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La curva d'indifferenza
Graficamente i valori riportati in tabella danno vita ad una
curva di indifferenza che rappresenta l'insieme di combinazione fra due beni perfetti
sostituti:
Come si può notare, infatti, la
curva d'indifferenza non è convessa ma è una retta. La funzione di utilità in questi
casi è del tipo U = QA + QB. Dunque, a nostra
disposizione abbiamo anche un'altra informazione, conosciamo infatti l'utilità
massima che il consumatore può ritrarre dal consumo dei vari panieri a sua
disposizione. Sostituendo nella funzione di utilità le quantità dei beni A e B
contenuti in ogni paniere otteniamo che U = 35. Ad esempio, sostituendo il primo
paniere w1 (10; 25) nella funzione di utilità otteniamo:
U = 10 + 25 = 35.
Ovviamente, saremo giunti allo
stesso risultato sostituendo qualunque altro paniere appartenente alla curva
d'indifferenza.
Inoltre, grazie alle informazioni a
nostra disposizione possiamo anche conoscere la quantità massima consumabile dei due beni, infatti:
se U = QA + QB
possiamo anche scrivere che :
35 = QA + QB




Poichè si tratta di beni perfetti sostituti il consumatore
razionale sceglierà quel bene che ha un prezzo minore, nel nostro caso il bene
A.
Quindi possiamo scrivere il vincolo di bilancio nel seguente
modo
QA × PA + QB ×
PB = m
poiché ipotizziamo che il consumatore spenda tutto il suo
reddito nell'acquisto del bene A, e sappiamo che, data la curva
d'indifferenza e la funzione di utilità, la quantità massima acquistabile del bene A è
35, il vincolo di
bilancio diventa:
35 × 60 + 0 × 80 = m e quindi
m = 2100.
Supposto quindi che il reddito sia pari a 2100, calcoliamo le
intercette del vincolo di bilancio
QA = m/PA = 35
QB = m/PB =
26,25
Come si può vedere l'intersezione
fra la curva d'indifferenza (la linea più calcata nella figura seguente) e la retta di bilancio si ha nel punto C,
un punto d'angolo e che corrisponde al paniere w (35,0), il paniere ottimo.

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