Professione Mediatore L42/1 - Edizioni Simone

Professione Mediatore

abstract

Edizioni Simone

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Guida operativa per i mediatori, conciliatori e arbitri • Le tecniche di mediazione • Il tirocinio assistito • Le novità del D.M. 145/2011

Autori

  • Anno Edizione: 2012
  • Edizione: II Ed.
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 400
  • Codice: L42/1
  • Isbn: 9788824433747
  • Supporto:
  • Prezzo: € 40,00
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      • Ad oggi, per chi intende specializzarsi in materia di Risoluzione Alternativa delle Controversie sono prevedibili degli interessanti sbocchi professionali, sia perché la Giustizia Ordinaria ormai offre esempi quotidiani di lentezza, più volte condannati anche dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, sia perché tali metodi alternativi sono spesso maggiormente aderenti ai bisogni dei diversi soggetti, riuscendo a dare adeguata risposta al caso singolo e concreto.
        Le statistiche, poi, esprimono un concetto inconfutabile: il tasso di litigiosità, ovvero il rapporto tra il numero di cause civili di primo grado sopravvenute nell’anno e la popolazione media residente, ci colloca, in maniera non invidiabile, ai primi posti della graduatoria comunitaria, con circa 9 milioni di cause (5.425.000 nei Tribunali civili e 3.262.000 davanti alle Corti penali, con un tasso di incremento, il primo in confronto agli altri Stati, del 3,5% rispetto all’anno precedente). Si «litiga» in famiglia, in azienda, tra colleghi, per la strada: il 43° Rapporto annuale sulla situazione sociale del Paese, redatto dal CENSIS, fotografa un’Italia che vede un’escalation delle dispute private (e in particolare di quelle condominiali). A determinare il «fattore litigiosità» concorrono sicuramente una nutrita serie di variabili sociali e culturali, la cui incidenza sembra confermata dalla disomogeneità con cui il dato si manifesta lungo il territorio della Penisola e che vede i valori più elevati nel Centro-Sud, raggiungendo i suoi massimi a Napoli (1 causa ogni 81 abitanti), seguita immediatamente da Salerno, Messina, Roma e Reggio Calabria. La discriminante «sociale» — insieme al divario economico tra le varie aree, che da sempre caratterizza la situazione italiana — sembra essere supportata anche da alcune analisi sulla tipologia dei processi civili, presso Tribunali ordinari e Giudici di Pace. Da questi studi emerge che nel Sud Italia l’elevato tasso di litigiosità si riscontra sistematicamente in tutti i tipi di controversia, anche se emergono maggiori concentrazioni in materia di diritti dei cittadini. Tra l’altro, l’ultimo rapporto della CEPEJ (Commissione Europea per l’Efficienza della Giustizia) mette in luce l’ampio divario rispetto agli altri Paesi comunitari, collocando l’Italia agli ultimi posti, distanziata in modo rilevante da Germania e Regno Unito.
        L’intento con cui è stato redatto questo manuale è quello di realizzare una guida agevole e di facile consultazione per tutti coloro che desiderano avere un rapido riferimento nella propria attività, presente o futura, di mediatore professionista, di arbitro e, più in generale, di esperto nelle tecniche di Alternative Dispute Resolution (in particolare, appunto, di conciliazione, mediazione e arbitrato).
        Si ricorda, in proposito, che, dal 20 marzo 2012, il tentativo obbligatorio di mediazione è esteso alle controversie in materia di risarcimento danni stradali e alle liti condominiali.
        Viste le ottime critiche e l’interesse dimostrato dai lettori, parte del contenuto del testo fa diretto riferimento ai miei precedenti lavori sull’argomento, in particolare al manuale pubblicato dalla medesima casa editrice Simone, dal titolo ADR (Alternative Dispute Resolution) – Guida operativa per conciliatori e arbitri, con uno sguardo attento alle novità legislative susseguitesi nel tempo e sempre più degne di nota, anche per gli effetti che potrebbero avere sull’intero Sistema Giuridico italiano.
        L’invito pressante dei colleghi docenti e dei tantissimi professionisti incontrati durante i miei corsi universitari e di formazione mi ha sollecitato e ha favorito la realizzazione di questo volume che, in maniera sintetica e con uno stile discorsivo volutamente semplice e chiaro, ma comunque rigoroso e preciso, raccoglie numerose informazioni sia per coloro che hanno intenzione di intraprendere la professione di mediatore o di arbitro, sia per quanti già operano in questi ambiti e desiderano ricevere aiuto nella risoluzione dei molteplici casi che si trovano ad affrontare ogni giorno nelle loro attività.
        Un approfondimento particolare è previsto a vantaggio di chi volesse aprire un proprio Organismo di Mediazione (ex Organismo di Conciliazione, o anche una Camera di Conciliazione e Arbitrato al di fuori del Sistema determinato oggi dalla normativa di settore), sviluppo di sicuro interessante anche per chi aspiri effettivamente a investire come imprenditore in tale campo in continua evoluzione (per citare una norma su tutte, il D.Lgs. 28/2010, che ha regolamentato nel nostro ordinamento la c.d. mediazione civile, e il relativo D.M. 180/2010).
        All’interno dei vari capitoli sono stati inseriti disegni, grafici, schede, tabelle, modelli e formule, che potranno essere personalizzati e fatti propri per venire incontro alle molteplici esigenze del lettore-professionista.
        Il manuale è completato da un’Appendice normativa di comoda consultazione durante la mediazione; da un pratico Glossario delle espressioni maggiormente adoperate nel ramo conciliativo; da una vasta Bibliografia, contenente validi riferimenti per chi desiderasse approfondire la disciplina; e da un ricco Cd-rom, nel quale si potranno ritrovare tutte le normative di rilievo in materia di conciliazione (sia a livello nazionale, sia in ambito comunitario e internazionale), esempi di regolamenti di conciliazione tra Associazioni di Consumatori e gruppi economici particolarmente importanti, lettere, formulari, elenchi … e, soprattutto, slides in Powerpoint da utilizzare proficuamente durante conferenze, lezioni e corsi sull’argomento.
      • 1 Alternative Dispute Resolution, ovvero la risoluzione alternativa delle controversie
        1 La nozione «A» di Alternative: i procedimenti riconducibili al pianeta ADR.
        1.1 Cosa si intende per ADR
        1.2 Presentazione dei metodi di risoluzione alternativa
        2 Il concetto «D» di Dispute ed «R» di Resolution: dal conflitto all’opportunità
        2.1 Il conflitto
        2.2 La teoria dei bisogni
        2.3 Le fonti del conflitto
        2.4 Lo schema del conflitto
        2.5 Le tipologie di conflitto
        2.6 La teoria dei giochi
        2.7 Parallelismo tra la teoria dei giochi e l’analisi transazionale
        2.8 Il diritto e il conflitto
        2.9 Breve storia delle teorie sul conflitto
        2 La mediazione: cenni introduttivi
        1 Un breve excursus storico-geografico
        1.1 Nell’antica Roma
        1.2 Nell’età medievale
        1.3 Nel lontano Oriente
        1.4 In Sudan
        1.5 In Italia
        2 Mediazione e conciliazione: termini alternativi?
        3 T ipologie di conciliazione e di mediazione
        1 La normativa comunitaria rilevante e il caso della EEJ-Net
        2 La conciliazione giudiziale o endoprocessuale
        3 La conciliazione nelle controversie di lavoro
        4 Esempi di tentativi obbligatori di conciliazione
        5 Esempi di tentativi facoltativi di conciliazione
        6 La conciliazione nelle telecomunicazioni: i Comitati Regionali per le
        Comunicazioni
        7 Le procedure di conciliazione presso l’Autorità per l’energia elettrica e il gas
        8 La conciliazione nell’ambito della riforma del diritto societario e la costituzione degli Organismi di Conciliazione societaria (normativa ora abrogata)
        9 La conciliazione presso le Camere di Commercio
        10 Il conciliatore presso le Camere di Commercio
        11 La conciliazione a tutela dei consumatori-utenti
        12 La conciliazione in ambito sanitario
        13 La conciliazione in ambito tributario
        14 La mediazione familiare
        15 La mediazione sociale e interculturale
        16 La mediazione ambientale
        17 La mediazione scolastica
        18 La mediazione penale
        19 La mediazione penale minorile
        20 La conciliazione amministrativa
        21 La mediazione in azienda
        22 La mediazione civile
        23 Il D.M. 18 ottobre 2010, n. 180
        23.1 Una prima questione terminologica
        23.2 I nuovi Organismi Abilitati, ex Organismi di Conciliazione
        23.3 I mediatori civili, ex conciliatori societari
        23.4 Novità procedurali
        23.5 I «nuovi» formatori
        23.6 La disciplina transitoria
        23.7 Le novità più interessanti del d.m. 145/2011
        24 Le prospettive future di una nuova professione
        4 Il mediatore professionista
        1 Analisi della figura del mediatore/conciliatore e delle tecniche da utilizzare nella conciliazione
        1.1 Il ruolo del mediatore/conciliatore
        1.2 Le tecniche di mediazione/conciliazione
        1.3 Modalità di interpretazione del conflitto e tipologie di atteggiamenti negoziali
        1.4 Negoziazioni «integrative» e negoziazioni «distributive»
        2 La comunicazione
        2.1 Conditio sine qua non della vita umana
        2.2 Il processo comunicazionale
        3 La procedura conciliativa
        3.1 Il tentativo di conciliazione
        3.2 Le fasi del procedimento conciliativo
        5 L’arbitrato
        1 Cenni storici
        1.1 Nell’antica Roma
        1.2 Nel Medioevo
        1.3 Nell’età del diritto comune
        1.4 Dal XIV secolo all’età moderna
        1.5 In Italia
        2 Le novità del D.Lgs. 2-2-2006, n. 40
        3 La convenzione arbitrale
        3.1 Cosa s’intende per «convenzione arbitrale»
        3.2 Clausola compromissoria e compromesso
        4 Arbitrato «rituale» e arbitrato «irrituale»
        5 Gli arbitri
        6 Il procedimento arbitrale
        7 Il lodo
        7.1 Regole generali
        7.2 Il lodo straniero
        8 Le impugnazioni
        9 L’arbitrato amministrato dalle CCIAA
        10 L’arbitro del sistema camerale italiano
        11 L’arbitrato nell’ambito della riforma del diritto societario
        12 Gli aspetti fiscali
        13 Istituti e figure giuridiche simili
        13.1 L’arbitraggio
        13.2 La perizia contrattuale
        13.3 Il biancosegno
        Appendice normativa
        D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28. — Attuazione dell’art. 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali
        D.M. 18 ottobre 2010 n. 180. — Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonché l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’art. 16 del d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28
        Decreto 6 luglio 2011 n. 145 — Regolamento recante modifica al decreto del Ministro della giustizia 18 ottobre 2010, n. 180, sulla determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonché sull’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo n. 28 del 2010
        Circolare 4 aprile 2011 — Ministero della Giustizia Dipartimento per gli affari di giustizia – Regolamento di procedura e requisiti dei mediatori. Chiarimenti
        Provvedimento in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali – 21 aprile 2011 (Registro dei provvedimenti n. 160 del 21 aprile 2011)
        Circolare 13 giugno 2011 — Ministero della Giustizia Dipartimento per gli affari di giustizia – Attività di tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco degli enti di formazione. Indicazioni sull’applicabilità della disciplina del silenzio assenso
        Circolare 20 dicembre 2011 — Ministero della Giustizia Dipartimento per gli affari di giustizia – Interpretazione misure correttive decreto interministeriale 145/2011
        Libro Verde UE (Commissione delle Comunità europee - Bruxelles, 19-4-2002)
        1. Una visione d’insieme
        1.1 Una grande diversità
        1.2 Per un migliore accesso alla giustizia
        1.3 Una priorità politica
        1.4 Un argomento d’attualità
        1.5 Una dimensione internazionale
        1.6 Un mandato cerniera
        2. Prendere le mosse dai lavori già intrapresi
        2.1 Negli Stati membri
        2.1.1 A.D.R. nell’ambito di procedimenti giudiziari
        2.1.2 A.D.R. convenzionale
        2.2 A livello di Unione europea
        2.2.1 Prendere le mosse dalle iniziative adottate nel settore del diritto del consumo
        2.2.2 Sfruttare le iniziative prese nel campo del diritto di famiglia
        2.2.3 Accompagnare lo sviluppo dei metodi di A.D.R. nel settore delle relazioni industriali
        3. Come garantire la qualità dei metodi di A.D.R.?
        3.1 Quale approccio seguire?
        3.2 L’A.D.R. considerata in modo globale
        3.2.1 A.D.R. e accesso alla giustizia
        3.2.1.1 Il ricorso all’A.D.R.
        3.2.1.2 I termini di prescrizione
        3.2.2 Norme minime di qualità
        3.2.2.1 La riservatezza
        3.2.2.2 La validità dei consensi
        3.2.2.3 L’efficacia dell’A.D.R.
        3.2.3 Dare una posizione giuridica ai terzi
        3.2.3.1 La formazione dei terzi
        3.2.3.2 Il riconoscimento dei terzi
        3.2.3.3 La responsabilità dei terzi
        Ricapitolazione delle domande
        Direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008, n. 52 relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale
        Risoluzione del Parlamento europeo del 13 settembre 2011 sull’attuazione della direttiva sulla mediazione negli Stati membri, impatto della stessa sulla mediazione e sua adozione da parte dei tribunali (2011/2026(INI)
        Glossario
        Bibliografia
        Indici
      • • Normativa
        • Formulario
        • Presentazioni in PowerPoint