Anale [fase]
Seconda fase dello sviluppo della libido, che si manifesta approssimativamente tra i due e i quattro anni, dopo la fase orale e prima della fase fallica. In questa fase il bambino raggiunge il controllo sfinterico che si esprime nell'evacuazione e nella ritenzione delle feci, cui Freud riconosce valenze simboliche che consentono di stabilire una corrispondenza tra feci, dono e denaro. In questa fase incomincia a configurarsi la polarità attività-passività, dove l'attività coincide con il sadismo e ha la sua fonte nella muscolatura sfinterica, mentre la passività coincide con l'erotismo anale, con la sua fonte nella mucosa sfinterica. Abraham distingue nella f.a. due stadi: nel primo l'erotismo è legato all'evacuazione e il sadismo alla distruzione dell'oggetto, nel secondo l'erotismo è legato alla ritenzione e il sadismo al controllo possessivo. Il passaggio da uno stadio all'altro costituisce per Abraham un passaggio decisivo verso l'amore oggettuale. Per Erikson nella fase anale, attraverso le funzioni del rilasciare (letting go) e del trattenere (holding on), maturerebbe nel bambino la distinzione tra Sé e non-Sé, tra mio e non-mio. Ferenczi, infine, vede nel controllo sfinterico la prima forma di moralità, da lui nominata moralità sfinterica, in cui sono leggibili i precursori del Super-Io costituiti dall'introiezione delle proibizioni e delle richieste dei genitori in relazione all'educazione e al controllo degli sfinteri e alle relative norme igieniche. Questa tesi è accolta anche dalla Klein, secondo la quale nella qualità del controllo sfinterico sarebbe possibile individuare la maggiore o minore rigidità del Super-Io.
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