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54/3 - Corso Completo per la prova scritta dell'esame di Avvocato
Tomo Primo: Pareri di Diritto Civile
Tomo Secondo: Pareri di Diritto Penale
Tomo Terzo: Atti Giudiziari Civile - Penale - Amministrativo

autore: Massimiliano Di Pirro
anno di edizione: Settembre 2009 - edizione: IV Ed.
pagine: 256+176+224
prezzo: € 38,00
ISBN: 978-88-244-6893-0
In preparazione
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Questa nuova edizione del Corso per l'esame di avvocato è aggiornata alla giurisprudenza più rilevante degli ultimi anni. Gli argomenti sono stati selezionati tra quelli a più alta probabilità concorsuale, facendo ricorso a intuizioni divinatorie. A differenza dell'edizione precedente il corso non è più condensato in un unico volume ma è suddiviso in tre tomi, per una più agevole consultazione.
Ai pareri si affianca una selezione di schemi di atti giudiziari in materia civile, penale e amministrativa, arricchiti da un cospicuo numero di note con le indicazioni più rilevanti per la preparazione all'esame.
Le nozioni apprese con lo studio degli atti e dei pareri devono essere impiegate, nel corso delle prove, seguendo alcune "regole non scritte".
L'esame di avvocato consiste nella redazione, nell'arco di una full immersion di tre giorni, di due pareri motivati (uno di diritto civile e uno di diritto penale) e un atto giudiziario (di diritto civile, penale o amministrativo). È fondamentale, quindi, allenarsi a scrivere atti e pareri in vista delle prove, cercando di acquisire la giusta "tecnica".
I volumi in commercio che dispensano metodi e consigli su come scrivere si moltiplicano in maniera incontrollata. Cedendo a questa moda editoriale, e riducendo all'osso l'elenco delle cose da fare e da non fare, si possono dare alcuni suggerimenti:
- l'elaborato (atto o parere) dovrebbe riempire, in media, dalle 4 alle 6 pagine. Un numero inferiore di pagine vi costringe a uno sforzo di sintesi che potrebbe risultare pericoloso, perché si corre il rischio di tralasciare aspetti importanti; un numero eccessivo di pagine è altrettanto rischioso, perché - a parte il fatto che la pazienza delle commissioni esaminatrici ha un limite - si rischia di andare "fuori tema", diluendo la trattazione con aspetti secondari non richiesti dalla traccia, e di incorrere più facilmente in errori;
- le massime della giurisprudenza devono essere opportunamente parafrasate all'interno dell'elaborato, che non deve consistere in un "copia e incolla" di massime in stretta sequenza tra loro;
- i dati forniti dalla traccia non devono in alcun modo essere modificati, alterati o integrati da circostanze di fantasia per migliorare la posizione del proprio assistito: un simile intervento manipolatorio condurrebbe a bocciatura certa;
- la redazione del parere motivato di diritto civile può muovere i passi dall'illustrazione della posizione giuridica del proprio cliente tenendo conto dei dati di fatto forniti dalla traccia; quindi, si esporrà la linea di difesa più favorevole per il cliente, supportata dal dato giurisprudenziale, dando conto però, per ragioni di completezza espositiva, anche delle posizioni meno favorevoli; da ultimo, si concluderà esponendo la soluzione della questione proposta.
Occorre, inoltre, prestare attenzione ai codici annotati da portare all'esame. Poiché il parere motivato deve essere scelto tra due questioni in materia regolata dal codice civile e tra due questioni in materia regolata dal codice penale, la scelta del parere non potrebbe cadere, a rigore, su una materia regolata da una legge complementare o speciale in materia civile o penale.
L'armamentario, quindi, potrà essere circoscritto ai soli codici civile e penale, oltre ai codici di procedura per la redazione dell'atto giudiziario. In ogni caso, è consigliabile portare più di un codice per ciascuna materia, poiché i criteri di selezione delle massime e il loro numero variano notevolmente a seconda dei curatori del codice.
Non resta che fare un "in bocca al lupo" a tutti i candidati impegnati nei tre giorni dicembrini, nella consapevolezza che oltre alla preparazione serve una buona dose di … fortuna!
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