Diritto Penitenziario 331 - Edizioni Simone

Diritto Penitenziario

abstract

Edizioni Simone

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Manuale completo per la preparazione ai concorsi nell'Amministrazione penitenziaria - Teoria e Quiz di Autovalutazione

Autori

  • Anno Edizione: 2010
  • Formato: 17x24
  • Pagine: 608
  • Codice: 331
  • Isbn: 9788824454537
  • Prezzo: € 36,00
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    • Dopo il successo e i lusinghieri apprezzamenti del Manuale di Diritto Penitenziario edito dalla Tribuna di Piacenza (ad appena dodici mesi dall'uscita si rese necessario ristamparlo) abbiamo ritenuto opportuno, a distanza di qualche anno, presentare un nuovo volume, edito dalla Simone, completamente riveduto ed aggiornato.
      Il testo, peraltro, si completa con una serie di tavole sinottiche, le quali costituiscono sia un mezzo di ripasso sia uno strumento pratico per lo studio della disciplina. Da segnalare, altresì, gli utili questionari posizionati al termine dei vari capitoli.
      Il volume si colloca all'interno della ricerca delle Scienze Penitenziarie, che oggi hanno raggiunto punte altamente significative per effetto di un'aumentata e diffusa sensibilità concernente una situazione di disagio che interessa un consistente numero di persone, con notevoli ricadute sull'intero apparato sociale. Va da sé che il carcere ha sempre rappresentato in filigrana la società da cui promana e da cui è gestito; mai come oggi è specchio fedele della crisi morale e valoriale tipica della società di cui siamo membri.
      Il testo, inoltre, avalla ed invera proposte di inserire il Diritto Penitenziario tra gli insegnamenti da tenere attivi nelle Facoltà Giuridiche, attesa anche l'importanza di una realtà disciplinare indispensabile per il completamento di un corretto curriculum formativo.
      Questa pubblicazione, che vuole occuparsi, in modo sistemico, di una materia complessa e di ampio respiro, intende soprattutto offrire una prima presa di contatto ed un approccio alla delicata tematica del diritto e del mondo penitenziario.
      Il testo offre, quindi, a chiunque vi abbia interesse non pochi spunti di riflessione sull'affascinante mondo dell'esecuzione della pena detentiva, che ha pur sempre l'uomo come protagonista assoluto, con i suoi interrogativi, con la sua possibilità di scelta tra il bene e il male, con la sua libertà eventualmente di cambiare e di riscattarsi.
      È, infine, da segnalare al lettore che la particolare cura, che abbiamo prestato nel cercare di fornire uno strumento di studio il più aggiornato possibile, ci ha spinto a descrivere, nei suoi elementi essenziali, anche il recentissimo disegno di legge n. 3291 bis concernente “Disposizioni relative all'esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno”.
      Per fornire anche un momento di autovalutazione, ogni capitolo è completato da una batteria di quesiti a risposta multipla, tratti dalle banche dati utilizzate in occasione di concorsi banditi dall'Amministrazione penitenziaria e disponibili sul portale www.giustizia.it.
    • Introduzione
      1. Il sistema sanzionatorio vigente
      2. Il rapporto di esecuzione
      2.1 Concetti e presupposti
      2.2 L’oggetto dell’esecuzione penale
      2.3 Le vicende del rapporto di esecuzione ed il trattamento penitenziario
      3. L’istituzione penitenziaria: generalità
      4. Cenni storici sulle prigioni
      PARTE PRIMA
      IL DIRITTO PENITENZIARIO
      Capitolo 1 - Il diritto penitenziario
      1. Nozione, oggetto ed autonomia
      2. Rapporti fra diritto penitenziario, diritto penale e diritto processuale penale
      3. Rapporti fra il diritto penitenziario, la scienza penitenziaria e la tecnica penitenziaria
      4. Rapporti del diritto penitenziario con le cosiddette scienze ausiliarie
      5. La scienza del diritto penitenziario
      Capitolo 2 - Le fonti del diritto penitenziario
      1. Generalità
      2. Le principali fonti del diritto penitenziario
      3. Come si è giunti alla recente normativa penitenziaria
      Questionario
      PARTE SECONDA
      L’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
      Capitolo 1 - Organizzazione dell’Amministrazione penitenziaria
      1. Premessa
      2. Dalla direzione generale delle carceri al dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria
      3. L’Amministrazione centrale attuale
      4. L’istituto superiore di studi penitenziari
      5. L’organizzazione periferica dell’Amministrazione penitenziaria
      5.1 Il Provveditorato Regionale
      5.2 Gli Istituti penitenziari
      5.3 Visite agli istituti
      5.4 Gli edifici adibiti ad istituti penitenziari
      5.5 I centri di servizio sociale, oggi denominati uffici di esecuzione penale esterna
      6. La giustizia minorile
      Capitolo 2 - Gli operatori penitenziari
      1. Premessa: l’organizzazione degli istituti penitenziari e dei centri di servizio sociale secondo il principio delle aree o settori operativi
      2. Il direttore dell’istituto penitenziario
      3. L’educatore
      4. Il Corpo di polizia penitenziaria
      5. L’assistente sociale
      6. I professionisti esperti
      7. Il cappellano
      8. L’organizzazione sanitaria: il personale
      8.1 La riforma della medicina penitenziaria
      8.2 Il personale del cd. Presidio Sanitario Locale Penitenziario
      8.3 Il personale medico e paramedico
      9. Gli altri operatori: cenni
      10. L’attività del volontariato nella riforma penitenziaria del 1975
      10.1 L’assistente volontario ed i suoi compiti
      10.2 La comunità esterna
      10.3 Gli enti locali
      Questionario
      PARTE TERZA
      LA MAGISTRATURA DI SORVEGLIANZA
      Capitolo 1 - La magistratura di sorveglianza
      1. Premessa
      2. Il magistrato di sorveglianza
      2.1 L’ufficio di sorveglianza
      2.2 La competenza per materia
      3. Il tribunale di sorveglianza
      3.1 La competenza per materia
      3.2 Il Presidente
      4. La magistratura di sorveglianza per i minorenni
      5. La magistratura militare di sorveglianza
      Questionario
      PARTE QUARTA
      IL REGIME PENITENZIARIO
      e l’ordinamento internazionale

      Capitolo 1 " Il regime penitenziario nell’ambito delle garanzie sovranazionali
      1. L’O.N.U. e i diritti umani: strumenti dell’Organizzazione Internazionale delle Nazioni Unite
      1.1 Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo (1948) e Patto Internazionale dei Diritti civili e politici (1966)
      1.2 Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani e degradanti (1984)
      1.3 Ulteriori strumenti O.N.U
      2. Il Consiglio d’Europa e i Diritti umani
      2.1 Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo
      2.2 Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene e dei trattamenti inumani o degradanti
      2.3 Regole penitenziarie europee
      3. Problema dell’efficacia della normativa internazionale in materia di diritti umani
      Questionario
      PARTE QUINTA
      IL TRATTAMENTO PENITENZIARIO
      Capitolo 1 " Osservazione della personalità e trattamento penitenziario: considerazioni storico-criminologiche
      1. Premessa
      2. L’osservazione della personalità ed il trattamento penitenziario fino alla riforma del 1975
      2.1 Generalità
      2.2 L’esperienza italiana fino al R.D.L. 1404/34
      2.3 Le prime iniziative di riforma, la nascita dell’Istituto nazionale di osservazione della personalità e lo sviluppo della criminologia clinica
      2.4 Il processo di riforma dell’ordinamento penitenziario, la psicoterapia e la concezione medico-clinica del trattamento
      2.5 Le prospettive criminologiche sul trattamento e l’approvazione della riforma penitenziaria del 1975
      Capitolo 2 - Il trattamento penitenziario: principi direttivi
      1. Il concetto di trattamento penitenziario adottato dalla L. 354/75: generalità
      2. L’individualizzazione del trattamento e l’osservazione della personalità
      3. Il mutamento di indirizzo metodologico nell’approccio diagnostico-riabilitativo determinato dalla L. 354/75 e successive modifiche
      3.1 Premessa
      3.2 L’osservazione penitenziaria prevista dalla legge del ’75 come mezzo per vagliare l’idoneità ad usufruire delle misure alternative alla detenzione
      3.3 La L. 663/86 (cd. «legge Gozzini»)
      3.4 La normativa restrittiva degli anni 1991-1992 e l’evoluzione normativa recente
      4. Parità di condizioni di vita ed esercizio dei diritti
      5. L’ordine e la disciplina negli istituti
      6. Il regolamento dell’istituto
      Capitolo 3 " Condizioni generali
      1. Premessa
      2. L’edilizia penitenziaria ed i locali di soggiorno e di pernottamento
      3. Le condizioni igienico-sanitarie
      3.1 Premessa
      3.2 Vestiario e corredo
      3.3 Igiene personale e dei locali di pernottamento
      4. L’alimentazione
      5. Permanenza all’aperto
      6. Servizio sanitario
      6.1 La tutela della salute, il dettato costituzionale e la posizione del detenuto
      6.2 La tutela del diritto alla salute e l’organizzazione sanitaria in ambito penitenziario
      6.3 L’incidenza della tutela della salute sulla esecuzione della pena: adeguatezza
      dell’assistenza sanitaria
      6.4 La riforma sanitaria del 1978
      6.5 La prevenzione: generalità
      6.6 Le visite mediche, il colloquio di primo ingresso ed il servizio nuovi giunti
      6.7 L’assistenza medico generica
      6.8 L’assistenza specialistica
      6.9 L’assistenza ospedaliera: il ricovero esterno ed i reparti presso le Aziende sanitarie locali
      6.10 Gli ospedali psichiatrici giudiziari, i centri diagnostici terapeutici e i centri clinici
      6.11 L’assistenza infermieristica
      6.12 L’assistenza farmaceutica
      6.13 La riabilitazione
      6.14 L’attività medico-legale
      7. I trattamenti sanitari obbligatori (T.S.O.)
      Capitolo 4 " Modalità ed elementi del trattamento
      1. Generalità: gli elementi del trattamento
      2. L’istruzione
      2.1 Premessa storica
      2.2 Generalità
      2.3 La scuola dell’obbligo
      2.4 La scuola superiore
      2.5 I corsi universitari
      2.6 Gli incentivi
      2.7 L’esclusione dai corsi scolastici
      2.8 Il servizio di biblioteca
      3. Il lavoro
      3.1 Il lavoro penitenziario prima della riforma del ’75
      3.2 Dignità del lavoro nel nuovo ordinamento penitenziario
      3.3 Le posizioni della dottrina
      3.4 Gli orientamenti della giurisprudenza
      3.5 Le questioni poste dal lavoro extramurario (art. 21 O.P.)
      3.6 Una dimensione originale: l’esperienza cooperativistica in carcere
      3.7 Le innovazioni della L. 663/86: problemi applicativi ed interpretativi
      3.8 La L. 28 febbraio 1987, n. 56
      3.9 La riforma del 1993
      3.10 Il D.P.R. 230/2000
      3.11 La recente normativa per favorire l’attività lavorativa dei detenuti
      4. La religione
      4.1 Premessa
      4.2 Regolamento del 1931
      4.3 La L. 26 luglio 1975, n. 354 e il D.P.R. 29 aprile 1976, n. 431
      4.4 Il D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230
      4.5 Il diritto alla pratica religiosa nel corso delle misure cautelari e alternative
      5. Le attività culturali, ricreative e sportive
      6. Le relazioni familiari
      6.1 Premessa
      6.2 Detenzione e dinamiche familiari. Analisi sociologica
      6.3 Il R.D. 18 giugno 1931, n. 787
      6.4 La L. 26 aprile 1975, n. 354 e le sue successive modifiche
      6.5 Le novità del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230
      7. I colloqui
      7.1 Le persone ammesse ai colloqui
      7.2 Modalità di attuazione
      7.3 Frequenza dei colloqui e delle telefonate
      7.4 Le autorità competenti
      7.5 L’impugnabilità
      7.6 Colloqui a fini investigativi
      8. La corrispondenza (telefonica ed epistolare)
      8.1 La corrispondenza telefonica
      8.2 La corrispondenza epistolare
      8.3 Il visto di controllo sulla corrispondenza
      8.4 I controlli sulla corrispondenza dei detenuti prima della L. 95/04
      8.5 Le condanne della Corte europea dei Diritti dell’Uomo nei confronti dell’Italia
      8.6 Le novità introdotte dalla L. 95/04
      9. I permessi
      9.1 I permessi di necessità
      9.2 I permessi premio
      10. Le licenze
      10.1 Licenza al condannato ammesso al regime di semilibertà
      10.2 Licenze agli internati
      Capitolo 5 " Il regime penitenziario
      1. Generalità: il regime penitenziario e le norme di condotta dei detenuti e degli internati
      2. Ammissione in istituto
      3. L’isolamento
      4. Le perquisizioni
      5. Il diritto di reclamo
      6. Il regime disciplinare
      6.1 Le ricompense
      6.2 Le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni
      7. Impiego della forza fisica, uso dei mezzi di coercizione e situazioni di emergenza
      8. Trasferimenti e traduzioni di detenuti ed internati
      9. Dimissione
      Capitolo 6 " L’assistenza
      1. Premessa
      2. Generalità sull’assistenza penitenziaria e post-penitenziaria
      3. Assistenza alle famiglie
      4. Assistenza post-penitenziaria
      5. La Cassa delle ammende
      6. Il carcere nella rete sociale e il garante dei detenuti
      Capitolo 7 " Differenziazione e circuiti penitenziari
      1. La differenziazione degli istituti, l’assegnazione e il raggruppamento dei detenuti e degli internati
      2. I circuiti penitenziari
      3. Le donne detenute
      3.1 La presenza di bambini in carcere
      4. Le legislazione emergenziale degli anni ’90
      4.1 Il D.L. 13 maggio 1991, n. 152 convertito in L. 12 luglio 1991, n. 203
      4.1.1 L’art. 4 bis O.P.
      4.1.2 L’art. 58 ter O.P.
      4.1.3 L’art. 58 quater O.P.
      4.2. Il D.L. 8 giugno 1992, n. 306 convertito in L. 7 agosto 1992, n. 356
      4.2.1 L’art. 4 bis O.P.
      4.2.2 L’art. 58 quater O.P.
      4.2.3 L’art. 41 bis, comma 2, O.P.
      4.2.4 Ulteriori modifiche
      4.3 Il D.L. 14 giugno 1993, n. 187 convertito in L. 12 agosto 1993, n. 296
      4.4 Gli interventi della Corte costituzionale
      5. Le scelte di politica penitenziaria nell’ultimo decennio
      5.1 La L. 23 dicembre 2002, n. 279
      5.2 La L. 5 dicembre 2005, n. 251 (cd. ex Cirielli)
      5.3 La L. 23 aprile 2009, n. 38
      5.4 La L. 15 luglio 2009, n. 94
      6. I divieti di concessione di benefici ex art. 58 quater O.P.
      7. L’art. 4 bis O.P. ed i detenuti cosiddetti alta sicurezza
      7.1 L’art. 4 bis O.P.
      7.2 Cumulo di pene per i reati compresi nell’art. 4 bis O.P.
      7.3 I detenuti cosiddetti «alta sicurezza»
      7.3.1 Il sottocircuito A.S. 1
      7.3.2 Il sottocircuito A.S. 2
      7.3.3 Il sottocircuito A.S. 3
      8. I collaboratori di giustizia
      8.1 Premessa
      8.2 Il diritto premiale fino alla legislazione degli anni ’90
      8.3 La normativa introdotta negli anni ’90: l’art. 58 ter O.P.
      8.4 Art. 8 del D.L. 152/91, art. 13 della L. 82/91 e L. 45/01
      8.4.1 La L. 45/01
      8.5 La gestione penitenziaria dei collaboratori di giustizia
      9. L’art. 41 bis O.P.
      9.1 Regime di sospensione collettiva (art. 41 bis, comma 1, O.P.)
      9.2 Regime di sospensione individuale (art. 41 bis, comma 2, O.P.)
      9.2.1 Collocazione all’interno delle sezioni " contratti tra i detenuti " permanenza all’aperto
      9.2.2 Attività in comune
      9.2.3 Colloqui visivi
      9.2.4 Colloqui telefonici
      9.2.5 Colloqui visivi e telefonici con i difensori
      9.2.6 Sopravvitto e uso dei fornelli personali
      9.2.7 Pacchi
      9.2.8 L’agevolazione ai detenuti soggetti all’art. 41 bis O.P.
      10. Il circuito penitenziario di secondo livello ossia di sicurezza media (S.M.)
      11. I detenuti tossicodipendenti
      11.1 Premessa
      11.2 Le strutture di primo livello
      11.3 Strutture di secondo livello o circuito penitenziario cd. «di custodia attenuata»
      12. Detenuti ad elevato indice di vigilanza (E.I.V.)
      13. La sorveglianza particolare ex art. 14 bis O.P.
      14. I detenuti cosiddetti «protetti»
      15. I detenuti portatori di handicap
      16. I detenuti infermi e minorati (sezioni per minorati)
      17. I detenuti stranieri
      17.1 Premessa
      17.2 Problematiche penitenziarie
      17.3 Le misure alternative alla detenzione
      17.4 L’espulsione
      17.4.1 Espulsione a titolo di sanzione sostituiva della detenzione
      17.4.2 Divieto di reingresso dell’espulso e la trasgressione di tale divieto
      17.4.3 Espulsione a titolo di sanzione alternativa alla detenzione
      Questionario
      PARTE SESTA
      LE SANZIONI PENALI DEL GIUDICE DI PACE E LE SANZIONI SOSTITUTIVE
      Capitolo 1 " Le sanzioni penali del giudice di pace
      1. Generalità
      2. Le singole sanzioni
      Capitolo 2 " Le sanzioni sostitutive
      1. Generalità
      1.1 Le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi
      1.2 Le sanzioni sostitutive delle pene pecuniarie
      2. Le singole sanzioni sostitutive
      3. L’esecuzione della libertà controllata e della semidetenzione
      4. La revoca
      5. Le sanzioni sostitutive nei confronti dei minorenni
      6. Le sanzioni sostitutive nei confronti dei militari
      Questionario
      PARTE SETTIMA
      LE FATTISPECIE SOSPENSIVE DEL RAPPORTO DI ESECUZIONE, LE MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE E LE CAUSE DI ESTINZIONE DELLA PUNIBILITÀ
      Capitolo 1 " Le fattispecie sospensive del rapporto di esecuzione
      1. Generalità
      2. Il rinvio obbligatorio ex art. 146 c.p.
      3. Il rinvio facoltativo ex art. 147 c.p.
      4. Il procedimento di sospensione
      5. La sospensione dell’esecuzione della pena per i soggetti tossicodipendenti
      Capitolo 2 " Le misure alternative alla detenzione
      1. Premessa
      2. La natura e la funzione delle misure alternative
      3. Il rapporto con le fattispecie sospensive dell’esecuzione
      4. Il rapporto con le misure cautelari personali
      5. Le modalità di accesso alle misure alternative
      5.1 L’evoluzione normativa
      5.2 La disciplina prevista dal vigente art. 656 c.p.p.
      6. I divieti di concessione di benefici e le misure alternative nei confronti dei collaboratori di giustizia
      7. L’affidamento in prova al servizio sociale
      7.1 Presupposti e limiti
      7.2 Esecuzione della prova ed esito della misura
      8. L’affidamento in prova in casi particolari
      8.1 Presupposti
      8.2 Il procedimento di applicazione della misura
      8.3 Le differenze con la sospensione della pena per i soggetti tossicodipendenti
      9. L’affidamento in prova del condannato militare
      10. La detenzione domiciliare
      10.1 La detenzione domiciliare ex art. 47 ter, comma 01, O.P.
      10.2 Detenzione domiciliare ex art. 47 ter, comma 1, O.P.
      10.3 Detenzione domiciliare ex art. 47 ter, comma 1 bis, O.P.
      10.4 Detenzione domiciliare ex art. 47 ter, comma 1 ter, O.P.
      10.5 Detenzione domiciliare ex art. 47 quater O.P.
      10.6 Detenzione domiciliare ex art. 47 quinquies, commi 1 e 8, O.P.
      10.7 Detenzione domiciliare ex art. 656, comma 10, c.p.p.
      10.8 La disciplina comune
      10.9 I militari
      11. L’affidamento in prova al servizio sociale e la detenzione domiciliare nei confronti dei soggetti affetti da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria
      12. La semilibertà
      12.1 Esecuzione ed esito della misura
      13. La sopravvenienza di nuovi titoli di privazione della libertà
      14. La sospensione cautelativa delle misure alternative
      15. La liberazione condizionale
      15.1 Presupposti e limiti
      15.2 I militari
      15.3 I minorenni
      16. La liberazione anticipata
      17. Le misure alternative nei confronti dei minorenni
      Capitolo 3 " Le cause di estinzione della punibilità
      1. Premessa
      2. L’amnistia
      3. L’indulto
      3.1 La disciplina comune all’amnistia
      4. La grazia
      5. La sospensione condizionata dell’esecuzione della parte finale della pena detentiva
      6. La remissione del debito
      7. La riabilitazione
      7.1 Riabilitazione militare
      7.2 Riabilitazione speciale per i minorenni
      Questionario
      PARTE OTTAVA
      LE MISURE DI SICUREZZA
      Capitolo 1 " Le misure di sicurezza e il loro regime
      1. La genesi, la natura e le caratteristiche
      1.1 Il rapporto con le misure di prevenzione
      2. I presupposti
      3. L’applicazione e la revoca della misura. Il riesame della pericolosità
      4. L’esecuzione delle misure di sicurezza
      5. La fungibilità fra pena e misura di sicurezza definitiva
      6. Classificazione delle misure di sicurezza
      7. Le misure di sicurezza personali detentive
      7.1 L’assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro
      7.2 Il ricovero in una casa di cura e di custodia
      7.3 Il ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario
      7.4 Il ricovero in un riformatorio giudiziario
      8. Le misure di sicurezza personali non detentive
      8.1 La libertà vigilata
      8.2 Divieto di soggiorno in uno o più Comuni o in una o più Province
      8.3 Divieto di frequentare osterie e pubblici spacci di bevande alcoliche
      8.4 Espulsione dello straniero dallo Stato
      9. Le misure di sicurezza patrimoniali
      9.1 La cauzione di buona condotta
      9.2 La confisca
      10. Le misure di sicurezza nei confronti dei minorenni
      11. Le misure di sicurezza nei confronti dei militari
      Questionario
      PARTE NONA
      LA MAGISTRATURA DI SORVEGLIANZA E LE SUE PROCEDURE
      Capitolo 1 " I procedimenti della magistratura di sorveglianza
      1. Premesse storiche
      2. La competenza per territorio
      3. La forma dei provvedimenti
      4. Le tipologie di procedimento
      4.1 Il procedimento di sorveglianza
      4.2 Il procedimento giurisdizionale per reclamo
      4.3 Il procedimento de plano
      5. Il procedimento di sorveglianza
      5.1 La declaratoria di inammissibilità
      5.2 L’attività istruttoria e l’udienza
      5.3 I mezzi di impugnazione
      5.4 L’esecuzione dei provvedimenti
      5.5 La definitività dei provvedimenti
      6. Il procedimento ex artt. 90 e ss. del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309
      7. I procedimenti per reclamo
      7.1 Il procedimento ex art. 30 bis O.P.
      7.2 Il procedimento ex art. 53 bis O.P.
      7.3 Il procedimento ex art. 69 bis O.P.
      7.3.1 Procedimento in materia di liberazione anticipata
      7.3.2 Il procedimento in materia di sospensione condizionata dell’esecuzione della parte finale della pena detentiva
      7.4 Il procedimento ex art. 41 bis, commi 2 quinquies e 2 sexies,O.P.
      7.5 Il procedimento giurisdizionale per reclamo ex art. 14 ter O.P.
      7.6 Il procedimento ex art. 35 O.P.
      7.7 Scheda riepilogativa sui reclami
      7.7.1 I reclami al tribunale di sorveglianza
      7.7.2 I reclami al magistrato di sorveglianza
      8. Le iscrizioni nel casellario giudiziale
      Questionario
      PARTE DECIMA
      TAVOLE SINOTTICHE
      Corpo di polizia penitenziaria
      Magistratura di sorveglianza
      Volontariato
      Ammissione in istituto
      Perquisizioni
      Lavoro e ordinamento penitenziario
      Colloqui telefonici
      Colloqui visivi
      Corrispondenza epistolare
      Permessi
      Ricezione di pacchi dall’esterno
      Regime disciplinare
      Circuiti penitenziari
      Art. 41 bis O.P.
      Regime di sorveglianza particolare
      Affidamento in prova al servizio sociale
      Liberazione condizionale
      Semilibertà
      Liberazione anticipata
      Strumenti sospensivi della pena
      Bibliografia
      Sitografia