Insegnante di Sostegno nella Scuola Secondaria per il Concorso a Cattedra 2016 526/22A - Edizioni Simone

Insegnante di Sostegno nella Scuola Secondaria per il Concorso a Cattedra 2016

abstract

Edizioni Simone

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Concorso docenti - Manuale completo per la prova scritta e orale • Normativa sull'integrazione scolastica • Competenze psicopedagogiche e didattiche • Lineamenti teorici e indicazioni pratiche per studenti con BES e DSA • Strategie didattiche e metodologiche per alunni con disabilità • Tipologie di disabilità in una logica bio-psico-sociale • Strumenti di progettazione per la didattica personalizzata inclusiva • LIM e multimedia per la didattica • Quesiti anche in lingua inglese • Progettazione di attività e lezioni simulate - CON ESPANSIONI ON LINE

A cura di Ciro Agizza - Salvatore Longobardi

  • Anno Edizione: 2016
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 608
  • Codice: 526/22A
  • Isbn: 9788891409430
  • Prezzo: € 30,00
  • Disponibile anche in formato ebook

  • Isbn PDF: 9788824425476
  • Prezzo PDF: € 20,99
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    • Il concorso a cattedre 2016, che per la prima volta prevede una selezione mirata per gli insegnanti di sostegno, vedrà i candidati cimentarsi in una prova scritta e in una prova orale, finalizzate a verificare le competenze disciplinari, didattiche, pedagogiche, psicologiche e digitali degli aspiranti docenti.

      In base a quanto emerso dalle bozze ufficiali del decreto concorsuale del Miur, la figura professionale del futuro insegnante di sostegno è fondata sia su un’ampia e precisa conoscenza di aspetti disciplinari e teorici, sia sulla capacità di applicare tali conoscenze al contesto scolastico, agli alunni che incontrerà, in un continuo equilibrio tra saperi teorici ed empirici.

      Tali conoscenze e competenze saranno verificate, quindi, sia nella prova scritta (8 quesiti, di cui 2 in lingua straniera) che nella prova orale che consisterà in una lezione simulata ed in un colloquio immediatamente successivo alla stessa, nel corso del quale il candidato dovrà giustificare e suffragare i contenuti e le scelte didattico-metodologiche della lezione progettata.

      Si delinea così un nuovo profilo dell’insegnante, che dev’essere non solo portatore di conoscenze pedagogico-didattiche e disciplinari, ma anche docente del saper fare, del “know how”.

      Un’importante novità del concorso 2016 riguarderà, come detto, l’introduzione di distinte prove previste per gli aspiranti docenti in possesso di specializzazione per i posti di sostegno didattico ad alunni con disabilità. Proprio per rispondere alle esigenze formative di tali candidati, questo manuale, destinato ai futuri docenti di sostegno di scuola secondaria, è così strutturato:

      — Prima Parte - Conoscenze e competenze dell’insegnante di sostegno: un’ampia sezione teorica generale, in cui si affrontano, da una parte, le teorie pedagogico-didattiche, gli assiomi della psicologia evolutiva, gli apporti delle altre scienze umane all’insegnamento, sino alle più recenti teorie neuro-scientifiche e, dall’altra, un utile excursus sulla legislazione scolastica con particolare riferimento alla inclusione scolastica. Ampio spazio è dato alle competenze proprie del docente specializzato per il sostegno, approfondendo:

      l’integrazione degli alunni con disabilità (norme di riferimento, gruppi di lavoro, tappe dell’integrazione scolastica: dall’individuazione dell’alunno con disabilità al PEI, ecc.); lo studio dei Bisogni Educativi Speciali (disturbi specifici dell’apprendimento, situazioni di svantaggio socio-economico, linguistico e culturale, disturbi dell’attenzione ed iperattività ecc.); il tema della disabilità (manuali diagnostici, disturbi intellettivi, autismo, disturbi del linguaggio, disabilità sensoriali), nonché la psicopatologia in età evolutiva (disturbi del movimento, ansie e fobie, disturbi del comportamento, personalità ossessive, identità sessuale, disturbi alimentari e depressione infantile).

      — Seconda Parte - Strumenti operativi: una vasta raccolta di strumenti operatiti propri della professione e delle competenze dell’aspirante insegnante, con modelli ed esemplificazioni di PDP, PDF, PEI, proposte di attività didattiche e riflessioni sulle Indicazioni Nazionali per i licei e orientamenti per l’organizzazione del curricolo per istituti tecnici e professionali.

      — Terza Parte - Strumenti esercitativi. L’ultima parte del volume è composta da tre sezioni.

      La prima è dedicata a numerosi quesiti per la prova scrittasugli argomenti trattati (competenze del docente specializzato, BES e metodologie didattiche), indispensabili per affrontare la prova scritta del concorso, che come è noto prevede la somministrazione di quesiti di cui 2 in lingua. A questi ultimi è dedicata la seconda sezione con numerosi esempi di quesiti in lingua inglese e un utilissimo glossario sempre in inglese, per prendere dimestichezza con il lessico specialistico. Sempre in questa parte, nella sezione terza, sono presentate una serie di attività didattiche inclusive, progettate su studi di caso (a partire da Diagnosi Funzionale, Profilo Dinamico Funzionale e Piano educativo Individualizzato) per classi in cui sono presenti alunni con disabilità. Queste ultime possono risultare molto utili in vista della progettazione didattica richiesta nelle prove concorsuali, soprattutto per la lezione simulata della prova orale.

      Il manuale è arricchito da una serie di espansioni Web (accessibili tramite il QR code posto in calce al volume), con le versioni integrali dei provvedimenti normativi la cui conoscenza è richiesta nel programma annesso al bando (di questi provvedimenti è ovviamente fatta ampia trattazione anche nel manuale).

    • Parte I

      Conoscenze e competenze dell’insegnante di sostegno

      Sezione I

      La scuola dell’autonomia e l’offerta formativa

      Capi tolo 1: Il diritto allo studio

      1. La Costituzione come riferimento dei valori dell’istruzione

      2. La competenza a dettare norme in materia di istruzione

      3. L’amministrazione del sistema dell’istruzione

      3.1 Il Ministero dell’istruzione (MIUR) e le sue funzioni

      3.2 Il livello locale: Uffici scolastici regionali (USR) e Uffici scolastici provinciali (USP)

      4. L e competenze amministrative a livello territoriale

      5. L’obbligo di istruzione e la formazione professionale

      5.1 Evoluzione

      5.2 Alternanza scuola-lavoro e apprendistato

      [Espansione web] Nel dicembre 2015 il MIUR ha pubblicato la Guida operativa per l’alternanza scuola-lavoro, disponibile online mediante il QR Code in calce al volume

      Capi tolo 2: L’autonomia scolastica: dalla Legge Bassanini (L. 59/1997) alla «Buona scuola» (L. 107/2015)

      1. Premessa

      2. Quadro storico-normativo

      3. Il decentramento amministrativo e le competenze degli enti locali

      4. La progettazione dei percorsi formativi

      5. L’autonomia didattica

      6. L’autonomia organizzativa

      7. L’autonomia di ricerca, di sperimentazione e sviluppo

      8. L’autonomia finanziaria

      9. I punti nodali dell’offerta formativa

      10. L e forme di collaborazione tra istituti

      10.1 Accordi tra pubbliche amministrazioni

      10.2 L e reti di scuole

      Capi tolo 3: La gestione dell’offerta formativa: programmazione, progettazione e pianificazione

      1. La scuola dell’autonomia

      2. l’offerta formativa

      2.1 Il Piano dell’offerta formativa (POF)

      2.2 Il Piano triennale dell’offerta formativa (PTO F)

      3. Elaborazione del PTO F

      4. Il curricolo obbligatorio

      5. Il curricolo della scuola e l’ampliamento dell’offerta formativa

      6. Il potenziamento dell’offerta formativa: L. 107/2015 (cd. Buona scuola)

      7. La didattica modulare

      8. La funzione docente

      9. La didattica per percorsi autoconsistenti

      10. Evoluzione storica dei concetti di programmazione, progettazione e pianificazione

      11. Il Programma Annuale

      12. La Carta dei servizi, il progetto educativo d’istituto e il regolamento d’istituto

      13. Dalla programmazione collegiale alla progettazione curriculare

      13.1 L’analisi della situazione di partenza

      13.2 La descrizione degli obiettivi specifici di apprendimento

      13.3 I contenuti e i metodi

      13.4 La verifica degli apprendimenti

      13.5 La valutazione

      14. La valutazione della qualità

      Capi tolo 4: Organi collegiali della scuola

      1. La comunità scolastica

      2. La riforma degli organi collegiali territoriali: il D.Lgs. 233/1999

      2.1 Il livello centrale: il Consiglio superiore della pubblica istruzione

      2.2 Il livello regionale: i Consigli regionali dell’istruzione

      2.3 Il livello locale: i Consigli scolastici locali

      3. Gli organi collegiali nel Testo Unico della scuola

      3.1 Il Consiglio scolastico distrettuale

      3.2 Il Consiglio scolastico provinciale

      3.3 Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (CNPI)

      4. Organi collegiali a livello di circolo e di istituto

      4.1 Generalità

      4.2 Consiglio di intersezione, di interclasse e di classe

      4.3 Collegio dei docenti

      4.4 Il Consiglio di circolo o di istituto e la Giunta esecutiva

      4.5 Comitato per la valutazione degli insegnanti

      5. Pubblicità degli atti degli organi collegiali

      6. E lezione dei componenti degli organi collegiali

      7. Costituzione degli organi e validità delle deliberazioni

      8. Decadenza dei componenti

      9. Il diritto di assemblea

      9.1 Assemblee degli studenti

      9.2 Assemblee dei genitori

      Capi tolo 5: La cultura del rapporto scuola-territorio

      1. Definizione di territorio

      2. Regionalismo

      3. Il principio di sussidiarietà

      3.1 A spetti generali

      3.2 Gli obiettivi della sussidarietà

      4. Glocalismo e analisi del territorio

      5. Disegnare la mappa dell’identità socio-culturale di un territorio

      Capi tolo 6: La valutazione

      1. La cultura della valutazione

      2. Performance

      3. L’aspetto sociale della valutazione

      4. Valutazione di sistema e valutazione delle scuole

      4.1 Generalità

      4.2 Il Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione (SNV)

      4.3 Valutazione interna

      4.4 Valutazione esterna

      4.5 Valutazione esperta

      5. Sintesi del quadro di riferimento teorico della valutazione del sistema scolastico e delle scuole

      5.1 Il valore aggiunto

      5.2 L e dimensioni del modello

      5.3 L’analisi del contesto

      5.4 Input

      5.5 Processi

      5.6 Risultati

      6. Il progetto VSQ: la sperimentazione di un prototipo

      7. VALE S: una risposta dovuta

      Capi tolo 7: La dimensione europea dell’educazione

      1. Scuola ed Europa

      1.1 Caratteristiche del processo formativo

      1.2 Requisiti della progettazione formativa

      2. La strategia di Lisbona

      3. Il miglioramento dei sistemi di istruzione

      3.1 L e linee di orientamento

      3.2 Strategie riguardanti l’istruzione e la formazione

      3.3 Competenze chiave per l’apprendimento permanente e Quadro europeo delle qualifiche

      4. I programmi europei: Youth on the move e LLP

      4.1 Youth on the move (Gioventù in movimento)

      4.2 Il programma LL P

      4.3 Programma Jean Monnet

      4.4 I Fondi strutturali

      5. Il nuovo programma europeo 2014-2020 ed Erasmus plus

      Sezione II

      psicopedagogia didattica e apprendimento

      Capi tolo 1: Sviluppo cognitivo e sociale

      1. Il cervello e la sua struttura

      1.1 Cenni anatomici

      1.2 Caratteristiche del sistema nervoso centrale

      2. L o sviluppo cognitivo e sociale

      2.1 Adattamento e ambiente

      2.2 La teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget

      2.3 Ambiente e sviluppo per Vygotskij

      3. La relazione affettiva

      3.1 L’attaccamento

      3.2 Gli studi di Freud

      3.3 René Spitz e la teoria degli «organizzatori»

      3.4 La teoria dello sviluppo «psico-sociale» di Erikson: infanzia, adolescenza, età adulta

      3.5 L’appproccio etologico di Bowlby: attaccamento e sviluppo affettivo

      3.6 Sviluppo e ambiente per Donald Winnicott

      Capi tolo 2: I processi cognitivi e l’intelligenza

      1. Percezione e attenzione

      1.1 La percezione: definizione e teorie

      1.2 L e illusioni percettive

      1.3 L’attenzione

      2. La coscienza

      2.1 Cosa abbiamo per la testa

      2.2 La prospettiva psicanalitica

      3. La memoria

      3.1 La facoltà di ricordare

      4. Pensiero, intelligenza e identità

      4.1 Come pensiamo

      4.2 Il ragionamento: elementi e strategie

      4.3 L’intelligenza e le sue forme

      4.4 L’intelligenza emotiva di Goleman

      Capi tolo 3: Teorie, stili di apprendimento e mediazione didattica

      1. T eorie e forme

      1.1 Definizioni e concetto di apprendimento

      1.2 Gli studi sull’apprendimento

      2. Apprendimento e arco di vita

      2.1 La prospettiva costruttivista: Piaget, Vygotskij

      2.2 Bruner e il pensiero narrativo

      2.3 La teoria dei costrutti personali di Kelly

      2.4 Sociocostruttivismo e apprendimento

      3. La motivazione

      3.1 Il comportamento motivato

      3.2 Motivare lo studente ad apprendere e Mastery learning

      3.3 Il modello del cooperative learning

      3.4 Motivazione e curiosità

      3.5 Gli stili di apprendimento

      3.6 Stili cognitivi

      4. Metodo Feuerstein e mediazione didattica

      5. Metacognizione e metodologie didattiche

      5.1 Il brainstorming

      5.2 Il problem solving

      5.3 L o spazio comunicativo e role playing

      5.4 Circle time nella pratica didattica

      5.5 Il metodo peer to peer

      Capi tolo 4: Neuroscienze e apprendimento

      1. L’analogia mente-cervello

      2. I neuroni specchio e gli studi rizzolatti

      Capi tolo 5: Linguaggi e comunicazione

      1. L o sviluppo del linguaggio

      1.1 L e fasi dello sviluppo linguistico

      1.2 Imparare a parlare

      1.3 Il rapporto tra linguaggio e pensiero

      2. La comunicazione non verbale

      2.1 Senza parole

      2.2 La prossemica

      2.3 La cinesica

      Capi tolo 6: Relazione educativa e tecniche per la facilitazione degli apprendimenti

      1. La relazione educativa

      1.1 La capacità relazionale dell’uomo

      1.2 L’approccio sistemico

      1.3 Il pensiero complesso

      1.4 La creatività

      1.5 Il «pensiero laterale» e il «pensiero verticale»

      1.6 Tecniche metacognitive

      1.7 Il «pensiero convergente» e il «pensiero divergente»

      1.8 L’influenza dei modelli educativi

      1.9 La relazione insegnante-allievo

      1.10 Gli obiettivi educativi di Bloom

      1.11 Carl Rogers e la prospettiva umanista

      2. Ambienti e contesti di apprendimento

      2.1 Individui, ambiente, educazione

      2.2 La famiglia e i suoi modelli educativi

      2.3 Scuola e famiglia per la costruzione di percorsi educativi condivisi

      2.4 La formazione extrascolastica

      2.5 I rapporti tra pari

      3. Tecniche didattiche e metodi di studio

      3.1 Farsi una cultura

      3.2 Tipi di studio

      3.3 Imparare ad apprendere per facilitare l’apprendimento

      3.4 Alcuni metodi per promuovere l’apprendimento

      3.5 La valenza didattica dell’analisi dell’errore

      3.6 La didattica laboratoriale

      4. Facilitare l’apprendimento e l’acquisizione delle competenze

      4.1 “Buone pratiche” per la gestione integrata del gruppo

      4.2 Ricostruire il testo con lo studente

      4.3 Didattica per concetti e mappa concettuale

      4.4 Un esempio di strategia didattica

      4.5 Il lavoro sul libro di testo

      Sezione III

      L’integrazione degli alunni con disabilità e difficoltà di apprendimento

      Capi tolo 1: La normativa sull’integrazione: storia ed evoluzione

      1. L’integrazione scolastica nella costituzione italiana

      2. L’integrazione scolastica in Italia

      2.1 Il contesto sociale di riferimento

      2.2 Dall’inserimento all’integrazione: la L. 118/1971

      2.3 Segue: il Documento Falcucci (1975)

      2.4 Segue: La L. 517/1977

      2.5 Segue: La L. 270/1982

      2.6 Segue: La sentenza della Corte costituzionale 215/1987

      3. La legge quadro in materia di handicap: L. 104/1992

      3.1 Normativa integrativa: D.M. 256/1992 e D.P.R. 24 febbraio 1994

      4. L’integrazione nella normativa sull’autonomia: dalla L. 104/1992 alla L. 107/2015 (cd. Buona scuola)

      5. L e Linee guida per l’integrazione degli alunni disabili

      6. La normativa su DSA e BES: L. 170/2010 e gli altri provvedimenti

      7. La valutazione: D.P.R. 122/2009

      8. L o scenario internazionale: Convenzione ON U ratificata con la Legge 3 marzo 2009, n. 18 e ICF

      9. La strategia europea sulla disabilità

      Capi tolo 2: l’integrazione scolastica

      1. Dalla medicalizzazione all’integrazione

      2. Modalità organizzative

      3. Didattica speciale e metodologie operative

      3.1 Tipologie di intervento

      4. L’accoglienza dell’alunno disabile

      4.1 Integrazione e capacità inclusiva della scuola

      5. Linee guida sull’integrazione scolastica: nota MIUR 4 agosto 2009

      5.1 I Parte: Le norme di riferimento

      5.2 II Parte: L’organizzazione

      5.3 III Parte: La scuola inclusiva e la continuità educativa

      6. Istruzione domiciliare e ospedaliera

      Capi tolo 3: I gruppi di lavoro per l’integrazione e l’inclusione

      1. I GLH: Gruppi di lavoro per l’integrazione (art. 15 L. 104/1992)

      2. L e funzioni dei GLH (GLHI e GLHO)

      3. I GLI: Gruppi di lavoro per l’inclusione (Direttiva 27-12-2012)

      Capi tolo 4: Le tappe dell’integrazione scolastica e il Piano educativo individualizzato

      1. Dall’accertamento della disabilità al Piano educativo individualizzato

      1.1 La certificazione: D.P.R. 24-2-1994 e D.P.C.M. 23-2-2006, n. 185

      1.2 La diagnosi funzionale (DF)

      1.3 Il Profilo Dinamico Funzionale (PDF)

      1.4 Il piano educativo individualizzato (PEI)

      2. La progettazione del PEI

      2.1 Osservazione sistematica e aree di osservazione

      2.2 Definizione degli obiettivi

      2.3 Il PEI e la continuità didattica

      2.4 Il PEI differenziato

      2.5 Metodi e strumenti

      3. Prassi di programmazione didattica: dalla diagnosi funzionale alla lezione inclusiva

      3.1 I documenti della certificazione e della diagnosi funzionale

      3.2 Il profilo dinamico funzionale (PDF)

      3.3 Il piano educativo individualizzato (PEI)

      3.4 Progettazione di un intervento didattico

      Capi tolo 5: la valutazione degli alunni

      1. La valutazione nel sistema scuola

      2. Il sistema nazionale di valutazione

      2.1 Il rapporto di autovalutazione (rav)

      3. Invalsi e prove invalsi

      3.1 Prove invalsi – alunni con bes

      4. La valutazione degli alunni

      4.1 I tempi della valutazione

      4.2 Criteri pedagogici

      4.3 N orme di riferimento: D.P.R. 122/2009

      5. La valutazione degli alunni stranieri

      6. La valutazione degli allievi disabili

      7. La valutazione degli alunni con PDP

      Sezione IV

      Bisogni educativi speciali e strategie didattiche

      Capi tolo 1: Bisogni Educativi e scuola dell’inclusione

      1. Approcci teorici

      2. I Bisogni Educativi Speciali: dalla direttiva ministeriale 27 dicembre 2012 alla L. 107/2015 (cd

      Buona scuola)

      2.1 Strategie di intervento

      2.2 Il Piano Didattico Personalizzato (PDP)

      2.3 Piano annuale per l’inclusività (PAI)

      2.4 Gruppi di lavoro e inclusività

      2.5 I Centri Territoriali di Supporto (CTS) e Centri territoriali per l’inclusione (CTI)

      Capi tolo 2: L’area dei disturbi evolutivi specifici

      1. I DSA

      1.1 La dislessia

      1.2 La disgrafia e la disortografia

      1.3 La discalculia

      2. La normativa per il diritto allo studio degli alunni con DSA

      2.1 Strumenti compensativi e misure dispensative

      2.2 L e competenze del referente d’istituto e del docente

      2.3 Approcci didattici e metodologici

      Capi tolo 3: Svantaggio socio-economico, linguistico e culturale

      1. Lineamenti teorici

      2. Approcci didattici e metodologici

      [Espansione web] Paragrafo 3: Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri

      Capi tolo 4: Il disturbo da deficit dell’attenzione/iperattività (DDAI o ADHD )

      1. Che cos’è l’attenzione

      2. Criteri diagnostici secondo il DSM 5

      3. La classificazione dell’ICF

      4. Caratteristiche del deficit dell’attenzione e/o iperattività

      5. Sviluppo e decorso

      6. Diagnosi differenziale e Comorbilità

      7. Approcci didattici e metodologici

      Sezione V

      Sostegno e disabilità

      Capi tolo 1: Disabilità e manuali diagnostici

      1. Cenni introduttivi

      2. Menomazione, disabilità, handicap. Distinzioni concettuali

      2.1 Il concetto generale di «handicap»

      3. Il modello ICF

      3.1 Definizioni

      3.2 La Classificazione Internazionale del Funzionamento delle Disabilità e della Salute (ICF)

      3.3 ICF-CY

      4. Il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM)

      Capi tolo 2: La professione del docente specializzato nel sostegno

      1. La relazione d’aiuto

      2. Lavoro di gruppo tra operatori della scuola

      3. La comunicazione intersoggettiva e la mediazione didattica

      Capi tolo 3: I disturbi dello sviluppo intellettivo

      1. Dal ritardo mentale alla disabilità intellettiva

      2. Diagnosi e livelli di disabilità intellettiva secondo il DSM 5

      3. Cause della disabilità intellettiva

      3.1 Infezioni in gravidanza

      3.2 Uso di farmaci e sostanze stupefacenti in gravidanza

      3.3 Sindromi genetiche: sindrome Down, sindrome X fragile e altre malattie genetiche

      3.4 Infezioni e traumi

      3.5 L e paralisi cerebrali infantili

      4. Sviluppo e decorso

      5. Diagnosi differenziale

      6. Proposte operative per alunni con disabilità psico-fisiche

      6.1 Strategie didattiche e metodologiche

      6.2 Esempio di Attività da svolgere nella scuola del primo ciclo/secondaria

      Capi tolo 4: I disturbi dello spettro dell’autismo

      1. Caratteristiche e criteri diagnostici

      1.1 Gli studi sui disturbi dello spettro autistico

      1.2 I criteri utili alla diagnosi

      1.3 E sordi e decorso

      1.4 La legge 18 agosto 2015, n. 134

      2. Autismo e disturbo di Asperger

      3. Il disturbo di Rett

      4. L e linee guida per l’autismo della Società italiana di neuropsicologia: approcci metodologici

      4.1 Approcci comportamentali

      4.2 Approccio didattico

      Capi tolo 5: I disturbi del linguaggio

      1. La classificazione dei disturbi del linguaggio e della comunicazione

      2. Disturbo del linguaggio secondo il DSM V e l’ICF

      2.1 Diagnosi differenziale

      3. Disturbo fonetico-fonologico

      4. Disturbo della fluenza con esordio nell’infanzia (balbuzie)

      5. Disturbo della Comunicazione Sociale (pragmatica)

      6. Proposte didattiche in presenza di disturbi del linguaggio

      Capi tolo 6: I deficit visivi e uditivi

      1. Il deficit visivo

      1.1 Strategie didattiche e metodologiche

      2. Il deficit uditivo

      2.1 Definizione dell’azione didattica

      Sezione VI

      psicopatologia in età evolutiva

      Capi tolo 1: I disturbi del movimento

      1. Il nuovo raggruppamento diagnostico

      1.1 Disturbo di sviluppo della coordinazione

      1.2 Disturbo da movimenti stereotipati

      1.3 Il disturbo da «tic»

      1.4 Il disturbo di Tourette

      Capi tolo 2: Disturbi d’ansia e fobie in età evolutiva

      1. Il soggetto iperansioso

      2. L’ansia da separazione

      3. L e fobie

      3.1 L e fobie specifiche

      3.2 L e fobie secondo il modello cognitivo-emotivo-comportamentale

      3.3 A spetti clinici delle paure e delle fobie in età evolutiva

      3.4 La fobia per la scuola

      3.5 La fobia sociale

      3.6 Quando intervenire

      4. Il disturbo d’attacco di panico

      Capi tolo 3: I disturbi del comportamento e della condotta

      1. I disturbi da deficit del controllo degli impulsi

      2. Il disturbo esplosivo intermittente

      3. Il Disturbo della Condotta

      3.1 I tre tipi di disturbo della condotta

      3.2 Il bullismo

      4. Il Disturbo di tipo Oppositivo-Provocatorio

      5. La cleptomania

      6. La piromania

      Capi tolo 4: La personalità ossessiva in età evolutiva

      1. Il disturbo ossessivo-compulsivo

      2. La personalità ossessiva

      2.1 Il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità

      3. La psicoterapia per il bambino ossessivo

      Capi tolo 5: Identità sessuale e disforia di genere

      1. L’identità sessuale

      2. Anomalie dei cromosomi sessuali

      3. Anomalie del sesso gonadico

      4. La disforia nel DSM V

      Capi tolo 6: disturbo del comportamento alimentare

      1. L’anoressia mentale durante l’infanzia

      1.1 Anoressia della prima infanzia

      1.2 Anoressia della seconda infanzia

      1.3 L’anoressia mentale (nervosa o psicogena)

      2. La bulimia nervosa

      3. L’organizzazione della personalità nei soggetti con disturbo della condotta alimentare

      4. Terapia dei disturbi della condotta alimentare

      4.1 Come intervenire

      Capi tolo 7: La depressione infantile

      1. Il Disturbo Depressivo nell’infanzia

      2. Terapia della depressione in età evolutiva

      Sezione VII

      Media per la didattica e strumenti interattivi nella scuola digitale

      Capi tolo 1: Le tic a scuola

      1. Comunicazione e società

      1.1 La società dell’informazione e della conoscenza

      1.2 Innovazione della scuola

      1.3 Competenze chiave: la competenza digitale

      1.4 T IC e curricolo a livello europeo e a livello italiano

      2. Scuola e tecnologie: infrastrutture, formazione e competenze dei docenti

      2.1 L o sviluppo professionale del personale scolastico

      2.2 La competenza digitale del docente

      2.3 La competenza digitale dello studente

      2.4 I servizi per gli utenti

      Capi tolo 2: per una didattica 2.0

      1. Evoluzione delle tecnologie didattiche

      2. Necessità di una didattica nuova

      2.1 Media e strumenti per una didattica interattiva

      2.2 Alcuni strumenti del web 2.0 utilizzabili nella didattica

      2.3 Il Cloud Computing e le sue applicazioni

      Capi tolo 3: la lim e la scuola

      1. La comunicazione efficace con gli strumenti digitali e le ICT

      1.1 La Lavagna Interattiva Multimediale

      1.2 Proposte di attività didattiche con la LIM

      Capi tolo 4: a scuola con l’e-book

      1. L o strumento e-book

      Capi tolo 5: strumenti ict per l’inclusione

      1. Strumenti didattici e tecnologici

      1.1 Wordprocessor

      1.2 La sintesi vocale

      1.3 L e mappe concettuali

      1.4 Audiolibro e libro parlato

      1.5 Scanner con software OCR

      1.6 Calcolatrice dotata di sintesi vocale

      1.7 Riconoscimento vocale (speech recognition)

      1.8 La LIM

      1.9 I software

      1.10 L e misure dispensative

      1.11 I dizionari di lingua straniera computerizzati, traduttori

      Parte II

      Strumenti operativi

      Capi tolo 1: Modelli di PDP , PDF e PEI compilati

      1. Piano didattico personalizzato per la scuola primaria

      2. Profilo dinamico funzionale

      3. Esempi di Pei precompilati

      3.1 PEI disabilità intellettiva grave - Sindrome di Down

      3.2 PEI disabilità intellettiva lieve - tratti autistici

      3.3 Pei disabilità intellettiva moderata - comportamenti oppositivi

      3.4 PEI disturbo dell’apprendimento - Deficit d attenzione

      3.5 PEI Disabilità intellettiva grave

      3.6 PEI Disturbi dell’apprendimento - Disturbo opposito-provocatorio

      Capi tolo 2: Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione

      1. Cultura, Scuola, Persona

      2. Finalità generali

      3. L’organizzazione del curricolo

      4. La scuola dell’infanzia

      4.1 I campi di esperienza

      5. Dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria

      6. La scuola del primo ciclo

      [Espansione web] Per ulteriori approfondimenti si rimanda al documento integrale in appendice online

      Capi tolo 3: Indicazioni nazionali per i licei e orientamenti per istituti tecnici e professionali

      1. Indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di appredimento concernenti le attività e gli insegnamenti compresi nei paini degli studi previsti per i percorsi liceali

      2. Linee guida per il secondo biennio e il quinto anno degli Istituti Tecnici e degli Istituti Professionali

      Parte III

      Strumenti esercitativi

      Sezione I

      Quesiti a risposta aperta

      Test 1: competenze del docente specializzato per la scuola secondaria di I e II grado

      Test 2: Bisogni educativi speciali, disabilità e metodologie didattiche

      Sezione II

      Quesiti a risposta aperta in lingua inglese

      Questions

      Solutions

      Glossario italiano/inglese dei termi ni sp eci alis tici

      Sezione III

      Progettazione di attività e lezioni

      Capi tolo 1: Esempi di progettazione, programmazione e attività didattiche nella Scuola secondaria di I grado

      Capi tolo 2: Esempi di progettazione, programmazione e attività didattiche nella scuola secondaria di II grado

      Capi tolo 3: Individualizzazione e personalizzazione nell’azione didattica concreta

      Tabella norme

      [Espansione web] Il testo completo dei provvedimenti è riportato ON LINE