Manuale di Contabilità e Finanza degli Enti Locali 25/4 - Edizioni Simone

Manuale di Contabilità e Finanza degli Enti Locali

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Edizioni Simone

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Aggiornata al "decreto enti locali" 2015 e alla legge di stabilità 2015

Autori

  • Anno Edizione: 2015
  • Edizione: XX
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 352
  • Codice: 25/4
  • Isbn: 9788891407474
  • Prezzo: € 28,00
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    • La XX edizione del Manuale si presenta rinnovata nella struttura e nei contenuti per tenere adeguatamente conto delle due importanti riforme che hanno interessato negli ultimi anni l’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali.
      La prima riforma, ispirata ai principi del federalismo fiscale, intendeva garantire a tali enti un’effettiva autonomia finanziaria di entrata e di spesa, ma ha subito nel tempo numerose battute d’arresto, dovute alla necessità di coinvolgere maggiormente Comuni e Province nel raggiungimento degli obiettivi complessivi di finanza pubblica, e può dirsi ad oggi tutt’altro che compiuta.
      La seconda riforma, nata dalla necessità di armonizzare i sistemi contabili degli enti territoriali, al fine di facilitare il confronto e il consolidamento dei dati di bilancio dell’intero settore pubblico, sta invece muovendo i primi passi proprio in questi mesi, al termine di un triennio di sperimentazione.
      Il D.Lgs. 126/2014 ha infatti indicato nel 2015 l’anno della definitiva entrata in vigore del nuovo regime contabile, dando tuttavia la possibilità agli enti che non hanno partecipato alla suddetta sperimentazione di rinviare al 2016 gran parte dei nuovi adempimenti e di rifarsi ancora per un anno ad alcune disposizioni previste dalla precedente normativa.
      Il testo affronta tali argomenti in modo chiaro e completo, anche alla luce dei più recenti provvedimenti normativi:
      — il D.L. 78/2015 (cd. decreto enti locali 2015, G.U. n. 140 del 19-6-2015, S.O. n. 32), che ha, fra le altre cose, modificato i vincoli del patto di stabilità interno e prorogato i termini per il riaccertamento straordinario dei residui;
      — il D.L. 192/2014 (cd. decreto milleproroghe 2015), conv. in L. 11/2015, che ha rinviato al 2016 l’adozione dell’imposta municipale secondaria e introdotto novità in tema di riequilibrio finanziario degli enti locali;
      — la L. 190/2014 (legge di stabilità 2015), che ha definito la disciplina del patto di stabilità interno per il triennio 2015-2018 e dettato norme volte a facilitare l’avvio del processo di armonizzazione contabile degli enti territoriali.
      Per le sue caratteristiche, il volume offre un utile supporto agli operatori del settore e a quanti si accingono a sostenere esami universitari o a partecipare a concorsi pubblici banditi dagli enti locali nell’area economico-finanziaria.
    • Parte I
      La finanza
      Capitolo 1: L’autonomia finanziaria, il federalismo fiscale e il patto di stabilità
      1. L’autonomia finanziaria degli enti locali: la L. cost. 3/2001
      A) Le origini del federalismo fiscale
      B) La L. cost. 3/2001 e il nuovo art. 119
      2. L’attuazione del federalismo fiscale: la L. 42/2009
      3. Il D.Lgs. 267/2000 (T.U.E.L.)
      4. La potestà regolamentare
      5. I limiti all’autonomia finanziaria degli enti locali: il patto di stabilità interno
      A) Enti assoggettati al patto
      B) Calcolo degli obiettivi programmatici
      C) Esclusioni dal saldo valido ai fini del rispetto del patto
      D) Modifiche agli obiettivi programmatici: i patti di solidarietà
      E) Monitoraggio e certificazione dei risultati conseguiti
      F) Sanzioni a carico degli enti inadempienti
      6. Segue: La L. cost. 1/2012 e il vincolo del pareggio di bilancio
      Capitolo 2: Le entrate tributarie
      1. La riforma del sistema impositivo dei Comuni: il D.Lgs. 23/2011 sul cd. federalismo fiscale municipale
      2. Le entrate tributarie dei Comuni
      A) L’imposta unica comunale (IUC)
      B) L’imposta municipale propria (IMU)
      C) Il tributo per i servizi indivisibili (TASI)
      D) La tassa sui rifiuti (TARI)
      E) L’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni
      F) L’imposta di scopo per opere pubbliche
      G) L’imposta di soggiorno e l’imposta di sbarco
      H) La tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche
      I) La tassa per concorsi a posti di ruolo
      L) L’addizionale IRPEF
      M) La compartecipazione IRPEF
      N) La compartecipazione IVA
      O) L’addizionale comunale sui diritti di imbarco
      3. Le principali entrate tributarie delle Province e delle Città metropolitane
      A) Premessa
      B) Il tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell’ambiente
      C) La tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche
      D) L’imposta provinciale di trascrizione (IPT)
      E) L’addizionale e la compartecipazione provinciale all’IRPEF
      F) Il gettito dell’imposta sulle assicurazioni RCA
      G) Il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi
      Capitolo 3: Le entrate extratributarie
      1. Classificazione delle entrate extratributarie
      2. Le entrate derivanti dalla gestione dei servizi pubblici
      A) I proventi derivanti da servizi pubblici a rilevanza economica
      B) I proventi derivanti da servizi pubblici a domanda individuale
      3. Le altre entrate extratributarie
      Capitolo 4: Le entrate da trasferimenti e i fondi europei
      1. Introduzione
      2. Le entrate da trasferimenti dello Stato
      A) I trasferimenti erariali secondo il T.U.E.L. e il D.Lgs. 504/1992
      B) La soppressione dei trasferimenti erariali: la L. 42/2009 e i suoi decreti attuativi
      3. Le entrate da trasferimenti delle Regioni
      4. I fondi europei
      A) Obiettivi della politica di coesione dell’Unione europea
      B) I fondi strutturali
      C) Gli altri fondi
      D) La Banca Europea per gli Investimenti (BEI)
      Parte II
      La contabilità
      Capitolo 1: Nozioni di ragioneria pubblica
      1. La ragioneria pubblica ed i suoi rapporti con altre discipline
      2. Classificazione delle aziende
      A) Secondo la funzione economica prevalente
      B) Secondo la natura del soggetto aziendale
      3. L’azienda composta pubblica
      4. L’acquisizione delle risorse
      5. L’utilizzo delle risorse
      6. Conseguenze dell’assenza dei meccanismi di mercato
      7. Le condizioni di equilibrio
      8. Il sistema informativo
      9. Il sistema delle rilevazioni
      10. L’introduzione della contabilità economica negli enti locali
      11. Esempi di applicazione del metodo della partita doppia nella gestione degli enti locali
      A) Finanziamenti regionali finalizzati di parte corrente
      B) Concessione o contrazione di mutui
      C) Trasferimenti in conto capitale
      D) Utilizzo di entrate vincolate
      E) Assegnazione delle risorse ai responsabili e relativo impiego
      Capitolo 2: L’ordinamento contabile degli enti locali
      Introduzione
      Sezione Prima
      L’ordinamento contabile previgente
      1. Le fonti normative
      2. I principi dell’ordinamento contabile
      A) Il D.Lgs. 77/1995
      B) Il D.Lgs. 267/2000
      3. L’armonizzazione dei bilanci degli enti locali ai conti pubblici
      4. La contabilità economica
      5. L’ambito di applicazione e la potestà regolamentare
      6. Il servizio economico-finanziario
      Sezione Seconda
      Il nuovo ordinamento contabile
      1. L’attuazione della riforma: il D.Lgs. 118/2011
      2. Le regole contabili uniformi: i principi contabili generali
      A) Annualità
      B) Unità
      C) Universalità
      D) Integrità
      E) Veridicità, attendibilità, correttezza e comprensibilità
      F) Significatività e rilevanza
      G) Flessibilità
      H) Congruità
      I) Prudenza
      L) Coerenza
      M) Continuità e costanza
      N) Comparabilità e verificabilità
      O) Neutralità
      P) Pubblicità
      Q) Equilibrio di bilancio
      R) Competenza finanziaria
      S) Competenza economica
      T) Principio della prevalenza della sostanza sulla forma
      3. Le regole contabili uniformi: i principi contabili applicati
      A) Il principio della programmazione di bilancio
      B) Il principio della contabilità finanziaria
      C) Il principio della contabilità economico-patrimoniale
      D) Il principio del bilancio consolidato
      4. Il piano dei conti integrato
      5. Gli schemi di bilancio comuni
      6. La Commissione per l’armonizzazione degli enti territoriali
      Capitolo 3: La programmazione
      Sezione Prima
      L’ordinamento contabile previgente
      1. Il sistema della contabilità finanziaria e la programmazione
      2. Il programma di mandato e il piano generale di sviluppo
      3. La relazione previsionale e programmatica
      4. Il bilancio pluriennale
      5. Il bilancio annuale
      6. Il piano esecutivo di gestione
      A) L’art. 169 del T.U.E.L.
      B) La redazione del piano esecutivo di gestione
      C) Fase preparatoria
      D) Fase della gestione operativa
      7. Gli altri allegati al bilancio di previsione
      8. L’approvazione del bilancio e dei suoi allegati
      A) Approvazione
      B) Esercizio provvisorio
      Sezione Seconda
      Il nuovo ordinamento contabile
      1. Il documento unico di programmazione (DUP)
      A) Termini di presentazione e struttura
      B) La Sezione Strategica (SeS)
      C) La Sezione Operativa (SeO)
      2. Il bilancio di previsione finanziario
      A) Definizione e funzioni
      B) La struttura
      C) La procedura di approvazione e l’esercizio provvisorio
      D) I documenti da allegare
      3. Il piano esecutivo di gestione
      A) Definizione e funzioni
      B) La struttura
      C) La procedura di approvazione
      4. Il piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio
      Capitolo 4: La gestione del bilancio
      1. La gestione del bilancio
      2. La gestione delle entrate
      A) L’accertamento
      B) La riscossione
      C) Il versamento
      3. La gestione delle spese: l’impegno
      A) L’impegno
      B) La costituzione dell’impegno su impulso d’ufficio
      C) La prenotazione dell’impegno, le spese di investimento e il fondo pluriennale vincolato
      4. Segue: La liquidazione
      5. Segue: L’ordinazione e il pagamento
      6. Le variazioni di bilancio
      A) Variazioni al solo PEG
      B) Variazioni congiunte del PEG e del bilancio
      C) Prelievo dal fondo di riserva
      D) Le delibere di variazione di bilancio
      7. Gli equilibri di bilancio
      8. Gli strumenti di intervento per ripristinare gli equilibri
      A) Le segnalazioni obbligatorie
      B) La verifica ordinaria degli equilibri e le misure di riequilibrio
      Capitolo 5: La tesoreria
      1. Il servizio di tesoreria
      A) Affidamento del servizio
      B) Oggetto del servizio
      2. Verifiche ordinarie e straordinarie di cassa
      3. Il conto del tesoriere
      4. La tesoreria unica
      5. Il superamento del sistema di tesoreria unica: il D.Lgs. 279/1997 e la tesoreria mista
      6. La sospensione del sistema di tesoreria di cui al D.Lgs. 279/1997 e il ripristino temporaneo
      della tesoreria unica
      Capitolo 6: Il finanziamento degli investimenti
      1. Introduzione
      2. L’assunzione di mutui
      3. Segue: L’assunzione di mutui con la Cassa Depositi e Prestiti
      A) Natura giuridica e compiti della Cassa Depositi e Prestiti
      B) Prestiti di scopo ordinari e flessibili
      C) Procedura di finanziamento: la fase istruttoria
      D) Segue: il perfezionamento del contratto
      E) Procedura per l’erogazione
      F) Condizioni generali dei contratti e variazioni post-concessione
      4. I prestiti obbligazionari
      5. I prodotti derivati
      6. Le aperture di credito
      7. La locazione finanziaria
      8. Le anticipazioni di tesoreria
      9. Il piano economico-finanziario
      A) Analisi della domanda
      B) Analisi dell’offerta
      C) Determinazione della tariffa
      D) Verifica dell’equilibrio economico
      E) Verifica dell’equilibrio finanziario
      Capitolo 7: Risultati di gestione e rendiconti
      Sezione Prima
      L’ordinamento contabile previgente
      1. Il rendiconto della gestione
      2. Il conto del bilancio
      A) La ripartizione e l’utilizzo dell’eventuale avanzo di amministrazione
      B) Struttura del conto del bilancio
      3. Tabelle annesse al conto del bilancio
      A) I parametri gestionali del triennio
      B) I parametri di riscontro del deficit strutturale
      4. Il conto economico
      A) Componenti positivi e negativi
      B) Le scritture di assestamento
      C) Struttura del conto economico
      5. Il prospetto di conciliazione
      A) La trasformazione delle rilevazioni finanziarie in rilevazioni economiche
      6. Il conto del patrimonio
      A) Le attività
      B) Le passività
      C) I conti d’ordine
      7. Esempi di trasformazione dei risultati finanziari in dati economico-patrimoniali attraverso il prospetto di conciliazione
      8. Formazione e approvazione del rendiconto
      A) Formazione
      B) Fase della predisposizione
      C) Fase della decisione
      Sezione Seconda
      Il nuovo ordinamento contabile
      1. Il rendiconto della gestione
      A) I termini e le modalità di presentazione
      B) Gli allegati
      2. Il conto del bilancio
      A) Le funzioni e la struttura
      B) Il riaccertamento dei residui e il fondo pluriennale vincolato
      C) Il risultato di amministrazione
      3. Il conto economico
      4. Lo stato patrimoniale
      5. Il bilancio consolidato
      Capitolo 8: La revisione economico-finanziaria
      1. Premessa
      2. Il Collegio dei revisori
      3. Prerogative e funzioni
      A) Prerogative
      B) Funzioni
      4. Responsabilità dei revisori
      5. Compenso dei revisori
      Capitolo 9: Il risanamento finanziario
      1. Gli enti in deficit strutturale
      A) Definizione
      B) Conseguenze
      C) Procedura di riequilibrio finanziario pluriennale
      2. Il dissesto finanziario
      3. La deliberazione di dissesto
      A) Conseguenze
      B) Ruolo della Corte dei conti
      C) Restrizioni alla gestione del bilancio
      4. Il risanamento
      A) L’organo straordinario di liquidazione
      B) Il piano di rilevazione della massa passiva
      C) L’accertamento della massa attiva
      D) Il piano di estinzione
      E) Debiti non ammessi alla liquidazione
      F) La procedura di liquidazione semplificata
      G) La procedura straordinaria di cui all’art. 268bis
      5. Il bilancio stabilmente riequilibrato
      Capitolo 10: I controlli interni ed esterni sulla gestione
      1. Nozione di controllo
      2. I controlli interni nell’ambito delle pubbliche amministrazioni
      A) Il D.Lgs. 286/1999
      B) I controlli interni nel T.U.E.L.
      3. Il controllo di regolarità amministrativa e contabile
      4. Il controllo strategico
      5. I controlli sulle società partecipate non quotate
      6. Il controllo sugli equilibri finanziari
      7. Il controllo di gestione
      A) Definizione
      B) La contabilità analitica
      C) Il sistema degli indicatori
      8. I controlli esterni: la Corte dei conti
      Parte III
      La gestione de i beni e l’attività contrattuale
      Capitolo 1: I beni degli enti locali
      1. I beni pubblici
      2. I beni demaniali
      3. Il regime giuridico dei beni demaniali
      4. L’utilizzazione dei beni demaniali
      5. Acquisto e perdita della demanialità
      6. I beni patrimoniali
      7. I beni patrimoniali indisponibili
      8. Il regime giuridico dei beni patrimoniali indisponibili
      9. Beni patrimoniali disponibili: concetto e regime giuridico
      10. Demanio e patrimonio di Province e Comuni
      A) Demanio provinciale e comunale
      B) Patrimonio provinciale e comunale
      11. I principali beni demaniali e patrimoniali degli enti territoriali
      A) Demanio
      B) Patrimonio indisponibile
      12. Il trasferimento agli enti locali di beni immobili dello Stato: la L. 42/2009 e il D.Lgs. 85/2010 (cd. federalismo demaniale)
      Capitolo 2: La valutazione e la gestione dei beni
      1. Gli inventari
      A) Introduzione
      B) Inventario dei beni demaniali e dei beni patrimoniali
      C) Inventari di Province e Comuni
      2. La valutazione dei beni patrimoniali
      3. La tutela dei beni pubblici
      4. La gestione del patrimonio degli enti locali
      Capitolo 3: L’attività contrattuale
      1. Tipologie di contratti
      2. Fonti normative
      3. Il Codice dei contratti pubblici
      A) La disciplina e la struttura
      B) I principi
      C) Ambito di applicazione del Codice: soggettivo ed oggettivo
      4. Il regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice dei contratti
      5. Il procedimento di evidenza pubblica
      A) La deliberazione a contrarre
      B) La scelta del contraente
      C) La stipula del contratto
      D) L’approvazione del contratto
      6. Ripartizione delle competenze fra Consiglio, Giunta e dirigenti in materia di contratti
      Capitolo 4: I contratti pubblici relativi a lavori
      1. I lavori pubblici
      2. L’appalto di lavori pubblici
      3. La concessione di lavori pubblici
      4. I lavori in economia
      5. La procedura ristretta semplificata
      Capitolo 5: I contratti pubblici relativi a forniture e servizi e gli appalti nei settori speciali
      1. I contratti pubblici relativi alle forniture
      2. I contratti pubblici relativi ai servizi
      3. Gli appalti nei settori speciali
      A) Ambito di applicazione soggettiva
      B) L’individuazione dei settori speciali
      C) Esclusioni
      D) Valore degli appalti
      4. Le convenzioni Consip
      5. Il mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA)
    • Aggiornato al "decreto enti locali" 2015 e alla legge di stabilità 2015