Istituti e Nature giuridiche di Diritto Civile 52/2 - Edizioni Simone

Istituti e Nature giuridiche di Diritto Civile

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Edizioni Simone

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Rassegna sistematica di opinioni dottrinali e giurisprudenziali. Per la preparazione al concorso in magistratura, notarile e all'esame di avvocato.

Autori

  • Anno Edizione: 2014
  • Edizione: II
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 448
  • Codice: 52/2
  • Isbn: 9788891403155
  • Prezzo: € 35,00
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    • Un insostituibile strumento per chi deve affrontare le prove di accesso al concorso in magistratura e notarile, nonché all’esame di abilitazione di avvocato nelle quali è indispensabile comprendere non solo la disciplina di un istituto, ma anche e soprattutto la sua ratio. Il volume fa così il punto sulla natura giuridica dei principali istituti civilistici, quasi sempre oggetto di contrastanti opinioni sia in dottrina che in giurisprudenza, evidenziando le teorie dominanti e le sentenze più significative.
      Il lavoro si presenta in forma sistematica che ne facilita la consultazione e soprattutto il ripasso. Per come è strutturato è quindi uno strumento indispensabile per quanti si cimentano in queste difficili prove concorsuali.
    • Parte Prima
      Delle persone e della fami glia
      Capitolo 1: Le persone fisiche
      1 La capacità giuridica (art. 1 c.c.)
      1.1 La capacità giuridica del nascituro concepito e non concepito (artt. 1, comma 2, 462, 784 c.c.)
      1.2 Diritto al risarcimento del danno in caso di lesioni all’integrità fisica subita dal concepito durante la gravidanza
      1.3 La morte
      1.4 La presunzione di commorienza (art. 4 c.c.)
      2 Incertezza sull’esistenza della persona: la scomparsa (art. 48 c.c.)
      2.1 Il curatore dello scomparso
      3 L’assenza (artt. 49-57 c.c.)
      3.1 Cessazione dell’assenza (art. 56 c.c.)
      4 La dichiarazione di morte presunta (artt. 58-73 c.c.)
      4.1 Effetti della dichiarazione di morte presunta
      5 La responsabilità genitoriale (artt. 315 e ss. c.c.)
      5.1 Rappresentanza e amministrazione (art. 320 c.c.)
      5.2 Usufrutto legale (art. 324 c.c.)
      6 La tutela (artt. 343 e ss. c.c.)
      7 La curatela (artt. 392, 419, 424 c.c.)
      7.1 Distinzione tra curatela e tutela
      8 L’amministratore di sostegno (artt. 404-413 c.c.)
      Capitolo 2: Le persone giuridiche e gli enti di fatto
      1 Persone giuridiche
      1.1 Decreto di riconoscimento della personalità giuridica (art. 12 c.c.)
      1.2 Autorizzazione governativa ex art. 17 c.c. (abrogata ex lege 15 maggio 1997, n. 127)
      1.3 Gli organi delle persone giuridiche
      1.4 Devoluzione del residuo attivo, dopo la liquidazione della persona giuridica, ad altri enti con scopi analoghi
      2 La costituzione delle associazioni (art. 14 c.c.)
      3 Il negozio di fondazione
      3.1 Negozio di dotazione nella fondazione
      3.2 Rapporti tra negozio di fondazione e negozio di dotazione
      3.3 Distinzione da figure affini
      4 Associazioni non riconosciute
      5 Il comitato
      5.1 I comitati e le oblazioni
      6 Fondazioni non riconosciute
      7 Fondazione fiduciaria
      Capitolo 3: Il diritto di famiglia
      1 Natura giuridica del matrimonio
      1.1 Promessa di matrimonio o sponsali (artt. 79-81 c.c.)
      1.2 Matrimonio putativo (art. 128 c.c.)
      1.3 Scelte compiute dai coniugi per concordare l’indirizzo della vita familiare ex art. 144 c.c.
      1.4 Intervento del giudice ex art. 145 c.c.
      2 La separazione personale (art. 150 e ss. c.c.)
      2.1 La separazione consensuale (art. 158 c.c.)
      2.2 La separazione giudiziale (art. 151 c.c.)
      2.3 La separazione di fatto
      3 Diritto alla bigenitorialità (art. 155 c.c.)
      4 Diritto dell’ex coniuge alla quota d’indennità di fine rapporto (art. 12bis, L. 1 dicembre 1970, n. 898)
      5 Assegnazione della casa familiare (art. 155quater c.c.; art. 6 L. 1 dicembre 1970, n. 898, sostituito ex L. 6 marzo 1987, n. 74)
      6 Assegno di mantenimento (art. 156 c.c.; art. 5 L. 1 dicembre 1970, n. 898)
      7 Sequestro dei beni dell’obbligato (art. 156, comma 6, c.c.; art. 8, ultimo comma, L. n. 898/1970)
      8 Pensione di reversibilità attribuita al coniuge superstite (art. 9 della L. n. 898/1970)
      9 Obblighi nascenti dal matrimonio ed illecito endo-familiare (artt. 143, 147, 2043 e ss. c.c.)
      10 Diritti di stato: lo status familiae in particolare
      11 Diritto agli alimenti (artt. 433-448bis c.c.)
      Capitolo 4: Dello stato di figlio
      1 Le presunzioni in concepimento
      1.1 Le azioni ai sensi degli artt. 235 - 248 - 249 c.c
      2 La L. 10 dicembre 2012, n. 219 e il riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio (art. 250 c.c.)
      2.1 Natura giuridica dell’assenso del figlio che ha compiuto quattordici anni
      3 Adozione: dichiarazione di adottabilità del tribunale
      Capitolo 5: Comunione legale e convenzioni matrimoniali
      1 Comunione legale (art. 177 e ss. c.c.)
      1.1 Comunione de residuo (artt. 177, lett. b) ed e), 178 c.c.)
      1.2 Diritto del coniuge non imprenditore sui beni aziendali e sugli incrementi residui allo scioglimento della comunione legale (art. 178 c.c.)
      1.3 Cessazione dell’impresa costituita e gestita da uno dei coniugi in costanza del regime di comunione legale
      1.4 Azienda gestita da entrambi i coniugi (aziende coniugali ex art. 177 c.c.)
      1.5 Dichiarazione del coniuge non acquirente che interviene all’atto di acquisto di un bene immobile o mobile registrato ex art. 179, ultimo comma, c.c., affinché il bene sia escluso dalla comunione (c.d. «rifiuto del coacquisto»)
      1.6 Comunione che si instaura tra i coniugi allo scioglimento della comunione legale (art. 191 c.c.)
      1.7 Separazione giudiziale dei beni (art. 193 c.c.)
      1.8 Usufrutto giudiziale (art. 194, comma 2, c.c.)
      2 Convenzioni matrimoniali
      2.1 Pubblicità delle convenzioni matrimoniali
      2.2 Le convenzioni «atipiche»
      2.3 Natura giuridica della convenzione matrimoniale stipulata per conto di un’altra persona
      3 Il fondo patrimoniale (artt. 167-171 c.c.)
      3.1 Fondo patrimoniale costituito da uno solo dei coniugi
      3.2 Atto di costituzione del fondo patrimoniale da parte di entrambi i coniugi con beni della comunione
      3.3 Atto di costituzione del fondo patrimoniale da parte di entrambi i coniugi con beni in comunione ordinaria o beni personali
      3.4 Atto di costituzione del fondo patrimoniale da parte del terzo con atto inter vivos
      3.5 Atto di costituzione del fondo patrimoniale da parte del terzo con testamento
      3.6 Atto di costituzione del fondo patrimoniale da parte del terzo con testamento a favore di uno solo dei coniugi
      3.7 Patto tra conviventi more uxorio ispirato alla disciplina legislativa del fondo patrimoniale
      3.8 Contitolarità dei beni oggetto del fondo patrimoniale
      3.9 Diritto di godimento che spetta ad entrambi i coniugi (quando il terzo costituente si riserva la proprietà) o ad un sol coniuge (quando l’altro si riserva la proprietà)
      3.10 Godimento attribuito dal giudice ai figli sui beni del fondo cessato ex art. 171, comma 3, c.c.
      3.11 Regime pubblicitario del fondo patrimoniale
      3.12 Revocabilità dell’atto di costituzione del fondo patrimoniale
      4 La comunione convenzionale
      5 La separazione dei beni
      6 L’impresa familiare (art. 230bis c.c.)
      6.1 Diritto al mantenimento ex art. 230bis c.c.
      Parte Seconda
      Delle successioni
      Capitolo 1: Le successioni
      1 Il concetto di successione
      2 Divieto dei patti successori
      2.1 Patto istitutivo
      2.2 Patti successori dispositivi
      2.3 Patti successori rinunziativi
      2.4 Patti con cui ci si obbliga a disporre della propria o dell’altrui successione o a rinunziare ad una eredità non ancora aperta
      2.5 Contratto a favore del terzo con riserva di designare a mezzo di un successivo testamento il beneficiario
      2.6 Contratto di assicurazione a favore del terzo (art. 1920 c.c.)
      2.7 Donazione «cum morier» e «si praemoriar»
      2.8 Contratto a favore del terzo con effetti dalla morte dello stipulante (art. 1412 c.c.)
      2.9 Contratto a favore del terzo con prestazione da eseguirsi dopo la morte dello stipulante
      2.10 Clausole di continuazione della società con l’erede
      2.11 Clausole di concentrazione
      2.12 Atto di divisione comprensiva di beni di una futura successione
      2.13 Disposizione attributiva dell’usufrutto su tutta l’eredità o su una quota di essa
      2.14 L’eredità prima dell’acquisto: il periodo di vacanza ereditaria
      3 Natura giuridica del chiamato all’eredità (art. 460 c.c.)
      4 Curatore dell’eredità giacente, esecutore testamentario, amministratore giudiziario, amministratore in caso di eredi nascituri concepiti (art. 643 c.c.)
      5 Trasmissione del diritto di accettazione (art. 479 c.c.)
      6 Curatore dell’eredità giacente
      7 Successione dei nascituri
      8 Indegnità (art. 463 c.c.)
      8.1 Natura giuridica dell’azione promossa dagli interessati per annullare l’acquisto effettuato dall’indegno
      8.2 Sentenza che esclude l’indegno dalla successione
      8.3 La riabilitazione
      8.4 La diseredazione
      9 La rappresentazione (art. 467 c.c.)
      9.1 Natura giuridica
      10 L’acquisto dell’eredità
      10.1 Accettazione dell’eredità (art. 470 c.c.)
      10.2 Accettazione espressa
      10.3 Accettazione tacita (pro herede gestio)
      10.4 Termine dei dieci anni entro cui il diritto di accettare l’eredità si prescrive (art. 480 c.c.)
      10.5 Natura giuridica del termine (art. 481 c.c.) (actio interrogatoria)
      10.6 Atto di accettazione beneficiaria (art. 484 c.c.)
      10.7 Beneficio d’inventario
      10.8 Iscrizione nel registro delle successioni e della trascrizione
      10.9 Erede beneficiato
      11 Rilascio dei beni ai creditori
      11.1 Atto di rilascio
      12 La rinunzia all’eredità
      12.1 Revoca della rinunzia
      12.2 Rinunzia gratuita
      12.3 Rinunzia verso corrispettivo
      13 L’accettazione da parte dei creditori
      14 Diritto alla separazione (art. 512 c.c.)
      14.1 Diritto sui beni separati
      14.2 Termine di tre mesi entro cui il diritto alla separazione deve essere esercitato
      15 La tutela dei diritti successori
      15.1 L’azione di petizione dell’eredità (art. 533 c.c.)
      15.2 Acquisto in buona fede dell’erede apparente (art. 534, comma 2, c.c.)
      16 I legittimari
      16.1 Successione necessaria (art. 536 c.c.)
      16.2 Legittimario preterito o leso
      16.3 Determinazione della quota di riserva dei legittimari
      16.4 Diritti di abitazione e uso che l’art. 540 c.c. riserva al coniuge superstite sulla casa familiare e sui mobili
      16.5 Assegno vitalizio ai figli nati fuori dal matrimonio non riconoscibili
      16.6 Diritto di commutazione (ante D.Lgs. n. 154/2013)
      16.7 Dichiarazione di scelta o atto di commutazione
      16.8 Lascito eccedente la porzione disponibile (art. 550 c.c.)
      17 Vocazione del legatario in caso di lascito eccedente la porzione disponibile (art. 550 c.c.)
      18 Legato in sostituzione di legittima (art. 551 c.c.)
      18.1 Vocazione del legatario in sostituzione
      19 La tutela dei legittimari
      19.1 Azione di riduzione
      19.2 Quota di legittima
      19.3 Dispensa dall’imputazione
      19.4 Azione di restituzione
      19.5 Azione di restituzione contro i terzi acquirenti
      20 Le successioni legittime
      20.1 Assegno vitalizio al coniuge separato cui è stata addebitata la separazione
      20.2 Assegno vitalizio attribuito ai figli nati fuori dal matrimonio non riconoscibili
      20.3 Vocazione alla successione nel contratto di locazione di immobili urbani
      21 La successione dello Stato (art. 586 c.c.)
      21.1 Natura giuridica
      22 La successione testamentaria (art. 587 c.c.)
      22.1 Disposizioni a favore dell’anima
      22.2 Le disposizioni a favore dei poveri (art. 630 c.c.)
      22.3 Spontaneo trasferimento eseguito dall’erede o legatario fiduciario
      22.4 Disposizione fiduciaria che ha come scopo quello di far pervenire i beni a persona incapace a riceverli (art. 627 c.c.)
      22.5 Divieto del testamento collettivo (art. 589 c.c.)
      22.6 Negozio mortis causa
      22.7 Prelazione testamentaria
      22.8 Il testamento olografo (art. 602 c.c.)
      22.9 Il testamento pubblico (art. 603 c.c.)
      22.10 Il testamento segreto (art. 604 c.c.)
      22.11 Atto di ritiro del testamento segreto
      22.12 Conversione del testamento segreto in olografo
      22.13 Legato di usufrutto, uso, abitazione, o pensione, o altra prestazione periodica solo per il tempo del celibato o della vedovanza (art. 636 c.c.)
      22.14 Natura giuridica dell’onere (art. 647 c.c.)
      22.15 Legittimazione ad agire per l’adempimento dell’onere
      22.16 Azione di risoluzione per inadempimento dell’onere
      22.17 Natura giuridica della conferma della disposizione nulla
      22.18 Conferma tacita
      22.19 Natura giuridica dell’atto di revoca
      22.20 Il testamento posteriore
      22.21 Distruzione del testamento olografo
      22.22 Il ritiro del testamento segreto (art. 685 c.c.)
      22.23 La revocazione della revocazione (art. 681 c.c.)
      22.24 La revocazione legale per sopravvenienza di figli
      22.25 Alienazione e trasformazione della cosa legata
      23 Il diritto di accrescimento
      23.1 Accrescimento
      23.2 Accrescimento previsto dall’art. 522 c.c. nelle successioni legittime a seguito di rinunzia di uno dei chiamati
      23.3 Accrescimento inter vivos anteriore all’acquisto previsto con apposita clausola nei negozi diversi dalla donazione
      23.4 Accrescimento posteriore all’acquisto
      24 Le sostituzioni
      24.1 Sostituzione ordinaria (art. 688 c.c.)
      24.2 Successione dell’istituito
      24.3 Presunzione prevista dal comma 2 dell’art. 688 c.c
      24.4 Sostituzione fedecommissaria (art. 692 c.c.)
      24.5 Diritto dell’istituito
      24.6 Potere di amministrazione dell’istituito
      24.7 Situazione del sostituito prima della morte dell’istituito
      24.8 Vincolo di destinazione dei beni a favore del sostituito fedecommissario
      24.9 Situazione in cui viene a trovarsi il sostituito dopo la morte dell’istituito
      24.10 Obbligo del sostituito di curare l’istituito
      25 Nomina dell’esecutore testamentario (art. 700 c.c.)
      25.1 Potere di amministrazione dell’esecutore
      25.2 La divisione dell’esecutore (art. 706 c.c.)
      25.3 Esecutore che attua la divisione
      26 I legati in generale
      26.1 Natura giuridica del legato
      26.2 Distinzioni da figure affini: l’eredità
      26.3 Legato di genere e di specie
      26.4 Ammissibilità del legato obbligatorio
      26.5 Il sublegato
      26.6 Legato gravato da oneri, servitù, canoni, rendita fondiaria
      26.7 Legato di usufrutto di alcuni beni con facoltà di venderli in caso di bisogno
      26.8 Legato con il quale il testatore attribuisce al legatario poteri particolari finalizzati al raggiungimento di scopi segreti
      26.9 Legato col quale il testatore costituisce a favore del legatario (o sublegatario) il diritto di ipoteca
      26.10 Disposizione a titolo particolare in favore di persona da scegliersi dall’onerato o da un terzo (art. 631 c.c.)
      26.11 Legato di mantenimento dovuto al coniuge cui non sia addebitabile la separazione e ai figli
      26.12 Prelazione testamentaria consentita al testatore in base al principio di autonomia testa mentaria ex art. 1322 comma 1 c.c
      26.13 La rinunzia del legato
      27 Figure tipiche di legato
      27.1 Legato di cosa dell’onerato o di un terzo (art. 651 c.c.)
      27.2 Legato di cosa solo in parte del testatore (art. 652 c.c.)
      27.3 Diritto del testatore
      27.4 Legato di cosa non esistente nell’asse (art. 654 c.c.)
      27.5 Legato di cosa da prendersi in un certo luogo (art. 655 c.c.)
      27.6 Legato di credito o di liberazione da debito (art. 658 c.c.)
      27.7 Legato di alimenti (art. 660 c.c.)
      27.8 Legato alternativo (art. 665 c.c.)
      27.9 Legato di prestazioni periodiche (art. 670 c.c.)
      28 Figure atipiche di legato
      28.1 Legato di contratto
      28.2 Legato di fideiussione
      28.3 Distinzioni da figure affini: ll legato di posizione contrattuale
      28.4 Segue: il legato di costituzione di posizione contrattuale
      29 Il prelegato (art. 661 c.c.)
      29.1 Legato a favore di un coerede ed a carico non di tutta l’eredità ma soltanto di alcuni coeredi
      30 La divisione ereditaria (artt. 713 e ss. c.c.)
      30.1 Diritto di chiedere la divisione
      30.2 Tipi di divisione
      30.3 Natura giuridica della divisione contrattuale
      30.4 Divisione operata dall’autorità giudiziaria quando tra i chiamati vi sono anche nascituri concepiti istituiti senza determinazione di quote
      30.5 Giudizio divisorio
      30.6 Contratto col quale si scioglie la comunione
      30.7 Atti diversi dalla divisione
      31 Rimedi contro la divisione
      31.1 Supplemento che il coerede ha facoltà di dare
      32 Divisione ereditaria di masse plurime
      33 Patto di famiglia ex L. 14 febbraio 2006, n. 55
      33.1 Natura giuridica del patto di famiglia
      34 Collazione e imputazione
      34.1 La collazione (artt. 737 - 751 c.c.)
      34.2 Collazione per imputazione
      34.3 Collazione in natura
      34.4 Fonte dell’obbligazione di collazione
      34.5 Collazione volontaria
      34.6 Dispensa dalla collazione (art. 737 c.c.)
      35 Il c.d. retratto successorio
      35.1 Il diritto del coerede di essere preferito nell’acquisto della quota di altro coerede che voglia alienarla
      35.2 Il riscatto (art. 732 c.c.)
      35.3 Azione di riscatto
      35.4 Vendita di quota ereditarie e retratto successorio
      36 La divisione fatta dal testatore. Il c.d. assegno divisionale qualificato (art. 734 c.c.)
      36.1 Conguagli in danaro disposti dal testatore nel dividere i suoi beni
      36.2 Norme del testatore per la divisione. Il c.d. assegno divisionale semplice (art. 733 c.c.)
      36.3 Progetto di divisione operato dal terzo (art. 733 c.c.)
      Capitolo 2: Le donazioni
      1 Natura giuridica della donazione (art. 769 c.c.)
      2 Donazione a nascituri (art. 784 c.c.)
      3 Donazione congiuntiva (art. 773, comma 1, c.c.)
      4 Donazione con clausola di sostituzione ordinaria (art. 795 c.c.)
      5 Donazione con clausola di sostituzione fedecomissaria (artt. 795, 692 c.c.)
      6 Donatio si praemoriar e cum moriar
      7 Donazione con cui il donante si riserva la facoltà di disporre di qualche oggetto compreso nella donazione (art. 790 c.c.)
      8 Donazione con patto di riversibilità (art. 791 c.c.)
      9 Onere nelle donazioni (art. 793 c.c.)
      9.1 Ammissibilità della clausola risolutiva espressa
      10 Donazione obbligatoria (art. 769 c.c.)
      11 Donazione liberatoria
      12 Donazione rimuneratoria (art. 770 c.c.)
      12.1 Distinzioni da figure affini: le liberalità d’uso (art. 770, comma 2, c.c.)
      13 Donazione con riserva di usufrutto (art. 796 c.c.)
      13.1 Donazione con riserva di usufrutto successivo
      13.2 Donazione con riserva di usufrutto a favore del terzo
      14 Donazione obnuziale (art. 785 c.c.)
      15 Donazione indiretta
      15.1 La rinunzia fatta per spirito di liberalità
      15.2 Remissione del debito
      15.3 Contratto a favore del terzo
      15.4 Adempimento del terzo
      15.5 Donazione mista
      15.6 Delegazione
      15.7 Intestazione di beni immobili in nome altrui
      15.8 Fattispecie dove non si configura donazione indiretta
      16 Opposizione alla donazione (artt. 561-563 c.c.; L. 14 maggio 2005, n. 80 di conversione del D.L. 35/2005)
      17 La revoca della donazione
      Parte Terza
      Della proprietà
      Capitolo 1: I beni
      1 Negozio su cosa futura
      2 Negozio costitutivo di servitù per assicurare un vantaggio futuro (art. 1029, comma 1, c.c.)
      3 Negozio costitutivo di servitù relativa ad un edificio da costruire o ad un fondo da acquistare (art. 1029, comma 2, c.c.)
      4 Universalità
      5 Eredità
      6 Azienda
      7 Pertinenze (art. 817 c.c.)
      8 Cosa adibita a pertinenza
      9 Atto di destinazione
      10 Spazi riservati a parcheggio
      10.1 Riconoscimento in via giudiziaria del diritto di usufruire del parcheggio
      10.2 Il regime giuridico del parcheggio alla luce delle modifiche alla legge Tognoli
      Capitolo 2: La proprietà
      1 Il diritto di proprietà (artt. 832 e ss. c.c.)
      1.1 Modi di acquisto
      1.2 Natura giuridica dell’occupazione
      2 Invenzione
      3 Accessione (artt. 934 e ss. c.c.)
      3.1 La costruzione su suolo di proprietà comune
      4 Accessione invertita (art. 938 c.c.)
      4.1 Convenzione con la quale le parti evitano, nell’accessione invertita, di adire l’autorità giudiziaria (ex art. 938 c.c.)
      5 Azioni a difesa della proprietà
      5.1 Azione di rivendicazione (art. 948 c.c.)
      5.2 Azione negatoria (art. 949 c.c.)
      5.3 Azione di regolamento di confini (art. 950 c.c.)
      5.4 Azione per l’apposizione di termini (art. 951 c.c.)
      5.5 Violazione delle distanze tra costruzioni e tutela giurisdizionale
      Capitolo 3: I diritti reali
      1 Diritti reali di godimento
      1.1 Natura giuridica dei diritti reali di godimento
      1.2 Contratto con cui si costituiscono diritti reali
      1.3 Rinuncia ad un diritto reale di godimento
      1.4 Riconoscimento dei diritti reali
      2 Superficie (art. 952 c.c.)
      2.1 Superficie: teorie in vigore sotto il codice del 1865
      2.2 Teorie attuali
      2.3 In particolare: il condominio degli edifici
      2.4 Diritto di sopraelevazione ex art. 1127 c.c.
      3 Enfiteusi (art. 957 c.c.)
      3.1 Natura giuridica dell’enfiteusi
      4 Usufrutto (art. 978 c.c.)
      4.1 Natura giuridica dell’usufrutto
      4.2 Il quasi usufrutto
      4.3 Usufrutto del gregge o mandria
      4.4 Usufrutto d’azienda
      4.5 Usufrutto di un credito
      4.6 Usufrutto di un titolo di credito
      4.7 Usufrutto universale o su una quota di beni ereditari
      4.8 Usufrutto concesso con atto inter vivos su tutto il patrimonio
      4.9 Riserva di usufrutto
      4.10 Riserva di usufrutto a favore di terzi
      4.11 Donazione di usufrutto congiuntivo con diritto di accrescimento
      4.12 La vendita di usufrutto
      5 Diritti di uso ed abitazione (artt. 1021-1022 c.c.)
      5.1 Attribuzione dei diritti di uso e abitazione al coniuge superstite ex art. 540 c.c
      6 Servitù (art. 1027 c.c.)
      6.1 Servitù negativa
      6.2 Costituzione coattiva di servitù di passaggio
      6.3 Servitù a favore o a carico dell’edificio da costruire
      6.4 Problema della costituzione mediante negozio giuridico unilaterale
      6.5 Diritto concesso dal proprietario di un fondo al proprietario del fondo contiguo di esporre una insegna pubblicitaria
      6.6 Servitù di non concorrenza
      6.7 Atto con cui si costituiscono servitù reciproche
      6.8 Natura giuridica del «non uso»
      6.9 Atto di riconoscimento ex art. 2944 c.c. che interrompe la prescrizione
      7 La cessione di cubatura
      7.1 Natura giuridica della cessione di cubatura
      8 Obbligazione reale o propter rem
      9 Comunione (art. 1100 c.c.)
      9.1 Natura giuridica del diritto di comunione
      9.2 Regolamento della comunione
      9.3 Amministratore della comunione
      9.4 Inammissibilità della contitolarità sul diritto di servitù
      9.5 Differenza dalla società
      9.6 Scioglimento della comunione
      9.7 Diritto di chiedere lo scioglimento
      9.8 Natura giuridica del contratto di divisione
      10 Multiproprietà immobiliare
      10.1 Natura giuridica della multiproprietà
      10.2 Patto di godimento turnario
      10.3 Multiproprietà azionaria
      10.4 Multiproprietà alberghiera
      10.5 Il nuovo volto della multiproprietà alla luce del Codice del Turismo
      11 Condominio (art. 1117 c.c.)
      11.1 Natura giuridica dell’istituto
      11.2 Natura giuridica del rapporto fra proprietà esclusiva e proprietà condominiale
      11.3 Amministratore di condominio (art. 1129 c.c.)
      11.4 L’Assemblea dei condomini (art. 1135 c.c.)
      11.5 Regolamento di condominio (art. 1138 c.c.)
      11.6 Il regolamento proprio
      11.7 Norme contenute nel regolamento proprio
      11.8 Regolamento improprio
      11.9 Natura giuridica
      11.10 Clausole contenute nel regolamento improprio
      11.11 Diritto di sopraelevazione (art. 1127 c.c.)
      11.12 Problema relativo alla c.d. colonna d’aria
      11.13 Determinazione delle tabelle millesimali
      11.14 Condominio minimo
      11.15 Supercondominio
      12 Possesso (art. 1140 c.c.)
      12.1 Natura giuridica
      13 Usucapione (art. 1158 c.c.)
      13.1 Usucapibilità dello ius aedificandum
      13.2 Problema dell’ammissibilità dellusucapio libertatis
      Parte Quarta
      Delle obbligazioni
      Capitolo 1: Le obbligazioni
      1 Le obbligazioni (art. 1173 c.c.)
      1.1 Natura giuridica dell’obbligazione
      1.2 Il problema del rapporto obbligatorio unisoggettivo
      1.3 Natura giuridica del vincolo obbligatorio
      1.4 Natura giuridica della prestazione
      2 Natura giuridica dell’obbligazione naturale
      2.1 Forma delle obbligazioni naturali
      2.2 Capacità di colui che adempie
      3 L’obbligazione alternativa (art. 1285 c.c.)
      3.1 Natura giuridica
      3.2 Natura giuridica della scelta (concentrazione)
      4 Obbligazioni solidali (art. 1292 c.c.)
      4.1 Natura giuridica dei rapporti esterni
      4.2 Natura giuridica dei rapporti interni (tra condebitori)
      5 L’adempimento dell’obbligazione
      5.1 Natura giuridica dell’adempimento
      6 Datio in solutum o prestazione in luogo dell’adempimento (art. 1197 c.c.)
      7 Adempimento del terzo (art. 1180 c.c.)
      8 Compensazione (art. 1241 c.c.)
      8.1 Natura giuridica della compensazione
      8.2 Conferimento mediante compensazione nelle società di capitali
      9 Confusione (art. 1253 c.c.)
      9.1 Natura giuridica della confusione
      10 Novazione (art. 1230 c.c.)
      10.1 Natura giuridica della novazione
      11 Remissione del debito (art. 1236 c.c.)
      11.1 Natura giuridica
      11.2 Dichiarazione del debitore di non volerne profittare (art. 1236 c.c.)
      12 Impossibilità sopravvenuta della prestazione (art. 1256 c.c.)
      13 Modificazioni nel lato attivo del rapporto obbligatorio
      13.1 Surrogazione soggettiva
      13.2 Delegazione attiva
      13.3 Cessione del credito (art. 1260 c.c.)
      13.4 Notifica al debitore (art. 1264 c.c.)
      13.5 Cessione pro soluto e pro solvendo
      13.6 Datio pro solvendo
      13.7 Datio pro soluto
      13.8 Cessione del credito a scopo di garanzia
      14 Modificazioni nel lato passivo del rapporto obbligatorio
      14.1 Delegazione (art. 1268 c.c.)
      14.2 Natura giuridica
      14.3 Rapporto di provvista
      14.4 Rapporto di valuta
      14.5 Rapporto finale (delegato - delegatario)
      14.6 Dichiarazione del delegatario di liberazione del debitore originario
      14.7 Delegazione pura quale negozio astratto
      14.8 Regime delle eccezioni
      15 Espromissione (art. 1272 c.c.)
      15.1 Natura giuridica dell’espromissione
      15.2 Regime delle eccezioni
      15.3 Distinzioni da figure affini: la delegazione e l’accollo
      16 Accollo (art. 1273 c.c.)
      16.1 Natura giuridica dell’accollo
      16.2 Accollo interno
      16.3 Responsabilità dell’accollato
      16.4 Regime delle eccezioni
      16.5 Distinzioni da figure affini: accollo interno, espromissione, delegazione
      17 Fonti non contrattuali delle obbligazioni
      17.1 Promessa unilaterale (art. 1987 c.c.)
      17.2 Promessa di pagamento e ricognizione di debito (art. 1988 c.c.)
      17.3 Astrazione processuale
      17.4 Promessa al pubblico (art. 1989 c.c.)
      17.5 Natura giuridica della promessa al pubblico
      17.6 La c.d. «vendita a premi»
      17.7 Distinzioni da figure affini: l’offerta al pubblico
      17.8 Gestione d’affari (art. 2028 c.c.)
      17.9 Natura giuridica della gestione d’affari
      17.10 Presupposti della negotiorum gestio
      17.11 La gestione rappresentativa e non rappresentativa
      17.12 Pagamento dell’indebito (2033 c.c.)
      17.13 Natura giuridica del pagamento dell’indebito
      17.14 Indebito oggettivo
      17.15 Indebito soggettivo
      17.16 Disciplina giuridica
      17.17 La prescrizione dell’azione
      17.18 Arricchimento senza causa (art. 2041 c.c.)
      17.19 Presupposti
      17.20 Prescrizione del diritto
      17.21 Limiti soggettivi dell’azione di arricchimento
      17.22 Azione di arricchimento nei confronti della P.A.
      17.23 Distinzioni da figure affini: il risarcimento danni e la negotiorum gestio
      Capitolo 2: Il contratto in generale
      1 La classificazione dei contratti: il contratto in generale
      1.1 Contratti reali e consensuali: la natura giuridica della consegna
      1.2 Il negozio di accertamento
      1.3 Negozio indiretto
      1.4 Negozio fiduciario
      1.5 I contratti misti
      1.6 I contratti complessi
      1.7 I contratti collegati
      2 Fase preparatoria eventuale di formazione del contratto: le trattative
      2.1 Minuta di contratto
      2.2 Responsabilità precontrattuale (artt. 1337 e 1338 c.c.)
      3 I contratti preparatori: il preliminare
      3.1 Il preliminare unilaterale
      3.2 Il preliminare di donazione
      3.3 Il preliminare di contratti obbligatori
      3.4 Il preliminare di contratto preliminare
      3.5 Il preliminare di contratti reali
      3.6 Il pactum de ineunda societate
      3.7 Il preliminare di vendita di cosa altrui
      3.8 Il preliminare di vendita di bene comune
      3.9 Il preliminare ad effetti anticipati
      3.10 Il contratto definitivo
      3.11 La causa del contratto definitivo
      3.12 La trascrizione del preliminare (art. 2645bis c.c.)
      3.13 Conflitti tra cause legittime di prelazione
      3.14 La sentenza ex art. 2932 c.c.
      3.15 Il compromesso
      4 Il patto d’opzione (art. 1331 c.c.)
      4.1 Opzione gratuita
      4.2 Natura giuridica della cessione del diritto d’opzione
      5 La prelazione
      5.1 Natura giuridica della denuntiatio
      5.2 Natura giuridica dell’atto con cui si effettua la denuntiatio
      6 Il contratto normativo
      6.1 Il contratto tipo
      6.2 Il contratto collettivo di lavoro
      7 Fase necessaria di formazione del contratto
      7.1 La proposta (art. 1326 c.c.)
      7.2 L’accettazione (art. 1326 c.c.)
      7.3 Accettazione tacita
      7.4 La revoca della proposta e dell’accettazione (art. 1328 c.c.)
      7.5 Il rifiuto della proposta
      7.6 La proposta irrevocabile (art. 1329 c.c.)
      8 Ipotesi particolari di formazione del contratto: i contratti per adesione
      8.1 Contratto predisposto da uno dei contraenti (art. 1341 c.c.)
      8.2 Contratto concluso mediante moduli o formulari (art. 1342 c.c.)
      8.3 Contratto aperto
      8.4 Contratto con obbligazioni del solo proponente
      8.5 Offerta al pubblico (art. 1336, comma 1, c.c.)
      8.6 Revoca dell’offerta al pubblico (art. 1336, comma 2, c.c.)
      8.7 Promessa al pubblico (art. 1989 c.c.)
      8.8 Invito a trattare
      9 Elementi necessari del contratto: la causa
      9.1 Negozio in frode alla legge (art. 1344 c.c.)
      9.2 Negozio astratto
      10 Contratto su cosa futura
      11 Contratto con oggetto determinabile a mezzo dell’arbitratore - Arbitraggio (art. 1349 c.c.)
      11.1 La fonte dell’arbitraggio
      11.2 La determinazione dell’arbitratore
      12 Convenzione sulla forma
      13 Elementi accidentali del contratto: la condizione sospensiva e risolutiva (art. 1353 c.c.)
      13.1 Condizione legale
      13.2 Condizione unilaterale
      13.3 Condizione meramente potestativa (art. 1355 c.c.)
      13.4 Retroattività della condizione
      14 Termine di efficacia
      14.1 Termine di adempimento
      14.2 Termine di diritto
      14.3 Recesso estintivo
      15 Modo od onere
      15.1 Il modo nelle disposizioni testamentarie
      15.2 La donazione modale
      15.3 Differenza tra modo e legato
      15.4 Differenza tra modo e condizione
      15.5 Comodato modale
      16 Deroghe convenzionali agli effetti del contratto
      16.1 Il mutuo dissenso
      16.2 Il recesso (art. 1373 c.c.)
      16.3 Distinzione da figure affini: il mutuo dissenso
      16.4 La multa penitenziale (art. 1373, comma 3, c.c.)
      16.5 La revoca
      17 Il rafforzamento degli effetti del contratto: la clausola penale (art. 1382 c.c.)
      17.1 La caparra confirmatoria (art. 1385 c.c.)
      17.2 Distinzioni da figure affini: il recesso
      17.3 Risoluzione e recesso
      17.4 La caparra penitenziale (art. 1386 c.c.)
      17.5 Distinzioni da figure affini: l’acconto
      18 La rappresentanza (art. 1387 c.c.)
      18.1 La rappresentanza volontaria
      18.2 La rappresentanza legale
      18.3 La rappresentanza indiretta
      18.4 La rappresentanza organica
      18.5 Ambasceria
      18.6 Procura
      18.7 Revoca della procura
      18.8 Conflitto di interessi (art. 1394 c.c.)
      18.9 Contratto con se stesso (art. 1395 c.c.)
      18.10 La rappresentanza senza potere (art. 1398 c.c.)
      18.11 Ratifica (art. 1399 c.c.)
      18.12 Mandato
      18.13 Contratto per persona da nominare (art. 1401 c.c.)
      18.14 Contratto a favore del terzo (art. 1411 c.c.)
      19 La cessione del contratto (art. 1406 c.c.)
      19.1 Trasferimento di azienda (art. 2558 c.c.)
      19.2 Trasferimento a titolo particolare della cosa locata
      19.3 Locazioni fatte dall’acquirente con patto di riscatto
      19.4 Alienazione della cosa assicurata
      20 Promessa dell’obbligazione o del fatto del terzo (art. 1381 c.c.)
      20.1 Obbligazione del promittente
      21 La simulazione (art. 1414 c.c.)
      21.1 Controdichiarazione
      21.2 Giudizio di simulazione
      21.3 Effetti della simulazione
      22 La patologia del contratto: rapporti tra azione di nullità ed azione di ripetizione
      22.1 La rettifica del contratto annullabile (art. 1432 c.c.)
      22.2 La convalida espressa del negozio annullabile (art. 1444, comma 1, c.c.)
      Capitolo 3: I singoli contratti
      1 La compravendita (art. 1470 c.c.)
      1.1 Preliminare di vendita col quale le parti anticipano gli effetti del definitivo
      1.2 Vendita della nuda proprietà con riserva dell’usufrutto (art. 1002, comma 3, c.c.)
      1.3 Cessione del contratto (artt. 1406-1470 c.c.)
      1.4 Trasferimento della quota di società di persona (art. 2252 c.c.)
      1.5 Vendita dei titoli di credito (artt. 2003-2008-2022-2023 c.c.)
      1.6 Vendita delle opere dell’ingegno (art. 2575 c.c.); Ditta (art. 2563 c.c.), Insegna (art. 2568 c.c.), Marchio (art. 2569 c.c.); Invenzioni industriali (art. 2584 c.c.); Modelli di utilità (art. 2592 c.c.); Modelli e disegni ornamentali (art. 2593 c.c.)
      1.7 Vendita di immobile in multiproprietà (D.Lgs. n. 206/2005, come modificato dal D.Lgs. n. 79/2011)
      1.8 Patto per il quale ogni comproprietario gode a turno di una parte o di tutto il bene comune
      1.9 Vendita dell’aspettativa (artt. 1356-1359 c.c.)
      1.10 Trasferimento di un diritto contro la prestazione di fare o di non fare
      1.11 Contratto in cui l’acquisto del diritto viene pagato non in denaro ma con altro bene (art. 1552 c.c.)
      1.12 Vendita di un bene di valore ad un prezzo simbolico (c.d. vendita a nummo uno)
      1.13 Contratto in cui l’acquisto del diritto viene pagato in parte con denaro e in parte con l’attribuzione di un determinato bene
      1.14 «Vendita» di calciatori
      1.15 La consegna (art. 1476, n. 1, c.c.)
      1.16 Restituzione del prezzo nell’ipotesi di evizione totale della cosa (ex art. 1483 c.c.)
      1.17 Aumento della garanzia per evizione (art. 1487 c.c.)
      1.18 Vendita a rischio e pericolo del compratore (art. 1488, comma 2, c.c.)
      1.19 Garanzia per vizi (artt. 1490 c.c. e ss.)
      1.20 «Azioni edilizie» art. 1492 c.c.)
      1.21 Azione promossa dal compratore «per mancanza di qualità promesse» (art. 1497 c.c.)
      1.22 Compravendita in danno del venditore o del compratore (artt. 1515-1516 c.c.)
      1.23 Azione per la restituzione di cose mobili non pagate ex art. 1519 c.c
      1.24 Vendita obbligatoria (art. 1476, n. 2, c.c.)
      1.25 Vendita di cosa futura (emptio rei speratae ex art. 1472, comma 1, c.c.)
      1.26 Emptio spei (Vendita di speranza ex art. 1472, comma 2, c.c.)
      1.27 Vendita di cosa altrui (artt. 1478-1479-1480 c.c.)
      1.28 Vendita per intero di un bene di cui il venditore è proprietario solo pro quota
      1.29 Vendita con riserva di proprietà (artt. 1523-1526 c.c.)
      1.30 Diritto attribuito al compratore nella vendita con riserva di proprietà
      1.31 Ritenzione delle rate a favore del venditore a titolo di indennità (art. 1526 c.c.)
      1.32 Vendita in forma di locazione
      1.33 Locazione con patto di futura vendita
      1.34 Vendita di cose generiche (artt. 1470-1378 c.c.)
      1.35 L’individuazione
      1.36 Vendita di massa (art. 1377 c.c.)
      1.37 La vendita alternativa (artt. 1470-1285 c.c.)
      1.38 Vendita con facoltà alternativa
      1.39 Vendita con patto di riscatto (art. 1500 c.c.)
      1.40 Diritto del compratore nella vendita con patto di riscatto
      1.41 Diritto del venditore nella vendita con patto di riscatto
      1.42 Cessione dell’intera posizione contrattuale del venditore comprensiva del diritto di riscatto
      1.43 Termine per il riscatto (art. 1501 c.c.)
      1.44 Dichiarazione di riscatto
      1.45 Patto di riscatto contenuto in un atto successivo alla vendita
      1.46 Patto di retrovendita (c.d. pactum de retrovendendo)
      1.47 Contratto di ricompera (c.d. pactum de retroemendo)
      1.48 L’opzione a favore del venditore (art. 1331 c.c.)
      1.49 Il patto di migliore offerta (c.d. pactum addictionis in diem)
      1.50 Vendita con riserva di gradimento (art. 1520 c.c.)
      1.51 La vendita a prova (art. 1521 c.c.)
      1.52 Vendita su campione (art. 1522 c.c.)
      1.53 La vendita di eredità (artt. 1542-1547 c.c.)
      1.54 Patto contrario ex art. 1545 c.c.
      1.55 Responsabilità per i debiti ereditari (art. 1546 c.c.)
      1.56 Vendita di immobili da costruire (D.Lgs. 20 giugno 2005, n. 122)
      2 Il riporto (artt. 1548-1551 c.c.)
      2.1 Il riporto-proroga
      3 La permuta (artt. 1552-1555 c.c.)
      3.1 Scambio di cosa contro titoli di credito
      3.2 Permuta con conguaglio
      4 Il contratto estimatorio (artt. 1556-1558 c.c.)
      4.1 Natura giuridica del potere di disposizione dell’accipiens (art. 1558 c.c.)
      5 La somministrazione (artt. 1559-1570 c.c.)
      5.1 Patto di preferenza ex art. 1566 c.c.
      5.2 Patto di esclusiva previsto dagli artt. 1567 e 1568 c.c.
      6 La locazione (artt. 1571-1654 c.c.)
      6.1 La prelazione del conduttore
      6.2 Natura giuridica del diritto del conduttore
      6.3 Affitto (artt. 1615-1654 c.c.)
      6.4 Affitto di azienda (artt. 1615-2555-2561-2562 c.c.)
      6.5 Diritto dell’affittuario
      6.6 Prelazione riconosciuta dalla legge al coltivatore diretto
      7 L’appalto (artt. 1655-1677 c.c.)
      7.1 Appalto pubblico o appalto di opere pubbliche
      7.2 Concessione di un pubblico servizio
      7.3 Appalto in cui il corrispettivo non è il denaro ma un bene diverso
      7.4 Appalto gratuito
      7.5 Appalto in cui il corrispettivo non è denaro ma un dare
      7.6 Prestazione dell’appaltatore
      7.7 Il contratto di ingegneria od engineering
      8 Il trasporto (artt. 1678-1702 c.c.)
      8.1 Obbligazione del vettore
      8.2 Contratto di trasporto in cui il beneficiario della prestazione è diverso dal contraente (mittente o viaggiatore)
      8.3 Il biglietto di viaggio
      8.4 I documenti nel trasporto di cose
      8.5 I contratti di viaggio turistico
      9 Il mandato (artt. 1703-1730 c.c.)
      9.1 La procura
      9.2 Mandato con rappresentanza
      9.3 Autorizzazione
      9.4 Ambasceria
      9.5 La sostituzione del mandatario
      9.6 Submandato
      9.7 Il mandatario nel mandato senza rappresentanza
      9.8 Eventuale obbligazione a carico del mandatario (c.d. star del credere)
      9.9 Mandatario che eccede i limiti del mandato (art. 1711, comma 1, c.c.)
      9.10 Ratifica ex art. 1711, comma 1, c.c.
      9.11 Revoca del mandato (artt. 1722, n. 2 e 1726 c.c.)
      9.12 Contratto d’opera (artt. 2222-2228 c.c.)
      10 La commissione (artt. 1731-1736 c.c.)
      11 La spedizione (artt. 1737-1741 c.c.)
      12 L’agenzia (artt. 1742-1753 c.c.)
      13 La mediazione (artt. 1754-1765 c.c.)
      13.1 Una nuova figura di responsbailità da contatto sociale: la mediazione tipica
      14 Il deposito (artt. 1766-1797 c.c.)
      14.1 L’obbligo di custodia del depositario (artt. 1768-1770 c.c.)
      14.2 Deposito irregolare (art. 1782 c.c.)
      14.3 Il c.d. deposito cauzionale
      14.4 Il deposito nei magazzini generali (artt. 1787 e ss. c.c.)
      14.5 Il contratto di parcheggio
      14.6 Il contratto di ormeggio
      15 Il sequestro convenzionale (artt. 1798-1802 c.c.)
      16 Il comodato (artt. 1803-1812 c.c.)
      16.1 Comodato modale
      16.2 Comodato ad pompam
      16.3 Comodato senza determinazione di tempo (art.1810 c.c.)
      16.4 Distinzioni da figure affini: il mutuo
      17 Il mutuo (artt. 1813-1822 c.c.)
      17.1 Mutuo consensuale
      17.2 Promessa di mutuo ex art. 1822 c.c.
      17.3 Mutuo garantito
      17.4 Cessione del credito a scopo di garanzia
      17.5 Mutuo di scopo
      18 Il conto corrente (artt. 1823-1833 c.c.)
      19 Il deposito bancario di denaro (artt. 1834-1838 c.c.)
      20 L’apertura di credito bancario (artt. 1842-1845 c.c.)
      21 L’anticipazione bancaria (artt. 1846-1851 c.c.)
      22 Il conto corrente bancario (artt. 1852-1857 c.c.)
      23 Lo sconto (artt. 1858-1860 c.c.)
      24 La rendita perpetua (artt. 1861-1871 c.c.)
      24.1 Rendita perpetua onere dell’alienazione gratuita di un immobile o della cessione gratuita di un capitale (art. 1861, comma 2, c.c.)
      24.2 Rendita perpetua costituita con donazione, o in sede di divisione, o di transazione, o di testamento (art. 1869 c.c.)
      24.3 Obbligazione del debitore della rendita
      24.4 Diritto di riscatto della rendita perpetua (art. 1865 c.c.)
      24.5 Ricognizione di rendita (art. 1870 c.c.)
      25 La rendita vitalizia (artt. 1872-1881 c.c.)
      25.1 Contratto di rendita vitalizia nel quale le parti ne hanno volutamente escluso l’aleatorietà
      25.2 Il diritto alla rendita vitalizia
      26 Il vitalizio alimentare (o contratto di alimenti)
      27 Il contratto di mantenimento
      28 L’assicurazione (artt. 1882-1932 c.c.)
      28.1 La clausola «claims made»
      28.2 La polizza (art. 1888-1889 c.c.)
      28.3 Assicurazione in nome e per conto altrui (art. 1890 c.c.)
      28.4 Assicurazione per conto altrui o per conto di chi spetta (art. 1891 c.c.)
      28.5 Assicurazione contro i danni (artt. 1904-1918 c.c.)
      28.6 Assicurazione sulla vita (artt. 1919-1927 c.c.)
      28.7 La riassicurazione (artt. 1928-1931 c.c.)
      29 Gioco e scommessa (artt. 1933-1935 c.c.)
      30 La fideiussione (artt. 1936-1957 c.c.)
      30.1 Caratteri dell’obbligazione fideiussoria (art. 1944 c.c.)
      30.2 Fidejussio indemnitatis
      30.3 Fidejussio omnibus
      30.4 Debitore principale incapace (art. 1945 c.c.)
      30.5 La surrogazione del fideiussore (art. 1949 c.c.)
      30.6 Dichiarazione generica di assunzione di responsabilità, di malleveria, di accollo di debito, di invito a far credito
      30.7 Avallo
      30.8 Lettera di gradimento (di patronage)
      30.9 Contratto autonomo di garanzia
      30.10 La polizza fideiussoria
      30.11 Promessa del fatto del terzo (art. 1381 c.c.)
      30.12 Assicurazione fideiussoria
      31 Il mandato di credito (artt. 1958-1959 c.c.)
      32 L’anticresi (artt. 1960-1964 c.c.)
      33 La transazione (artt. 1965-1976 c.c.)
      33.1 Distinzioni da figure affini: il negozio di accertamento
      33.2 L’arbitrato (art. 806 e ss. c.p.c.)
      33.3 Compromesso (art. 807 c.p.c.)
      33.4 Clausola compromissoria (art. 808 c.p.c.)
      33.5 Arbitraggio
      34 La cessione dei beni ai creditori (artt. 1977-1986 c.c.)
      35 L’affiliazione commerciale o franchising (L. 6 maggio 2004, n. 129)
      36 Il leasing
      36.1 La legittimazione ad agire per il risarcimento dal danno da cosa concessa in leasing
      36.2 Il leasing di ritorno: il sale and lease back
      36.3 Compatibilità con il divieto del patto commissorio
      37 Il factoring
      Parte Quinta
      Del lavoro
      Capitolo 1: Generalità
      1 Il contratto di società
      1.1 La sinallagmaticità
      1.2 Distinzioni da figure affini: l’associazione
      Capitolo 2: Società di persone
      1 Le società di persone: nozione e caratteri
      2 I conferimenti nelle società di persone (art. 2252 c.c.)
      3 Morte del socio
      4 Ammissibilità del patto di libera trasmissibilità (art. 2284 c.c.)
      5 Le clausole di continuazione
      5.1 Natura giuridica delle clausole di continuazione facoltative
      5.2 Natura giuridica delle clausole di continuazione obbligatorie
      6 Rapporto tra liquidatori e la società di persone
      7 Recesso nelle società di persone
      Capitolo 3: Società di capitali
      1 Le società di capitali: nozione e caratteri
      2 Conferimenti nelle società di capitali
      2.1 Interventi legislativi sulla c.d. relazione di stima
      3 Verbale per atto di notaio (art. 2375 c.c.)
      4 Il rinvio assembleare (art. 2374 c.c.)
      4.1 Natura giuridica della nuova assemblea
      5 La revisione legale dei conti
      6 Obbligazioni (art. 2410 c.c.)
      7 Natura giuridica delle obbligazioni convertibili
      8 Patti parasociali
      9 Diritto di prelazione (art. 2441 c.c.)
      10 Rapporto tra gli amministratori e la società
      11 Quota di s.r.l. (art. 2468 c.c.)
      12 La trasformazione (art. 2498 c.c.)
      13 Natura giuridica della fusione (art. 2501 c.c.)
      13.1 Novità in materia di fusione tra società
      14 La scissione (art. 2506 c.c.)
      15 Il danno personale subito dai soci
      Capitolo 4: Cooperative ed associazioni in partecipazione
      1 Società cooperativa (art. 2511 c.c.)
      2 Associazione in partecipazione (art. 2549 c.c.)
      2.1 Apporto dell’associato
      2.2 Contratto di cointeressenza propria
      2.3 Contratto di cointeressenza impropria
      2.4 Differenza tra contratto di cointeressenza e contratto di società
      2.5 Contratto di partecipazione ai soli utili senza corrispettivo di un determinato apporto
      3 Differenza tra associazione in partecipazione, joint venture e associazione temporanea d’impresa
      Capitolo 5: Dei diritti sulle opere dell’ingegno e sulle invenzioni industriali
      1 I diritti su beni immateriali
      2 Il diritto d’autore
      3 Il diritto dell’inventore
      Parte Sesta
      Della tutela dei diritti
      Capitolo 1: Le cause di prelazione
      1 Il privilegio (art. 2745 c.c.)
      2 I diritti reali di garanzia
      2.1 Natura giuridica del pegno (art. 2784 c.c.)
      2.2 Pegno di cosa futura
      2.3 Pegno su cosa indivisa
      2.4 Pegno rotativo
      2.5 Pegno su credito derivante dal mandato ad acquistare titoli di stato non individuati
      3 L’ipoteca (art. 2808 c.c.)
      3.1 Atto di concessione di ipoteca volontaria
      3.2 La «purgazione delle ipoteche» (art. 2889 c.c.)
      3.3 Terzo datore di ipoteca
      Capitolo 2: I mezzi di conservazione della garanzia patrimoniale
      1 Azione surrogatoria (art. 2900 c.c.)
      2 Azione revocatoria o pauliana (art. 2901 c.c.)
      3 Sequestro conservativo (art. 2905 c.c.)
      Capitolo 3: La responsabilità extracontrattuale
      1 Il danno non patrimoniale e l’evoluzione giurisprudenziale in tema di risarcibilità
      1.1 Il danno morale soggettivo
      1.2 Il danno biologico
      1.3 Natura giuridica del danno biologico
      1.4 Il danno esistenziale
      1.5 Natura giuridica del danno esistenziale
      2 Nuove figure di danno non patrimoniale derivanti da lesione di interessi di rilievo costituzionale
      2.1 Il danno ambientale
      2.2 Natura giuridica della responsabilità in materia di danno ambientale
      2.3 Valutazione economica e responsabilità individuale
      2.4 Danno da inquinamento elettromagnetico
      2.5 Danni da immissioni rumorose
      2.6 Tutela in materia di danni da immissioni rumorose
      2.7 Danno da utilizzo di ogm
      2.8 Danno conseguente alla eccessiva durata del processo
      3 Natura giuridica della responsabilità del medico inserito in una struttura pubblica o privata
      3.1 Natura della responsabilità conseguente alla omessa informazione
      3.2 Natura giuridica della responsabilità dell’ente ospedaliero
      3.3 Natura giuridica della responsabilità della casa di cura
      3.4 Danno estetico
      3.5 Risarcibilità del danno estetico
      3.6 Danno da nascita indesiderata
      3.7 Ripartizione dell’onere della prova nel contenzioso medico-paziente
      3.8 Responsabilità medica nella chirurgia estetica
      3.9 Danno da vaccinazioni obbligatorie, somministrazione di emoderivati e trasfusioni
      3.10 Natura giuridica della responsabilità in materia di emotrasfusioni. Riflessioni in tema di causalità penale