Nel secondo trimestre 2011 il mercato borsistico mondiale è scosso da manovre speculative che hanno messo in enorme difficoltà gli Stati della CE con la crescita più bassa, con debito pubblico eccessivo e con un mercato in recessione o lenta crescita.
Grecia, Spagna, Portogallo e Italia sono stati oggetto di attacchi borsistici preoccupanti e le banche europee, che molto avevano investito in titoli del debito pubblico di tali Stati, continuano anche esse ad attraversare momenti di grande sofferenza.
Il Governo ha vissuto momenti di panico, con la borsa di Milano travolta dal crollo di titoli e con la sfiducia dei Paesi europei e extraeuropei sulla capacità di ripresa della nostra economia.
Di fatto, l’Europa ha preteso garanzie impegnative prima di intervenire a sostegno dell’Italia, al punto che può affermarsi che le scelte e gli interventi in campo economico fiscale sono state quasi imposte all’Italia. Il Governo, per fronteggiare la crisi dei mercati e per rassicurare l’Europa, i risparmiatori, gli investitori e le grandi società di revisione circa la nostra volontà di ripresa e la capacità di gestire la situazione, ha messo in campo in rapida successione due manovre economiche di grandissima portata che hanno riguardato sia l’aumento delle entrate sia la riduzione delle spese.
Inoltre, molte entrate sono previste dalla lotta all’evasione fiscale e a tal fine sono stati messi in campo strumenti di lotta particolarmente forti ed affinati, per recuperare buona parte delle imposte che sfuggono al prelievo: sono stati, perciò, introdotti nuovi strumenti di controllo, sono state rese più severe le sanzioni penali, sono stati potenziati i poteri di accertamento e riscossione.
Dunque, in un anno il sistema tributario è stato rimodulato più volte, come appare evidente dalle norme più significative che qui di seguito si riportano:
— il D.Lgs. n. 23 del 2011 (federalismo fiscale municipale);
— il D.Lgs. n. 68 del 2011(autonomia finanziaria delle Regioni a statuto ordinario e delle Province);
— il D.L. n. 70 del 2011, conv. in L. 106/2011 (decreto sviluppo);
— il D.L. n. 98 del 2011, conv. in L. 111/2011 (manovra correttiva);
— il D.L. n. 138 del 2011, conv. in L. 148/2011 (manovra correttiva bis).
Dunque, una vera e propria tempesta che ha ridisegnato il sistema fiscale italiano ed ha comportato uno sforzo notevolissimo di aggiornamento per professionisti ed addetti ai lavori, impegnati tra mille scadenze e adempimenti.
Ovviamente, tutto ciò ha reso in breve tempo obsolete e del tutto inutilizzabili tutte le raccolte normative pubblicate nel 2010, costringendo autori e curatori ad un grosso sforzo di aggiornamento.
Ulteriori criticità causate dalla enorme produzione normativa sono rinvenibili nella difficile consultabilità dei codici tributari attualmente in commercio, dalle loro eccessive dimensioni e dalla conseguente scarsa maneggiabilità.
Per ovviare a tali inconvenienti è stato realizzato questo codice in formato tascabile, di agile portabilità e al tempo stesso completo ed aggiornato, molto gradito ai nostri qualificati lettori.
Il volume contiene, oltre alle leggi che disciplinano i tributi erariali, regionali e locali fondamentali, anche le disposizioni più importanti in materia di accertamento, contenzioso, violazioni e riscossione. Si tratta, dunque, non di una mera raccolta normativa ma di una sintesi ragionata dei codici maggiori pubblicati dalla nostra casa editrice.
Il testo è arricchito da un indice analitico-alfabetico e da un indice cronologico che facilitano la navigazione e la consultazione delle disposizioni di interesse.