Il decreto che disciplina la determinazione dei contingenti per lo svolgimento dei compiti tutoriali presso le università nella nuova formazione iniziale degli insegnanti compie il percorso di riforma approvato dal legislatore con la legge 296 del 26 dicembre 2006 e richiamato nel regolamento ministeriale n. 249 del 10 settembre 2010.
Entro il 31 maggio di ciascun anno, le università devono provvedere a emanare i bandi di concorso per la selezione dei tutor coordinatori e organizzatori da collocare in semi-esonero in ragione rispettivamente di un tutor ogni 15/150 corsisti, tenuto conto della valutazione dei titoli per il 50% del punteggio di cui alla tabella 2 dell’allegato A, e per l’altro 50% del voto ottenuto durante il colloquio avvenuto con la commissione universitaria, mentre i dirigenti scolastici o i coordinatori didattici delle istituzioni scolastiche accreditate devono individuare i tutor dei tirocinanti tenuto conto della valutazione dei titoli per il 50% del punteggio di cui alla tabella 1 dell’allegato A, e per l’altro 50% del colloquio avvenuto con il Comitato di valutazione.
Il numero dei tutor dipende dalle immatricolazioni avvenute anche per il Tirocinio formativo attivo ordinario, mentre, certamente, a seguito delle recenti dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nei prossimi anni assisteremo a nuovi bandi di concorso per la selezione dei tutor per il Tirocinio formativo attivo straordinario, riservato ai docenti non abilitati con anni di servizio alle spalle, e per l’acquisizione del diploma di specializzazione su sostegno riservato al personale abilitato, di cui è già stato pubblicato il decreto.
Se per l’attribuzione del punteggio per la selezione dei tutor dei tirocinanti concorre l’attività specifica alla funzione di tutor dei tirocinanti con certificazione delle competenze (punti 2 ogni 25 ore di formazione per un massimo di 10 punti) o della funzione tutoriale (punti 1 ogni 25 ore di formazione per un massimo di 5 punti) di formazione svolta nei corsi organizzati da enti qualificati per la formazione del personale come l’Anief (www.anief.org), dalle Università o dall’Afam, lo svolgimento dell’attività di supervisore di tirocinio (punti 5), di docente accogliente (punti 1 per ogni anno fino a un massimo di punti 3), di tutor formatore per le LIM (punti 5), di specialista all’uso delle LIM (punti 2), di direzioni dei corsi per la formazione dei tutor (punti 5), di dottore di ricerca in didattica o in altro ambito (punti 7 o punti 3), attività di insegnamento presso le università (punti 5), il colloquio, invece, ha lo scopo di saggiare le motivazioni, analizzare i titoli e approfondire il piano di lavoro tenuto contro del percorso professionale del docente.
Il presente volume, elaborato da esperti supervisori delle scuole di specializzazione, da professionisti della scuola e dell’università, ha il pregio di alternare un giusto equilibrio tra le nuove scelte educative e didattiche presentate dalla recente riforma della scuola con le buone prassi della formazione iniziale degli insegnanti messe in campo nell’ultimo decennio presso le scuole universitarie di specializzazione all’insegnamento, coniugando sapere ed esperienza, suggerendo strategie e linee d’intervento, stimolando riflessioni e spunti di ricerca, sempre utili per la costruzione di un curriculum orientato all’affascinante quanto difficile scommessa di formare l’insegnante del domani.
Capitolo Primo: La scuola di ieri
Capitolo Secondo: La scuola di oggi
Capitolo Terzo: L’autonomia: sistemi educativi e rapporto con il territorio
Capitolo Quarto: La libertà di insegnamento e la funzione del docente
Capitolo Quinto: Gli organi collegiali
1. Organi collegiali a livello locale e nazionale
2. Organi collegiali a livello scolastico
Capitolo Sesto: Scuola ed Europa
Capitolo Settimo: La didattica disciplinare
Capitolo Ottavo: La didattica di genere
1. Il mondo del lavoro non è così roseo per le donne
2. Conclusioni
3. Educazione alla differenza e didattica di genere
4. Politiche educative nel contesto internazionale ed europeo
5. Le politiche educative in Italia
6. Orientamento di genere: in Italia è possibile?
Capitolo Nono: La didattica speciale
1. Quadro generale di riferimento sulla normativa italiana per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità
Capitolo Decimo: Il piano didattico personalizzato
Capitolo Undicesimo: La flessibilità
1. Adattamento dell’orario scolastico
2. Attività di accoglienza
3. Orientamento
4. Riequilibrio culturale
5. Livello alto
6. Insegnare in team
7. Quando lavora un team?
8. Codocenze
9. Classi aperte
10. Educazione alla salute
Capitolo Dodicesimo: La programmazione
Capitolo tredicesimo: La valutazione
1. Cultura della valutazione
2. Performance
3. L’aspetto sociale della valutazione
4. Valutazione di sistema e valutazione delle scuole
5. Sintesi del quadro di riferimento teorico della valutazione del sistema scolastico e delle scuole
6. Gli standard
7. Perché valutare nella scuola?
8. La valutazione
9. L’era delle competenze
Capitolo Quattordicesimo: La sindrome di burnout
Capitolo Quindicesimo: Il tirocinio
1. Tirocinio e innovazione
2. Tirocinio e qualificazione professionale
3. Organizzazione del tirocinio
4. Attori e attività del tirocinio
5. Uffici scolastici regionali
6. Valutazione dei tirocinanti
7. Specializzazione clil (Content and language integrated learning)
8. Formazione iniziale per il sostegno
Capitolo Sedicesimo: Libri di testo e visite guidate
1. Premessa
2. Finalità
3. Tipologia dei viaggi
4. Destinatari
5. Destinazione
6. Organi competenti
7. Durata dei viaggi e periodi di effettuazione
8. Docenti accompagnatori
9. Scelta del mezzo di trasporto dell’agenzia, della ditta di trasporti
10. Assicurazione contro gli infortuni
11. Altri aspetti finanziari
12. Cenni riepilogativi sulla documentazione
13. Disposizioni finali
Bibliografia