L’ordinamento forense rappresenta la stella polare, la «carta fondamentale» dell’attività dell’avvocato, un indispensabile strumento di lavoro così per le vecchie come per le nuove generazioni di colleghi.
Sono destinatari di questo lavoro gli esercenti la professione forense che si impegnano nella quotidiana ricerca di un modello di avvocato da applicare a situazioni che troppo spesso il legislatore non riesce a codificare in tempi congrui, o che codifica in maniera approssimata, veloce e nient’affatto organica.
Ne sono altresì destinatari le nuove generazioni di colleghi che vogliono e devono uniformare il loro comportamento ad un modello che consideri prerogativa essenziale l’alta funzione sociale che ognuno di noi è chiamato a svolgere dentro e fuori le aule dei tribunali.
Un modello che troppo spesso non gli viene offerto da alcuno, neanche da chi, a differenza di quanto succedeva fino a pochi anni fa, assume oggi il ruolo di dominus senza avere alcuna delle prerogative del vero «maestro»!
Il testo è strutturato in modo tale da mettere nella giusta luce gli aspetti fondamentali della professione forense, la struttura ordinamentale insieme alla normativa deontologica che traccia il perimetro etico comportamentale dell’avvocato.
La ragione della scelta di un tale modello riposa essenzialmente nel dato espresso nella legge fondante la professione di avvocato mano a mano che il tempo ne ha consigliato aggiustamenti e modifiche, fino a raggiungere l’ultimo disegno di legge che pure si attendeva da tempo.
Nell’ottica della riforma che sta assumendo forma compiuta già all’interno del disegno di legge licenziato dal Senato con il D.D.L. 601/2010 ed in attesa di essere trasformato in legge organica con la veste del testo unico sull’ordinamento forense, un acceso dibattito, al quale hanno partecipato tutte le associazioni rappresentative della categoria ed il CNF, ha offerto un sostanziale contributo destinato ad essere recepito nelle istanze portate all’attenzione del legislatore delegato contenute nel disegno di legge.
Il volume è interamente rinnovato a vantaggio di una migliore chiarezza di identificazione e riscontro dei principali argomenti, attraverso guide laterali di carattere esplicativo in grado di risaltare meglio le tappe più significative degli istituti di volta in volta trattati, nonché schemi riepilogativi.
Si è altresì previsto un ampliamento delle sezioni dedicate agli organi rappresentativi della classe forense e della parte dedicata alla formazione del praticante e dell’avvocato, dedicando un intero capitolo al diritto europeo.
Il tema della formazione, com’è noto, ha avuto un impulso ulteriore giacché il C.N.F., nell’adunanza del 25 febbraio, ha deliberato la modifica dell’art. 11 del regolamento per la formazione continua approvato il 13 luglio 2007, aggiungendo il comma 3bis all’art. 11 cit.
Anche l’appendice normativa è stata arricchita.
Parte prima
L’ordinamento forense
Capitolo 1 - L’ordinamento professionale forense
1. Le professioni intellettuali e l’ordinamento giuridico professionale
2. Le fonti normative dell’ordinamento forense
3. Gli organi
4. Il congresso nazionale forense, l’organismo unitario dell’avvocatura e le altre associazioni nazionali ed internazionali
5. L’avvocatura e il diritto forense
Questionario
Capitolo 2 - La tenuta degli albi
1. Albi, registri ed elenchi previsti dalla legge professionale
2. L’iscrizione all’albo
3. Revisione degli albi, revoca e reiscrizione
4. Le iscrizioni di diritto
5. Le incompatibilità
Questionario
Capitolo 3 - I soggetti
1. Le figure soppresse: i patrocinatori e i procuratori legali
2. I praticanti avvocati
3. Gli avvocati e gli avvocati dipendenti di enti pubblici
4. I professori
5. I giuristi di impresa e le società tra professionisti
6. Le associazioni professionali (studi professionali associati)
Questionario
Capitolo 4 - La formazione forense
1. La pratica forense
2. L’esame di avvocato
3. La formazione continua
4. Le scuole forensi e le scuole di specializzazione
Questionario
Capitolo 5 - Le direttive europee per gli avvocati
1. Le direttive comunitarie
2. Il diritto di stabilimento
3. Il riconoscimento delle qualifiche professionali
4. La normativa sull’antiriciclaggio
5. Il D.Lgs. 231/2007 e gli obblighi per i professionisti
6. L’obbligo di adeguata verifica della clientela e l’approccio basato sul rischio
7. L’obbligo di registrazione delle informazioni e l’archivio unico informatico
8. L’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette
Questionario
Capitolo 6 - L’attività professionale e le tariffe forensi
1. L’attività professionale e il mandato alle liti
2. Il cliente e la parte assistita
3. Il compenso dell’avvocato: le tariffe ed il patto di quota lite
4. Il procedimento speciale per il pagamento del compenso
5. Il patrocinio a spese dello Stato
Questionario
Capitolo 7 - La responsabilità dell’avvocato
1. La responsabilità professionale
2. La responsabilità civile
3. La responsabilità penale
4. La responsabilità disciplinare
Capitolo 8 - La previdenza forense
1. La cassa nazionale di previdenza e assistenza forense
2. Gli organi della cassa
3. Il patrimonio e la sua gestione
4. Le prestazioni erogate
Questionario
Parte seconda
La deontologia forense
Capitolo 1 - La deontologia
1. Deontologia e natura delle norme
2. La codificazione e il codice deontologico europeo
3. Il codice deontologico forense
Questionario
Capitolo 2 - Il procedimento disciplinare
1. Le fonti normative del procedimento disciplinare
Questionario
Appendice normativa
Codice Deontologico forense
Codice di deontologia degli avvocati europei
Regolamento per la formazione professionale continua
Codice di autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati
Delib. Garante per la protezione dei dati personali 6 novembre 2008, n. 60. — Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali per svolgere investigazioni difensive o per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria
D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59. — Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno (Articoli estratti)