Edizione Giuridiche Simone
Codici
ARTICOLO

699. Porto abusivo di armi. — Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, quando la licenza è richiesta (1), porta un’arma [704] fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, è punito con l’arresto da tre a diciotto mesi (2) (3).
Soggiace all’arresto da diciotto mesi a tre anni (4) chi, fuori della propria abitazione o delle appartenenze di essa, porta un’arma [704] per cui non è ammessa licenza.
Se alcuno dei fatti preveduti dalle disposizioni precedenti, è commesso in luogo ove sia concorso o adunanza di persone, o di notte in un luogo abitato, le pene sono aumentate [64, 70, 701] (5) (6) (7) (8).


L’ambito di applicabilità della norma in esame si è sensibilmente ridotto per effetto della successiva legislazione speciale ed in particolare delle leggi 2-10-1967, n. 895 e 14-10-1974, n. 497: ma, come ha esplicitamente chiarito l’art. 40 legge 18-4-1975, n. 110 (che prevede e punisce il porto d’armi e oggetti atti ad offendere quando questo avvenga senza giustificato motivo fuori dalla propria abitazione e dalle appartenenze ad essa), la norma continua ad avere vigore nella parte non diversamente regolata dalle successive disposizioni. Pertanto, nel caso di armi proprie, tra cui sono da ricomprendere quelle da sparo ai sensi dell’art. 585, il loro porto senza licenza, allorquando avviene in luogo pubblico o aperto al pubblico, è sanzionato dall’art. 12 della l. 497/74, mentre se avviene in luogo privato, ma fuori dall’abitazione o dalle sue appartenenze, è sanzionato dall’art. 699. Questo sanziona altresì il porto di armi proprie da punta e taglio (baionetta, pugnali, scimitarra, sciabola).

Definizioni Note

Armi: [v. 695] per effetto della normativa speciale contenuta nelle leggi n. 895/1967 e n. 497/1974, la contravvenzione in esame si riferisce: a) alle armi comuni non da sparo senza licenza; b) alle armi comuni da sparo con licenza non valida per il mancato pagamento della tassa di concessione governativa; c) alle armi comuni da sparo portate non in luogo pubblico ma privato.

(2) Per le «armi da guerra o tipo guerra» v. art. 4, l. 2-10-1967, n. 895 come sostituito dall’art. 12, l. 497/1974: «Chiunque illegalmente porta in un luogo pubblico o aperto al pubblico le armi o parti di esse, le munizioni, gli esplosivi, gli aggressivi chimici e i congegni indicati nell’articolo 1, è punito con la reclusione da due a dieci anni e con la multa da l. 400.000 a lire 4 milioni.
La pena è aumentata se il fatto è commesso da due o più persone o in luogo in cui sia concorso o adunanza di persone o di notte in luogo abitato».
Per le armi comuni da sparo cfr. artt. 4 e 7, l. n. 895/1967 e artt. 12 e 14, l. n. 497/1974.
Per il porto di armi ed oggetti atti ad offendere cfr. anche art. 4, l. n. 110/1975 che si applica al porto delle predette armi senza licenza fuori dell’abitazione o delle appartenenze di essa, ma non in luogo pubblico o aperto al pubblico.
Per il porto di armi clandestine cfr. art. 23, l. n. 110/1975.
Per le armi per uso sportivo è consentito il solo trasporto con apposita licenza annuale: cfr. art. 3, l. 25-3-1986, n. 85 (Norme in materia di armi per uso sportivo).
Pertanto i reati previsti dall’articolo in esame sono applicabili al porto in luogo privato di armi da guerra, ovvero in caso di armi diverse da quelle da sparo quando non rientrino nelle previsioni di leggi speciali, e, in particolare, per esse non sia consentita l’autorizzazione prevista dall’art. 42 t.u.l.p.s.