Il Procedimento Disciplinare nel Pubblico Impiego L4/1 - Edizioni Simone

Il Procedimento Disciplinare nel Pubblico Impiego

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Edizioni Simone

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Dalla Riforma Brunetta al nuovo codice di comportamento dei pubblici dipendenti (D.P.R. 16-4-2013, n. 62) • Schemi riepilogativi, questionario e formulario procedurale • Appendice normativa

Autori

  • Anno Edizione: 2013
  • Edizione: II Ed.
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 320
  • Codice: L4/1
  • Isbn: 978 88 244 3932 9
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  • Prezzo: € 36,00
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    • Le modifiche alla materia disciplinare intervenute tra il 2012 ed il 2013 hanno imposto una rivisitazione del volume, la prima edizione del quale era apparsa all’indomani dell’emanazione del D.Lgs. 27-10-2009, n. 150, cd. riforma Brunetta, decreto che rappresenta un tassello della più ampia manovra avviata con il cosiddetto “Piano industriale” e che rientra nelle linee programmatiche del Governo sulla complessiva riforma e modernizzazione della P.A.
      Il decreto — che costituisce l’intervento legislativo di maggiore rilievo con specifico riferimento alla materia che ci occupa — ha segnato una fase di profondo mutamento del pubblico impiego contrattualizzato, andando ad innovare, tra l’altro, la previgente regolamentazione della responsabilità disciplinare e del relativo iter procedurale. Sono state delineate nuove ipotesi di comportamenti sanzionabili ed introdotte anche per il personale della dirigenza pubblica sanzioni di natura conservativa, prima non contemplate dall’ordinamento nazionale e dalla contrattazione collettiva.
      Il testo tiene conto anche delle modifiche alla fase contenziosa del rapporto lavorativo, giudiziale e stragiudiziale, introdotte dal cosiddetto “collegato lavoro”, L. 4-11-2010, n. 183, recentemente ridefinita dalla “legge Fornero”, 28-6-2012, n.92.
      Ulteriore e significativo intervento normativo è rappresentato dalla cd. legge anticorruzione” del 6-11-2012, n. 190, che ha sostituito l’art. 54 del D.Lgs. 165/2001, rimodulando i contenuti del codice di comportamento che il Governo è stato chiamato a definire e che è stato emanato con D.P.R. n. 62 del 16-4-2013, sulla base dello schema approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta dell’8 marzo 2013.
      Frutto della delega contenuta nella L. 190/2012 è anche il cd. codice della trasparenza, approvato col D.Lgs. 14-3-2013, n. 33, anch’esso contenente fattispecie di responsabilità disciplinare e dirigenziale. Queste vanno ad ampliare il novero delle responsabilità introdotte nel corso del 2012 con svariati interventi normativi, tra cui il cosiddetto decreto “crescita 2.0” (D.L. 18-10-2012, n. 179, come convertito) che introduce ipotesi di responsabilità collegate all’uso della telematica.
      Il volume si articola in tre parti, la prima della quali delinea l’ambito in cui la materia disciplinare va inquadrata. Vi sono infatti trattati i presupposti generali per l’esercizio della potestà disciplinare – anche in relazione alla progressiva evoluzione delle fonti normative del pubblico impiego – nonché la natura giuridica di tale potere e la differenza tra quella disciplinare e le altre possibili forme di responsabilità del pubblico dipendente.
      Negli ulteriori capitoli della prima parte si esaminano più nel dettaglio i vari aspetti sostanziali e procedurali della materia disciplinare, alla luce dei contenuti del decreto Brunetta e dei contratti collettivi nazionali che ne hanno recepito le previsioni. In calce vengono riportati anche degli schemi riepilogativi del procedimento, per meglio focalizzare la materia trattata.
      Si è ritenuto utile dedicare una parte del volume, la seconda, ad un piccolo formulario, al fine di meglio comprendere quali siano in concreto gli adempimenti ai quali gli organi della disciplina – dirigenti e ufficio per i procedimenti disciplinari – dovranno in concreto attenersi, anche per non incorrere a loro volta in responsabilità disciplinare.
      Allo stesso fine è apparso opportuno inserire anche uno schema di regolamento per i procedimenti disciplinari, nonché uno schema riepilogativo delle sanzioni per il personale non dirigenziale, facendosi riferimento, a titolo esemplificativo, a quello appartenente al comparto Regioni - Autonomie locali.
      In chiusura della seconda parte è stato inserito anche un breve questionario concernente le tematiche trattate nel volume.
      La terza ed ultima parte contiene, infine, un’appendice normativa recante le principali fonti di riferimento della materia, di rango legislativo e regolamentare, riportate anche nel CD allegato al volume, nel quale, oltre ad ulteriore materiale, è stato inserito il formulario, per agevolarne l’utilizzo da parte dei lettori.
    • Parte I
      Il procedimento disciplinare
      nel lavoro alle dipendenze
      della pubblica amministrazione
      1 Inquadramento generale
      1 Il procedimento disciplinare e i presupposti generali per l’esercizio della potestà disciplinare
      2 L’evoluzione delle fonti normative nel pubblico impiego e la loro incidenza sul potere disciplinare
      2.1 I periodo
      2.2 II periodo
      2.3 III periodo
      2.4 IV periodo
      2.5 V periodo
      3 La natura giuridica del potere disciplinare nel pubblico impiego contrattualizzato
      4 La responsabilità disciplinare tra le possibili forme di responsabilità del dipendente pubblico
      4.1 Profili generali
      4.2 La responsabilità dirigenziale
      4.3 I rapporti tra i vari tipi di responsabilità
      2 Il procedimento disciplinare: profili sostanziali
      1 Premessa: la distinzione tra norme sostanziali e procedurali
      2 Le norme sostanziali in materia disciplinare: il codice di comportamento governativo e l’esigibilità della condotta
      2.1 Il nuovo codice etico dei pubblici dipendenti e il dovere di esclusività
      2.2 La class action avverso le pubbliche amministrazioni
      3 Le singole previsioni del codice di comportamento governativo ed i codici di comportamento delle PP.AA.
      3.1 Disciplina generale e ambito di applicazione
      3.2 I principi generali del codice di condotta
      3.3 Le regalie
      3.4 L’attività associativa
      3.5 La trasparenza negli interessi finanziari e il conflitto di interessi
      3.6 L’obbligo di astensione
      3.7 La prevenzione della corruzione
      3.8 La trasparenza e la tracciabilità dei processi decisionali
      3.9 I comportamenti nella vita sociale
      3.10 I comportamenti in servizio
      3.11 I rapporti con il pubblico
      3.12 Le specifiche disposizioni per le figure apicali
      3.13 L’attività contrattuale
      3.14 La vigilanza, il monitoraggio e le attività formative
      3.15 Le responsabilità per la violazione dei doveri del codice
      3.16 Disposizioni finali e abrogazione di norme
      4 Il contratto collettivo nazionale e i codici disciplinari negoziali
      5 Le nuove previsioni del D.Lgs. 150/2009 sulla responsabilità dirigenziale
      5.1 La separazione tra indirizzo politico ed attività di gestione
      5.2 Recesso dell’amministrazione e responsabilità dirigenziale nel comparto Regioni – Autonomie locali
      5.3 Profili di tutela del dirigente: il Comitato dei Garanti
      6 La responsabilità disciplinare del dirigente
      6.1 La responsabilità disciplinare del dirigente prima della riforma Brunetta
      6.2 La responsabilità disciplinare del dirigente dopo la riforma Brunetta
      6.3 La responsabilità disciplinare del dirigente nel comparto Regioni – Autonomie locali
      7 Le ulteriori ipotesi di responsabilità disciplinare del «decreto Brunetta» per tutti i dipendenti pubblici
      7.1 Le sanzioni espulsive
      7.2 Le sanzioni conservative
      8 I controlli sulle assenze: dal D.Lgs. 150/2009 al decreto «crescita 2.0» n 179/2012
      8.1 Le «linee guida» governative: la lotta all’assenteismo e il nuovo art. 55septies T.U. pubblico impiego
      8.2 La circolare INPS n. 60 del 16 aprile 2010 sulla trasmissione telematica dei certificati di malattia
      8.3 Il controllo della P.A. sulle assenze e le fasce orarie di reperibilità del lavoratore
      8.4 La permanente inidoneità psicofisica
      8.5 Il reato di falsa attestazione e certificazione
      9 Le recenti ipotesi di responsabilità disciplinare e dirigenziale: i «decreti sviluppo», la «spending review», la «legge anticorruzione» n. 190/2012 ed il «codice della trasparenza» (D.Lgs. 33/2013)
      9.1 Le ipotesi di responsabilità di cui al D.L. 5/2012, conv. in L. 35/2012
      9.2 Spending review e responsabilità
      9.3 Decreto crescita 2.0 e responsabilità nell’uso della telematica
      9.4 Le nuove ipotesi di responsabilità delineate dalla normativa anticorruzione e dal T.U. trasparenza
      9.5 Le previsioni sanzionatorie di cui al decreto sullo sblocco dei pagamenti della P.A
      3 Le norme procedurali in materia disciplinare
      1 Ambito di applicazione e caratteri generali
      2 Le singole fasi del procedimento disciplinare: in particolare, la «pre-istruttoria»
      3 La contestazione degli addebiti
      4 L’istruttoria
      5 La definizione della procedura
      6 L’applicazione della sanzione su richiesta
      7 L’impugnazione della sanzione
      7.1 L’impugnazione della sanzione ante «collegato lavoro»
      7.2 L’impugnazione della sanzione dopo la L. 183/2010, cd. «collegato lavoro», e dopo la L. 92/2012, cd. «legge Fornero»
      4 I rapporti tra procedimento disciplinare e procedimento penale
      1 I rapporti tra procedimento disciplinare e procedimento penale: il regime anteriore al D.Lgs. 150/2009
      2 Il regime successivo al D.Lgs. 150/2009
      3 Le misure cautelari in pendenza del procedimento disciplinare e di quello penale
      4 La ripresa e la riapertura del procedimento disciplinare
      5 Schemi riepilogativi del procedimento disciplinare
      Parte II
      Formulario
      Modello n. 1 - Determinazione dirigenziale di archiviazione in fase preistruttoria (ex art. 55bis, comma 1, D.Lgs. 165/2001)
      Modello n. 2 - Determinazione dirigenziale di irrogazione di sanzione (ex art 55bis, commi 1 e 2, D.Lgs. 165/2001)
      Modello n. 3 - Determinazione dirigenziale di trasmissione degli atti all’Ufficio procedimenti disciplinari (ex art. 55bis, commi 2 e 3, D.Lgs.165/2001)
      Modello n. 4 - Nota Ufficio procedimenti disciplinari di contestazione degli addebiti (ex art. 55bis, commi 2 e 4, D.Lgs. 165/2001)
      Modello n. 5 - Verbale Ufficio procedimenti disciplinari di audizione dipendente (ex art. 55bis, commi 4, 5, 6, 7 D.Lgs. 165/2001)
      Modello n. 6 - Verbale Ufficio procedimento disciplinari – Seduta istruttoria (ex art. 55bis, commi 6 e 7, D.Lgs. 165/2001)
      Modello n. 7 - Verbale/Determinazione Ufficio procedimenti disciplinari applicazione sanzione concordata su richiesta del dipendente (ex art. 55, comma 3, D.Lgs. 165/2001)
      Modello n. 8 - Verbale/Determinazione Ufficio procedimenti disciplinari di archiviazione (ex art. 55bis, commi 2 e 4, D.Lgs. 165/2001)
      Modello n. 9 - Verbale/Determinazione Ufficio procedimenti disciplinari di irrogazione sanzione (ex artt. 55 e 55bis, commi 2 e 4, D.Lgs. 165/2001)
      Modello n. 10 - Verbale/Determinazione U.P.D. di sospensione procedimento disciplinare per pendenza azione penale (artt. 55bis e 55ter D.Lgs.165/2001)
      Modello n. 11 - Schema di regolamento per i procedimenti disciplinari
      Modello n. 12 - Schema sanzioni personale non dirigenziale comparto Regioni - Autonomie locali (CCNL 11-4-2008, integrato ai sensi del D.Lgs 165/2001 e s.m.i.)
      Domande frequenti
      Parte III
      Appendice
      Fonti legislative, regolamentari e interpretative
      §1. D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 — Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche (articoli estratti)
      §2. D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62. — Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
      §3. Schema di Codice di condotta da adottare nella lotta contro le molestie sessuali ai sensi della raccomandazione 92/131/CEE
      §4. L. 6 novembre 2012, n. 190. — Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione
      §5. P residenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica - Servizio studi e consulenza per il trattamento del personale - Circolare 25 gennaio 2013, n. 1, prot. n. DFP 0004355 P-4.17.1.7.5. - Legge n. 190 del 2012 – Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione
      §6. D .Lgs. 14 marzo 2013, n. 33. - Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni
      §7. Agenzia per l’Italia Digitale - Circolare n. 61/2013 — Disposizioni del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 in tema di accessibilità dei siti web e servizi informatici. Obblighi delle pubbliche Amministrazioni
      §8. D .P.R. 27 luglio 2011, n. 171. — Regolamento di attuazione in materia di risoluzione del rapporto di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche dello Stato e degli enti pubblici nazionali in caso di permanente inidoneità psicofisica, a norma dell’articolo 55-octies del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
      §9. D .Lgs. 8 aprile 2013, n. 39. — Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell’articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190
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