La visione tradizionale imperniata sull’esame dell’invalidità disgiunto da quello delle anomalie genetiche e funzionali del sinallagma, proprie dei soli contratti a prestazioni corrispettive lascia spazio ad un’impostazione più comprensiva delle varie specie di alterazioni
patologiche potenzialmente riferibili all’atto. In tal modo è possibile partire dall’aspetto comparativo afferente a tali condizioni per approcciare alle nozioni di “inesistenza”, di nullità e di annullabilità, quest’ultima analizzata con speciale attenzione sotto il profilo dei vizi della volontà.
Revocabilità (afferente alla sola azione revocatoria ordinaria) e revocazione delle liberalità costituiscono ulteriori tappe di un percorso che conduce infine alla messa a fuoco dei vizi che rendono il contratto assoggettabile all’azione di rescissione e a quella di risoluzione. Quest’ultimo rimedio, in particolare, viene contestualizzato in una serie tipica di negoziazioni che ne palesano la concreta operatività.
Indice: Patologie negoziali in genere - Revocabilità - Nullità - Annullabilità - Vizi del consenso - La revocazione delle liberalità - Risolubilità ed istituti connessi - Rescindibilità.