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Scelta intertemporale
Quando si parla di scelta intertemporale del consumo si
esamina in che modo il consumatore ripartisce in modo ottimo il proprio reddito
fra consumo e risparmio in un arco temporale ampio, abbandonando quindi
l'ipotesi delle scelte di consumo riferite ad un singolo periodo di tempo.
Infatti, ciò che un soggetto economico decide di consumare oggi influenza il
suo comportamento futuro.
Si considerino due diversi periodi di tempo; indichiamo
con c1 e c2 il consumo relativo ai due periodi considerati
e con m1 e m2 i redditi relativi ai due periodi. Assumiamo
inoltre che sia possibile dare e prendere a prestito somme di denaro ad un tasso
d'interesse nominale che indichiamo con i, e che il prezzo dell'unico bene di
consumo sia pari a uno.
Se c1 < m1 ciò significa che
il consumatore nel secondo periodo potrà consumare oltre al reddito del secondo
periodo anche i risparmi del primo periodo aumentati degli interessi maturati.
Detto questo possiamo affermare che il consumo del secondo periodo sarà pari a:
c2 = m2
+ (m1- c1)
(1+i).
Nel caso in cui c1 > m1, il
consumatore nel primo periodo sarà costretto a prendere a prestito denaro per
soddisfare le proprie esigenze si avrà:
c2 = m2 - (c1 - m1)
(1 + i).
Infine, nel caso in cui risultasse c1 = m1
allora anche c2 = m2. Possiamo allora esprimere il vincolo
di bilancio intertemporale come:
c1 (1 + i) + c2 = m2
(1 + i) + m2
che possiamo esprimere in termini di valore attuale, in
riferimento al primo periodo, come:
c1 + 1/(1+i) × c2
= m1 + 1/(1+i) × m2
o anche:
c2 = - (1 + i) c1 + m1
(1 + i) + m2
l'inclinazione della retta di bilancio intertemporale
è (1 + i).
Per chiarire ed approfondire quanto detto vi proponiamo
alcuni esercizi sull'argomento tratti dal volume:
44/3
- Esercizi svolti per la prova scritta di microeconomia, Edizioni Simone.
Esercizio n. 1
Esercizio n. 2
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