La Trieste lettararia del primo Novecento S92DG - Edizioni Simone

La Trieste lettararia del primo Novecento

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Edizioni Simone

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  • Anno Edizione: 2012
  • Formato: 14 x 21
  • Pagine: 128
  • Codice: S92DG
  • Disponibile in formato ebook

  • Isbn PDF: 978 88 244 4572 6
  • Prezzo PDF: € 2,99
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    • Gli ebook sono consultabili su computer, tablet e smartphone Apple e Android, e-reader ed altri dispositivi compatibili con il drm Adobe, ma non sono stampabili (salvo quando diversamente indicato). Per le informazioni sugli ebook, consulta la guida.

      • La collana In viaggio con l'arte: percorsi letterari, artistici e musicali tratta alcuni dei centri d'Italia e d'Europa più affascinanti e ricchi di storia, non proponendosi come pura e semplice guida turistica, ma accompagnando il viaggio - reale o virtuale che sia - del lettore con descrizioni, racconti, letture di autori, che, mentre forniscono notizie interessanti sui luoghi e le figure che sono ad essi legate, possano suscitare nel visitatore suggestioni ed emozioni particolari.
        Il percorso su Trieste è incentrato per larga parte su un itinerario letterario, che ne occupa l’intera sezione centrale e vede protagonisti i due maggiori rappresentanti della letteratura triestina del Novecento, Italo Svevo e Umberto Saba, nonché le grandi figure della letteratura europea che illustrarono la città con la loro presenza: lo scrittore irlandese James Joyce, che visse a Trieste per oltre un decennio, lasciando una notevole traccia della sua opera, così profondamente innovatrice delle tecniche narrative del romanzo, nella cultura di questa città; e il poeta Rainer Maria Rilke, che fu ospite dei principi di Thurn und Taxis nel castello di Duino, nei pressi della città, traendone ispirazione per le sue Elegie duinesi. Le loro pagine ci guideranno in un itinerario virtuale, alla scoperta della città e della sua storia recente, nel contesto, particolarmente significativo, di un’epoca che segna il passaggio dalla dominazione austriaca all’annessione all’Italia. Completa la sezione una rubrica sulla diffusione delle teorie di Freud e sul rapporto tra psicoanalisi e arte. Va ricordato, infatti, che Trieste fu tra le prime città italiane ad accogliere le nuove teorie elaborate da Freud e dalla scuola viennese, sia per la sua posizione geografica e la sua appartenenza all’impero austriaco, sia per il contributo di Edoardo Weiss, triestino di nascita e allievo diretto di Freud, che aprì a Trieste uno studio, frequentato tra gli altri da Saba.
        Il contesto storico trova piena illustrazione, a sua volta, nella sezione introduttiva, con l’apporto di una serie di letture concernenti il dibattito su irredentismo e interventismo e sul passaggio di Trieste all’Italia.
        Infine una sezione a sé, dal titolo “Per non dimenticare”, è incentrata totalmente sulla Risiera di San Sabba, divenuta, dopo l’8 settembre 1943, Polizeihaftlager (Campo di detenzione di polizia), destinato sia allo smistamento dei prigionieri, diretti ai campi di sterminio in Germania o in Polonia, sia alla detenzione e all’eliminazione in loco di partigiani, ebrei e detenuti politici. L’illustrazione storica è completata dalle testimonianze tratte dal processo celebrato nell’aprile del 1976 nei confronti dei responsabili dei crimini commessi durante l’occupazione tedesca alla risiera.
        Le tre sezioni sono tutte corredate dalla “visita virtuale” ai luoghi presi in esame, con preziose informazioni turistiche ad essi relative.