la TARSU F28 - Edizioni Simone

la TARSU

abstract

Edizioni Simone

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Tassa e Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani - • Natura giuridica e modalità impositive • Applicazione dell’IVA • Regime sanzionatorio • Giurisprudenza

Autori

  • Anno Edizione: 2010
  • Edizione: II Ed.
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 464
  • Codice: F28
  • Isbn: 978 88 513 0634 2
  • Prezzo: € 32,00
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    • Una tassa “sulla spazzatura” non può che essere " ma è il destino di tutti i tributi " invisa alla platea dei contribuenti. Se poi si considera che la sua base di calcolo esula dal tipo di servizio fruito, il malcontento di chi è chiamato a corrisponderla cresce.
      Ne è consapevole il legislatore, che più volte, e non sempre con chiarezza, è intervenuto sulla disciplina della TARSU (tassa per la rimozione dei rifiuti solidi urbani).
      La tormentata produzione normativa sui rifiuti, stretta tra l'obbligo di attuazione delle direttive comunitarie e la persistente situazione d'emergenza del settore, è descritta dall'Autore con ampio ricorso alla prassi ministeriale e alla giurisprudenza: in particolare alle pronunce della Corte di Cassazione, accresciutesi negli ultimi anni e riguardanti anche temi, in precedenza, inediti, come la tassazione delle zone portuali e l'irrogazione delle sanzioni nel caso di violazioni pluriennali.
      Ampio rilievo è, inoltre, dedicato a un argomento motivo di ulteriore “insofferenza”: l'applicazione dell'IVA alla TARSU, di per sé incompatibile con un'entrata tributaria.
    • 1. Nozioni generali
      1.1 Cenni sulla previgente normativa
      1.1.1 La normativa più risalente
      1.1.2 L’istituzione del tributo: la legge 366/1941
      1.1.3 La revisione del tributo nel d.P.R. 915/1982
      1.2 La riforma della tassa (d.lgs. 507/1993)
      1.2.1 I principi della riforma
      1.2.2 Le successive modificazioni normative
      1.2.3 Verso l’abolizione della tassa?
      1.3 Natura e caratteri della tassa
      1.3.1 Le opinioni nel vigore della legge 366/1941
      1.3.2 Il dibattito nella vigenza del d.P.R. 915/1982
      1.3.3 Segue: la portata del d.l. 66/1989
      1.3.4 Il dibattito nel vigore del d.lgs. 507/1993
      1.4 La potestà regolamentare
      1.4.1 Lineamenti generali
      1.4.2 Il regolamento del servizio
      1.4.3 Il regolamento dell’entrata
      1.5 Genesi degli atti regolamentari
      1.5.1 L’organo competente
      1.5.2 Termine di deliberazione e vigenza
      1.5.3 La fase di controllo
      1.5.4 La pubblicazione
      1.5.5 La vigilanza ministeriale
      2. Nozione e classificazione dei rifiuti
      2.1 Cenni sulla previgente legislazione sui rifiuti
      2.1.1 I primordi e la legge 366/1941
      2.1.2 Il d.P.R. 915/1982
      2.2 I rifiuti nella legislazione vigente
      2.2.1 La definizione di rifiuto
      2.2.2 Rifiuto e sostanze destinate al recupero
      2.2.3 Segue: i sottoprodotti
      2.2.4 La nuova classificazione dei rifiuti
      2.2.5 I residui non rifiuto
      2.3 Particolari categorie di rifiuti
      2.3.1 La gestione degli imballaggi
      2.3.2 I rifiuti sanitari
      2.3.3 Altre particolari tipologie di rifiuto
      3. Presupposto e soggetti pass ivi
      3.1 Il presupposto
      3.1.1 Lineamenti generali
      3.1.2 Ubicazione dell’immobile ed uso esclusivo
      3.1.3 Le aree scoperte
      3.1.4 Segue: i parcheggi, i distributori di carburante e gli stabilimenti balneari
      3.1.5 Le aree condominiali
      3.2 L’attitudine a produrre rifiuti urbani
      3.2.1 La presenza umana
      3.2.2 Gli indici di utilizzazione
      3.2.3 Inidoneità a produrre rifiuti
      3.3 Istituzione e prestazione del servizio
      3.3.1 L’effettiva prestazione del servizio
      3.3.2 Ridotta o mancata prestazione del servizio
      3.3.3 L’emergenza rifiuti in Campania
      3.3.4 Le esclusioni dall’obbligo di conferimento
      3.3.5 Le zone portuali
      3.4 I soggetti passivi
      3.4.1 Principi generali
      3.4.2 Pluralità di obbligati
      3.4.3 I complessi condominiali, le multiproprietà e i centri commerciali integrati
      3.4.4 Le scuole pubbliche
      3.4.5 Gli Uffici giudiziari
      4. La Tassazione delle attività produttive
      4.1 L’esclusione delle superfici operative
      4.1.1 L’affermazione del principio
      4.1.2 L’individuazione delle superfici escluse
      4.1.3 Le superfici produttive di residui “non rifiuto”
      4.1.4 Oneri formali per fruire dell’esclusione
      4.2 I rifiuti assimilati agli urbani
      4.2.1 La normativa anteriore al decreto “Ronchi”
      4.2.2 Il decreto “Ronchi” e il T.U. Ambiente
      4.2.3 La “Tariffa” per i rifiuti assimilati (Cenni)
      4.2.4 Modalità dell’assimilazione
      4.2.5 I rifiuti assimilati avviati al recupero
      4.3 Magazzini, depositi ed altri locali annessi
      4.3.1 Le superfici imponibili
      4.3.2 Regime di esclusione e pertinenze
      4.3.3 Regime di esclusione e aree scoperte
      4.4 Pluralità di reparti e di attività nel medesimo complesso
      4.4.1 Pluralità di reparti
      4.4.2 Gli insediamenti agricoli
      4.4.3 Le strutture sanitarie
      4.4.4 Pluralità di attività
      5. I costi del servizio e la loro ripartizione
      5.1 Il costo del servizio e il tasso di copertura
      5.1.1 Il principio della riserva legis
      5.1.2 Limiti minimo e massimo del gettito
      5.1.3 L’inosservanza dei limiti
      5.1.4 Le delibere di “mero adeguamento”
      5.2 Le componenti di costo
      5.2.1 Le componenti positive
      5.2.2 Le componenti negative: le entrate da recupero
      5.2.3 Le componenti negative: i costi per i rifiuti esterni
      5.3 I criteri di ripartizione del tributo
      5.3.1 I principi
      5.3.2 L’elaborazione giurisprudenziale e l’onere di motivazione
      5.3.3 La classificazione delle utenze
      5.3.4 Le tariffe
      5.3.5 Casistica
      5.4 Genesi delle delibere tariffarie
      5.4.1 L’organo competente
      5.4.2 Termine di deliberazione e di efficacia
      5.4.3 I controlli e la pubblicazione
      6. L ’applicazione della tassa
      6.1 Le modalità di applicazione
      6.1.1 Il criterio indiretto e la determinazione della superficie
      6.1.2 Segue: la c.d. “superficie catastale”
      6.1.3 Il criterio diretto
      6.1.4 La dimensione temporale del presupposto
      6.2 Le riduzioni tariffarie
      6.2.1 Cenni alla legislazione previgente
      6.2.2 La disciplina vigente
      6.3 I regimi agevolati
      6.3.1 Principi generali
      6.3.2 Le agevolazioni previste dalla legge
      6.4 I tributi collegati
      6.4.1 Generalità
      6.4.2 L’addizionale ECA
      6.4.3 Il tributo provinciale: profili generali
      6.4.4 Il tributo provinciale: la disciplina
      6.5 La tassa giornaliera di smaltimento
      6.5.1 Il presupposto e i soggetti passivi
      6.5.2 L’applicazione
      7. L ’attuazione della tassa
      7.1 Lineamenti generali
      7.1.1 Le fonti
      7.1.2 I principi contenuti nello Statuto del contribuente
      7.1.3 Profili gestionali
      7.1.4 Il funzionario responsabile
      7.2 Le denunce
      7.2.1 La denuncia iniziale
      7.2.2 La denuncia di variazione
      7.2.3 La denuncia di cessazione
      7.2.4 La correzione della denuncia
      7.2.5 Le comunicazioni a carico del gestore
      7.3 L’attività istruttoria
      7.3.1 Principi generali
      7.3.2 Le precauzioni per la tutela della riservatezza
      7.3.3 La progressione delle attività istruttorie
      7.3.4 Le indagini documentali
      7.3.5 L’accesso alle superfici
      7.3.6 Il ricorso alle presunzioni
      7.4 L’avviso di accertamento
      7.4.1 Cenni alla previgente disciplina
      7.4.2 Funzione dell’avviso di accertamento
      7.4.3 Contenuto dell’avviso di accertamento
      7.4.4 I termini dell’azione accertatrice
      7.4.5 I rapporti tra denuncia e accertamento
      7.5 Le sanzioni
      7.5.1 Le ipotesi di illecito
      7.5.2 Il procedimento di irrogazione
      7.5.3 Il ravvedimento operoso
      7.5.4 Il cumulo di violazioni
      8. La riscossione e il rimborso
      8.1 La riscossione tramite ruolo
      8.1.1 Generalità
      8.1.2 La riscossione spontanea
      8.1.3 La riscossione coattiva
      8.1.4 Natura e contenuto del ruolo
      8.1.5 La formazione dei ruoli
      8.1.6 La riscossione in pendenza di processo
      8.1.7 I privilegi
      8.2 La cartella di pagamento e l’estinzione dell’obbligazione
      8.2.1 Natura e contenuto della cartella di pagamento
      8.2.2 La notifica della cartella di pagamento
      8.2.3 L’estinzione dell’obbligazione
      8.2.4 Dilazione e sospensione di pagamento
      8.2.5 Gli interessi
      8.3 La riscossione disciplinata dai regolamenti comunali
      8.3.1 Lineamenti generali
      8.3.2 Atti e modalità operative
      8.4 Sgravi e rimborsi
      8.4.1 La disciplina previgente
      8.4.2 La disciplina vigente
      8.4.3 Il procedimento di rimborso
      9. Cenni sul contenzioso
      9.1 La riforma del contenzioso
      9.1.1 Generalità
      9.1.2 La normativa previgente
      9.2 Profili di giurisdizione
      9.3 Gli atti impugnabili
      9.3.1 Classificazione degli atti
      9.3.2 I regolamenti
      9.3.3 Le delibere tariffarie
      9.3.4 Gli atti impositivi
      9.3.5 L’impugnazione dei ruoli “spontanei”
      10. La tariffa per la gestione dei rifiuti urbani: profili generali
      10.1 Dalla tassa alla tariffa
      10.1.1 La tariffa nel d.lgs. 22/1997
      10.1.2 Il periodo transitorio
      10.1.3 La tariffa nel T.U. Ambiente e il blocco disposto dalla Finanziaria 2007
      10.1.4 Il nuovo periodo transitorio
      10.2 La natura giuridica
      10.2.1 Corrispettivo o tributo?
      10.2.2 Le pronunce della Cassazione
      10.2.3 Le pronunce della Cassazione: SS.UU. n. 13894/2009
      10.2.4 Le pronunce della Corte Costituzionale: la sentenza n. 238/2009 e l’ordinanza n. 300/2009
      10.2.5 Le pronunce della Corte Costituzionale: la sentenza n 247/2009
      10.3 Presupposto e soggetti passivi
      10.3.1 Il presupposto in generale
      10.3.2 Profili applicativi
      10.3.3 I soggetti passivi
      10.4 I soggetti attivi
      10.4.1 L’individuazione
      10.4.2 Potestà regolamentare e tariffaria
      10.4.3 Il piano finanziario
      11. La tariffa per la gestione dei rifiuti urbani: profili applicativi
      11.1 La tariffa di riferimento
      11.1.1 I costi
      11.1.2 Il gettito
      11.1.3 La struttura binomia
      11.1.4 L’articolazione per categorie di utenza e territoriale
      11.1.5 I regimi agevolati
      11.2 L’applicazione
      11.2.1 I criteri di commisurazione
      11.2.2 La tariffa per le utenze domestiche
      11.2.3 La tariffa per le utenze non domestiche
      11.2.4 La tariffa giornaliera di smaltimento
      11.3 I tributi collegati e l’IVA
      11.3.1 Il tributo provinciale
      11.3.2 L’addizionale ECA
      11.3.3 L’applicabilità dell’IVA
      11.4 L’attuazione
      11.4.1 Lineamenti generali
      11.4.2 La denuncia
      11.4.3 L’accertamento
      11.4.4 Le sanzioni
      11.4.5 Gli interessi
      11.5 La riscossione e i rimborsi
      11.5.1 La riscossione volontaria
      11.5.2 La riscossione coattiva
      11.5.3 I privilegi
      11.5.4 I rimborsi
      Bibliografia