ha sovente condotto alla mancata applicazione delle norme a fronte di anomali ribassi praticati da alcune categorie di imprese. La problematica, fatta emergere anche dalle associazioni di categoria delle stesse imprese, ha quindi condotto, nell’ambito della normativa sui cantieri temporanei e mobili, a prevedere che il Piano di Sicurezza e Coordinamento, recato dall’art. 12 del D.Lgs. 494/1996, come modificato dal D.Lgs. 528/1999, contenesse “la stima dei relativi costi che non sono soggetti a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici.”.

L’applicazione della normativa, con particolare riguardo proprio alla quantificazione dei costi, ha presentato fin dall’emanazione diverse interpretazioni che hanno reso necessario l’intervento di più istituzioni, enti ed associazioni nel tentativo di chiarire i criteri da seguire in tale determinazione.

È seguita una lunga fase di dibattito fra i diversi attori coinvolti, quali le associazioni di categoria delle imprese, che tendevano ad individuare fra i costi tutti gli oneri derivanti dall’applicazione delle norme di sicurezza, anche quelli derivanti dalle normative previgenti quali DPR 547/55, 303/56, 164/56 e i professionisti, che di fronte alla difficoltà di effettuare calcoli analitici per la valutazione dei costi hanno sovente fatto riferimento a percentuali di riferimento valutando la sicurezza come una quota parte percentuale dei costi delle opere.

Dal dibattito è scaturita  la decisione di effettuare una distinzione, essenziale nella determinazione della Stima contenuta nel PSC, tra:
- gli oneri derivanti dalla sicurezza “ordinaria”, i cui costi sono già inclusi nelle voci di capitolato e/o elenco prezzi e sono imputabili al rispetto delle normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro,
- e quelli derivanti dalla sicurezza “straordinaria”, individuati dal Coordinatore nel PSC ed imputabili a particolari esigenze dettate dal tipo di lavorazioni, dalle condizioni di lavoro, dalle caratteristiche geologiche, ecc., proprie del cantiere specifico, per i quali vanno individuati esattamente i costi aggiuntivi.

Sull’argomento si è pronunciata l’Autorità per i Lavori pubblici con le determinazioni n. 37/2000 del 26.07.2000 e n. 2/2001 del 10.01.2001. Con esse, si è affermato che:
“E’ previsto lo scorporo dal prezzo indicato nei prezzari ufficiali dell’ammontare dell’utile, delle spese generali e degli oneri della sicurezza. Questi sono determinati sulla base di una percentuale calcolata come rapporto tra la stima complessiva delle spese di sicurezza, indicate con SCS, ed il costo complessivo indicato con C. La stima complessiva delle spese di sicurezza si compone di due parti, una parte compresa nel prezzo unitario delle singole lavorazioni [Decreto del Ministero dei lavori pubblici del 19 aprile 2000, n.145, art. 5, comma 1, lett. i)] ed una parte di spese c.d. speciali non incluse nei prezzi [Decreto del Ministero dei lavori pubblici del 19 aprile 2000, n.145, art.5, comma 1, lett. a)]. La loro somma rappresenta il costo della sicurezza non soggetto a ribasso. Sia la parte degli oneri di sicurezza inclusa nei prezzi che quella afferente agli oneri c.d. speciali (la presenza in cantiere dell’ambulanza e del medico, le riunioni mensili degli operai, ecc.) deve essere determinata dal progettista. Nel caso degli oneri inclusi nei prezzi, il progettista determina analiticamente la quota di detti oneri. Nel caso di oneri c.d. speciali, il progettista procede ad un computo metrico degli stessi. La somma degli oneri di sicurezza “speciali” e di quelli inclusi nei prezzi, porta alla determinazione delle spese complessive della sicurezza SCS e, di conseguenza, anche di IS (incidenza media della sicurezza).”

 

Elementi da considerare per la stima dei costi per la sicurezza

In data 03.07.2003 è stato promulgato il D.P.R. n. 222, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 139 del 21.08.2003, recante il Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza. Con il DPR 222 sono stati delineati esattamente sia i contenuti minimi dei Piani di Sicurezza (intesi come Piani di Sicurezza e Coordinamento, Piani di Sicurezza Sostitutivi e Piani Operativi di Sicurezza) sia gli specifici elementi da considerare ai fini della determinazione della Stima dei Costi per la Sicurezza.

In particolare, l’art. 7 ne effettua una precisa elencazione, individuando esattamente i costi che vanno stimati per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere. Essi sono quelli:

Va inoltre precisato che il Regolamento non indica la modalità con cui determinare i costi; per essa si fa riferimento alla citata determinazione dell’Autorità n. 02/2001.

 

Il prezzario per la stima dei costi per la sicurezza

Nell’ambito del quadro normativo ed interpretativo appena descritto, Area Progetti Service, società leader del settore della sicurezza sui luoghi di lavoro, in cui opera da molti anni nell’ambito della ricerca, dei servizi di consulenza e della progettazione di specifici prodotti software, si è sempre espressa nettamente a favore dell’interpretazione secondo cui vanno distinti gli oneri derivanti dall’applicazione delle normative vigenti e quelli derivanti dalle esigenze particolari del cantiere specifico. Tale orientamento è confermato anche dalle esperienze di altri Paesi europei, tra cui la Spagna che fin dal 1986 ha emanato norme in materia.

Il Prezzario dei costi della sicurezza si propone come utile strumento per redigere la Stima dei Costi per la sicurezza in modo completo ed analitico, sulla base di quanto stabilito dalle disposizioni legislative e normative e, nello stesso tempo, in modo rapido ed efficiente.

Sono individuate oltre 1.800 voci di costo, complete di analisi; è inoltre possibile la creazione di nuove voci ed analisi utilizzando l’elenco dei prezzi elementari, che conta a sua volta circa 1.550 prezzi.

Il Prezzario per la Stima dei Costi per la Sicurezza contiene, quindi, tutti gli elementi necessari a redigere la stima in modo “analitico per voci singole, a corpo o a misura” come prescritto dall’art. 7 del DPR 222/03.

La determinazione delle singole voci è stata effettuata sulla base di precise analisi dei costi elementari delle lavorazioni desunte dalle indagini di mercato (su media nazionale) e, ove disponibili, dei costi desunti dai Prezzari delle Opere Pubbliche per le Opere di Sicurezza delle Regioni, pubblicati sui Bollettini Ufficiali Regionali (Regione Campania, Regione Calabria).

Torna su  Home