La Nuova Disciplina Antimafia L42 - Edizioni Simone

La Nuova Disciplina Antimafia

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Edizioni Simone

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Guida pratica al D.Lgs. 159/2011 (Codice delle leggi antimafia) dopo le riforme del 2018 • Misure di prevenzione e procedimento applicativo • Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata • Documentazione Antimafia

Autori

  • Anno Edizione: 2019
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 272
  • Codice: L42
  • Isbn: 9788891419576
  • Prezzo: € 35,00€
  • Prezzo Scontato: € 29.75
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      • Con il decreto legislativo n. 159 del 6 settembre 2011 è stato emanato il Codice Antimafia, un lavoro davvero ragguardevole ed ambizioso che, in primo luogo, ha riassunto ed innovato decenni di legislazione in materia di misure di prevenzione. Con il codice si è altresì voluto disciplinare e riordinare materie delicate e complesse come l’amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati.

        Recentemente, con l’avvento del nuovo Governo, è intervenuto il cd. Decreto Sicurezza (d.l. 4 ottobre 2018, n. 113 conv. in l. 1 dicembre 2018, n. 132) con il quale il legislatore ha nuovamente “ritoccato” lo scenario, in particolare ha rivisto le norme in materia di Agenzia dei beni sequestrati e confiscati apportando talune specificazioni e novità sul piano organizzativo e funzionale.

        Dalla lettura attenta della vigente disciplina del Codice Antimafia, emerge con forza la convinzione che sia stato generato un nuovo modello processuale che si pone in parallelo e, sotto certi aspetti, persino in antitesi e/o in concorrenza con il processo penale ordinario.

        In effetti, oggi si deve dare atto della esistenza, e del significativo rafforzamento, del dogma del “doppio binario processuale” che, da un lato, è visto come un rimedio necessario quanto indispensabile per prevenire e reprimere fenomeni sociali gravi e pericolosi come la criminalità organizzata, il terrorismo internazionale ed altre tipologie di reati oggi considerate alla stessa stregua (e, in quanto tali, trattate come una emergenza ormai cronica), legate ai fenomeni corruttivi caratteristici nella pubblica amministrazione ed in alcuni settori dell’imprenditoria legata al pubblico.

      • Capitolo 1: La genesi e sviluppo delle misure di prevenzione nel diritto italiano

        1.1 Introduzione

        1.2 Le origini del sistema di prevenzione

        1.3 Segue: le misure personali e patrimoniali nel diritto romano e nelle epoche successive

        Capitolo 2: L’introduzione del codice antimafia nel 2011 e la successiva evoluzione della normativa

        2.1 Il Codice Antimafia introdotto per effetto del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159. Luci ed ombre

        2.2 I lavori preparatori ed il percorso che ha portato alla approvazione della legge n. 161 del 2017

        2.3 La ratio della riforma del codice delle leggi antimafia

        2.4 Le singole disposizioni introdotte. Le misure di prevenzione in generale

        Capitolo 3: Le misure di prevenzione personali

        3.1 Le misure di prevenzione personali applicate dal Questore

        3.2 Segue: il rimpatrio con foglio di via obbligatorio

        3.3 L’avviso orale

        3.4 Le misure di prevenzione applicate dalla Autorità Giudiziaria

        3.5 Segue: Gli indiziati di appartenenza alle associazioni di cui agli artt. 416bis c.p.

        3.6 Segue: La sentenza della Corte EDU De Tommaso contro Italia

        3.7 Segue: L’ampliamento delle categorie di pericolosità qualificata. L’applicazione delle misure di prevenzione agli indiziati di delitti contro la pubblica amministrazione e del delitto di atti persecutori

        3.8 Segue: Il procedimento di applicazione delle misure di prevenzione personali

        Il principio dell’autonomia

        3.9 Segue: La titolarità della proposta e la competenza dell’organo giurisdizionale

        3.10 Segue: La tipologia delle misure da applicare

        3.11 Segue: Il procedimento di applicazione delle misure di prevenzione

        3.12 Segue: la decisione sulla proposta

        3.13 Il regime delle impugnazioni

        3.14 L’esecuzione delle misure di prevenzione

        3.15 Segue: L’autorizzazione ad allontanarsi dal comune di residenza o di dimora abituale

        3.16 Segue: La decorrenza e la cessazione della sorveglianza speciale

        Capitolo 4: Le misure di prevenzione patrimoniali

        4.1 Premessa

        4.2 La titolarità della proposta di applicazione delle misure di prevenzione patrimoniali

        4.3 Misure patrimoniali e morte del proposto

        4.4 Le indagini patrimoniali

        4.5 Il sequestro di prevenzione

        4.6 L’esecuzione del sequestro

        4.7 Segue: I provvedimenti d’urgenza

        4.8 Il procedimento applicativo delle misure di prevenzione patrimoniali

        4.9 Il provvedimento di confisca dei beni. Il sequestro e la confisca per equivalente

        Intestazione fittizia

        4.10 Le impugnazioni

        4.11 La revocazione della confisca

        4.12 I rapporti con i procedimenti penali ed i rapporti con i provvedimenti ablatori disposti nell’ambito dei procedimenti penali

        4.13 Le misure di prevenzione patrimoniali diverse dalla confisca

        4.14 L’amministrazione giudiziaria dei beni personali

        4.15 L’amministrazione giudiziaria dei beni connessi ad attività economiche e delle aziende

        4.16 Il controllo giudiziario delle aziende

        4.17 La trattazione prioritaria dei procedimenti di prevenzione patrimoniale

        Capitolo: 5 L’amministrazione, la gestione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati

        5.1 Introduzione

        5.2 Le prerogative dell’amministratore giudiziario

        5.3 La responsabilità nella gestione dei beni sequestrati e confiscati

        5.4 Segue: La relazione dell’amministratore giudiziario ed i relativi compiti

        5.5 L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata

        5.6 Le regole sottese alla gestione dei beni sequestrati e confiscati

        5.7 La gestione delle aziende sequestrate

        5.8 Il rendiconto di gestione

        5.9 La destinazione dei beni sequestrati

        5.10 La restituzione per equivalente

        5.11 Segue: Il procedimento di destinazione dei beni sequestrati e confiscati

        5.12 Segue: I beni aziendali

        5.13 Il regime fiscale dei beni sequestrati o confiscati

        5.14 La tutela dei diritti dei terzi

        5.15 Segue: I diritti dei terzi in caso di confisca definitiva di un bene

        5.16 Il limite della garanzia patrimoniale ed il pagamento dei crediti

        5.17 Le azioni esecutive

        5.18 L’accertamento dei diritti dei terzi. La domanda di ammissione al credito

        5.19 La verifica dei crediti e la composizione dello stato passivo

        5.20 Segue: La liquidazione dei beni. Il progetto ed il piano di pagamento dei crediti

        5.21 La revocazione

        5.22 I rapporti con le procedure concorsuali: la dichiarazione di fallimento successiva (alla esecuzione di una misura di prevenzione patrimoniale)

        5.23 Segue: Il sequestro successivo alla dichiarazione di fallimento

        5.24 Il controllo giudiziario e la dichiarazione di fallimento

        5.25 Gli effetti delle misure di prevenzione

        5.26 L’elenco generale degli enti e delle amministrazioni

        5.27 La riabilitazione

        5.28 Le sanzioni

        5.29 Segue: Le altre violazioni

        5.30 Le regole processuali

        5.31 Le verifiche fiscali, economiche e patrimoniali a carico dei soggetti sottoposti a misure di prevenzione

        5.32 Il registro delle misure di prevenzione

        Capitolo 6: Nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia

        6.1 Disposizioni di carattere generale

        6.2 La documentazione antimafia

        6.3 Segue: I soggetti sottoposti alla verifica antimafia

        6.4 Segue: La validità della documentazione antimafia

        6.5 Il sistema delle competenze al rilascio della comunicazione antimafia

        6.6 Segue: L’autocertificazione

        6.7 Le informazioni antimafia

        6.8 Segue: I termini per il rilascio delle informazioni

        6.9 I poteri del prefetto

        6.10 Segue: Gli effetti delle informazioni del prefetto

        6.11 L’istituzione della Banca dati nazionale unica della documentazione antimafia

        6.12 Il mancato funzionamento della banca dati

        6.13 Gli enti locali sciolti in conseguenza di fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare

        Capitolo 7: Le attività informative ed investigative nella lotta contro la criminalità organizzata. L’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata

        7.1 Le attività informative ed investigative nella lotta contro la criminalità organizzata

        La struttura

        7.2 Segue: La trattazione dei procedimenti penali

        7.3 Il Consiglio generale per la lotta alla criminalità organizzata

        7.4 La Direzione Investigativa Antimafia

        7.5 L’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata

        7.6 Segue: Gli organi dell’Agenzia

        7.7 Segue: Le attribuzioni degli organi dell’Agenzia

        7.8 Segue: Il funzionamento dell’Agenzia

        Capitolo 8: Le modifiche al codice penale, al codice di procedura penale ed alla legislazione complementare. Abrogazioni e disposizioni transitorie e di coordinamento

        8.1 Introduzione

        8.2 Disciplina transitoria

        8.3 Ulteriori modifiche contenute nella legge n. 161/2017

        8.4 Segue: Le altre modifiche

        8.5 Le disposizioni di attuazione e transitorie

        Appendice Normativa

        D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159. — Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136

      • Guido Picciotto



        È Avvocato penalista in Napoli, iscritto all’Albo dei patrocinanti dinanzi le giurisdizioni superiori. Nel 2004 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Teoria Generale e Comparazione processuale presso l’Università degli Studi di Urbino. Dal 2001 è Assistente con incarico a contratto presso la Cattedra di Diritto Processuale Penale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. È autore di numerosi articoli, note e monografie in materia di diritto e procedura penale.