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Il modello del mercato dei fondi mutuabili
Nel modello del mercato dei fondi mutuabili si assume che
esiste un solo mercato finanziario, il mercato dei fondi mutuabili appunto, e
che in tale mercato convergano tutti coloro che vogliono impiegare il proprio
risparmio (offerta di fondi mutuabili) e tutti coloro che necessitano di
prestiti per finanziare i propri progetti d'investimento (domanda di fondi
mutuabili).
Il tasso d'interesse è il prezzo dei prestiti: è ciò che
pagano coloro che prendono a prestito ma anche ciò che ricevono coloro che
offrono risparmio. Nel modello si considera il tasso d'interesse reale, cioè
depurato dall'influenza del tasso di inflazione. Ciò detto, si può affermare
che il mercato dei fondi mutuabili funziona come qualsiasi altro mercato: la
domanda decresce al crescere del tasso d'interesse, l'offerta aumenta al
crescere del tasso d'interesse, e se il mercato non è in equilibrio grazie ad
aggiustamenti successivi del tasso d'interesse l'equilibrio sarà raggiunto.
a) Si è detto che offrono fondi mutuabili coloro che hanno un
reddito che eccede le proprie necessità di consumo e che desidera risparmiare.
Ora è chiaro che se in un dato paese vi è un sistema fiscale che tassa in modo
sostanziale i risparmi gli stessi saranno di bassa entità, e quindi anche il
livello dell'offerta di fondi mutuabili sarà bassa. Detto questo immaginiamo di
partire da una situazione di equilibrio sul mercato dei fondi mutuabili (Fig.
1).
Fig. 1

Supponiamo che il governo di tale paese decida di
aumentare la tassazione dei risparmi. Come si ripercuoterà questa decisione di
politica economica sul mercato dei fondi mutuabili? Poiché la variazione del
regime fiscale influisce sugli incentivi al risparmio per ogni dato tasso
d'interesse cambia anche il livello di quantità di fondi mutuabili offerta per
ogni dato tasso d'interesse. In particolare, l'offerta si sposta verso sinistra
e in alto (da O ad O1, in figura 2); in altre parole l'aumento della
tassazione del risparmio riduce la quantità di reddito che gli individui
risparmiano per ogni dato tasso d'interesse, e quindi si riducono i depositi
bancari e l'acquisto di azioni e obbligazioni e di conseguenza si riduce
l'offerta di fondi mutuabili e ciò comporta un aumento del tasso d'interesse.
Poiché, inoltre, la il cambiamento del sistema fiscale non influenza
direttamente la quantità domandata di fondi mutuabili, la curva di domanda non
si sposta.
Nella figura 2 è rappresentato il vecchio equilibrio (Qe,
ie) e il nuovo equilibrio (Q'e, i'e), come si può notare la
diminuzione dell'offerta di fondi mutuabili conduce ad un aumento del tasso
d'interesse e di conseguenza a una riduzione della quantità domandata; lo
spostamento della curva di offerta fa muovere il punto di equilibrio lungo la
curva di domanda. In definitiva, se un provvedimento di natura fiscale
comporta una contrazione del risparmio l'effetto finale è un aumento del tasso
d'interesse e una riduzione degli investimenti.
Fig. 2

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