I REQUISITI PER OTTENERE L'ATTESTAZIONE: REQUISITI SPECIALI

Continua l'esame dei requisiti per ottenere l'attestazione da una SOA. In questa pagina vediamo in cosa consistono i requisiti di idoneità tecnica, di dotazione tecnica, di organico.

 

I requisiti speciali: l'idoneità tecnica

Costituiscono indici del possesso di adeguata capacità tecnica la presenza di una direzione tecnica qualificata, l'esecuzione di lavori in ciascuna delle categorie per cui si richiede la qualificazione nonché l'esecuzione di un lavoro in ogni singola categoria oggetto della richiesta, per un importo non inferiore al 40% (o due lavori per il 55% o tre lavori per il 65%).

La tabella che segue sintetizza i titoli richiesti alla  direzione tecnica.

Classifica d'iscrizione richiesta

Titoli della direzione tecnica

I - fino a 500

Diploma di geometra, di perito industriale edile (così dopo le modifiche apportate dalla Finanziaria 2001)

oppure

Esperienza nel settore costruzioni non inferiore a 5 anni

II - fino a 1.000

III - fino a 2.000

IV - fino a 5.000

V- fino a 10.000

Laurea in Ingegneria, Architettura o equipollente, diploma universitario in Ingegneria, Architettura o equipollente, diploma di geometra, di perito industriale edile (così dopo le modifiche apportate dalla Finanziaria 2001)

VI- fino a 20.000

VII - fino a 30.000

VIII- oltre 30.000 (valore convenzionale 40.000)

La tabella che segue sintetizza i requisiti relativi alla esecuzione dei lavori:

Classifica d'iscrizione richiesta

Importo complessivo nella categoria richiesta

1 lavoro di importo unitario pari al 40% dell'importo richiesto

2 lavori di importo complessivo pari al 55% dell'importo richiesto

3 lavori di importo complessivo pari al 65% dell'importo richiesto

I - fino a 500

450

200

275

325

II - fino a 1.000

900

400

550

650

III - fino a 2.000

1.800

800

1.100

1.300

IV - fino a 5.000

4.500

2.000

2.750

3.250

V- fino a 10.000

9.000

4.000

5.500

6.500

VI- fino a 20.000

18.000

8.000

11.000

13.000

VII - fino a 30.000

27.000

12.000

16.500

19.500

VIII- oltre 30.000 (valore convenzionale 40.000)

36.000

16.000

22.000

26.000

Valori espressi in milioni di lire

 

Si riportano, inoltre, le indicazioni fornite sul punto dall'Autorità per la Vigilanza (determinazione 48/2000):

a)       la qualificazione nelle categorie deve essere attribuita verificando che i certificati dei lavori, in particolare quelli rilasciati prima dell’entrata in vigore del D.P.R. 34/2000, riguardino effettivamente quelle lavorazioni cui si riferiscono le declaratorie dell’allegato A al suddetto D.P.R.;

b)      il certificato dei lavori è documento diverso dal certificato di collaudo e dal certificato di regolare esecuzione e può riferirsi anche a lavori in corso;

c)       la qualificazione nelle categorie OG3 e OG4 deve essere attribuita anche se i certificati dei lavori riguardino interventi relativi ad una soltanto delle tre mobilità (gomma, ferro e aerea) indicate nelle corrispondenti declaratorie;

d)      la qualificazione nella categoria OG11 - in quanto richiede la idoneità a realizzare un insieme coordinato e congiunto di impianti – può essere attribuita solo se siano contemporaneamente presenti le seguenti condizioni:

·     il soggetto sia già in possesso di attestato di qualificazione in almeno tre delle categorie specializzate (OS3, OS5, OS28, OS30) il cui insieme coordinato e congiunto costituisce la stessa categoria OG11;

·     il soggetto sia in possesso dei requisiti di cui all’articolo 18, comma 1, lettere a), b), c), e d) del D.P.R. 34/2000 adeguati alla classifica richiesta;

·     il possesso del requisito di cui all’articolo 18, comma 1, lettera b), del D.P.R. 34/2000 sia documentato tramite la presentazione di certificati dei lavori relativi all’esecuzione – anche tramite affidamento di parte degli stessi in subappalto nei limiti delle norme vigenti all’epoca dell’esecuzione - di insiemi coordinati e congiunti di almeno tre impianti (OS3, OS5, OS28, OS30);

e)       la qualificazione nelle categorie OS13, OS18 e OS32 può essere attribuita qualora i componenti da mettere in opera siano stati prodotti dall’installatore stesso in propri stabilimenti;

f)        il certificato dei lavori - qualora attesti che l’impresa ha eseguito, non solo le lavorazioni appartenenti alla categoria prevalente ma anche quelle appartenenti alle altre categorie - è utile ai fini della qualificazione in tutte le categorie in esso indicate; in tal caso, occorre, però, che nel bando di gara, in conformità alle disposizioni vigenti al momento della sua pubblicazione, sia stato specificato che l’intervento prevedeva lavorazioni appartenenti ad una categoria prevalente e lavorazioni appartenenti ad altre categorie;

g)       l’importo dei lavori utilizzabili ai fini della dimostrazione del possesso del requisito - qualora l’aggiudicatario abbia subappaltato parte delle lavorazioni e queste appartengano sia alla categoria prevalente e/o a categorie a qualificazione non obbligatoria e sia a categorie a qualificazione obbligatoria – è determinato con riferimento ad una percentuale, compresa fra il 30% ed il 40% di cui all’articolo 24, comma 1, lettera b), del D.P.R. 34/2000, pari alla media ponderale delle suddette percentuali calcolata in base agli importi delle due diverse lavorazioni subappaltate;

h)       il certificato relativo ai lavori eseguiti in subappalto, o in assegnazione da parte dei consorzi di cui all’articolo 25, comma 6, del D.P.R. 34/2000, è documentato dal certificato dei lavori rilasciato dalla stazione appaltante all’impresa o ai consorzi aggiudicatari;

i)         gli importi dei lavori eseguiti in proprio, qualora si tratti di edilizia abitativa, sono determinati sulla base dei parametri di cui all’articolo 25, comma 4, del D.P.R. 34/2000, e qualora si tratti di edilizia commerciale o industriale, sulla base dei medesimi parametri moltiplicati rispettivamente per 1,30 e per 0,70.

 

I requisiti speciali: la dotazione di attrezzature tecniche

L'adeguata attrezzatura tecnica consiste  nella dotazione stabile di attrezzature, mezzi d'opera ed equipaggiamento tecnico in proprietà o in locazione finanziaria o in noleggio. Tale dotazione deve essere pari almeno al 2% della cifra d'affari in lavori e ciò va verificato come dato medio dell'ultimo quinquennio. 

Anche in questo caso si riportano le indicazioni della determinazione 48/2000; la Soa dovrà, in particolare:

a)   verificare che i dati relativi agli ammortamenti, ai canoni di locazione finanziaria e ai canoni di noleggio riguardino il complesso di beni specificamente destinati alla esecuzione di lavori con esclusione pertanto delle immobilizzazioni extracaratteristiche;

b)    ritenere che il possesso del requisito è dimostrato qualora la media annua degli importi relativi agli ammortamenti, ai canoni di locazione finanziaria e ai canoni di noleggio, sostenuti nel quinquennio di riferimento, sia pari o superiore al due per cento della media annua delle cifre d’affari in lavori conseguite nello stesso quinquennio e, contemporaneamente, la media annua dell’ultimo quinquennio degli importi relativi ai soli ammortamenti e canoni di locazione finanziaria sia pari o superiore all’uno per cento della medesima cifra d’affari;

c)     assimilare i noleggi i cui contratti abbiano almeno la durata quinquennale agli ammortamenti ed ai canoni di locazione finanziaria;

d)    verificare che i noleggi siano esclusivamente quelli a “freddo”;

e)     effettuare la riduzione figurativa della cifra d’affari in lavori (art. 18, comma 15, del D.P.R. 34/2000) qualora non siano congiuntamente rispettate le condizioni indicate alla precedente lettera b). 

f)      verificare la corrispondenza delle indicazioni identificative essenziali relative alle attrezzature, mezzi d’opera ed equipaggiamento tecnico (art. 18, comma 8, primo periodo, del D.P.R. 34/2000) con i dati relativi agli ammortamenti e ai canoni;

g)     verificare che il periodo di ammortamento figurativo sia in continuità con quello reale e ricada nel quinquennio di riferimento.

I requisiti speciali: l'organico medio annuo

L'adeguato organico medio annuo è dimostrato da un costo complessivo per il personale dipendente (retribuzione e stipendi, contributi sociali e accantonamenti ai fondi di quiescenza) non inferiore al 15% della cifra d'affari in lavori effettivamente realizzata di cui almeno il 40% per personale operaio. Se il costo complessivo per il personale dipendente risulta molto modesto (determinando la non congruità della cifra d'affari) la Soa è tenuta ad informare la Direzione Provinciale del lavoro e in particolare il Servizio ispezione dei lavori territorialmente competente (novità introdotta dall'art. 18, comma 15, D.P.R. 93/2004).

Anche su questo punto risultano preziose le indicazioni dell'Autorità secondo cui occorre:

a)       ritenere che il possesso del requisito è dimostrato qualora il costo per il personale dipendente (retribuzioni, stipendi, contributi sociali, accantonamenti ai fondi di quiescenza e contributi per le casse edili), sostenuto nel quinquennio di riferimento, sia pari o superiore al quindici per cento della cifra d’affari in lavori conseguita nello stesso quinquennio e contemporaneamente quello per il solo personale operaio sia pari o superiore al sei per cento, oppure, qualora il costo per il personale dipendente sia pari o superiore al dieci per cento della cifra di cui sopra e contemporaneamente quello per il solo personale tecnico e amministrativo sia pari o superiore all’otto per cento;

b)      ritenere che concorre al raggiungimento delle percentuali del quindici, del sei, del dieci e dell’otto di cui alla precedente lettera a) anche la retribuzione spettante al titolare dell’impresa individuale, dell’impresa artigiana o ai soci delle società di persone quantificata in un importo, per il quinquennio, pari a cinque volte la retribuzione media convenzionale determinata ai fini della contribuzione Inail;

c)       effettuare la riduzione figurativa della cifra d’affari in lavori (art. 18, comma 15, del D.P.R. 34/2000) qualora non risultino congiuntamente rispettate le condizioni indicate alla precedente lettera a).

Il materiale qui presentato è in gran parte tratto dal volume "La qualità nella gestione dell'appalto" edito da Sistemi Editoriali.

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