Figli Genitori Famiglia Aspetti Giuridici, Personali e Patrimoniali dopo la Riforma della Filiazione L20 - Edizioni Simone

Figli Genitori Famiglia Aspetti Giuridici, Personali e Patrimoniali dopo la Riforma della Filiazione

abstract

Edizioni Simone

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• Responsabilità genitoriale • Azioni di stato • Mantenimento e affidamento in caso di separazione e divorzio • Illeciti contro i minori • Adozione • Formule

A cura di Giuseppe Cassano - Carla Previti

  • Anno Edizione: 2014
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 672
  • Codice: L20
  • Isbn: 9788891403445
  • Prezzo: € 74,00
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    • La delicata disciplina giuridica in materia di famiglia è stata nel tempo interessata da importanti riforme legislative che, spesso positivizzando la parallela evoluzione giurisprudenziale in materia, hanno inciso in maniera molto importante sull’assetto della famiglia in generale, sul rapporto tra genitori e figli e, infine, sul rapporto tra figli nati in costanza di matrimonio e figli nati fuori del matrimonio.
      Così, si è passati da una concezione patriarcale della famiglia, che considerava il padre, il «capo» titolare di tutti i diritti e di tutti i doveri, ad una in cui prevaleva la parificazione della posizione dei coniugi; si è passati da una concezione che considerava come unico modello di famiglia quella fondata sul matrimonio, ad una che invece considera rilevante, dal punto di vista oltre che morale e sociale, anche giuridico, anche la famiglia «di fatto», cioè non fondata sul matrimonio.
      Per quanto riguarda il rapporto tra genitori e figli e al rapporto tra figli, si è tentato, fin dalla lontana riforma del 1975, di giungere alla parificazione tra figli nati fuori dal matrimonio e quelli nati in costanza di matrimonio, quelli cioè che, secondo la terminologia usata dalla disciplina giuridica previgente, erano rispettivamente individuati come «figli naturali» e «figli legittimi», e di «responsabilizzare» i genitori per «il solo fatto della procreazione». Da qui, anche la possibilità oggi di riconoscere i figli incestuosi, per garantire una tutela che non penalizzi il figlio per le scelte dei genitori.
      La Riforma della filiazione, introdotta dalla Legge delega n. 219/2012 e dal D.Lgs. di attuazione n. 154/2013, ha completamente stravolto la materia in esame.
      Tra le novità più importanti, occorre segnalare che sembra finalmente superata qualsiasi forma di discriminazione tra figli legittimi e figli naturali, ma è comunque fatto salvo l’uso delle denominazioni di «figli nati nel matrimonio» o «fuori del matrimonio», in relazione a disposizioni ad essi specificamente relative, come ad esempio quelle in materia di riconoscimento che riguardano solo i secondi.
      Sono state poi introdotte altre importanti modifiche, come ad esempio l’unificazione della disciplina sui diritti e i doveri dei genitori nei confronti dei figli nati sia nel matrimonio che fuori del matrimonio; in materia di presunzione di paternità del marito, estesa rispetto ai figli comunque nati o concepiti durante il matrimonio e in materia di disconoscimento di paternità.
      Il volume in esame tratta in particolare tutti gli aspetti sostanziali e procedurali (compresi quelli di volontaria giurisdizione) concernenti i rapporti tra genitori e figli e tra figli della stessa famiglia e si è anche tenuto conto di altre recenti modifiche, non ancora peraltro approvate in via definitiva, come quella sul cd. «divorzio breve» nonchè dell’evoluzione giurisprudenziale in materia, come ad esempio la sentenza di aprile 2014 della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il divieto di procreazione medicalmente assistita eterologa.
      Il libro prevede, inoltre, un formulario, nel quale sono riportate alcune formule, molto utili per il professionista, che costituisce un completamento della parte teorica del testo.
      Le formule, in formato personalizzabile, sono infine utilizzabili con il software allegato al volume scaricabile tramite il QR Code posto in calce al volume.
    • 1 La filiazione. Il lungo cammino dell’«uguaglianza» nel diritto di famiglia
      1.1 Famiglia e principio di uguaglianza
      1.2 Diritto, società, famiglia: influenza reciproca
      1.3 La Costituzione Repubblicana e gli interventi della Corte Costituzionale
      1.4 La riforma del 1975 e i primi capisaldi dell’uguaglianza
      1.5 Gli statuti familiari
      1.6 I minori
      1.7 L’approssimarsi ai nostri giorni
      2 La posizione del figlio «nato nel matrimonio» prima e dopo il D.Lgs. 154/2013
      2.1 La posizione del figlio «nato nel matrimonio»
      2.2 Il matrimonio dei genitori e la sua prova
      2.3 La presunzione di paternità
      2.4 Il concepimento in costanza di matrimonio
      2.5 Il figlio nato prima di centottanta giorni dalla celebrazione del matrimonio: l’abrogazione dell’art. 233 c.c.
      2.6 Il figlio nato dopo i trecento giorni dalla separazione o dalla cessazione
      degli effetti civili del matrimonio
      2.7 Presunzione di paternità e lutto vedovile
      3 I mezzi di prova dello stato di figlio
      3.1 La prova della filiazione: generalità
      3.2 L’atto di nascita e la prova della nascita in costanza di matrimonio
      3.3 Il possesso di stato
      4 L’azione di disconoscimento della paternità
      4.1 L’azione di disconoscimento della paternità ex art. 243bis c.c.: disciplina
      giuridica previgente e vigente a confronto
      4.2 Dal favor legittimitatis al favor veritatis della disciplina giuridica vigente
      4.3 Il principio della responsabilità e l’interesse per il figlio minore
      4.4 Presupposti dell’azione
      4.4.1 La prova ematica e genetica
      4.5 La legittimazione attiva
      4.6 La trasmissibilità dell’azione
      4.7 I termini di decadenza all’esercizio dell’azione: il termine in favore del marito
      4.8 Il termine in favore della madre e l’imprescrittibilità dell’azione riguardo al figlio
      4.9 La sospensione del termine per incapacità dei legittimati all’azione
      4.10 La legittimazione passiva
      4.11 Natura dell’azione ed effetti della sentenza di accoglimento e di rigetto della domanda di disconoscimento
      5 L’azione di contestazione dello stato di figlio
      5.1 L’ambito di applicabilità dell’azione di contestazione dello stato di figlio: profili sostanziali
      5.2 La legittimazione attiva e passiva e gli effetti della sentenza
      5.3 I rapporti fra la contestazione dello stato di figlio e il disconoscimento di paternità
      6 L’azione di reclamo dello stato di figlio
      6.1 Ambito di operatività dell’azione
      6.2 La legittimazione attiva e passiva e la prescrizione
      6.3 Gli effetti della sentenza
      7 La posizione del figlio «nato fuori del matrimonio» prima e dopo il D.Lgs. 154/2013
      7.1 Profili generali
      7.2 La filiazione naturale nella codificazione del 1865 e nell’impianto originario del codice civile del 1942
      7.3 La filiazione «naturale» nella Costituzione
      7.4 La filiazione naturale nell’assetto codicistico previgente risultante dalla riforma del diritto di famiglia del 1975 e dagli interventi della Corte Costituzionale
      7.5 La filiazione al di fuori del matrimonio alla luce della Legge delega 219/2012 e del D.Lgs. 154/2013
      8 Il rapporto di filiazione al di fuori del matrimonio
      8.1 Il rapporto di filiazione al di fuori del matrimonio: evoluzione legislativa
      8.2 Natura e contenuto della responsabilità genitoriale sul figlio nato fuori del matrimonio
      8.3 I diritti e i doveri dei genitori
      8.4 La parentela e i diritti successori dei figli nati fuori del matrimonio
      9 L’atto di riconoscimento del figlio e la sua impugnazione
      9.1 La condizione del figlio nato fuori del matrimonio nell’art. 30 Cost.
      9.2 Il principio di obbligatorietà del rapporto di filiazione
      9.3 La natura giuridica e le caratteristiche dell’atto di riconoscimento
      9.4 Il riconoscimento ad opera del genitore coniugato
      9.5 Il riconoscimento del figlio ultraquattordicenne
      9.6 Il consenso del genitore che ha già effettuato il riconoscimento e l’eventuale giudizio di opposizione
      9.6.1 L’interesse del minore: evoluzione giurisprudenziale
      9.7 L’inserimento del figlio nella famiglia del genitore
      9.8 La forma del riconoscimento
      9.9 I limiti al riconoscimento e il caso della premorienza del figlio
      9.10 Gli effetti del riconoscimento
      9.11 I principi generali in materia di cognome del figlio nato fuori del matrimonio: evoluzione legislativa
      9.11.1 La disciplina del cognome alla luce del D.Lgs. 154/2013
      9.11.2 Casi di diritto al mantenimento del cognome e il principio di fedeltà dei registri dello stato civile
      9.12 Il procedimento per l’assunzione del cognome paterno
      9.13 Il giudizio di impugnazione del riconoscimento: generalità
      9.14 L’impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicità ex art. 263 c.c., come modificato dal D.Lgs. 154/2013
      9.14.1 I termini di impugnazione
      9.14.2 L’impugnazione da parte del figlio minore ex art. 264 c.c., modificato dal D.Lgs. 154/2013
      9.15 L’impugnazione per violenza ex art. 265 c.c.
      9.16 L’impugnazione per interdizione giudiziale ex art. 266 c.c.
      9.17 Trasmissibilità dell’azione ex art. 267 c.c., come modificato dal D.Lgs. 154/2013
      10 L’azione per la dichiarazione giudiziale della paternità e maternità dei figli nati fuori del matrimonio
      10.1 L’azione per la dichiarazione giudiziale di paternità e maternità: generalità
      10.2 I limiti alla dichiarazione di paternità e maternità
      10.2.1 Accertamento incidentale del rapporto di filiazione
      10.3 La legittimazione attiva del figlio
      10.4 L’esercizio dell’azione da parte del genitore o del tutore
      10.4.1 Il consenso del figlio minore che ha compiuto quattordici anni
      10.4.2 La rinuncia all’azione da parte del genitore e la transazione
      10.5 La legittimazione passiva
      10.6 Il procedimento per la dichiarazione giudiziale di paternità o maternità: competenza
      10.7 Il giudizio preliminare di ammissibilità
      10.7.1 La dichiarazione giudiziale e l’interesse del minore
      10.8 La prova della paternità
      10.9 La prova della maternità
      10.10 La prova ematica e/o genetica
      10.11 Gli effetti della dichiarazione giudiziale
      11 La condizione del figlio non riconoscibile e di quello non riconosciuto
      11.1 La disciplina del figlio incestuoso: evoluzione legislativa
      11.2 La disciplina conseguente all’intervento della Corte Costituzionale
      11.3 La disciplina giuridica vigente: l’art. 251 c.c. così come modificato dalla L. 219/2012 e dal D.Lgs. 154/2013
      11.4 L’azione prevista dall’art. 279 c.c.
      11.5 L’assegno dei figli non riconoscibili a carico dell’eredità
      12 Le forme di legittimazione del figlio naturale nella normativa previgente
      12.1 L’ultimo spazio da riservare alla legittimazione
      12.2 La legittimazione per susseguente matrimonio
      12.3 La legittimazione per provvedimento del giudice
      12.3.1 Il procedimento giudiziale di legittimazione
      12.4 La legittimazione dopo la morte dei genitori
      12.5 Gli effetti della legittimazione
      13 I rapporti tra genitori e figli nella disgregazione del matrimonio e in
      caso di genitori non coniugati. Rilievi normativi
      13.1 Considerazioni introduttive: il quadro normativo
      13.2 La L. 54/2006
      13.3 La L. 219/2012 e il D.Lgs. 154/2013
      14 L’affidamento dei figli minori nella crisi della coppia genitoriale
      14.1 I provvedimenti relativi alla prole e all’interesse morale e materiale del minore
      14.2 Il diritto del minore alla bigenitorialità e la disciplina dell’affidamento
      14.3 L’affidamento condiviso quale tipologia ordinaria di affidamento e l’affidamento esclusivo quale tipologia di affidamento avente carattere residuale
      14.3.1 La richiesta pretestuosa di affidamento esclusivo da parte di uno dei genitori
      14.4 Altre tipologie di affidamento retaggio del passato
      14.5 Le soluzioni giurisprudenziali relative all’affidamento del minore
      14.6 Affidamento della prole e autonomia privata
      14.7 La responsabilità genitoriale e l’affidamento del minore
      14.7.1 La violazione delle disposizioni relative all’affidamento: controversie in ordine all’esercizio della responsabilità genitoriale
      14.8 Il diritto della prole a mantenere «rapporti significativi con gli ascendenti
      15 Il diritto dei figli al mantenimento nella crisi della coppia genitoriale
      15.1 Il diritto-dovere dei genitori di avere cura dei propri figli
      15.2 Il mantenimento della prole
      15.3 L’obbligo di mantenimento nei confronti dei figli minori di età nella normativa codicistica previgente risultante dalla riforma del diritto di famiglia del 1975
      15.4 L’obbligo di mantenimento nei confronti dei figli minori di età nella normativa vigente
      15.4.1 Le modalità di attuazione dell’obbligo di mantenere la prole minore di età
      15.4.2 Il mantenimento diretto
      15.4.3 L’assegno perequativo
      15.4.4 La titolarità del diritto all’assegno di mantenimento disposto nei confronti dei figli minori di età
      15.4.5 La decorrenza dell’assegno di mantenimento
      15.4.6 Gli accordi relativi al mantenimento
      15.5 L’obbligo di mantenimento nei confronti dei figli maggiori di età nella normativa codicistica previgente risultante dalla riforma del diritto di famiglia del 1975
      15.6 L’obbligo di mantenimento nei confronti dei figli maggiori di età nella normativa vigente
      15.7 L’obbligo di mantenimento nei confronti dei figli maggiori di età portatori di handicap grave
      15.8 La revisione delle regole sul mantenimento
      15.9 Inadempimento dell’obbligo di mantenimento e strumenti di tutela
      16 Il diritto dei figli di vivere nell’abitazione familiare in caso di disgregazione della famiglia
      16.1 Considerazioni introduttive
      16.2 Il godimento e l’assegnazione della casa familiare
      16.3 La residenza del minore dopo la disgregazione del nucleo familiare
      17 Gli aspetti processuali dell’affido
      17.1 Profili generali sostanziali e processuali dell’affidamento del figlio in caso di crisi genitoriale
      17.2 La competenza funzionale sui procedimenti di affidamento dei figli di genitori coniugati e non coniugati
      17.3 La competenza territoriale sui provvedimenti di affidamento della prole di genitori coniugati
      17.4 La competenza territoriale sui provvedimenti di affidamento della prole di genitori non coniugati
      17.5 Le conseguenze del trasferimento illecito sulla determinazione della competenza territoriale
      17.6 Gli accordi dei genitori e l’interesse del minore
      17.6.1 L’audizione del minore e il rilievo processuale delle sue dichiarazioni
      17.7 La valenza processuale dell’invito alla mediazione
      17.8 I provvedimenti solutori e sanzionatori ex art. 709ter c.p.c
      18 La procreazione medicalmente assistita
      18.1 Filiazione «naturale», «civile» e «assistita». Definizioni e precisazioni preliminari
      18.2 Ricognizione delle principali problematiche implicate nella vicenda: generalità
      18.3 Il superamento del paradigma naturalistico: la PMA come nuova forma di riproduzione o trattamento terapeutico?
      18.4 Status familiae e personae: maternità, paternità, filiazione: ricognizione dei principali profili problematici in ambito di procreazione «in vitro» c.d. eterologa e di surrogazione di maternità
      18.5 Il valore assunto dal «consenso informato» nella definizione e conformazione della vicenda
      18.5.1 Il valore vincolante del consenso prestato
      18.6 La soggettività giuridica del concepito: il problema dello statuto dell’embrione umano
      18.7 La tutela del concepito nell’elaborazione della giurisprudenza
      18.8 Il «sistema regolativo» previgente e la L. 40/2004 sulla PMA
      18.8.1 Ricognizione dei principali profili problematici della L. 40/2004
      18.9 L’interpretazione costituzionalmente orientata della L. 40/2004 da parte della giurisprudenza
      18.9.1 Autodeterminazione, consenso informato, tutela della salute della donna. La questione paradigmatica della diagnosi genetica pre-impianto (PGD)
      18.10 La declaratoria di incostituzionalità dell’art. 14, co. 2 e 3, L. 40/2004 e la sentenza della Corte Cost. 151/2009
      18.11 Le questioni «ancora» aperte tra interventi del Giudice nazionale ed europeo
      18.11.1 I limiti di accesso alle tecniche ex artt. 4 e 5 L. 40/2004
      18.11.2 La libertà di ricerca scientifica e i divieti assoluti di indagine sull’embrione ex art. 13 L. 40/2004
      18.12 Il divieto di PMA c.d. eterologa ex art. 4 L. 40/2004. La pronuncia di illegittimità costituzionale del 9 aprile 2014
      19 Dalla potestà dei genitori alla responsabilità genitoriale
      19.1 L’evoluzione della potestà genitoriale
      19.2 La potestà dei genitori nella Costituzione
      19.3 La riforma del diritto di famiglia e la nuova centralità del minore
      19.4 La potestà del genitore nel codice civile prima delle modifiche introdotte dalla L. 219/2012 e dal D.Lgs. 154/2013
      19.4.1 L’esercizio della potestà nella disciplina giuridica previgente
      19.5 La tutela del minore nelle Convenzioni internazionali
      19.6 La Convenzione ONU sui diritti del fanciullo
      19.7 La Convenzione dell’Aja
      19.8 La tutela del minore nelle Convenzioni europee
      19.9 La Legge 219/2012 e il D.Lgs. 154/2013: dal concetto di potestà genitoriale a quello di responsabilità genitoriale
      20 Gli illeciti penali contro i minori e la decadenza dalla responsabilità genitoriale
      20.1 Illeciti fisici: l’abuso dei mezzi di correzione
      20.2 I maltrattamenti in famiglia
      20.3 La violenza sessuale
      20.4 La riduzione in schiavitù
      20.5 La violenza privata
      20.6 La minaccia
      20.7 Gli illeciti psicologici e morali: la violenza assistita
      20.8 Lo stato di abbandono e l’adottabilità
      20.8.1 L’adozione «nociva»
      20.9 Gli illeciti economici
      20.10 Rilevanza penale della violazione degli obblighi di assistenza familiare
      20.10.1 Gli impedimenti all’erogazione dei mezzi di sussistenza
      20.10.2 I mezzi di sussistenza: differenza dal mantenimento e dagli alimenti
      20.11 La sospensione e la decadenza dalla responsabilità genitoriale in ambito penale
      20.11.1 L’illegittimità costituzionale dell’art. 569 c.p.
      20.12 La decadenza dalla responsabilità genitoriale in ambito civile
      20.12.1 L’allontanamento dalla casa familiare
      20.13 La responsabilità genitoriale e i trattamenti sanitari
      20.14 La responsabilità genitoriale e le credenze religiose
      21 L’adozione
      21.1 Finalità e caratteristiche dell’adozione legittimante dei minori
      21.2 I requisiti degli adottanti
      21.2.1 Il matrimonio
      21.2.2 L’età
      21.2.3 Idoneità affettiva e capacità ad educare, istruire e mantenere il minore
      21.3 Lo stato di abbandono: condizioni
      21.3.1 Ipotesi di stato di abbandono: casistica giurisprudenziale
      21.3.2 La disponibilità dei genitori e dei parenti
      21.4 La valutazione delle condizioni relative allo stato di adottabilità
      21.5 L’apertura del procedimento
      21.6 L’accertamento dello stato di abbandono
      21.7 Parti del procedimento, ascolto e consenso del minore
      21.8 Provvedimenti provvisori
      21.9 Impugnazione della sentenza che dichiara lo stato di adottabilità e revoca dello stato di adottabilità
      21.10 La scelta dei coniugi idonei e affidamento preadottivo
      21.11 La dichiarazione di adozione
      21.12 Adozione aperta o mite
      21.13 Le informazioni sulle origini dell’adottato
      22 L’adozione in casi particolari
      22.1 Premessa
      22.2 Le ipotesi tassative di adozione ex art. 44 L. 184/1983
      22.3 I requisiti per la pronuncia dell’adozione in casi particolari
      22.4 Consenso e assenso
      22.5 Effetti dell’adozione ex art. 44 L. adoz
      22.6 La sentenza che pronuncia l’adozione: effetti e impugnazione
      22.7 Revoca dell’adozione
      22.8 Minori stranieri e adozione internazionale in casi particolari
      23 L’affidamento familiare
      23.1 Finalità e caratteristiche dell’affidamento familiare
      23.2 Presupposti dell’affidamento familiare
      23.3 Il procedimento di affidamento
      23.3.1 Contenuto del provvedimento di affido
      23.3.2 Norme procedurali applicabili e impugnazioni
      23.4 Cessazione dell’affidamento
      23.5 Poteri e doveri degli affidatari
      23.6 L’affidamento ad Istituto di ricovero
      24 L’adozione civile
      24.1 Premessa
      24.2 Condizioni
      24.3 Divieti
      24.4 Consenso
      24.5 Assenso del coniuge o dei genitori
      24.6 Effetti
      24.7 La revoca dell’adozione
      24.8 Il procedimento
      25 Illeciti endofamiliari, con particolare riferimento ai figli
      25.1 Introduzione
      25.2 I doveri dei genitori
      25.3 Gli atti illeciti commessi dai genitori nei confronti dei figli e responsabilità civile
      25.4 La responsabilità genitoriale da mancato riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio
      25.5 La responsabilità del genitore non affidatario per mancato esercizio del diritto-dovere di visita (la giurisprudenza ante riforma del 2006)
      25.6 La responsabilità del genitore affidatario che ostacola i rapporti con l’altro genitore (la giurisprudenza ante riforma del 2006)
      25.7 Inadempienze e violazioni nell’affido condiviso
      25.8 La responsabilità da riconoscimento non veritiero di paternità. Il disconoscimento della paternità
      25.9 La responsabilità da procreazione
      25.10 Violenza sessuale consumata in danno dei figli e responsabilità civile
      25.11 Richiesta infondata di interdizione di un genitore e condanna ex art. 96 c.p.c
      26 Tutela, emancipazione ed amministrazione di sostegno
      26.1 Breve riepilogo dei cardini del nostro sistema normativo in tema di capacità e incapacità d’agire della persona fisica
      26.2 Gli istituti di protezione dei soggetti minorenni: responsabilità genitoriale, tutela del minore, curatela dell’emancipato
      26.3 La tutela del minore: caratteristiche generali dell’istituto
      26.4 Il procedimento per la nomina del tutore e del protutore
      26.5 L’ufficio del tutore e del protutore: scelta del soggetto e gratuità dell’ufficio
      26.6 Incapacità all’ufficio tutelare e dispensa dallo stesso
      26.7 Le funzioni del tutore e del protutore
      26.8 Obblighi del tutore e sua responsabilità
      26.9 Cessazione della tutela
      26.10 L’emancipazione: natura ed effetti
      26.10.1 Il curatore del minore emancipato
      26.10.2 Capacità d’agire del minore emancipato
      26.11 Gli istituti di protezione delle persone prive in tutto o in parte di autonomia: tutela, curatela, amministrazione di sostegno
      26.11.1 Valore sociale della L. 6/2004: finalità e contenuto
      26.12 Tutela e curatela dei maggiorenni incapaci. Interdizione e inabilitazione
      26.13 L’amministrazione di sostegno: aspetti generali
      26.14 Il procedimento per la nomina dell’amministratore di sostegno
      26.15 Revoca e modifica del decreto di nomina dell’amministratore di sostegno
      26.16 Scelta dell’amministratore di sostegno e requisiti soggettivi
      26.17 Le funzioni e i compiti dell’amministratore di sostegno. Poteri in materia di scelte terapeutiche
      26.18 I doveri dell’amministratore di sostegno
      26.19 I soggetti beneficiari dell’amministrazione di sostegno. Infermità o menomazione psichica e fisica
      26.20 Ambito di applicabilità dell’amministrazione di sostegno in relazione agli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione
      26.21 Capacità del beneficiario dell’amministrazione di sostegno
      26.22 Cura della persona ed esercizio dei diritti non patrimoniali. I c.d. «diritti personalissimi»
      26.23 Il regime di invalidità degli atti nell’amministrazione di sostegno. L’azione di annullamento
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