Compendio di Diritto Sindacale 10 - Edizioni Simone

Compendio di Diritto Sindacale

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Edizioni Simone

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• Box di approfondimento giurisprudenziale e dottrinale • Domande più ricorrenti in sede d'esame o di concorso

Autori

  • Anno Edizione: 2015
  • Edizione: XIX
  • Formato: 15 x 21
  • Pagine: 304
  • Codice: 10
  • Isbn: 9788891405968
  • Prezzo: € 20,00
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    • Il volume, giunto alla XIX edizione, offre un quadro completo ed organico del Diritto Sindacale, analizzandone tutti gli istituti fondamentali, con particolare approfondimento alle tematiche di maggiore importanza e attualità.
      La trattazione è aggiornata all’accordo interconfederale 2014 recante il Testo Unico della rappresentanza, che ha reso operative le regole previste dai precedenti accordi del 2013 e del 2011. Tenuto conto anche della sentenza della Corte costituzionale n. 231, si realizza un nuovo assetto della contrattazione collettiva e della rappresentanza sindacale, idoneo in linea di principio a superare la situazione d’incertezza e di instabilità degli ultimi anni, ma la cui reale efficacia, in un sistema che continua ad essere caratterizzato dalla mancanza di una legge attuativa dell’art. 39 Cost., dovrà essere verificata «alla prova dei fatti».
      Inoltre, per l’importanza che riveste, si è dato adeguatamente conto del D.Lgs. 4-3-2015, n. 23 che, in attuazione del Jobs Act (L. 183/2014), ha introdotto il contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti (cd. CATUC), determinando l’epocale superamento, per tutti i nuovi assunti, del regime garantistico e protettivo in caso di licenziamenti illegittimi contenuto nell’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori, con la finalità di rilanciare l’occupazione e promuovere forme di impiego «stabili».
      Per quanto concerne le caratteristiche del volume, la sistematica espositiva adottata rende lo studio più dinamico e stimola l’attenzione sugli argomenti di maggiore interesse, tra l’altro con apposite domande infratestuali.
      I contenuti sono differenziati mediante l’uso di diversi corpi di stampa, mentre sono sintetizzati in riquadri gli orientamenti dottrinali e giurisprudenziali più consolidati; ove necessario, gli istituti sono riepilogati mediante schemi e tavole sinottiche.
      Al termine di ogni capitolo è presente un questionario per permettere la verifica, passo dopo passo, di quanto studiato.
      Il testo, pertanto, pur essendo prevalentemente indirizzato ai corsi universitari, costituisce un valido sussidio per quanti siano a vario titolo interessati al fenomeno sindacale.
    • Capitolo 1: L’evoluzione storica del fenomeno sindacale
      1. L’organizzazione sindacale e le origini del sindacalismo moderno
      2. La prima evoluzione sindacale in Italia
      3. Il periodo fra le due guerre mondiali e la nascita del corporativismo
      4. Il sindacalismo italiano nella Costituzione repubblicana dal dopoguerra agli anni Settanta
      5. Il sindacalismo italiano dagli anni Ottanta alla fine del XX sec
      6. Lo scenario delle relazioni industriali negli anni Duemila
      7. Nuovi problemi e possibili «soluzioni». La sent. 231/2013 della Corte costituzionale, il Testo Unico della rappresentanza 2014 e il Jobs Act (L. 183/2014)
      8. La linea d’azione del sindacato
      Capitolo 2: Il diritto sindacale e le sue fonti
      1. Il diritto sindacale come ramo del diritto del lavoro
      2. Diritto sindacale: definizione ed autonomia
      3. Evoluzione normativa in materia sindacale
      4. Le fonti del diritto sindacale
      5. Le fonti di diritto internazionale
      6. Le fonti dell’Unione Europea
      Capitolo 3: I sindacati nell’ordinamento giuridico vigente. Rappresentanza e rappresentatività sindacale
      1. Il concetto di sindacato
      2. La posizione del sindacato nella Costituzione
      3. Segue: Il sistema attuale
      4. I soci e le loro posizioni soggettive
      5. La «rappresentatività» del sindacato
      6. La rappresentatività sindacale ai fini della legislazione di sostegno contenuta nel Titolo III dello Statuto dei Lavoratori. Il criterio dell’art. 19 dello Statuto, la sua modifica (1995) e la sent. 231/2013 della Corte costituzionale
      7. La rappresentatività sindacale ai fini della contrattazione collettiva. Gli accordi interconfederali del 2011/2013 e del 2014 (Testo Unico della rappresentanza)
      8. I criteri di accertamento della rappresentatività sindacale nel pubblico impiego
      Capitolo 4: L’organizzazione sindacale
      1. Classificazione dei sindacati
      2. L’organizzazione dei sindacati dei lavoratori
      3. L’organizzazione dei datori di lavoro
      4. L’attività sindacale al di fuori delle strutture associative
      5. L’organizzazione sindacale internazionale
      6. La rappresentanza dei lavoratori a livello aziendale
      7. La rappresentanza dei lavoratori nelle imprese di dimensioni europee: i
      Comitati aziendali europei (CAE)
      Capitolo 5: La libertà sindacale
      1. Il principio costituzionale (art. 39, co. 1, Cost.)
      2. Libertà sindacale e diritto di associazione
      3. Contenuto della libertà sindacale
      4. Pluralismo sindacale
      5. La libertà sindacale negativa
      6. Il problema dei limiti soggettivi al diritto di libertà sindacale
      7. Altre fonti del principio di libertà sindacale: le convenzioni internazionali e europee
      8. Segue: Lo Statuto dei Lavoratori
      Capitolo 6: L’autonomia sindacale
      1. L’autonomia collettiva
      2. L’autonomia collettiva sindacale
      3. L’autonomia organizzativa
      4. L’autonomia amministrativa
      5. L’autonomia negoziale
      6. L’autotutela
      7. L’autonomia politica
      Capitolo 7: L’attività sindacale nei luoghi di lavoro: rappresentanze e diritti sindacali
      1. Generalità
      2. Le rappresentanze sindacali aziendali (RSA)
      3. Le rappresentanze sindacali unitarie (RSU). Dal Protocollo del 1993 all’accordo interconfederale del 2014 (Testo Unico della rappresentanza)
      4. I dirigenti delle rappresentanze sindacali in azienda (RSA o RSU) e i loro diritti
      5. Gli altri diritti sindacali previsti dallo Statuto: il diritto di assemblea (art. 20)
      6. Segue: Il referendum (art. 21)
      7. Segue: Il diritto di affissione (art. 25)
      8. Segue: Il diritto di utilizzazione dei locali (art. 27)
      9. Segue: Il diritto di raccogliere contributi e svolgere opera di proselitismo (art. 26)
      10. Il campo di applicazione del Titolo III dello Statuto dei lavoratori
      11. Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
      12. L’informazione e la consultazione delle rappresentanze aziendali
      13. L’applicabilità dello Statuto dei Lavoratori e le prerogative sindacali nel pubblico impiego
      Capitolo 8: La repressione della condotta antisindacale
      1. Funzione e importanza dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori
      2. Il comportamento antisindacale
      3. La legittimazione ad agire per il procedimento di repressione della condotta antisindacale
      4. Il procedimento
      5. L’applicabilità dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori al pubblico impiego
      Capitolo 9: Concertazione sociale, dialogo sociale e partecipazione
      1. La concertazione sociale dell’economia
      2. Evoluzione della dinamica concertativa
      3. Dalla concertazione sociale al dialogo sociale
      4. La breve ripresa del metodo concertativo: il Protocollo in materia di previdenza, lavoro e competitività del 2007
      5. Le relazioni Governo-sindacati tra il 2009 e il 2014
      6. La partecipazione istituzionale
      7. La partecipazione aziendale
      Capitolo 10: La contrattazione collettiva
      1. L’oggetto e i soggetti della contrattazione collettiva
      2. Livelli e procedure della contrattazione collettiva
      3. L’evoluzione della contrattazione collettiva. Dal dopoguerra al Protocollo del 1993
      4. La riforma della contrattazione collettiva. Gli accordi interconfederali del 2009, 2011, 2013 e il Testo Unico della rappresentanza 2014
      5. Le nuove regole della contrattazione collettiva in base agli accordi interconfederali 2011, 2013 e all’accordo interconfederale 2014 (T.U. della rappresentanza 2014)
      6. La titolarità della contrattazione. I criteri di selezione previsti negli accordi 2011/2013 e nell’accordo 2014 (T.U. della rappresentanza)
      7. L’efficacia e l’esigibilità del contratto collettivo in base agli accordi interconfederali del 2011/2013 e al T.U. della rappresentanza 2014
      8. Le intese derogatorie a livello decentrato
      Capitolo 11: Il contratto collettivo
      Sezione Prima: Evoluzione storica
      1. Dai contratti collettivi corporativi al contratto collettivo prefigurato dalla Costituzione
      2. Il contratto collettivo con efficacia erga omnes ex L. 741/1959
      3. Gli attuali contratti collettivi
      Sezione Seconda
      Il contratto collettivo di diritto comune
      1. Caratteri del contratto collettivo di diritto comune
      2. La posizione del contratto collettivo di diritto comune tra le fonti di disciplina del rapporto di lavoro. L’efficacia oggettiva
      3. Segue: Il rapporto tra diverse fonti contrattuali
      4. L’efficacia soggettiva del contratto collettivo di diritto comune
      5. Interpretazione del contratto collettivo
      6. Efficacia spaziale e temporale del contratto collettivo di diritto comune
      7. Il contenuto obbligatorio dei contratti collettivi di diritto comune
      Capitolo 12: La contrattazione collettiva nel pubblico impiego
      1. Evoluzione normativa
      2. Elementi di specialità della contrattazione collettiva nel settore pubblico e ambito di applicazione
      3. L’articolazione della contrattazione collettiva
      4. I soggetti della contrattazione
      5. Il procedimento di contrattazione collettiva
      6. Interpretazione dei contratti collettivi
      7. Il nuovo sistema delle relazioni sindacali nel lavoro pubblico
      Capitolo 13: L’autotutela sindacale: lo sciopero
      1. L’evoluzione storica dello sciopero nell’ordinamento giuridico italiano
      2. Lo sciopero nella Costituzione
      3. Concetto e natura giuridica dello sciopero
      4. Titolarità del diritto di sciopero
      5. Gli effetti dello sciopero
      6. I limiti al diritto di sciopero: generalità
      7. Segue: Limiti esterni al diritto di sciopero
      8. Segue: Limiti interni al diritto di sciopero
      Capitolo 14: Lo sciopero nei servizi pubblici essenziali
      1. La L. 146/1990 sull’esercizio del diritto di sciopero nel campo dei servizi pubblici essenziali e la riforma ex L. 83/2000
      2. I servizi pubblici essenziali
      3. La regolamentazione dello sciopero
      4. Le altre misure previste dalla legge per la regolamentazione dello sciopero: preavviso, obbligo di informazione e tentativo di conciliazione
      5. Altri strumenti per la regolamentazione dello sciopero: le delibere d’invito e di valutazione della Commissione di garanzia e i poteri d’intervento preventivo
      6. La precettazione
      7. L’apparato sanzionatorio
      8. Discipline speciali
      Capitolo 15: Altre forme di lotta sindacale. La serrata
      1. Forme di lotta sindacale diverse dallo sciopero
      2. Segue: L’occupazione dell’azienda, il cd. sciopero bianco e il boicottaggio
      3. Attività strumentali rispetto allo sciopero
      4. I mezzi di lotta del datore di lavoro: la serrata (lock-out)
    • • al contratto a tutele crescenti (D.Lgs. 4-3-2015, n. 23 di attuazione del Jobs Act)
      Testo Unico della rappresentanza