La nuova responsabilità Medica e il Risarcimento del Danno L39 - Edizioni Simone

La nuova responsabilità Medica e il Risarcimento del Danno

abstract

Edizioni Simone

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dopo la Legge Gelli-Bianco (L. 8 marzo 2017, n. 24) • Aggiornato ai nuovi livelli essenziali di assistenza L.E.A. (G.U. 18-3-2017, n. 65) • Appendice normativa • Formulario - Sul Qr-code Estensioni on line con Formule personalizzabili

Autori

  • Anno Edizione: 2017
  • Edizione: VI
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 560
  • Codice: L39
  • Isbn: 9788891413512
  • Prezzo: € 49,00
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      • La recentissima legge Gelli-Bianco (L. 8 marzo 2017, n. 24 (epigrafe V. app.)) ha lasciato inalterata la natura della responsabilità del medico.

        Questa affermazione può sembrare in stridente contrasto con l’art. 7 della legge, che dice «l’esercente la professione sanitaria … risponde del proprio operato ai sensi dell’art. 2043 c.c., salvo che abbia agito nell’adempimento di obbligazione contrattuale assunta con il paziente».

        A parte l’approssimazione lessicale (si adempie «una» obbligazione), la norma è intimamente contraddittoria, sintomo di un’evidente sciatteria legislativa.

        Proviamo a ricostruire la mens (?) legis: il legislatore voleva trasferire la responsabilità del medico sotto l’ala dell’art. 2043 c.c. ed esordisce, nel comma 3, con un’affermazione perentoria che va in questa direzione. Subito dopo, però, aggiunge che l’art. 2043 c.c. non si applica se c’è un obbligo contrattuale. Ma poiché un vincolo negoziale tra medico e paziente c’è sempre, per il solo fatto di essere entrati in contatto tra loro (un contatto «qualificato» dalla veste professionale del medico), la responsabilità del medico sarà, anche dopo questa legge, sempre contrattuale.

        Il legislatore, probabilmente, avrebbe voluto cancellare la responsabilità contrattuale del medico per assecondare il pressing delle compagnie di assicurazione. Responsabilità contrattuale, infatti, significa due cose: termine di prescrizione di 5 anni (e non 10, come nella responsabilità aquiliana) e, soprattutto, onere per il paziente di provare la colpa dei sanitari. Insomma, una pacchia per i danneggianti.

        Nonostante l’inequivocabile significato della norma tutti i commenti sono andati in senso contrario: «Il disegno di legge Gelli cambia i connotati della responsabilità medica», «Approvata la legge Gelli: rivoluzione nella malpractice medica», «Per medici e infermieri la responsabilità contrattuale cede il passo alla responsabilità extracontrattuale» e così via.

        Attendiamo la prima sentenza in materia per capire dove tira il vento. Ovviamente non farà testo il tribunale di Milano, acceso (e isolato) sostenitore della natura extracontrattuale della responsabilità medica già sotto la legge Balduzzi, quando la Cassazione e la giurisprudenza di merito sostenevano a ranghi serrati la tesi del contatto sociale. Nulla di più scontato, quindi, che il tribunale meneghino confermi la tesi avvitandosi su quel 2043 c.c. citato dall’art. 7 della legge Gelli-Bianco.

        Le novità introdotte dalla nuova legge non si fermano qui.

        Gli esercenti le professioni sanitarie devono attenersi, salve le specificità del caso concreto, alle linee-guida, che verranno elaborate da enti sottoposti al rispetto di alcuni requisiti di affidabilità.

        Inoltre, è stato introdotto l’art. 590 quinquies c.p., che prevede la responsabilità colposa per morte o lesioni personali in ambito sanitario: in presenza di imperizia la punibilità va esclusa quando siano rispettate le raccomandazioni previste dalle linee-guida o, in mancanza di queste, dalle buone pratiche clinico-assistenziali, sempre che risultino adeguate al caso concreto. Anche questa norma contiene una contraddizione: può aversi una condotta perita, perché ispirata alle linee-guida — che contengono (secondo la tesi più recente) soltanto regole di perizia — ma, al contempo, imperita.

        Oltre alla legge Gelli-Bianco questa nuova edizione dà conto delle ultime novità introdotte dal D.P.C.M. 12-1-2017 (G.U. 18-3-2017, n. 65) sui livelli essenziali di assistenza sanitaria nonché dei più recenti interventi giurisprudenziali, in materia, ad esempio, di riconoscimento delle sentenze straniere sulla procreazione assistita, sulla ricerca scientifica sugli embrioni e sul danno da nascita malformata.

        Sono stati completamente rivisti il formulario e le leggi in appendice al volume.

        Un particolare ringraziamento al dott. Gianluca Nunziata per l’impeccabile lavoro redazionale.

      • Parte I

        La responsabilità del medico

        Capitolo 1: Professione medica e diritti del paziente

        1.1 La professione medica

        1.2 I diritti del malato nella Carta di Nizza…

        1.3 Il diritto alla salute e all’assistenza sanitaria nella Costituzione

        1.4 Il diritto alla salute è tutelabile dal giudice ordinario

        1.5 Inquadramento della prestazione medica nell’ambito delle professioni intellettuali

        1.6 La prestazione medica a cavallo tra obbligazione di mezzi e di risultato

        Capitolo 2: Responsabilità da contatto sociale: niente di nuovo dopo la «legge Gelli-Bianco» (L. 24/2017)

        2.1 Profili generali

        2.2 La posizione di garanzia del medico nei confronti del paziente

        2.3 Irrilevanza delle linee-guida dettate dagli ospedali

        2.4 La responsabilità dell’ente ospedaliero

        2.5 La natura «contrattuale» della responsabilità del medico è stata confermata dalla «legge Balduzzi»

        2.6 La diligenza del medico

        2.7 La limitazione della responsabilità del medico in caso di colpa lieve nella legge Balduzzi

        2.8 L’onere della prova

        2.9 Quando può parlarsi di intervento non riuscito?

        2.10 La responsabilità medica d’equipe

        Capitolo 3: La colpa medica: diligenza e nesso causale

        3.1 Il combinato disposto degli artt. 1176, co. 2 e 2236 c.c.

        3.2 Il medico specializzando tra diligenza e autonomia vincolata

        3.3 Il nesso di causalità nell’attività medico-chirurgica

        3.4 Il comportamento colposo del medico interrompe il nesso causale?

        3.5 Il nesso causale non può essere interrotto da eventi non accertati

        3.6 Negligenza medica e pregressa situazione patologica

        3.7 Omessa diagnosi e danno da perdita di chance

        3.8 L’esistenza di una patologia preesistente non spezza il nesso causale

        Capitolo 4: Il consenso informato

        4.1 Profili generali

        4.2 Riferimenti normativi

        4.3 Le norme del Codice deontologico

        4.4 I caratteri del consenso informato

        4.5 L’obbligo informativo del medico generico

        4.6 L’obbligo di informazione dell’ecografista

        4.7 Il dovere di informazione nella chirurgia estetica

        4.8 La responsabilità del medico per violazione dell’obbligo informativo

        4.9 L’onere della prova

        4.10 Il trattamento medico arbitrario

        4.11 I danni risarcibili in caso di violazione del diritto all’autodeterminazione del paziente

        4.12 Trasfusioni di sangue e Testimoni di Geova: quale responsabilità per il medico?

        4.13 Atto terapeutico correttamente eseguito in mancanza di un’adeguata informazione sui rischi

        Capitolo 5: Profili penali dell’attività medico-chirurgica

        5.1 La responsabilità penale nella legge Gelli-Bianco

        5.2 Intervento chirurgico effettuato senza il consenso del paziente

        5.3 Esercizio abusivo della professione medica (art. 348 c.p.)

        5.4 Omicidio colposo (art. 589 c.p.)

        5.5 L’abbandono del reparto senza timbratura del cartellino è truffa aggravata

        5.6 Delitti di falso

        Capitolo 6: Il medico di guardia e il medico di pronto soccorso

        6.1 Obblighi e responsabilità nella medicina d’urgenza

        6.2 L’inesperienza impone al medico di pronto soccorso di consultarsi con altri medici

        6.3 L’urgenza valutata da uno specialista «obbliga» il chirurgo a intervenire

        6.4 Il parto cesareo d’urgenza (cd. stat)

        6.5 L’urgenza prevale sul dovere di informazione

        6.6 L’organizzazione dell’emergenza sanitaria

        6.7 Il servizio di pronta disponibilità

        Capitolo 7: Il personale paramedico: diritti, obblighi e responsabilità

        7.1 Introduzione

        7.2 L’infermiere «professionale», l’infermiere pediatrico e l’assistente sanitario: figure a confronto

        7.3 Il Codice deontologico degli infermieri

        7.4 La responsabilità dell’infermiere

        7.5 La figura dell’ostetrica

        Capitolo 8: Il medico penitenziario

        8.1 Il diritto alla salute dei detenuti

        8.2 La Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Cedu) e le «Regole minime per il trattamento dei detenuti»

        8.3 L’organizzazione burocratica dei penitenziari (livello direttivo)

        8.4 Funzioni e figure professionali dell’area sanitaria (livello operativo)

        8.5 Inquadramento dei medici penitenziari e incompatibilità

        8.6 Aspetti critici degli accertamenti sanitari

        8.7 Custodia cautelare in carcere e AIDS conclamata

        8.8 Differimento dell’esecuzione della pena

        8.9 La responsabilità del medico penitenziario

        Capitolo 9: Il medico nei luoghi di lavoro

        9.1 La figura del «medico competente»

        9.2 Le posizioni di garanzia nei luoghi di lavoro

        9.3 La tesi che attribuisce agli obblighi di sicurezza del datore di lavoro i caratteri della responsabilità oggettiva

        9.4 L’attività di sorveglianza sanitaria

        9.5 La responsabilità penale del medico competente

        9.6 Il documento di valutazione dei rischi

        9.7 Accertamenti sulle dipendenze da alcol e droga

        Capitolo 10: Rifiuto delle cure ed eutanasia

        10.1 Integrità fisica e atti dispositivi del proprio corpo

        10.2 Consenso e capacità

        10.3 Il principio di autodeterminazione

        10.4 Rifiuto delle terapie

        10.5 Eutanasia attiva e passiva

        10.6 Il «caso Welby»

        Capitolo 11: La procreazione medicalmente assistita

        11.1 Incostituzionalità del divieto di fecondazione artificiale eterologa

        11.2 La maternità surrogata è vietata? Secondo Cass. 24001/2014 si, ma in realtà no

        11.3 La Corte costituzionale apre le porte alla fecondazione eterologa e i tribunali dettano le «regole» applicative

        11.4 Il divieto di ricerca scientifica sugli embrioni

        11.5 L’irrilevanza penale della selezione degli embrioni

        Capitolo 12: L’uso terapeutico delle cellule staminali

        12.1 L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) vieta l’uso delle staminali

        12.2 La competenza del giudice del lavoro

        12.3 La somministrazione di cellule staminali è una terapia compassionevole

        12.4 Il bilanciamento degli interessi

        12.5 La seconda ordinanza dell’Aifa

        12.6 L’ordinanza del tribunale di Torino del 7-3-2013

        12.7 Il legislatore cerca di mettere un po’ di ordine: il D.L. 24/2013 conv. in L. 23-5-2013, n. 57

        Capitolo 13: I danni risarcibili

        13.1 Profili generali

        13.2 Qual è il giudice competente per territorio?

        13.3 Prescrizione del diritto al risarcimento del danno

        13.4 Il lungo viaggio del danno non patrimoniale

        13.5 Il danno biologico

        13.6 Danno da aborto colposo

        13.7 Danni da contagio

        13.8 Cure palliative e danno da sofferenza

        13.9 La perdita della possibilità di vivere qualche anno in più è un danno risarcibile

        Capitolo 14: Il danno da vita malformata

        14.1 Il bambino malformato ha diritto al risarcimento del danno?

        14.2 La tesi che ammette il risarcimento del danno in favore del nascituro

        14.3 La soggettività giuridica del concepito alla luce delle fonti sovranazionali

        14.4 Interesse tutelato ed evento dannoso

        14.5 Il nesso di causalità

        14.6 Il danno da nascita indesiderata ex latere parentis

        14.7 La prova del nesso causale

        14.8 Il contratto di ricovero ospedaliero quale contratto con effetti protettivi a favore di terzo

        Capitolo 15: Profili processuali: mediazione obbligatoria, negoziazione assistita e le altre novità introdotte dalla L. 162/2014

        15.1 La mediazione civile quale condizione di procedibilità dell’azione risarcitoria per i danni da responsabilità medica

        15.2 La negoziazione assistita

        15.3 Dal rito ordinario al rito sommario

        15.4 Il soggetto passivo dell’azione di responsabilità

        15.5 Alle cause tra medico e paziente si applica il foro del consumatore?

        Capitolo 16: Sicurezza delle cure e responsabilità professionale del medico: le novità della «legge Gelli-Bianco» (L. 24/2017)

        16.1 Il rischio sanitario

        16.2 Le buone pratiche nella sanità

        16.3 La trasparenza dei dati

        16.4 La responsabilità penale dell’esercente la professione sanitaria

        16.5 Responsabilità civile della struttura e dell’esercente la professione sanitaria

        16.6 Tentativo obbligatorio di conciliazione

        16.7 Azione di rivalsa o di responsabilità amministrativa

        16.8 Fondo di garanzia per i danni derivanti da responsabilità sanitaria

        16.9 Obbligo di assicurazione

        16.10 Azione diretta del danneggiato

        16.11 Nomina dei consulenti tecnici d’ufficio e dei periti

        Parte II

        Formulario

        Formula n. 1: Procura alle liti con l’informativa sulla mediazione e sulla negoziazione assistita ex D.L. 132/2014

        Formula n. 2: Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite

        Formula n. 3: Istanza obbligatoria di mediazione

        Formula n. 4: Istanza facoltativa di mediazione

        Formula n. 5: Domanda congiunta di mediazione

        Formula n. 6: Designazione del mediatore e fissazione dell’incontro

        Formula n. 7: Accettazione del procedimento di mediazione

        Formula n. 8: Verbale negativo per assenza ingiustificata di una parte

        Formula n. 9: Verbale di accordo

        Formula n. 10: Verbale negativo per mancato accordo

        Formula n. 11: Verbale di mediazione con proposta di conciliazione e rinvio per la definizione

        Formula n. 12: Istanza di omologazione

        Formula n. 13: Convenzione di negoziazione assistita

        Formula n. 14: Trasferimento alla sede arbitrale dei procedimenti pendenti davanti all’autorità giudiziaria

        Formula n. 15: Istanza per la riassunzione del giudizio

        Formula n. 16: Morte del neonato, danno da morte immediata e perdita della relazione genitoriale

        Formula n. 17: Somministrazione gratuita di farmaci a base di cannabis

        Formula n. 18: Danni da errato intervento chirurgico

        Formula n. 19: Omessa esecuzione dell’intervento di sterilizzazione

        Formula n. 20: Danni causati da un errato intervento odontoiatrico

        Formula n. 21: Danni causati da un intervento di chirurgia estetica

        Formula n. 22: Diagnosi tardiva di malformazione fetale

        Formula n. 23: Danni al neonato causati dall’esecuzione tardiva di un taglio cesareo

        Formula n. 24: «Danno da agonia» dovuto alla mancata diagnosi di una patologia mortale

        Formula n. 25: Morte del nascituro al momento del parto causata da un errore medico

        Formula n. 26: Omessa informazione sui rischi dell’intervento e danni risarcibili al paziente

        Formula n. 27: Omessa informazione sulla gravità della malattia e danni risarcibili agli eredi

        Formula n. 28: Intervento chirurgico con esito favorevole eseguito senza consenso informato

        Formula n. 29: Obbligo di assistenza infermieristica per l’alunno allergico

        Formula n. 30: Lesione dell’imene nel corso di una visita gineco logica

        Formula n. 31: Trattamento sanitario obbligatorio illegittimo e risarcimento del danno

        Formula n. 32: Danni da emotrasfusioni

        Appendice Normativa

        Codice di deontologia medica 18 maggio 2014. — Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri

        Conflitto di interessi. — Indirizzi applicativi allegati all’art. 30

        Sperimentazione scientifica. — Indirizzi applicativi allegati all’art. 47

        Tecnologie informatiche. — Indirizzi applicativi allegati all’art. 78

        L. 22 maggio 1978, n. 194. — Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza (Articoli estratti)

        L. 23 dicembre 1978, n. 833. — Istituzione del servizio sanitario nazionale (Articoli estratti)

        L. 19 febbraio 2004, n. 40. — Norme in materia di procreazione medicalmente assistita (Articoli estratti)

        L. 15 marzo 2010, n. 38. — Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

        D.L. 13 settembre 2012, n. 158, conv., con modif., in L. 8 novembre 2012, n. 189. — Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute (Articolo estratto)

        D.P.C.M. 12 gennaio 2017. — Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Estratto)

        L. 8 marzo 2017, n. 24. — Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie

        Tribunale di Milano – Tabella 2016 per la liquidazione del danno terminale — Danno non patrimoniale terminale, comprensivo della componente biologica temporanea: valori standard di liquidazione e percentuali massime di personalizzazione

        Tribunale di Milano – Tabelle 2014 per la liquidazione del danno non patrimoniale — Danno permanente da lesioni alla integrità psico-fisica: valori medi di liquidazione e percentuali massime di «personalizzazione»