Il Lavoro alle Dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni L4 - Edizioni Simone

Il Lavoro alle Dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni

abstract

Edizioni Simone

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dopo la riforma Brunetta (L. n. 15/2009 e D.Lgs. n. 150/2009) aggiornato alla L. n. 183/2010 (cd. collegato lavoro)

Autori

  • Anno Edizione: 2011
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 1056
  • Codice: L4
  • Isbn: 978 88 244 5729 3
  • Prezzo: € 70,00
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  • Aggiornato alla
    L. 4-11-2010,
    n. 183
    "collegato lavoro"
 
 

    • La riforma Brunetta, di rango e di dimensione epocali, si è abbattuta come un ciclone sul pubblico impiego privatizzato, stravolgendo assetti che sembravano ormai consolidati.
      Già all’indomani dell’entrata in vigore della L. 4 marzo 2009, n. 15, che ha dettato i neo coniati principi generali della materia, si è iniziato a comprendere, anche per il tramite della vasta eco che tutto ciò ha avuto sui giornali e nelle televisioni, pubbliche e private, che la volontà dettata dall’esecutivo sarebbe stata subito attuata dal potere legislativo.
      Il Ministro per la Pubblica amministrazione e l’innovazione, infatti, ha celermente fatto predisporre un bozza di decreto, presentata alla camere parlamentari nel mese di maggio del 2009, e, con D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, è stata varata la riforma dell’impiego pubblico privatizzato, la quale ha fatto sorgere numerosi interrogativi negli uffici pubblici, tant’è che sono intervenute, subito prima e subito dopo, diverse circolari ministeriali, che hanno provveduto a chiarire le regole operative applicabili nel prossimo futuro.
      Il percorso riformista si esaurirà, verosimilmente, nel triennio a venire, ma, considerata l’ampia mole delle questioni e delle problematiche che l’implementazione della riforma certamente comporterà, sia a livello organizzativo che sulla sponda propriamente contenziosa, esso si presta ex se, soprattutto in talune vesti, a essere etichettato quale nuova modulazione dei rapporti di lavoro dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.
      Come ogni riforma, anche la riforma Brunetta presenta punti a favore e punti contro, come si avrà modo di compiutamente evidenziare nell’esposizione.
      I punti fondamentali della nuova impostazione del lavoro pubblico privatizzato si condensano nella valutazione periodica dei dipendenti e dei dirigenti, le cui quotidiane performances lavorative verranno attentamente esaminate e riscontrate da appositi organismi indipendenti, che, perciò, provvederanno a stabilire chi sia produttivo e chi, invece, non lo sia, il che comporterà sicure ripercussioni in termini di attribuzione di meriti e di demeriti, perché i dipendenti inefficienti perderanno parte della retribuzione accessoria, mentre i dirigenti non in linea con i parametri imposti dalla legge non potranno incamerare per intero l’indennità di risultato.
      Altre novità sono state apportate al procedimento disciplinare, alla responsabilità dei pubblici dipendenti, alla contrattazione collettiva, alla dirigenza, alle malattie e ai permessi, ed è stata introdotta l’azione di responsabilità collettiva contro la P.A. (cd. class action).
      Il volume si dipana in maniera organica, esaminando la vecchia disciplina e confrontandola con quella nuova e con le leggi collegate, tutte debitamente analizzate, senza tralasciare di soffermarsi sugli istituti tipici del lavoro pubblico (principi generali, codici di comportamento, mobilità, flessibilità, telelavoro, risorse, produttività, sanzioni disciplinari, mansioni superiori e inferiori, accesso all’impiego, rapporto di lavoro, estinzione del rapporto, vicedirigenza, Ccnl, fattispecie risarcitorie – in ogni sede, sostanziale e processuale –, procedimento negoziale di contrattazione collettiva, nazionale e decentrata, sistema delle relazioni sindacali, disabilità, rapporti particolari di pubblico impiego, controlli, azioni attivabili), curando l’aggiornamento normativo e giurisprudenziale e inserendo alcune fattispecie (il procedimento amministrativo, il diritto di accesso agli atti e ai documenti amministrativi, il silenzio amministrativo, il sistema dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali, innanzi al g.a. e al g.o. in funzione di giudice del lavoro, i reati commissibili dai pubblici dipendenti) in maniera innovativa, dati gli intimi collegamenti sussistenti con gli argomenti trattati.
      Completano l’opera un’articolata rivisitazione delle tematiche contenziose più attuali e interessanti, nonché un’appendice normativa, riportante gli ultimi provvedimenti legislativi varati.
    • 1 Il pubblico impiego privatizzato dalla legge delega n. 421/1992 al D.Lgs. n. 150/2009
      Sezione I - Il passaggio dal sistema amministrativo puro a quello contrattuale
      1.1 Il vecchio rapporto di pubblico impiego e il Testo unico degli impiegati civili dello Stato (d.P.R. n. 3/1957)
      1.2 La contrattualizzazione del pubblico impiego: la L. n. 421/1992
      1.3 Lo storico D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29
      1.4 Le successive modifiche al D.Lgs. n. 29/93: i D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 80 e 29 ottobre 1998, n. 387 e il nuovo Testo unico del p.i. (D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165)
      1.5 I motivi della riforma
      1.6 Le novità introdotte dalla privatizzazione
      1.7 Le categorie eccettuate
      Sezione II - Il decreto anti-crisi
      1.1 Oggetto del provvedimento
      1.2 Misure adottate
      1.3 Liberalizzazioni e deregulation
      1.4 Abolizione dei limiti di cumulo tra pensioni e redditi da lavoro
      1.5 Disposizioni in materia contributiva
      1.6 Disposizioni processuali
      1.7 Assegno sociale
      1.8 Ulteriori obblighi
      1.9 Sintesi delle più rilevanti novità
      1.10 Il cd. taglia-oneri
      1.11 Il cd. taglia-enti
      1.12 Il cd. taglia-carta
      1.13 Razionalizzazione delle strutture statali
      1.14 Piano industriale della P.A.
      1.15 Collaborazioni e consulenze nella P.A.
      1.16 Incompatibilità, cumulo di impieghi e di incarichi conferiti ai dipendenti
      1.17 Risparmio energetico
      1.18 Lavoro flessibile
      1.19 Stabilizzazione della finanza pubblica
      1.20 Forze armate
      1.21 Turn over e assunzioni
      1.22 Contrattazione integrativa e controllo dei CCNL
      1.23 Riduzione degli organismi collegiali e duplicazioni di strutture
      1.24 Progressione triennale
      1.25 Infermità dipendenti da causa di servizio
      1.26 Assenze per malattia e per permessi retribuiti
      1.27 Collocamento a riposo per raggiunti limiti di età
      1.28 Rapporti di lavoro part-time
      1.29 Riduzione degli assetti organizzativi
      1.30 Autorità amministrative indipendenti
      1.31 Spese del personale degli enti locali e delle camere di commercio
      1.32 Efficienza dell’amministrazione finanziaria
      1.33 Conclusioni sul decreto anti-crisi
      Sezione III - La circolare sulle malattie e sui permessi
      1.1 La circolare 5 settembre 2008, n. 8
      1.2 L’art. 71 D.L. n. 112/2008
      1.3 Gli aspetti salienti della circolare ministeriale
      1.4 Le assenze per malattia
      1.5 La disciplina in tema di permessi retribuiti
      1.6 Brevi osservazioni
      Sezione IV - La legge n. 15/2009 e la bozza di decreto ministeriale attuativo
      1.1 Introduzione
      1.2 Derogabilità, applicabilità e obiettivi delle disposizioni
      1.3 Gli obiettivi esistenti
      1.4 Gli obiettivi in parte esistenti e in parte nuovi
      1.5 Gli obiettivi nuovi
      1.6 La contrattazione collettiva e integrativa
      1.7 Valutazione delle strutture e del personale e azione collettiva
      1.8 Trasparenza amministrativa e privacy
      1.9 I meriti del dipendente
      1.10 Gli interventi sulla dirigenza pubblica
      1.11 Anzianità contributiva
      1.12 Sanzioni disciplinari e responsabilità
      1.13 Il procedimento disciplinare: i principi
      1.14 Norme sulla vicedirigenza
      1.15 Norme sul C.n.e.L.
      1.16 Norme in materia di efficienza
      1.17 Norme sulla Corte dei conti
      1.18 Norme sul monitoraggio della spesa per le prerogative sindacali
      1.19 Norme sulla semplificazione della legislazione
      1.20 La bozza di decreto attuativo della L. n. 15/2009
      Sezione V - La legge n. 69/2009
      1.1 Profili introduttivi
      1.2 Retribuzioni dei dirigenti, assenze e presenze del personale
      1.3 Segnalazione degli incarichi attribuiti ai dipendenti
      1.4 Spese di funzionamento e di gestione delle risorse umane
      1.5 Buone prassi nelle Pp.aa
      1.6 Riorganizzazione del C.n.i.p.a., del C.f.s. e della S.s.p.a.
      1.7 Misure occupazionali per gli L.s.u
      1.8 Tutela non giurisdizionale degli utenti di pubblici servizi
      1.9 Norme sulla telematica
      1.10 Modifiche al codice dell’amministrazione digitale
      1.11 Servizi informatici per le relazioni tra Pp.aa. e utenti
      1.12 Diffusione delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni
      1.13 Voip e sistema pubblico di connettività
      1.14 Carta nazionale dei servizi
      1.15 Conciliazione dei tempi di vita e di lavoro
      1.16 Riallocazione di fondi
      1.17 Riflessioni conclusive
      Sezione VI - Le leggi n. 102/2009 e n. 141/2009
      1.1 Il D.L. n. 78/2009 e la L. di conv. n. 102/2009
      1.2 Il D.L. n. 103/2009, conv. nella L. n. 141/2009
      Sezione VII - Il D.Lgs. n. 150/2009
      1.1 L’entrata in vigore del D.Lgs. n. 150/2009
      1.2 I punti salienti della riforma
      2 L’accesso all’impiego
      2.1 La necessità del concorso pubblico
      2.2 Il bando di concorso e le prove concorsuali
      2.3 Pubblicazione e approvazione della graduatoria dei vincitori
      2.4 L’assunzione: diritto soggettivo o interesse legittimo?
      2.5 Il risarcimento del danno per mancata o tardiva assunzione
      2.6 L’assunzione delle categorie protette
      2.7 Il blocco delle assunzioni introdotto dalle leggi finanziarie
      2.8 Problemi di giurisdizione
      2.9 I concorsi interni e i corsi-concorso
      2.10 Le procedure di riqualificazione del personale
      2.11 I concorsi per l’accesso ab externo
      3 I principi generali e i codici di comportamento
      Sezione I - La disciplina generale
      3.1 Rapporto di impiego, rapporto di servizio e rapporto di lavoro: la costituzione
      3.2 I diritti e i doveri del prestatore
      3.3 L’applicabilità delle regole previste dal diritto privato
      3.4 La mobilità e il riparto dei compiti
      3.5 La flessibilità e l’orario di lavoro
      3.6 Il codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni
      Sezione II - Le novità introdotte dalla riforma
      3.1 Considerazioni generali
      3.2 Modifiche normative
      3.3 I principi dettati dal D.Lgs. n. 150/2009
      4 L’attività sindacale negli uffici pubblici
      4.1 Le parti contrattuali: i sindacati e l’Aran
      4.2 L’incidenza della riforma sul sistema sindacale
      5 La contrattazione collettiva nazionale e decentrata
      Sezione I - Aspetti inquadratori
      5.1 Contrattazione collettiva e autonomia negoziale
      5.2 Contrattazione nazionale e contrattazione decentrata (integrativa)
      5.3 Il contratto collettivo di lavoro e i singoli Comparti contrattuali
      5.4 Aree contrattuali e fasce contrattuali (ex qualifiche funzionali)
      Sezione II - La contrattazione collettiva dopo la riforma
      5.1 L’impianto riformista
      5.2 Le differenziazioni della disciplina positiva
      5.3 Compatibilità finanziaria
      5.4 Poteri di indirizzo nei confronti dell’Aran
      5.5 Trattamento economico
      5.6 L’Aran
      5.7 Il procedimento di contrattazione collettiva
      5.8 La tutela retributiva dei pubblici dipendenti
      5.9 Le disponibilità monetarie destinate alla contrattazione collettiva
      5.10 Interpretazione autentica dei contratti collettivi
      5.11 Mansioni: cenni e rinvio
      5.12 Le modifiche apportate agli altri Comparti
      5.13 Abrogazioni
      6 Il rapporto di lavoro
      Sezione I - Aspetti introduttivi
      6.1 Considerazioni preliminari
      6.2 Malattie, congedi, permessi, ferie, assenze, aspettative
      6.3 L’attribuzione di mansioni superiori
      6.4 Il divieto di assegnazione del lavoratore a mansioni inferiori
      6.5 Le innovazioni introdotte dal D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151
      6.6 Mobbing, danno biologico, danno morale, danno esistenziale, danno da molestia sessuale e da dequalificazione professionale
      Sezione II - La performance del dipendente pubblico e il modello di valutazione
      6.1 Sistematica generale
      6.2 La performance
      6.3 Il ciclo di gestione della performance
      6.4 Gli obiettivi della valutazione
      6.5 Il monitoraggio
      6.6 Misurazione e valutazione della performance
      6.7 Ambiti di misurazione e di valutazione
      6.8 La rendicontazione
      6.9 I soggetti del processo di misurazione e di valutazione
      6.10 I valutatori: la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche
      6.11 L’Organismo indipendente di valutazione della performance
      6.12 Le responsabilità dell’organo di indirizzo politico-amministrativo
      Sezione III - Meriti e premi
      6.1 Oggetto, finalità, criteri e modalità per la valorizzazione dei dipendenti pubblici
      6.2 I criteri
      6.3 Gli strumenti
      6.4 Il bonus annuale delle eccellenze
      6.5 Il premio annuale per l’innovazione
      6.6 Le progressioni economiche e di carriera
      6.7 L’attribuzione di incarichi e di responsabilità
      6.8 L’accesso ai percorsi di alta formazione e di crescita professionale
      6.9 Il premio di efficienza
      6.10 La qualità dei servizi pubblici
      7 Le mansioni
      Sezione I - Aspetti definitori, atto attributivo e termini di espletamento
      7.1 Le mansioni nel pubblico impiego
      7.2 Adibizione del lavoratore alle mansioni e assunzione
      7.3 Adibizione a mansioni inferiori
      7.4 Requisiti delle mansioni superiori
      7.5 Il ruolo della contrattazione collettiva
      7.6 L’atto di conferimento delle mansioni superiori
      7.7 Differenze tra dipendenti pubblici privatizzati e dipendenti aziendali
      7.8 Differenze tra dipendenti pubblici privatizzati e dipendenti pubblici non privatizzati
      7.9 Espletamento delle mansioni e copertura dei posti vacanti
      7.10 Rilevanza degli ordini di servizio e svolgimento di mansioni superiori non autorizzate
      7.11 Rifiuto di svolgimento di mansioni e tutela dei dipendenti
      7.12 Mobilità, comando, distacco e collocamento fuori ruolo
      Sezione II - Differenze retributive, inquadramento e questioni temporali
      7.1 Differenze retributive
      7.2 Riconoscibilità e retribuibilità delle mansioni superiori
      7.3 Interessi legali e rivalutazione monetaria
      7.4 Inquadramento
      7.5 Inquadramento e mansioni affini
      7.6 Mansioni e piante organiche
      7.7 Funzionario di fatto e usurpatore di pubbliche funzioni
      7.8 Aspetti carrieristici e ricostruttivi
      7.9 Profili previdenziali, di fine rapporto e pensionistici
      7.10 Ulteriori benefici
      7.11 Questioni di costituzionalità
      7.12 Regime temporale
      Sezione III - Responsabilità e risarcimento danni
      7.1 Responsabilità dirigenziale
      7.2 Inadempimenti e conseguenze
      7.3 Mansioni e dirigenza
      7.4 Contrasti
      7.5 Cumulo di mansioni
      7.6 Mansioni e autotutela
      7.7 Errore di qualifica
      7.8 Mancato riconoscimento di mansioni superiori e risarcimento dei danni
      7.9 Omesso o tardivo riconoscimento di mansioni superiori
      7.10 Danni e mansioni inferiori
      Sezione IV - Tutela processuale ed esecutiva
      7.1 Tentativo obbligatorio di conciliazione
      7.2 Attivazione del giudizio
      7.3 Regime probatorio
      7.4 Nullità delle mansioni conferite
      7.5 Poteri del giudice
      7.6 Inadempimento della P.A. e rimedi esperibili
      Sezione V - Assunzione, mansioni inferiori, spostamenti e cessazione del rapporto
      7.1 Mancata assunzione
      7.2 Mansioni inferiori
      7.3 Mansioni e malattia
      7.4 Rifiuto di svolgimento di mansioni e licenziamento
      7.5 Mansioni e mobbing
      7.6 Mezzi di tutela
      7.7 Mobilità
      7.8 Variazioni della disciplina contrattuale
      7.9 Proroga del servizio e rientro in servizio
      7.10 Danni e cessazione del rapporto
      8 Mobilità, flessibilità e telelavoro
      8.1 Mobilità e flessibilità
      8.2 Telelavoro
      9 I comparti del pubblico impiego
      9.1 Ambito di applicazione della riforma
      9.2 I singoli Comparti
      10 La dirigenza
      10.1 Lineamenti generali
      10.2 Oggetto, ambito di applicazione e finalità
      10.3 Funzioni dirigenziali generali
      10.4 Altre modifiche
      10.5 Incarichi dirigenziali
      10.6 Raggiungimento degli obiettivi
      10.7 Comitato dei garanti
      10.8 Limiti temporali degli incarichi dirigenziali
      10.9 Collocamento in aspettativa
      10.10 Trattamento economico accessorio
      10.11 Accesso alla dirigenza di prima fascia
      11 La vicedirigenza
      11.1 Descrizione dell’istituto
      11.2 Mancata attuazione
      12 Rapporti particolari di pubblico impiego
      12.1 Introduzione
      12.2 Fornitura di lavoro temporaneo
      12.3 Prestazione di lavoro temporaneo
      12.4 Definizioni
      12.5 Mercato del lavoro
      12.6 Somministrazione di lavoro, appalto di servizi e distacco
      12.7 Lavoro a orario ridotto, modulato e flessibile
      12.8 Lavoro ripartito
      12.9 Apprendistato
      12.10 Contratto di inserimento
      12.11 Contratto di formazione e lavoro
      12.12 Tirocini estivi di orientamento
      12.13 Lavoro occasionale e a progetto
      12.14 Lavoro part-time e a termine
      12.15 Il part-time nel lavoro pubblico
      12.16 Job sharing e job splitting
      12.17 Lsu ed Lpu
      12.18 Precari
      13 Le responsabilità del pubblico dipendente
      13.1 La responsabilità procedimentale
      13.2 La responsabilità amministrativa
      13.3 La responsabilità patrimoniale (civile) verso i terzi
      13.4 I rapporti tra dipendente e P.A.: l’art. 28 Cost
      13.5 La responsabilità contabile
      13.6 Il danno erariale
      13.7 Il giudizio innanzi alla Corte dei conti
      13.8 I tipi di giudizio contabile: il giudizio di conto e quello su citazione del Pubblico ministero
      13.9 Il maneggio di denaro pubblico e il giudizio per resa di conto del tesoriere
      13.10 Il danno diretto
      13.11 Il danno indiretto (cd. danno all’immagine)
      13.12 La responsabilità dirigenziale
      13.13 La responsabilità disciplinare: rinvio
      13.14 La responsabilità del funzionario di fatto e quella dell’usurpatore di funzioni
      14 Il procedimento disciplinare
      Sezione I - Cenni alla vecchia disciplina
      14.1 Il procedimento disciplinare e la contestazione degli addebiti
      14.2 I rapporti tra procedimento disciplinare e procedimento penale
      14.3 Le altre sanzioni disciplinari
      14.4 Le previsioni dei CCNL e le integrazioni al D.Lgs. n. 165/2001
      Sezione II - Il procedimento disciplinare dopo la riforma
      14.1 Aspetti introduttivi
      14.2 Oggetto e finalità
      14.3 Vecchia disciplina
      14.4 Ambito di applicazione
      14.5 Forme e termini del procedimento disciplinare
      14.6 Rapporti tra procedimento disciplinare e procedimento penale
      14.7 Licenziamento disciplinare
      14.8 False attestazioni o certificazioni
      14.9 Condotte pregiudizievoli per la P.A. e limitazioni di responsabilità
      14.10 Controlli sulle assenze
      14.11 Permanente inidoneità psicofisica
      14.12 Identificazione del personale a contatto con il pubblico
      14.13 Ampliamento dei poteri ispettivi
      14.14 Abrogazioni
      14.15 Norme finali e transitorie
      Sezione III - Problematiche ulteriori
      14.1 L’impermeabilità del diritto disciplinare
      14.2 Il procedimento disciplinare viziato: i vizi di forma
      14.3 La sanzione disciplinare illegittima: i vizi di sostanza
      14.4 Il ruolo dell’annullamento del provvedimento disciplinare
      14.5 I poteri del soggetto indirettamente interessato all’evoluzione del procedimento disciplinare
      14.6 Il problema della segretezza procedimentale
      14.7 Le violazioni del segreto professionale
      14.8 I limiti del procedimento disciplinare
      15 La disabilità nel pubblico impiego
      15.1 Aspetti definitori
      15.2 Accertamenti sanitari
      15.3 Principi generali
      15.4 Cura, riabilitazione, inserimento e integrazione
      15.5 Ulteriori misure di sostegno
      15.6 Collocamento al lavoro
      15.7 Assunzioni obbligatorie
      15.8 Esoneri e contributi
      15.9 Avviamento al lavoro
      15.10 Elenchi e graduatorie
      15.11 Rapporto di lavoro
      15.12 Convenzioni e incentivi
      15.13 Agevolazioni
      15.14 Sanzioni
      15.15 Concorsi
      15.16 Certificazioni
      15.17 Disposizioni transitorie e finali
      15.18 Il quadro della situazione
      16 I controlli
      16.1 Disposizioni generali
      16.2 Controllo interno di regolarità amministrativa e contabile
      16.3 Controllo esterno di regolarità amministrativa e contabile
      16.4 Controllo di gestione
      16.5 Valutazione del personale con incarico dirigenziale
      16.6 Controllo strategico
      16.7 Strumenti di controllo interno
      16.8 Sistemi informativi
      16.9 Abrogazione di norme e disposizioni transitorie
      16.10 Qualità dei servizi pubblici e Carte dei servizi
      17 La cessazione del rapporto
      17.1 Licenziamento con preavviso e senza preavviso
      17.2 Morte
      17.3 Dimissioni
      17.4 Collocamento a riposo
      18 Gli istituti del diritto amministrativo nel pubblico impiego riformato
      Sezione I - Atti e provvedimenti amministrativi
      18.1 Premessa
      18.2 L’atto amministrativo
      18.3 Il provvedimento amministrativo: i caratteri
      18.4 Struttura
      18.5 Efficacia ed efficienza
      18.6 Esecutività ed esecutorietà
      18.7 Patologie
      18.8 Nullità
      18.9 Inesistenza
      18.10 Annullabilità
      18.11 Cause invalidanti
      18.12 Carenza di potere e difetto di attribuzione
      18.13 Vizi di legittimità: incompetenza
      18.14 Eccesso di potere
      18.15 Violazione di legge
      18.16 Irregolarità
      18.17 Vizi di merito e discrezionalità
      18.18 Attività discrezionale e vincolata
      18.19 Discrezionalità tecnica
      18.20 Autotutela amministrativa
      18.21 Autotutela decisoria
      18.22 Riesame
      18.23 Convalida, ratifica, rettifica e sanatoria
      18.24 Inoppugnabilità, acquiescenza, conversione e conferma
      18.25 Caducazione
      18.26 Annullamento d’ufficio, riforma e rinnovazione
      18.27 Controllo
      18.28 Revoca e abrogazione
      18.29 Ritiro e decadenza
      18.30 Altri procedimenti di revisione
      Sezione II - Procedimento amministrativo e accesso agli atti e ai documenti
      18.1 Descrizione del procedimento
      18.2 Iniziativa
      18.3 Funzionario responsabile
      18.4 Comunicazione di avvio
      18.5 Preavviso di rigetto
      18.6 Semplificazione e conferenza di servizi
      18.7 Istruttoria
      18.8 Conferenza di servizi istruttoria
      18.9 Conferenza di servizi decisoria
      18.10 Lavori della conferenza
      18.11 Dissensi qualificati
      18.12 Conferenza di servizi preliminare
      18.13 Pareri
      18.14 Fase decisoria
      18.15 Accesso agli atti e ai documenti amministrativi
      18.16 Contenuto e natura giuridica
      18.17 Situazioni legittimanti
      18.18 Esclusioni
      18.19 Accesso e riservatezza
      18.20 Azioni
      18.21 Novità legislative
      Sezione III - Silenzio amministrativo
      18.1 Silenzio significativo: silenzio-assenso e silenzio-rigetto
      18.2 Silenzio-rifiuto (silenzio-inadempimento)
      18.3 Obbligo di concludere il procedimento
      18.4 Omissione, rifiuto e ritardo di atti d’ufficio
      18.5 Formazione del silenzio
      18.6 Impugnative
      Sezione IV - Ricorsi amministrativi e giurisdizionali
      18.1 Rimedi amministrativi
      18.2 Ricorso gerarchico proprio
      18.3 Ricorso gerarchico improprio
      18.4 Ricorso in opposizione
      18.5 Ricorso straordinario
      18.6 Rimedi giurisdizionali
      18.7 Ricorso al T.A.R.
      18.8 Competenza giurisdizionale
      18.9 Impugnazioni e giudizio di ottemperanza
      18.10 Ricorso al difensore civico
      18.11 Sospensione dell’atto
      18.12 Termine per ricorrere
      18.13 Notifica del ricorso
      18.14 Rappresentanza in giudizio della P.A.
      18.15 Competenza amministrativa
      18.16 Giurisdizione
      18.17 Parti del processo
      19 I reati dei pubblici dipendenti
      19.1 La responsabilità penale in generale
      19.2 Reati commissibili
      19.3 Oggetto giuridico
      19.4 Peculato
      19.5 Peculato mediante profitto dell’errore altrui
      19.6 Malversazione in danno dello Stato
      19.7 Indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato
      19.8 Concussione
      19.9 Concussione ambientale
      19.10 Corruzione e istigazione alla corruzione
      19.11 Abuso d’ufficio
      19.12 Utilizzazione di invenzioni e scoperte conosciute per ragioni d’ufficio
      19.13 Rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio
      19.14 Omissione, rifiuto e ritardo di atti d’ufficio
      19.15 Interruzione di servizio di pubblica necessità
      19.16 Pubblici ufficiali
      19.17 Incaricati di pubblico servizio ed esercenti servizi di pubblica necessità
      19.18 Altri reati
      20 Profili processuali
      20.1 Azione risarcitoria
      20.2 Ricorso d’urgenza
      20.3 Istanza di tentativo obbligatorio di conciliazione
      20.4 Arbitrato
      20.5 Atti di macro-organizzazione
      20.6 Conferimento e revoca degli incarichi dirigenziali
      20.7 Scenari impugnatori
      20.8 Processo del lavoro
      20.9 Recenti modifiche
      .
      21 Questioni attuali e nuove
      Sezione I - Questioni attuali
      21.1 Vicedirigenza
      21.2 Straordinario
      21.3 Revoca degli incarichi di dirigenza
      21.4 Indennità di missione e di trasferta
      21.5 Previdenza complementare
      21.6 Anticipazione dell’indennità di buonuscita
      21.7 Riqualificazione del personale
      21.8 Stabilizzazione dei lavoratori precari
      21.9 Inquadramento funzionale
      21.10 Inquadramento e mansioni superiori
      21.11 Ricostruzioni di carriera
      21.12 Conseguimento dell’impiego mediante produzione di documenti falsi
      21.13 Spoils system
      21.14 Cartellini marcatempo
      21.15 Atti organizzatori
      21.16 Pubblico impiego e contemporaneo esercizio della libera professione
      21.17 Rapporti tra mansioni, autotutela e motivazione
      21.18 Pubblici concorsi e voto alfanumerico nelle prove scritte
      21.19 Superamento delle prove d’esame intermedie e poteri del giudice
      21.20 Altre questioni di attualità
      Sezione II - Questioni nuove
      21.1 La class action contro la P.A
      21.2 Definizione e funzionamento
      21.3 Presupposti e legittimazione ad agire
      21.4 Modifiche processuali
      21.5 L’azione di regolazione e di controllo
      21.6 La sentenza
      21.7 Il commissariamento
      21.8 Il rinvio normativo
      21.9 Il codice del processo amministrativo
      21.10 Il D.L. 31 maggio 2010, n. 78, conv. nella L. 30 luglio 2010, n. 122
      21.11 Novità giurisprudenziali
      21.12 Il collegato lavoro e i riflessi sul tentativo obbligatorio di conciliazione
      22 Il futuro del pubblico impiego privatizzato
      22.1 Il nuovo D.Lgs. n. 165/2001
      22.2 Adeguamenti
      22.3 Eccessi di delega
      22.4 Spunti di riflessione: i punti a favore
      22.5 I limiti
      Appendice normativa
      D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165. — Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche
      D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150. — Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni
    • Sandro Castro

      Avvocato del foro di Rossano (CS). Esperto in materia amministrativa, di pubblico impiego e di pensionistica pubblica.

      Collaboratore di numerose e prestigiose riviste giuridiche, cartacee e on-line, per le quali ha scritto innumerevoli contributi dottrinali, nella forma di focus, note a sentenza, commenti e approfondimenti vari, in materia amministrativa, pubblicoimpieghista, pensionistico-contabile e civile. Curatore, coautore e autore, sotto i tipi dei più importanti editori italiani, di molteplici opere monografiche, interdisciplinari e sistematiche. Professore a contratto di diritto amministrativo presso la Scuola Superiore di Studi Giuridici CEIDA di Roma, specializzata in materia amministrativa. Opinionista, quale tecnico del diritto, di testate giornalistiche. Membro del Consiglio direttivo di Avvocati & Avvocati (www.avvocatieavvocati.it).