L'attuale organizzazione del Ministero del Lavoro e
delle Politiche sociali è frutto di un incessante cammino legislativo,
finalizzato a conferire ad esso un assetto dinamico ed adeguato alle importanti funzioni svolte in campo economico e sociale.
A livello centrale, le tappe più recenti di tale
evoluzione sono rappresentate dal D.Lgs. 300/1999 e D.Lgs. 241/2003, dal D.P.R. 29 luglio 2004, n. 244 e dal D.M. 1° dicembre 2004, con
i quali è stata snellita e riorganizzata la struttura del Ministero, tenendo conto anche di importanti riforme che hanno avuto una notevole ricaduta sull'ambito delle attribuzioni ministeriali, anche rispetto ai compiti che contemporaneamente entravano a far parte delle competenze delle autonomie locali (D.Lgs. 46/1997, artt. 117 e ss. Cost. come modificati con L. cost. 3/2001, D.Lgs. 276/2003).
A livello periferico, una tappa decisiva è stata il D.M. 7-1-1996, n. 687 che ha
accorpato in un'unica struttura i precedenti Uffici regionali e provinciali per
il lavoro e la massima occupazione e gli Ispettorati regionali e provinciali del
lavoro, dando così vita alle Direzioni regionali e provinciali del
lavoro .
Di rilievo, infine, il D.Lgs. 23-4-2004, n.
124 che, nel riformare la materia delle ispezioni del lavoro, ha
riconosciuto al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali un ruolo
centrale e propulsivo di tutta l'attività di vigilanza in campo sociale ed
ha istituito, nell'ambito della struttura del Ministero, nuovi organismi di
coordinamento sia a livello centrale che periferico.
Indice:
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e le sue attribuzioni - Gli organi centrali del Ministero - Organi amministrativi periferici.
Appendice
Normativa
- Costituzione della Repubblica Italiana, approvata
dall'Assemblea Costituente il 22-12-1947, promulgata dal Capo provvisorio
dello Stato il 27-12-1947 ed entrata in vigore l'1-1-1948 (Articoli estratti);
- D.M. 7 novembre 1996, n. 687. - Regolamento recante norme
per l'unificazione degli uffici periferici del Ministero del lavoro e della
previdenza sociale e l'istituzione delle direzioni regionali e provinciali del
lavoro;
- D.Lgs. 23 dicembre 1997, n. 469. - Conferimento alle
regioni e agli enti locali di funzioni e compiti in materia di mercato del
lavoro, a norma dell'articolo 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59 (Articoli
estratti);
- D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300. - Riforma
dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo
1997, n. 59 (Articoli estratti);
- Direttiva 9 ottobre 2000 (Bollettino ufficiale del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale n. 11, s.o. novembre 2000). -
Definizione dei compiti delle direzioni regionali e provinciali del lavoro;
- D.P.R. 26 marzo 2001, n. 176 . - Regolamento di
organizzazione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche
sociali;
- D.P.R. 17 maggio 2001, n. 297. - Regolamento di
organizzazione degli uffici di diretta collaborazione del Ministro del lavoro;
- Decreto direttoriale 21 maggio 2001. - Criteri generali
per l'organizzazione delle direzioni regionali e delle direzioni provinciali
del lavoro;
- D.Lgs. 23 aprile 2004, n. 124. - Razionalizzazione delle
funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro, a norma
dell'articolo 8 della legge 14 febbraio 2003, n. 30;
- D.P.R. 29 luglio 2004, n. 244 . - Regolamento di
riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
- D.M. 1° dicembre 2004. - Uffici di livello dirigenziale
non generale del Segretariato generale e relativi compiti. Uffici di livello
dirigenziale non generale nell'ambito di ciascuna Direzione generale del
Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali;