Insegnante di sostegno per Infanzia e Primaria per il Concorso a Cattedra 2016 526/22 - Edizioni Simone

Insegnante di sostegno per Infanzia e Primaria per il Concorso a Cattedra 2016

abstract

Edizioni Simone

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Concorso docenti - Manuale completo per la prova scritta e orale • Normativa sull'integrazione scolastica • Competenze psicopedagogiche e didattiche • Lineamenti teorici e indicazioni pratiche per studenti con BES e DSA • Strategie didattiche e metodologiche per alunni con disabilità • Tipologie di disabilità in una logica bio-psico-sociale • Strumenti di progettazione per la didattica personalizzata inclusiva • LIM e media interattivi per la didattica • Quesiti anche in lingua inglese • Progettazione di attività e lezioni simulate - CON ESPANSIONI ON LINE

A cura di Ciro Agizza - Valeria Famà - Salvatore Longobardi - Tina Naccarato

  • Anno Edizione: 2016
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 592
  • Codice: 526/22
  • Isbn: 9788891409034
  • Prezzo: € 30,00
  • Disponibile anche in formato ebook

  • Isbn PDF: 9788824425421
  • Prezzo PDF: € 20,99
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    • Il concorso a cattedre 2016, che per la prima volta prevede una selezione mirata per gli insegnanti di sostegno, vedrà i candidati cimentarsi in una prova scritta e in una prova orale, finalizzate a verificare le competenze disciplinari, didattiche, pedagogiche, psicologiche e digitali degli aspiranti docenti.

      In base a quanto emerso dalle bozze ufficiali del decreto concorsuale del Miur, la figura professionale del futuro insegnante di sostegno è fondata sia su un’ampia e precisa conoscenza di aspetti disciplinari e teorici, sia sulla capacità di applicare tali conoscenze al contesto scolastico, agli alunni che incontreranno, in un continuo equilibrio tra saperi teorici ed empirici.

      Tali conoscenze e competenze saranno verificate, quindi, sia nella prova scritta che nella prova orale che consisterà in una lezione simulata ed in un colloquio immediatamente successivo alla stessa, nel corso del quale il candidato dovrà giustificare e suffragare i contenuti e le scelte didattico-metodologiche della lezione progettata.

      Si delinea così un nuovo profilo dell’insegnante, che dev’essere non solo portatore di conoscenze pedagogico-didattiche e disciplinari, ma anche docente del saper fare, del “know how”.

      Un’importante novità del concorso 2016 riguarderà, come detto, l’introduzione di distinte prove previste per gli aspiranti docenti in possesso di specializzazione per i posti di sostegno didattico ad alunni con disabilità. Proprio per rispondere alle esigenze formative di tali candidati, questo manuale, destinato ai futuri docenti di sostegno di scuola dell’infanzia e primaria, è stato così strutturato:

      — Prima Parte - Conoscenze e competenze dell’insegnante di sostegno: un’ampia sezione teorica generale, in cui si affrontano, da una parte, le teorie pedagogico-didattiche, gli assiomi della psicologia evolutiva, gli apporti delle altre scienze umane all’insegnamento, sino alle più recenti teorie neuro-scientifiche e, dall’altra, un utile excursus sulla legislazione scolastica con particolare riferimento alla inclusione scolastica. Ampio spazio è dato alle competenze proprie del docente specializzato per il sostegno, approfondendo: l’integrazione degli alunni con disabilità (norme di riferimento, gruppi di lavoro, tappe dell’integrazione scolastica: dall’individuazione dell’alunno con disabilità al PEI, ecc.); lo studio dei Bisogni Educativi Speciali (disturbi specifici dell’apprendimento, situazioni di svantaggio socio-economico, linguistico e culturale, disturbi dell’attenzione ed iperattività ecc.); il tema della disabilità (manuali diagnostici, disturbi intellettivi, autismo, disturbi del linguaggio, disabilità sensoriali), nonché la psicopatologia in età evolutiva (disturbi del movimento, ansie e fobie, disturbi del comportamento, personalità ossessive, identità sessuale, disturbi alimentari e depressione infantile).

      — Seconda Parte - Strumenti operativi: una vasta raccolta di strumenti operatiti propri della professione e delle competenze dell’aspirante insegnante, con modelli ed esemplificazioni di PDP, PDF, PEI, schede di rilevazione dei BES, proposte di attività didattiche e riflessioni sulle Indicazioni Nazionali per il Curricolo.

      — Terza Parte - Strumenti esercitativi. L’ultima parte del volume è composta da tre sezioni.

      La prima è dedicata a numerosi quesiti a risposta aperta sugli argomenti trattati (competenze del docente specializzato, BES e metodologie didattiche), indispensabili per affrontare la prova scritta del concorso, che come è noto prevede la somministrazione di 8 quesiti di cui due in lingua. A questi ultimi è dedicata la seconda sezione con numerosi esempi di quesiti in lingua inglese e un utilissimo glossario sempre in inglese, per prendere dimestichezza con il lessico specialistico. Sempre in questa parte, nella sezione terza, sono presentate una serie di attività didattiche inclusive,

      progettate su studi di caso (a partire da Diagnosi Funzionale, Profilo Dinamico Funzionale e Piano educativo Individualizzato) per classi in cui sono presenti alunni con disabilità. Queste ultime possono risultare molto utili in vista della progettazione didattica richiesta nelle prove concorsuali, soprattutto per la lezione simulata della prova orale.

      Il manuale è arricchito da una serie di espansioni Web (accessibili tramite il QR code posto in calce al volume), con le versioni integrali dei provvedimenti normativi la cui conoscenza è richiesta nel programma annesso al bando (di questi provvedimenti è ovviamente fatta ampia trattazione anche nel manuale).

    • Parte I

      Conoscenze e competenze dell’insegnante di sostegno

       

      Sezione I

      La scuola dell’autonomia e l’offerta formativa

       

      Capitolo 1: Il diritto allo studio

       

       1. La Costituzione come riferimento dei valori dell’istruzione

       2. La competenza a dettare norme in materia di istruzione

       3. L’amministrazione del sistema dell’istruzione

      3.1. Il Ministero dell’istruzione (MIUR) e le sue funzioni

      3.2. Il livello locale: Uffici scolastici regionali (USR) e Uffici scolastici provinciali (USP)

       4. Le competenze amministrative a livello territoriale

       5. L’obbligo di istruzione e la formazione professionale

      5.1. Evoluzione

      5.2. Alternanza scuola-lavoro e apprendistato

      [Espansione web] Nel dicembre 2015 il MIUR ha pubblicato la Guida operativa per l’alternanza scuola-lavoro, disponibile online mediante il QR Code in calce al volume

       

      Capitolo 2: L’autonomia scolastica: dalla Legge Bassanini (L. 59/1997) alla «Buona scuola» (L. 107/2015)

       

       1. Premessa

       2. Quadro storico-normativo

       3. Il decentramento amministrativo e le competenze degli enti locali

       4. La progettazione dei percorsi formativi

       5. L’autonomia didattica

       6. L’autonomia organizzativa

       7. L’autonomia di ricerca, di sperimentazione e sviluppo

       8. L’autonomia finanziaria

       9. I punti nodali dell’offerta formativa

      10. Le forme di collaborazione tra istituti

      10.1. Accordi tra pubbliche amministrazioni

      10.2. Le reti di scuole

       

      Capitolo 3: La gestione dell’offerta formativa: programmazione, progettazione e pianificazione

       

       1. La scuola dell’autonomia

       2. l’offerta formativa

      2.1. Il Piano dell’offerta formativa (POF)

      2.2. Il Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF)

       3. Elaborazione del PTOF

       4. Il curricolo obbligatorio

       5. Il curricolo della scuola e l’ampliamento dell’offerta formativa

       6. Il potenziamento dell’offerta formativa: L. 107/2015 (cd. Buona scuola)

       7. La didattica modulare

       8. La funzione docente. . Pag. 44

       9. La didattica per percorsi autoconsistenti

      10. Evoluzione storica dei concetti di programmazione, progettazione e pianificazione

      11. Il Programma Annuale

      12. La Carta dei servizi, il progetto educativo d’istituto e il regolamento d’istituto

      13. Dalla programmazione collegiale alla progettazione curriculare

      13.1. L’analisi della situazione di partenza

      13.2. La descrizione degli obiettivi specifici di apprendimento

      13.3. I contenuti e i metodi

      13.4. La verifica degli apprendimenti

      13.5. La valutazione

      14. La valutazione della qualità

       

      Capitolo 4: Organi collegiali della scuola

       

       1. La comunità scolastica

       2. La riforma degli organi -collegiali territoriali: il D.Lgs. 233/1999

      2.1. Il livello centrale: il Consiglio superiore della pubblica istruzione

      2.2. Il livello regionale: i Consigli regionali dell’istruzione

      2.3. Il livello locale: i Consigli scolastici locali

       3. Gli organi collegiali nel Testo Unico della scuola

      3.1. Il Consiglio scolastico distrettuale

      3.2. Il Consiglio scolastico provinciale

      3.3. Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (CNPI)

       4. Organi collegiali a livello di circolo e di istituto

      4.1. Generalità

      4.2. Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe

      4.3. Collegio dei docenti

      4.4. Il Consiglio di circolo o di istituto e la Giunta esecutiva

      4.5. Comitato per la valutazione degli insegnanti

       5. Pubblicità degli atti degli organi collegiali

       6. Elezione dei componenti degli organi collegiali

       7. Costituzione degli organi e validità delle deliberazioni

       8. Decadenza dei componenti

       9. Il diritto di assemblea

      9.1. Assemblee degli studenti

      9.2. Assemblee dei genitori

       

      Capitolo 5: La cultura del rapporto scuola-territorio

       

       1. Definizione di territorio

       2. Regionalismo

       3. Il principio di sussidiarietà

      3.1. Aspetti generali

      3.2. Gli obiettivi della sussidarietà

       4. Glocalismo e analisi del territorio

       5. Disegnare la mappa dell’identità socio-culturale di un territorio

       

      Capitolo 6: La valutazione

       

       1. La cultura della valutazione

       2. Performance

       3. L’aspetto sociale della valutazione

       4. Valutazione di sistema e valutazione delle scuole

      4.1. Generalità

      4.2. Il Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione (SNV).

      4.3. Valutazione interna

      4.4. Valutazione esterna

      4.5. Valutazione esperta

       5. Sintesi del quadro di riferimento teorico della valutazione del sistema scolastico e delle scuole

      5.1. Il valore aggiunto

      5.2. Le dimensioni del modello

      5.3. L’analisi del contesto

      5.4. Input

      5.5. Processi

      5.6. Risultati

       6. Il progetto VSQ: la sperimentazione di un prototipo

       7. VALES: una risposta dovuta

       

      Capitolo 7: La dimensione europea dell’educazione

       1. Scuola ed Europa

      1.1. Caratteristiche del processo formativo

      1.2. Requisiti della progettazione formativa

       2. La strategia di Lisbona

       3. Il miglioramento dei sistemi di istruzione

      3.1. Le linee di orientamento

      3.2. Strategie riguardanti l’istruzione e la formazione

      3.3. Competenze chiave per l’apprendimento permanente e Quadro europeo delle qualifiche

       4. I programmi europei: Youth on the move e LLP

      4.1.  Youth on the move (Gioventù in movimento)

      4.2. Il programma LLP

      4.3. Programma Jean Monnet

      4.4. I Fondi strutturali

       5. Il nuovo programma europeo 2014-2020 ed Erasmus plus

       

      Sezione II

      psicopedagogia didattica e apprendimento

       

      Capitolo 1: Sviluppo cognitivo e sociale

       

       1. Il cervello e la sua struttura

      1.1. Cenni anatomici

      1.2. Caratteristiche del sistema nervoso centrale

       2. Lo sviluppo cognitivo e sociale

      2.1. Adattamento e ambiente

      2.2.  La teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget

      2.3. Ambiente e sviluppo per Vygotskij

       3. La relazione affettiva

      3.1. L’attaccamento

      3.2. Gli studi di Freud

      3.3. René Spitz e la teoria degli «organizzatori»

      3.4. La teoria dello sviluppo «psico-sociale» di Erikson: infanzia, adolescenza, età adulta

      3.5. L’appproccio etologico di Bowlby: attaccamento e sviluppo affettivo

      3.6. Sviluppo e ambiente per Donald Winnicott

       

      Capitolo 2: I processi cognitivi e l’intelligenza

       

       1. Percezione e attenzione. . Pag. 123

      1.1. La percezione: definizione e teorie

      1.2. Le illusioni percettive

      1.3. L’attenzione

       2. La coscienza

      2.1. Cosa abbiamo per la testa

      2.2. La prospettiva psicanalitica

       3. La memoria

      3.1. La facoltà di ricordare

       4. Pensiero, intelligenza e identità

      4.1. Come pensiamo

      4.2. Il ragionamento: elementi e strategie

      4.3. L’intelligenza e le sue forme

      4.4. L’intelligenza emotiva di Goleman

       

      Capitolo 3: Teorie, stili di apprendimento e mediazione didattica

       

       1. Teorie e forme

      1.1. Definizioni e concetto di apprendimento

      1.2. Gli studi sull’apprendimento

       2. Apprendimento e arco di vita

      2.1. La prospettiva costruttivista: Piaget, Vygotskij

      2.2. Bruner e il pensiero narrativo

      2.3. La teoria dei costrutti personali di Kelly

      2.4. Sociocostruttivismo e apprendimento

       3. La motivazione

      3.1. Il comportamento motivato

      3.2. Motivare lo studente ad apprendere e Mastery learning

      3.3. Il modello del cooperative learning

      3.4. Motivazione e curiosità

      3.5. Gli stili di apprendimento

      3.6. Stili cognitivi

       4. Metodo Feuerstein e mediazione didattica

       5. metacognizione e metodologie didattiche

      5.1. Il brainstorming

      5.2. Il problem solving

      5.3. Lo spazio comunicativo e role playing

      5.4.  Circle time nella pratica didattica della scuola primaria?

      5.5. Il metodo peer to peer

       

      Capitolo 4: Neuroscienze e apprendimento

       

       1. L’analogia mente-cervello

       2. I neuroni specchio e gli studi rizzolatti

       

      Capitolo 5: Linguaggi e comunicazione

       

       1. Lo sviluppo del linguaggio

      1.1. Le fasi dello sviluppo linguistico

      1.2. Imparare a parlare

      1.3. Il rapporto tra linguaggio e pensiero

       2. La comunicazione non verbale

      2.1. Senza parole

      2.2. La prossemica. . Pag. 174

      2.3. La cinesica

       

      Capitolo 6: Relazione educativa e tecniche per la facilitazione degli apprendimenti

       

       1. LA RELAZIONE EDUCATIVA

      1.1. La capacità relazionale dell’uomo

      1.2. L’approccio sistemico

      1.3. Il pensiero complesso

      1.4. La creatività

      1.5. Il «pensiero laterale» e il «pensiero verticale»

      1.6. Tecniche metacognitive

      1.7. Il «pensiero convergente» e il «pensiero divergente»

      1.8. L’influenza dei modelli educativi

      1.9. La relazione insegnante-allievo

      1.10. Gli obiettivi educativi di Bloom

      1.11. Carl Rogers e la prospettiva umanista

       2. Ambienti e contesti di apprendimento

      2.1. Individui, ambiente, educazione

      2.2. La famiglia e i suoi modelli educativi

      2.3. Scuola e famiglia per la costruzione di percorsi educativi condivisi

      2.4. La formazione extrascolastica

      2.5. I rapporti tra pari

       3. Tecniche didattiche e metodi di studio

      3.1. Farsi una cultura

      3.2. Tipi di studio

      3.3. Imparare ad apprendere per facilitare l’apprendimento

      3.4. Alcuni metodi per promuovere l’apprendimento

      3.5. La valenza didattica dell’analisi dell’errore

      3.6. La didattica laboratoriale

       4. Facilitare l’apprendimento e l’acquisizione delle competenze

      4.1. “Buone pratiche” per la gestione integrata del gruppo

      4.2. Ricostruire il testo con lo studente

      4.3. Didattica per concetti e la mappa concettuale

      4.4. Un esempio di strategia didattica

      4.5. Il lavoro sul libro di testo

       

      Sezione III

      L’integrazione degli alunni con disabilità e

      difficoltà di apprendimento

       

      Capitolo 1: La normativa sull’integrazione: storia ed evoluzione

       

       1. L’integrazione scolastica nella costituzione italiana

       2. L’integrazione scolastica in Italia

      2.1. Il contesto sociale di riferimento

      2.2. Dall’inserimento all’integrazione: la L. 118/1971

      2.3. Segue: il Documento Falcucci (1975)

      2.4. Segue: La L. 517/1977

      2.5. Segue: La L. 270/1982

      2.6. Segue: La sentenza della Corte costituzionale 215/1987

       3. La legge quadro in materia di handicap: L. 104/1992

      3.1. Normativa integrativa: D.M. 256/1992 e D.P.R. 24 febbraio 1994

       4. L’integrazione nella normativa sull’autonomia: dalla L. 104/1992 alla L. 107/2015 (cd. Buona scuola)

       5. Le Linee guida per l’integrazione degli alunni disabili. . Pag. 212

       6. La normativa su DSA e BES: L. 170/2010 e gli altri provvedimenti

       7. La valutazione: D.P.R. 122/2009

       8. Lo scenario internazionale: Convenzione ONU ratificata con la Legge 3 marzo 2009, n. 18 e ICF

       9. La strategia europea sulla disabilità

       

      Capitolo 2: l’integrazione scolastica

       

       1. dalla medicalizzazione all’integrazione

       2. Modalità organizzative

       3. Didattica speciale e metodologie operative

      3.1. Tipologie di intervento

       4. L’accoglienza dell’alunno disabile

      4.1. Integrazione e capacità inclusiva della scuola

       5. Linee guida sull’integrazione scolastica: nota MIUR 4 agosto 2009

      5.1. I Parte: Le norme di riferimento

      5.2. II Parte: L’organizzazione

      5.3. III Parte: La scuola inclusiva e la continuità educativa

       6. Istruzione domiciliare e ospedaliera

       

      Capitolo 3: I gruppi di lavoro per l’integrazione e l’inclusione

       

       1. I Glh: Gruppi di lavoro per l’integrazione (art. 15 L. 104/1992)

       2. Le funzioni dei GLH (GLHI e GLHO)

       3. I GLI: Gruppi di lavoro per l’inclusione (Direttiva 27-12-2012)

       

      Capitolo 4: Le tappe dell’integrazione scolastica e il Piano educativo individualizzato

       

       1. Dall’accertamento della disabilità al Piano educativo individualizzato

      1.1. La certificazione: D.P.R. 24-2-1994 e D.P.C.M. 23-2-2006, n. 185

      1.2. La diagnosi funzionale (DF)

      1.3. Il Profilo Dinamico Funzionale (PDF)

      1.4. Il piano educativo individualizzato (PEI)

       2. La progettazione del PEI

      2.1. Osservazione sistematica e aree di osservazione

      2.2. Definizione degli obiettivi

      2.3. Il PEI e la continuità didattica

      2.4. Il PEI differenziato

      2.5. Metodi e strumenti

       3. Prassi di programmazione didattica: dalla diagnosi funzionale alla lezione inclusiva

      3.1. I documenti della certificazione e della diagnosi funzionale

      3.2. Il profilo dinamico funzionale (PDF)

      3.3. Il piano educativo individualizzato (PEI)

      3.4. Progettazione di un intervento didattico

       

      Capitolo 5: la valutazione degli alunni

       

       1. La valutazione nel sistema scuola

       2. Il sistema nazionale di valutazione

      2.1. Il rapporto di autovalutazione (rav)

       3. Invalsi e prove invalsi

      3.1. Prove invalsi – alunni con bes

       4. La valutazione degli alunni

      4.1. I tempi della valutazione

      4.2. Criteri pedagogici. . Pag. 250

      4.3. Norme di riferimento: D.P.R. 122/2009

       5. La valutazione degli alunni stranieri

       6. La valutazione degli allievi disabili

       7. La valutazione degli alunni con PDP

       

      Sezione IV

      Bisogni educativi speciali e strategie didattiche

       

      Capitolo 1: Bisogni Educativi e scuola dell’inclusione

       

       1. Approcci teorici

       2. I Bisogni Educativi Speciali: dalla direttiva ministeriale 27 dicembre 2012 alla L. 107/2015 (cd. Buona scuola)

      2.1. Strategie di intervento

      2.2. Il Piano Didattico Personalizzato (PDP)

      2.3. Piano annuale per l’inclusività (PAI)

      2.4. Gruppi di lavoro e inclusività

      2.5. I Centri Territoriali di Supporto (CTS) e Centri territoriali per l’inclusione (CTI)

       

      Capitolo 2: L’area dei disturbi evolutivi specifici

       

       1. I DSA

      1.1. La dislessia

      1.2. La disgrafia e la disortografia

      1.3. La discalculia

       2. La normativa per il diritto allo studio degli alunni con DSA

      2.1. Strumenti compensativi e misure dispensative

      2.2. Le competenze del referente d’istituto e del docente

      2.3. Approcci didattici e metodologici

       

      Capitolo 3: Svantaggio socio-economico, linguistico e culturale

       

       1. Lineamenti teorici

       2. Approcci didattici e metodologici

      [Espansione web] Paragrafo 3: Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli . alunni stranieri

       

      Capitolo 4: Il disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività (DDAI o ADHD)

       

       1. Che cos’è l’attenzione

       2. Criteri diagnostici secondo il DSM 5

       3. La classificazione dell’ICF

       4. Caratteristiche del deficit dell’attenzione e/o iperattività

       5. Sviluppo e decorso

       6. Diagnosi differenziale e Comorbilità

       7. Approcci didattici e metodologici

       

      Sezione V

      Sostegno e disabilità

       

      Capitolo 1: Disabilità e manuali diagnostici

       

       1. Cenni introduttivi

       2. Menomazione, disabilità, handicap. Distinzioni concettuali

      2.1. Il concetto generale di «handicap»

       3. Il modello ICF. . Pag. 287

      3.1. Definizioni

      3.2. La Classificazione Internazionale del Funzionamento delle Disabilità e della Salute (ICF)

      3.3. ICF-CY

       4. Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM)

       

      Capitolo 2: La professione del docente specializzato nel sostegno

       

       1. La relazione d’aiuto

       2. Lavoro di gruppo tra operatori della scuola

       3. LA COMUNICAZIONE INTERSOGGETTIVA e la mediazione didattica

       

      Capitolo 3: I disturbi dello sviluppo intellettivo

       

       1. Dal ritardo mentale alla disabilità intellettiva

       2. Diagnosi e livelli di disabilità intellettiva secondo il DSM 5

       3. Cause della disabilità intellettiva

      3.1. Infezioni in gravidanza

      3.2. Uso di farmaci e sostanze stupefacenti in gravidanza

      3.3. Sindromi genetiche: sindrome Down, sindrome X fragile e altre malattie genetiche

      3.4.  Infezioni e traumi

      3.5. Le paralisi cerebrali infantili

       4. Sviluppo e decorso

       5. Diagnosi differenziale

       6. Proposte operative per alunni con disabilità psico-fisiche

      6.1. Strategie didattiche e metodologiche

      6.2. Esempio di Attività da svolgere nella scuola del primo ciclo/secondaria

       

      Capitolo 4: I disturbi dello spettro dell’autismo

       

       1. Caratteristiche e criteri diagnostici

      1.1. Gli studi sui disturbi dello spettro autistico

      1.2. I criteri utili alla diagnosi

      1.3. Esordi e decorso

      1.4. La legge 18 agosto 2015, n. 134

       2. Autismo e disturbo di Asperger

       3. Il disturbo di Rett

       4. Le linee guida per l’autismo della Società italiana di neuropsicologia: approcci metodologici

      4.1. Approcci comportamentali

      4.2. Approccio didattico

       

      Capitolo 5: I disturbi del linguaggio

       

       1. La classificazione dei disturbi del linguaggio e della comunicazione

       2. Disturbo del linguaggio secondo il DSM V e l’ICF

      2.1. Diagnosi differenziale

       3. Disturbo fonetico-fonologico

       4. Disturbo della fluenza con esordio nell’infanzia (balbuzie)

       5. Disturbo della Comunicazione Sociale (pragmatica)

       6. Proposte didattiche in presenza di disturbi del linguaggio

       

      Capitolo 6: I deficit visivi e uditivi

       

       1. Il deficit visivo

      1.1. Strategie didattiche e metodologiche

       2. Il deficit uditivo. . Pag. 331

      2.1. Definizione dell’azione didattica

       

      Sezione VI

      psicopatologia in età evolutiva

       

      Capitolo 1: I disturbi del movimento

       

       1. Il nuovo raggruppamento diagnostico

      1.1. Disturbo di sviluppo della coordinazione

      1.2. Disturbo da movimenti stereotipati

      1.3. Il disturbo da «tic»

      1.4. Il disturbo di Tourette

       

      Capitolo 2: Disturbi d’ansia e fobie in età evolutiva

       

       1. Il soggetto iperansioso

       2. L’ansia da separazione

       3. Le fobie

      3.1. Le fobie specifiche

      3.2. Le fobie secondo il modello cognitivo-emotivo-comportamentale

      3.3. Aspetti clinici delle paure e delle fobie in età evolutiva

      3.4. La fobia per la scuola

      3.5. La fobia sociale

      3.6. Quando intervenire

       4. Il disturbo d’attacco di panico

       

      Capitolo 3: I disturbi del comportamento e della condotta

       

       1. I disturbi da deficit del controllo degli impulsi

       2. Il disturbo esplosivo intermittente

       3. Il Disturbo della Condotta

      3.1. I tre tipi di disturbo della condotta

      3.2. Il bullismo

       4. Il Disturbo di tipo Oppositivo-Provocatorio

       5. La cleptomania

       6. La piromania

       

      Capitolo 4: La personalità ossessiva in età evolutiva

       

       1. Il disturbo ossessivo-compulsivo

       2. La personalità ossessiva

      2.1. Il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità

       3. La psicoterapia per il bambino ossessivo

       

      Capitolo 5: Identità sessuale e disforia di genere

       

       1. L’identità sessuale

       2. Anomalie dei cromosomi sessuali

       3. Anomalie del sesso gonadico

       4. La disforia nel DSM V

       

      Capitolo 6: disturbo del comportamento alimentare

       

       1. L’anoressia mentale durante l’infanzia

      1.1. Anoressia della prima infanzia

      1.2. Anoressia della seconda infanzia. . Pag. 360

      1.3. L’anoressia mentale (nervosa o psicogena)

       2. La bulimia nervosa

       3. L’organizzazione della personalità nei soggetti con disturbo della condotta alimentare

       4. Terapia dei disturbi della condotta alimentare

      4.1. Come intervenire

       

      Capitolo 7: La depressione infantile

       

      1. Il Disturbo Depressivo nell’infanzia

      2. Terapia della depressione in età evolutiva

       

      Sezione VII

      Media per la didattica e strumenti interattivi

      nella scuola digitale

       

      Capitolo 1: Le tic a scuola

       

       1. Comunicazione e società

      1.1. La società dell’informazione e della conoscenza

      1.2. Innovazione della scuola

      1.3. Competenze chiave: la competenza digitale

      1.4. TIC e curricolo a livello europeo e a livello italiano

       2. Scuola e tecnologie: infrastrutture, formazione e competenze dei docenti

      2.1. Lo sviluppo professionale del personale scolastico

      2.2. La competenza digitale del docente

      2.3. La competenza digitale dello studente

      2.4. I servizi per gli utenti

       

      Capitolo 2: per una didattica 2.0

       

       1. Evoluzione delle tecnologie didattiche

       2. Necessità di una didattica nuova

      2.1. Media e strumenti per una didattica interattiva

      2.2. Alcuni strumenti del web 2.0 utilizzabili nella didattica

      2.3. Il Cloud Computing e le sue applicazioni

       

      Capitolo 3: la lim e la scuola

       

       1. La comunicazione efficace con gli strumenti digitali e le ICT

      1.1. La Lavagna Interattiva Multimediale

      1.2. Proposte di attività didattiche con la LIM

       

      Capitolo 4: a scuola con l’e-book

       

       1. Lo strumento e-book

       

      Capitolo 5: strumenti ict per l’inclusione

       

      1. Strumenti didattici e tecnologici

      1.1. Wordprocessor

      1.2. La sintesi vocale

      1.3. Le mappe concettuali

      1.4. Audiolibro e libro parlato

      1.5. Scanner con software OCR

      1.6. Calcolatrice dotata di sintesi vocale

      1.7. Riconoscimento vocale (speech recognition)

      1.8. La LIM. . Pag. 414

      1.9. I software

      1.10. Le misure dispensative

      1.11. I dizionari di lingua straniera computerizzati, traduttori

       

       

      Parte II

      Strumenti operativi

       

      Capitolo 1: Modelli di PEI, PDF e PEI compilati

       

       1. Piano didattico personalizzato per la scuola primaria

       2. Profilo dinamico funzionale

       3. Esempi di Pei precompilati

      3.1. PEI disabilità intellettiva grave - Sindrome di Down

      3.2. Pei disabilità intellettiva lieve - tratti autistici

      3.3. Pei disabilità intellettiva moderata - comportamenti oppositivi

       

      Capitolo 2: Modello di scheda per la rilevazione dei BES e proposte di attività didattiche

       

       1. Modello di scheda per la rilevazione dei BES

       2. Proposte di attività didattiche

       

      Capitolo 3: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione

       

       1. Cultura, Scuola, Persona

       2. Finalità generali

       3. L’organizzazione del curricolo

       4. La scuola dell’infanzia

      4.1. I campi di esperienza

       5. Dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria

       6. La scuola del primo ciclo

      [Espansione web] Per ulteriori approfondimenti si rimanda al documento integrale in appendice online.

       

      Parte III

      Strumenti esercitativi

       

      Sezione I

      Quesiti a risposta aperta

       

      Test 1: COMPETENZE DEL DOCENTE SPECIALIZZATO PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA E LA SCUOLA PRIMARIA

       

      Test 2: Bisogni educativi speciali, disabilità e metodologie didattiche

       

      Sezione II

      Quesiti a risposta aperta in lingua inglese

       

      Questions

       

      Solutions

       

      Glossario italiano/inglese dei termini specialistici

       

      Sezione III

      Progettazione di attività e lezioni

       

      Capitolo 1: Esempi di progettazione, programmazione e attività didat tiche nella scuola dell’infanzia.

       

      Capitolo 2: Esempi di progettazione, programmazione e attività didattiche nella scuola primaria.

       

      Tabella norme

      [Espansione web] Il testo completo dei provvedimenti è riportato ON LINE.