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Lettera di accompagnamento: le regole d’oro

Molti e diversi sono i modi di contattare attraverso una lettera un datore di lavoro. Le regole ci sono ma dovranno essere adattate caso per caso.

La lettera può essere incisiva, brillante, formale, informale; può essere essenziale o fornire informazioni aggiuntive anche riguardo, ad esempio, il vostro carattere (puntualità, precisione, propensione al contatto con il pubblico etc.). Nessuna soluzione è, di per sé, sbagliata e ognuna può esserlo. Si dovrebbe, innanzi tutto, conoscere le caratteristiche del nostro interlocutore.

Ovviamente questo non sempre è possibile, per cui il più delle volte saremo costretti a chiamare in causa il nostro buon senso.

Come già osservato, meno requisiti abbiamo da poter vantare e più dovremmo aguzzare il nostro ingegno per emergere.

Rispetto al caso in cui si risponde ad un'inserzione, la lettera scritta per una candidatura spontanea può essere sicuramente più informale. Nel primo caso, infatti, molto probabilmente il destinatario è un professionista delle procedure di selezione e pertanto è attento a valutare i dati oggettivi in essa contenuti, inoltre, è già predisposto a leggere le lettere e i curricula che gli pervengono; nel secondo, invece, il destinatario non è preparato a ricevere la vostra comunicazione, per cui occorrono maggiori stratagemmi per carpire la sua attenzione e riuscire a farvi notare.

Non dimenticate che può risultare efficace annunciare nella stessa lettera un vostro successivo contatto telefonico; la vostra lettera, infatti, potrebbe arrivare in un momento poco opportuno ed essere facilmente dimenticata tra le altre carte: telefonando a distanza di qualche giorno potreste, invece, scongiurare il pericolo di venire cancellati dalla memoria.

 

Vediamo, ora, qualche esempio di lettera di accompagnamento.

Il primo che vi mostriamo si abbina ad un curriculum piuttosto "povero", come nel caso in cui chi si candida è alla ricerca del primo impiego:

Gent.mo dott. Borghieri,

sono un neodiplomato in informatica alla ricerca del primo impiego. Non posso, pertanto, vantare alcuna esperienza professionale, ma Le garantisco che sono estremamente motivato al lavoro e disponibile all'apprendimento. Sono inoltre una persona precisa, affidabile e accetterei senza difficoltà di trasferirmi in qualsiasi località d'Italia.

Sarei molto lusingato se Lei volesse incontrarmi per un colloquio di lavoro o comunque anche solo per ottenere alcuni suggerimenti per intraprendere la professione di programmatore.

Distinti saluti

 

 

Ed ora, invece, un esempio di lettera per un candidato già fornito di esperienza professionale nel settore, alla ricerca di altro impiego:

Gent.mo dott. Borghieri,

svolgo ormai da sei anni la professione di Web Master per l'azienda WWW di Roma. Ho acquisito notevole esperienza nel campo della gestione e nella promozione del sito della società per la quale lavoro e coordino tre persone all'interno del mio reparto.

Sono tuttavia alla ricerca di un altro impiego, poiché sono in procinto di trasferirmi in Lombardia per motivi di famiglia, e Le sarei grato se volesse fissarmi un appuntamento per un eventuale colloquio di lavoro.

In attesa di una Sua risposta, Le invio il mio curriculum vitae.

Cordiali saluti

 

Solitamente una certa importanza viene attribuita alla capacità di comunicare, anche nei casi in cui non è specificamente prevista dal tipo di impiego per cui ci si candida, alla discrezione, alla serietà, ma, soprattutto, alla motivazione: se si decide di spedire una lettera, si deve essere fortemente convinti di essere adatti a quel dato tipo di lavoro e fornire delle ragioni che rendano credibile l'interesse nei confronti dell'attività dell'azienda.

  • Il curriculum vitae

  • La lettera di accompagnamento

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