Codice del Lavoro 509 - Edizioni Simone

Codice del Lavoro

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Edizioni Simone

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A cura di L. Ciafardini - F. del Giudice - F. Izzo

  • Anno Edizione: 2015
  • Edizione: XV
  • Formato: 15 x 21
  • Pagine: 1888
  • Codice: 509
  • Isbn: 9788891407894
  • Prezzo: € 48,00
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      • La nuova edizione del Codice del Lavoro maior approda in libreria con il suo carico di rilevanti novità, figlie delle riforme originate dalla completa attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183 (cd. Jobs Act).
        In particolare, con il d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23, contenente Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, viene decretato l’inizio di una lunga agonia per l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, ri-legittimando, come acutamente notato da autorevole dottrina, la storica asimmetria del rapporto di lavoro, indebolendo, fin quasi a renderla evanescente, la protezione contro il licenziamento ingiustificato.
        Suona dunque quasi beffardo il riconoscimento al licenziato del diritto di avvalersi di risorse pubbliche per stipulare, con un’agenzia per il lavoro, un «contratto di ricollocazione» – previsto dal d.lgs. 4 marzo 2015, n. 22, contenente Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati – che gli garantirà un «servizio di assistenza intensiva» nella ricerca di una nuova occupazione.
        Con il d.lgs. 14 settembre 2015, n. 148 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro), si è provveduto al completo riordino della normativa in materia di sostegno del reddito del lavoratore in costanza di rapporto di lavoro, disciplinando i trattamenti di integrazione salariale, istituendo appositi fondi di solidarietà e prevedendo l’utilizzo dei contratti che a quest’ultima si ispirano anche allo scopo di incrementare l’occupazione, e non solo per scongiurare una contrazione dei posti di lavoro.
        Una profonda riforma dell’attività ispettiva è contenuta nel d.lgs. 14 settembre 2015, n. 149 (Disposizioni per la razionalizzazione e la semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale).
        Non poteva mancare l’istituzione di una (ennesima) Agenzia governativa, con compiti di agevolazione e gestione di «politiche attive del lavoro», minuziosamente disciplinata dal d.lgs. 14 settembre 2015, n. 150 (Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive).
        Infine, con il d.lgs. 14 settembre 2015, n. 151 (Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità), sono stati disciplinati numerosi aspetti del rapporto di lavoro, tra i quali spicca quello della sorveglianza sui lavoratori: un altro baluardo di civiltà nei rapporti tra datore di lavoro e lavoratori, costituito dall’art. 4 dello Statuto del 1970, è stato profondamente riformato.
        È presto per prevedere gli effetti macroeconomici di questi interventi, sicché occorre solo registrare, per ora, l’inserimento di questi nuovi istituti nel tessuto normativo, offrendo agli interpreti uno strumento agile e completo per orientarsi nella normativa in materia lavoristica, interessata da ripetuti interventi novellatori, tra i quali vanno ricordati, oltre quelli segnalati in precedenza, la legge 29 luglio 2015, n. 115 (Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea - Legge europea 2014), la legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) e il decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, convertito in legge 27 febbraio 2015, n. 11 (cd. Milleproroghe).
        L’Opera raccoglie i provvedimenti legislativi in modo da agevolarne la consultazione, con i testi ordinati secondo un criterio cronologico, calato tuttavia nell’ambito di una sistemata organizzazione dei singoli istituti di riferimento.
        Il codice si rivolge non solo agli operatori professionali (magistrati, avvocati, consulenti del lavoro, pubblici funzionari, dirigenti aziendali e sindacali), ma anche agli studenti universitari, che possono contare su un validissimo ausilio formativo, idoneo a limitare l’incertezza cagionata dalle continue modifiche della materia specialistica in esame.
        Anche per la intelligente e pronta (e pertanto insostituibile) collaborazione della Redazione, fonte di preziosi suggerimenti per gli autori, il lavoro, ricco di note e richiami intertestuali, si completa con un utilissimo corredo di indici sistematico, analitico e cronologico.
      • Aggiornato a tutti i Decreti Attuativi del Jobs Act nn. 22, 23, 148, 149, 150, 151 del 2015