Magistrato - Casa Editrice - Edizioni Simone

Magistrato

Come si diventa magistrati ordinari

Possono essere ammessi al concorso i laureati in giurisprudenza che siano in possesso di uno dei requisiti richiesti dal bando di concorso (es. aver conseguito un dottorato di ricerca in materie giuridiche, aver conseguito il diploma presso una delle scuole di specializzazione per le professioni legali etc.).

Si diventa magistrati ordinari superando un concorso pubblico per esami, indetto dal Ministero della giustizia in relazione ai posti vacanti, con cadenza normalmente annuale.

La laurea costituisce tuttavia requisito sufficiente per partecipare al concorso se conseguita a seguito di un corso non inferiore a quattro anni con iscrizione precedente all’anno accademico 1998-1999.

Non può partecipare al concorso chi è stato dichiarato per tre volte non idoneo a precedenti concorsi.

E’ importante tenere presente che tutti i requisiti devono essere posseduti entro il termine di 30 giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

In Italia vi sono circa 10.000 magistrati (4,8 ogni 100.000 abitanti). I concorsi sono banditi con cadenza quasi annuale per un totale di qualche centinaia di posti a concorso. Nel concorso del 2008 (500 posti) sono state presentate 30.000 domande da i candidati che hanno effettivamente partecipato sono poco più di 5000. Di quelli poi che hanno consegnato gli elaborati, portando a termine la prova scritta, sono stati ammessi agli orali in 309 (19 erano già vincitori del concorso precedente). Il concorso espletato nel 2010 (350 posti) ha registrato 28.000 domande

continua leggere

Domanda di ammissione

Per partecipare al concorso è necessario presentare o spedire, entro un determinato termine (normalmente entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale), la domanda di ammissione: la presentazione della domanda oltre il termine determina l’esclusione dal concorso. E’ prevista la possibilità anche di invio telematico (compilazione di un modulo reperibile sul sito internet del Ministero della giustizia, www.giustizia.it, alla pagina Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni) con la procedura specificamente descritta dal bando (si tenga presente che l’invio telematico della domanda necessita di validazione da parte del funzionario preposto: la domanda pertanto, debitamente sottoscritta, dovrà essere presentata, entro il termine di scadenza del bando, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale nel cui circondario è residente il candidato; in alternativa, può essere spedita, nello stesso termine, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento alla Procura suddetta).

Svolgimento del concorso

L’esame consiste in una prova scritta e in una prova orale:

  1. prova orale: può essere sostenuta solo se è superata la prova scritta, raggiungendo il punteggio minimo (12/20) per ciascun elaborato. Le materie su cui verte la prova orale sono le seguenti: diritto civile ed elementi fondamentali di diritto romano; procedura civile; diritto penale; procedura penale; diritto amministrativo, costituzionale e tributario; diritto commerciale e fallimentare; diritto del lavoro e della previdenza sociale; diritto comunitario; diritto internazionale pubblico e privato; elementi di informatica giuridica e di ordinamento giudiziario; colloquio su una lingua straniera scelta fra le seguenti: inglese, francese, spagnolo e tedesco. Superano la prova orale, conseguendo l’idoneità, i candidati che ottengono non meno di 6/10 per ogni materia su cui verte la prova orale, un giudizio di sufficienza nel colloquio sulla lingua straniera prescelta, e comunque una votazione complessiva nelle due prove non inferiore a 108 punti.

    I concorrenti dichiarati idonei sono nominati, con decreto ministeriale, magistrati ordinari in tirocinio (non più uditori) nei limiti dei posti messi a concorso.

  2. prova scritta: consiste nello svolgimento di tre elaborati teorici che vertono su tre materie: diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo; i candidati hanno a disposizione otto ore dalla dettatura della traccia. Nelle aule di esame, a norma della legislazione vigente (art. 7 R.D. 1860/25 ed art. 3 D.M. 20/06/2007) non possono essere introdotti testi, in cui siano presenti elaborazioni della dottrina e/o della giurisprudenza. Per sostenere l’esame, il candidato dovrà presentare un valido documento di riconoscimento e il codice identificativo (nel caso di domanda inviata telematicamente, sarà necessario presentare la stampa del file di notifica di avvenuta ricezione inviato dal sistema informatico, contenente il codice identificativo attribuito dal sistema stesso). Prima dell’inizio della prova scritta (di norma 15 giorni prima), è nominata la Commissione giudicatrice con decreto del Ministro della giustizia, previa delibera del Consiglio Superiore della Magistratura;

continua leggere

Volumi consigliati per la preparazione alla prova scritta

Codici consigliati in sede di concorso

Volumi consigliati per la preparazione alla prova orale

Per l'approfondimento di alcuni argomenti di diritto civile