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Come si scrive una lettera di accompagnamento Nell’intestazione di una lettera di accompagnamento (manoscritta o dattiloscritta che sia) sarebbe, chiaramente, preferibile conoscere il nome del titolare o della persona che si occupa dei colloqui di lavoro. Se riuscite a scoprirlo con una piccola indagine potrete indirizzare la vostra lettera direttamente alla sua attenzione, altrimenti dovrete utilizzare un'espressione generica come "Spett.le Società", " Egr. Direttore del personale" etc. Un esempio di incipit potrebbe essere costituito da:
Inutile, a volte, parlare direttamente di assunzione perché questo potrebbe spaventare l'interlocutore in un contesto occupazionale difficile come quello italiano. Meglio offrirsi come "collaboratore", una parola inoffensiva, che lascia molte strade contrattuali aperte e ovviamente non esclude il rapporto di lavoro dipendente. Un esempio di come concludere invece la nostra lettera potrebbe prevedere frasi come:
Ovviamente, la lettera andrà calibrata al vostro profilo: potreste cercare un lavoro generico oppure un lavoro particolare, potreste voler sottoporre alla loro attenzione un progetto specifico o offrire una particolare competenza professionale. L'importante è essere sintetici ed efficaci, garbati, ma non sdolcinati, e soprattutto dare di voi una buona impressione e dare risalto alla motivazione che vi ha spinto a cercare lavoro presso questa azienda. Ovviamente avere una proposta da avanzare o una competenza specifica da esibire accresceranno la vostra appetibilità e dunque il grado di curiosità che sperate di suscitare. Evitate di tessere le lodi di voi stessi o dell'azienda a cui vi state rivolgendo: chi gestisce i rapporti con il personale o le selezioni aziendali è in genere vaccinato contro le adulazioni e tende a valutarle con sospetto. Non dimenticatevi, insomma, che questo breve scritto costituisce l'immagine che state offrendo di voi stessi, una sorta di biglietto da visita che, a seconda dell'attenzione che porrete nella cura dei particolari, potrà aprirvi o chiudervi delle porte. Usate, quindi, uno stile personale e non asettico, come quello formale utilizzato per le domande di partecipazione ai concorsi pubblici, poiché la lettera di presentazione parla per voi quando ancora costituite per l'azienda soltanto un nome da archiviare o cestinare. Permettetemi tuttavia di lanciarvi un salvagente. Supponiamo che vi rispondano, magari con garbo ma con chiarezza, che non sono al momento interessati ad assumere personale: potete sempre ricontattarli per ottenere un colloquio, dicendo che siete interessati a lavorare in quel determinato settore e che desiderereste in ogni caso ricevere delle informazioni sui requisiti necessari e sulle vie di accesso alla professione. Con un po' di fortuna, non vi negheranno un appuntamento e se tutto va male riuscirete a saperne qualcosa in più sul settore e sulla professione che avete in mente. Parlando con persone che lavorano in un determinato settore si possono infatti ricevere informazioni preziose, ottenendo qualche dritta molto utile a farvi capire come muovervi in quel campo: a condizione però che sappiate proporvi con modestia e intelligenza, evitando di fare domande che possano infastidire chi gentilmente si è reso disponibile a farvi da interlocutore. Naturalmente dovrete far ricorso ad eventuali strategie di ricerca: dovete già sapere cosa intendete chiedere senza aspettare che sia l'altro a dover iniziare il discorso. Una buona domanda sarebbe quella sui requisiti che in genere vengono richiesti ad un aspirante per essere considerato adatto a ricoprire quel determinato ruolo che vi interessa; oppure su quali sono le difficoltà che normalmente si incontrano in quella attività professionale e altre possibili domande sull'andamento generale del settore. Insomma dovrete cercare di apparire collaborativo e disponibile all'apprendimento, in modo da essere valutato in maniera positiva da chi vi sta di fronte, anche se al momento l'azienda non è alla ricerca di personale. Dite pure chiaramente che desiderereste trovare impiego in quel ramo e chiedete pure suggerimenti riguardo i modi in cui potreste raggiungere il vostro obiettivo, come, ad esempio, i nominativi di altre aziende affini che potrebbero in quel momento essere interessati ad espandere il proprio organico. |