È con effettiva emozione che si presenta l'edizione
2006 della "Raccolta delle leggi Amministrative Fondamentali ", in quanto si è convinti che la notevole distanza temporale, rispetto alla precedente, potrà essere positivamente giustificata dai benefici apportati all'opera, con un intenso lavorio sulla sua struttura e sugli stessi contenuti.
Un rilievo, infatti, si pone centrale ed
immediato: si è, ora, in presenza di un corpus normativo pensato
essenzialmente per il concorso di accesso alle Magistrature
e per utilizzi di pari livello.
Ciò ha comportato una cernita qualitativa e quantitativa volta a restituire il dato normativo al lettore non solo sfrondato quanto più è possibile da elementi non immediatamente rilevanti a fini di studio o di ricerca (si pensi alle vaste congerie di norme dettaglianti l'entità dei finanziamenti o, in generale, al riparto di fondi), ma selezionato nell'ottica di far risaltare disposizioni idonee a delineare competenze, procedimenti, articolazioni di attività amministrative, rimedi giustiziali, princìpi portanti dell'azione amministrativa: in sintesi, il vero cuore teorico di ogni indagine che debba non fermarsi alla sola acquisizione del dato, ma "addobbarlo" per finalità concorsuali (o di ricerca).
L'altro versante oggetto di specifica cura, si compendia nella enucleazione dei settori "forti" di intervento legislativo, con riferimento alla pubblica amministrazione.
Si pensi,
all'ambiente
e alla sua tutela, con la strutturazione del relativo Titolo in modo da restituire nella sua globalità, il carattere molteplice degli interventi che hanno interessato tale materia.
Si riscontri, ancora, tutta la parte afferente
l'azione della Amministrazione Pubblica ove si è operato per
allertare al massimo il lettore curando, da un lato, le norme che trattano del
procedimento amministrativo (con la L. 241/1990, sempre più composita nel suo
testo plurinovellato), dall'altro, evidenziando le nuove frontiere organizzative
di quella stessa azione, tesa alla più estesa informatizzazione
(si pensi al Codice della Amministrazione digitale) ed, in genere, al massimo
utilizzo delle tecnologie nel campo della comunicazione (es. con la mail
certificata).
Una menzione a sé merita il capo
della Responsabilità: qui si è voluto offrire il più ampio
stuolo di dati normativi possibili, per rendere effettiva la dimensione del
presente, quale "Tempo della responsabilità della amministrazione
"; si è lavorato altresì riproducendo delle norme, già presenti nei rispettivi settori di competenza, sicuri che solo la offerta del dato, nelle sue plurime scansioni temporali, potesse illuminare l'interprete dei mutamenti che via via il legislatore ha inteso apportare, rivoluzionando i cardini basici della materia.
Emblematico il richiamo all'art. 7 della L. Tar che è (ovviamente) incluso nella sede della giustizia, ma è ripreso nel Capo sulla responsabilità, affinché il lettore possa cogliere, nella successione delle norme, visivamente e contestualmente i cambiamenti maturati.
Sempre sul piano temporale, si segnala, infine, che la
presente Raccolta è aggiornata alla Legge di semplificazione
n. 246 del 28 novembre 2005.