Geometra - Casa Editrice - Edizioni Simone

Geometra

Il geometra

Il geometra è una figura professionale che opera prevalentemente nel settore edilizio, topografico ed estimativo. In particolare, il geometra ha molteplici competenze tecniche, tra le quali la progettazione edile civile e rurale, la direzione dei lavori delle opere edili, le rilevazioni topografiche, tra le quali la misurazione dei terreni, e la stima di beni mobili ed immobili.

Come si diventa geometra

Secondo le norme vigenti, per esercitare la professione è necessario sostenere l’esame di Stato e iscriversi all’Albo dei Geometri e dei Geometri laureati.

Alla sessione d’esame sono ammessi i candidati in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore di geometra conseguito presso un istituto tecnico per geometri statale, paritario o legalmente riconosciuto che, alla data del giorno precedente a quello di inizio delle prove d’esame:

  • abbiano completato un periodo di pratica biennale presso un geometra, un architetto o un ingegnere civile, iscritti nei rispettivi albi professionali da almeno un quinquennio (art. 2, comma 2, legge n. 75/1985);
  • oppure abbiano completato almeno cinque anni di attività tecnica subordinata, anche al di fuori di uno studio tecnico professionale (art. 2, comma 2, legge n. 75/1985);
  • oppure abbiano frequentato, con esito positivo, corsi di istruzione e formazione tecnica superiore, della durata di quattro semestri, comprensivi di tirocini non inferiori a sei mesi coerenti con le attività libero professionali previste dall’albo (art. 55, comma 3, D.P.R. 328/2001). I collegi provinciali dei geometri accertano la sussistenza della detta coerenza, da valutare in base a criteri uniformi sul territorio nazionale.

 

Alla sessione d’esame sono ammessi, altresì, i candidati in possesso, alla data del giorno precedente a quello di inizio delle prove d’esame, di uno dei seguenti titoli:

  • diplomi universitari triennali, di cui alla tabella C allegata (art.8, comma 3, D.P.R. 328/2001 e relativa tabella A);
  • lauree, comprensive di un tirocinio di sei mesi, di cui alla tabella D allegata (art. 55, commi 1 e 2, D.P.R. 328/2001).
  • Il periodo di tirocinio può essere stato svolto in tutto o in parte durante il corso degli studi secondo modalità stabilite in convenzioni stipulate fra gli ordini o collegi e le università, gli istituti di istruzione secondaria o gli enti che svolgono attività di formazione professionale o tecnica superiore (art. 6, comma 1, D.P.R. 328/2001). In questo caso il titolo ottenuto è quello di geometra laureato.

     

    Gli esami sono indetti ogni anno con ordinanza del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.

     

    Dal 1 gennaio 2010 è entrata in vigore la Formazione continua obbligatoria per i geometri e geometri laureati: dal momento dell’iscrizione all’Albo, ciascun professionista è tenuto a conseguire un numero minimo di CFP (Crediti Formativi Professionali) per ogni quinquennio. I crediti vengono acquisiti con la partecipazione a seminari, corsi di formazione, attività formative di altro tipo (relazioni in convegni, pubblicazioni, docenze, superamento di esami universitari attinenti alla professione). Le attività possono essere realizzate anche come FAD (Formazione a Distanza).

continua leggere

Prove d'esame

Gli esami hanno carattere specificatamente professionale e consistono in due prove scritto-grafiche e in una prova orale.

La prima prova dell’esame per l’abilitazione dei geometri consiste nella realizzazione del progetto di un edificio nei limiti delle competenze professionali del geometra. Il progetto deve essere corredato da una relazione sui criteri adottati e dalla trattazione di alcune delle problematiche attinenti alla realizzazione dell’edificio (calcolo e disegno degli elementi strutturali, inserimento di impianti tecnici, organizzazione del cantiere, contabilità dei lavori).

La seconda prova, invece, consiste nella risoluzione di un problema riguardante l’estimo oppure il rilevamento e la rappresentazione di un terreno, con possibili connessioni con le tematiche dell’estimo.

La prova orale, che trae anche spunto dalla esposizione delle esperienze maturate durante il praticantato e dalla discussione delle prove scritto-grafiche, consiste nella trattazione pluridisciplinare dei seguenti argomenti: progettazione e realizzazione delle costruzioni edili, stradali ed idrauliche; strumenti, metodi e tecniche di rilevamento topografico e relative applicazioni; organizzazione della produzione cartografica e norme relative; teoria dell’estimo e metodi di stima; aspetti professionali dell’estimo edilizio, rurale, speciale e catastale e norme relative; elementi di diritto pubblico e privato necessari all’esercizio della professione; ordinamento della professione.

La valutazione delle prove viene effettuata dalla commissione esaminatrice sulla base di un massimo complessivo di 100 punti, dei quali 20 sono assegnati a ciascuna delle scritto-grafiche e 60 alla prova orale.

Sono ammessi a sostenere la prova orale i candidati che conseguono una valutazione di almeno 12/20 in ciascuna delle prove scritto-grafiche.

La prova orale si intende superata e quindi l’abilitazione all’esercizio della libera professione conseguita solo da parte dei candidati ammessi che conseguono in tale prova una valutazione di almeno 36/60.

La votazione complessiva attribuita ai candidati che conseguono l’abilitazione all’esercizio della libera professione di geometra è costituita dalla somma delle votazioni ottenute in ciascuna delle due prove scritto-grafiche e nella prova orale.

continua leggere

Volumi utili alla preparazione dell’esame