I Rapporti di Vicinato L6 - Edizioni Simone

I Rapporti di Vicinato

abstract

Edizioni Simone

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• Il contenzioso nell'ambito dei rapporti di vicinato, con particolare riferimento ai rapporti condominiali • Casi concreti e soluzioni pratiche • Principali atti giudiziari • Casistica giurisprudenziale - Con accesso all'innovativa piattaforma XLIGO per un volume sempre aggiornato - Con E-Book online sempre aggiornato

Autori

  • Anno Edizione: 2019
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 272
  • Codice: L6
  • Isbn: 9788891418142
  • Prezzo: € 38,00
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      • La disciplina dei rapporti di vicinato si presenta articolata e complessa e l’analisi della stessa deve inevitabilmente partire dallo studio e dalla selezione della casistica giurisprudenziale per chiarire l’applicazione delle norme ai casi concreti: questo è lo scopo principale di questo volume.

        L’opera costituisce una monografia operativa rivolta principalmente ad avvocati e ad amministratori di condominio, il cui obiettivo è di «calare» nella vita quotidiana i principi generali previsti dalla legge e, allo stesso tempo, di consentire l’approfondimento di una normativa spesso molto tecnica, al fine di fornire al lettore le soluzioni pratiche delle controversie dell’ambito condominiale.

        A tal fine il libro, per facilitare gli operatori del settore, contiene anche un’ampia raccolta ragionata di massime giurisprudenziali nonché, a beneficio della pratica professionale, gli atti giudiziari più frequentemente utilizzati.

        Chiude il lavoro un’appendice normativa, mirata ad una veloce consultazione delle principali norme (articoli estratti) che disciplinano la materia.

        Con E-Book online

        Associato al volume anche l’accesso all’innovativa piattaforma informatica XLIGO: il libro si trasforma in un E-Book ipertestuale con link interattivi alla normativa e alla giurisprudenza sempre aggiornati

      • Capitolo 1: Il diritto di proprietà: principi generali e tutela giurisdizionale

        1.1 Introduzione

        1.2 Natura giuridica e contenuto del diritto di proprietà

        1.3 I caratteri del diritto di proprietà

        1.4 La tutela della proprietà in generale

        1.4.1 Principi generali

        1.4.2 Violazione delle distanze legali: rinvio

        1.5 L’azione di rivendicazione: art. 948 c.c.

        1.5.1 Finalità e presupposti

        1.5.2 Natura giuridica e imprescrittibilità

        1.5.3 Legittimazione attiva e passiva

        1.5.4 La probatio diabolica

        1.5.5 Differenza dall’azione di accertamento della proprietà

        1.5.6 Differenza dall’azione di restituzione

        1.6 L’azione negatoria: art. 949 c.c.

        1.6.1 Finalità e natura giuridica

        1.6.2 Legittimazione attiva e legittimazione passiva

        1.6.3 Onere della prova

        1.7 L’azione di regolamento di confini: art. 950 c.c.

        1.7.1 Presupposti e oggetto: distinzione dall’azione di rivendicazione

        1.7.2 Natura giuridica ed imprescrittibilità

        1.7.3 Ambito di operatività: l’art. 950 c.c. è applicabile anche alle aree urbane?

        1.7.4 Regolamento amichevole della linea di confine tra due fondi: effetti e natura giuridica

        1.7.5 Legittimazione attiva e passiva

        1.7.6 Onere della prova e valutazione delle prove da parte del giudice

        1.7.7 Il comportamento del convenuto: eccezione di usucapione

        1.7.8 Segue: Necessità che il convenuto proponga domanda riconvenzionale se vuole ottenere anche la restituzione del terreno occupato in eccedenza

        1.8 L’azione per apposizione di termini: art. 951 c.c.

        1.8.1 Presupposti

        1.8.2 Differenza con l’azione di regolamento di confini

        1.8.3 Natura giuridica

        1.8.4 Legittimazione e onere della prova

        1.8.5 Chiusura del fondo ex art. 841 c.c. come alternativa all’azione per l’apposizione di termini

        1.9 L’azione di reintegrazione: art. 1168 c.c.

        1.9.1 Elementi costitutivi dello spoglio

        1.9.2 Quali situazioni giuridiche sono tutelate con l’azione di reintegrazione?

        1.9.3 Legittimazione passiva

        1.9.4 Cosa si può ottenere con l’azione di reintegrazione?

        1.9.5 Che succede se decorre il termine di un anno per l’esercizio dell’azione?

        1.10 L’azione di manutenzione: art. 1170 c.c.

        1.10.1 Ambito di operatività e funzione

        1.10.2 Il concetto di molestia ai fini dell’azione di manutenzione

        1.10.3 Animus turbandi

        1.10.4 Legittimazione attiva

        1.10.5 Presupposti per l’esercizio dell’azione di manutenzione: differenze rispetto all’azione di reintegrazione

        1.10.6 Termini

        1.11 Le azioni di nunciazione: caratteri generali

        1.12 Segue: La denuncia di nuova opera ex art. 1171 c.c.

        1.13 Segue: La denuncia di danno temuto ex art. 1172 c.c.

        Capitolo 2: I limiti legali del diritto di proprietà: caratteri generali

        Le limitazioni all’attività edilizia derivanti dalle zone di rispetto

        2.1 I limiti della proprietà previsti dall’ordinamento giuridico: tipi e fondamento

        2.2 I principali limiti posti nell’interesse pubblico

        2.2.1 Espropriazione per pubblica utilità

        2.2.2 Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico

        2.2.3 Requisizione in proprietà

        2.2.4 Ammassi

        2.2.5 Vincoli su beni di interesse storico e artistico

        2.3 I limiti posti nell’interesse privato: rinvio

        2.4 I caratteri dei limiti

        2.5 Le zone di rispetto

        2.5.1 Nozione e funzione

        2.5.2 Ambito di operatività e natura giuridica

        2.5.3 Violazione delle norme che istituiscono zone di rispetto: conseguenze

        2.6 Segue: Ipotesi applicative

        2.6.1 Cimiteri

        2.6.2 Aeroporti

        2.6.3 Ferrovie

        2.6.4 Strade

        Capitolo 3: Gli atti emulativi: presupposti. Tutela giurisdizionale del danneggiato

        3.1 Nozione ed elementi dell’atto emulativo

        3.2 Casistica giurisprudenziale

        3.2.1 Riduzione della costruzione realizzata dal vicino in violazione delle distanze legali o di accordi negoziali

        3.2.2 Violazione delle norme pubblicistiche in materia di ius aedificandi

        3.2.3 Domanda di eliminazione della veduta aperta dal vicino a distanza illegale

        3.2.4 Sostituzione di una siepe con un muro in cemento

        3.2.5 Alberi e vista del panorama da parte del vicino di casa

        3.3 Prova del danno e tutela giurisdizionale del danneggiato

        Capitolo 4: Le immissioni: disciplina giuridica. In particolare: le immissioni in ambito condominiale

        4.1 L’art. 844 c.c.: fondamento e ambito di operatività

        4.2 I criteri di accertamento della liceità delle immissioni: caratteri generali

        4.3 Segue: La valutazione della normale tollerabilità

        4.3.1 Distanze per fabbriche e depositi nocivi: non applicabilità dell’art. 844 c.c.

        4.4 Segue: Il contemperamento tra le esigenze della produzione e le ragioni della proprietà: casistica giurisprudenziale

        4.5 La tutela giurisdizionale contro le immissioni: principi generali

        4.6 L’indennizzo: funzione e criteri di liquidazione

        4.7 La tutela inibitoria e il risarcimento del danno: differenze

        4.7.1 Chi può agire con l’azione inibitoria?

        4.7.2 Che succede se il fondo è venduto nel corso del giudizio diretto ad ottenere il risarcimento dei danni?

        4.7.3 Contro chi può essere proposta l’azione inibitoria?

        4.8 Le immissioni nel condominio: è applicabile l’art. 844 c.c.?

        4.9 Segue: Immissioni provenienti da attività domestica

        4.9.1 Sbattimento di tappeti e scuotimento di tovaglie

        4.9.2 Caduta costante di fogliame dalle piante ubicate al piano superiore

        4.9.3 Sciorinamento della biancheria

        4.10 Immissioni derivanti da attività commerciale svolta nell’ambito dell’edificio condominiale

        4.10.1 Installazione di tipografia

        4.10.2 Attività di ristorazione

        4.10.3 Che succede se le immissioni intollerabili, derivanti da un’attività commerciale, provengono da un immobile condotto in locazione?

        4.11 Segue: Immissioni provenienti da attività della Pubblica Amministrazione: la tutela del condominio

        4.12 Segue: Immissioni provenienti dal condominio e tutela del singolo condomino: in particolare l’impianto termico condominiale

        4.13 Segue: Le immissioni sonore da parte del vicino di casa

        4.13.1 Le immissioni sonore derivanti da immobile condotto in locazione

        4.14 Le immissioni elettromagnetiche

        Capitolo 5: Distanze nelle costruzioni e distanze e comunione dei muri di confine. Applicabilità della normativa ai rapporti condominiali

        5.1 Le distanze legali minime nelle costruzioni: fondamento delle norme codicistiche e delle norme regolamentari

        5.1.1 Rapporto tra norme codicistiche, strumenti urbanistici e permesso di costruire: specificazioni della giurisprudenza

        5.1.2 Diritto di mantenere una costruzione a distanza inferiore a quella legale: è possibile usucapire tale servitù?

        5.1.3 Segue: Il possesso continuato è interrotto nel caso in cui una costruzione sia sostituita da una costruzione nuova

        5.2 Nozione di costruzione rilevante ai fini del rispetto delle distanze legali ed ambito di applicabilità dell’art. 873 c.c.: casistica giurisprudenziale

        5.2.1 Distinzione tra ristrutturazione, ricostruzione e nuova costruzione

        5.2.2 Sopraelevazione

        5.2.3 Fondi a dislivello negli abitati

        5.2.4 Muro di contenimento

        5.2.5 Strada privata

        5.2.6 Spazi interposti

        5.3 Applicazione della normativa in materia di distanze legali nei rapporti condominiali: casistica giurisprudenziale

        5.3.1 Ipotesi in cui le norme sulle distanze legali non possono trovare applicazione in ambito condominiale

        5.3.2 Ipotesi in cui le norme sulle distanze legali possono trovare applicazione in ambito condominiale, salvo eccezioni

        5.3.3 Segue: Installazione di una canna fumaria lungo il muro perimetrale dell’edificio condominiale per la realizzazione di un impianto di riscaldamento

        5.3.4 Tettoia in lamiera di tenda parasole

        5.4 Eccezioni all’applicazione delle norme sulle distanze previste dal codice civile

        5.4.1 Apiari

        5.4.2 Costruzioni realizzate al confine con piazze e vie pubbliche

        5.4.3 Zone sismiche

        5.4.4 Muri di cinta che non abbiano un’altezza superiore ai tre metri

        5.5 Il computo delle distanze

        5.5.1 Differenza tra sporgenze e sporti: non computabilità degli sporti nel calcolo delle distanze

        5.5.2 Distanze tra edifici non paralleli. Costruzione realizzata secondo una linea spezzata

        5.5.3 Misurazione in modo lineare

        5.5.4 Manufatto privo di pareti

        5.5.5 Strutture accessorie: le scale esterne rientrano in questa categoria?

        5.5.6 Nel computo delle distanze devono considerarsi i balconi?

        5.5.7 Altezza dei fabbricati

        5.6 La comunione forzosa di muri

        5.6.1 Comunione forzosa del muro sul confine: art. 874 c.c.

        L’indennità di medianza

        5.6.2 Comunione forzosa del muro che non è sul confine: art. 875 c.c.

        5.7 Segue: Edifici non soggetti a comunione forzosa

        5.8 Le costruzioni in aderenza

        5.8.1 Costruzioni in aderenza nelle zone sismiche

        5.8.2 Danno all’edificio costruito in aderenza

        5.8.3 Il vicino può costruire in aderenza in caso di edifici appartenenti al demanio pubblico? Lo Stato può costruire in aderenza con edifici dei privati?

        5.9 Il principio di prevenzione: nozione e presupposti di applicazione

        5.9.1 Quali sono le possibilità per il proprietario che costruisce per primo?

        5.9.2 Il contenuto del criterio di prevenzione

        5.9.3 Fino a quando vale il principio di prevenzione?

        5.9.4 L’adozione di opportuni accorgimenti da parte del prevenuto costituisce violazione del principio di prevenzione?

        5.9.5 Se la prima costruzione è stata realizzata in assenza del permesso di costruire il principio di prevenzione si applica?

        5.9.6 Regolamenti locali e applicabilità del principio di prevenzione: ipotesi applicative

        5.9.7 Segue: Successione nel tempo di norme edilizie

        5.9.8 Applicabilità del principio di prevenzione alla sopraelevazione

        5.10 Le presunzioni legislative in materia di muro divisorio

        5.10.1 La presunzione di comunione del muro divisorio ex art. 880 c.c.

        5.10.2 Segue: L’art. 880 c.c. si applica anche in caso di muri divisori nel condominio?

        5.10.3 La presunzione di proprietà esclusiva del muro divisorio ex art. 881 c.c.

        5.11 Altre disposizioni in materia di muri comuni

        5.11.1 Riparazione del muro comune: art. 882 c.c.

        5.11.2 Abbattimento di edificio appoggiato al muro comune: art. 883 c.c.

        5.11.3 Appoggio e immissione di travi e catene nel muro comune: art. 884 c.c.

        5.11.4 Innalzamento del muro comune: art. 885 c.c.

        5.11.5 L’applicabilità dell’art. 885 c.c. agli edifici condominiali: ipotesi

        Capitolo 6: Distanze per pozzi, cisterne, fosse e tubi e distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi

        6.1 Le distanze per pozzi, cisterne, fosse e tubi

        6.2 Ambito di operatività dell’art. 889 c.c.: casistica giurisprudenziale in materia di cisterne e tubi e applicabilità ai rapporti condominiali

        6.2.1 Quali manufatti rientrano nella nozione di «cisterna»?

        6.2.2 Differenza tra cisterne e tubi

        6.2.3 Applicabilità dell’art. 889 c.c. ai rapporti condominiali

        6.3 Le distanze per fabbriche e depositi nocivi o pericolosi

        6.4 Ambito di operatività dell’art. 890 c.c.: casistica giurisprudenziale e rapporti con l’art. 889 c.c.

        6.4.1 Impianti di riscaldamento: deposito di carburante, caldaia e bruciatore

        6.4.2 Canne fumarie

        6.4.3 Bombole a gas

        6.4.4 Silos

        6.4.5 Immobili destinati ad allevamenti avicunicoli

        Capitolo 7: Distanze per canali, fossi e alberi

        7.1 Le distanze per canali e fossi

        7.2 La comunione di fossi

        7.3 Le distanze per gli alberi: regole generali

        7.3.1 Controversia sulla rilevanza da attribuire all’altezza di una pianta

        7.4 Segue: Alberi presso strade, canali e sul confine di boschi

        7.5 Alberi a distanza non legale

        7.5.1 Usucapione del diritto di tenere alberi a distanza dal confine inferiore a quella prevista dalla legge

        7.6 Segue: Il divieto di ripiantare alberi a distanza non legale

        7.7 La recisione di rami protesi e di radici

        7.7.1 Servitù avente ad oggetto il diritto di mantenere i rami di un albero protesi verso il fondo del vicino

        7.8 La comunione di siepi e la comunione di alberi

        Capitolo 8: La tutela giurisdizionale di cui all’art. 872, comma 2, codice civile

        8.1 Forme di tutela: risarcimento del danno; riduzione in pristino

        8.2 L’inquadramento giuridico dell’azione di riduzione in pristino

        8.3 Legittimazione passiva nella tutela ripristinatoria e nella tutela risarcitoria

        8.4 Presupposti del diritto alla riduzione in pristino e del diritto al risarcimento del danno

        Capitolo 9: Luci e vedute: disciplina generale e applicabilità in ambito condominiale

        9.1 Premessa: fondamento della disciplina giuridica in materia di luci e vedute

        9.2 La differenza tra luci e vedute: art. 900 c.c.

        9.2.1 Accertamento della natura di un’apertura

        9.3 Il diritto al panorama: nozione e ipotesi di tutela giurisdizionale

        9.3.1 Servitù di panorama: contenuto e tutela giurisdizionale

        9.4 I requisiti strutturali richiesti dall’art. 901 c.c. per le luci

        9.4.1 Ambito di operatività dell’art. 901 c.c.: casistica giurisprudenziale

        9.5 Luci irregolari e diritto del vicino di chiederne la regolarizzazione

        9.5.1 Impossibilità di acquisire per usucapione il diritto di tenere una luce irregolare

        9.5.2 Il lastrico solare può configurare luce irregolare?

        9.6 Luci nel muro proprio o nel muro comune

        9.7 Il diritto di chiudere le luci ex art. 904 c.c.

        9.8 Tipi di vedute e distanze per l’apertura

        9.8.1 Tipi di vedute: dirette, laterali od oblique

        9.8.2 Distanza per l’apertura di vedute dirette e balconi: art. 905 c.c.

        9.8.3 Veduta esercitata dal piano terreno

        9.8.4 Segue: Cortile comune

        9.8.5 Segue: Lastrico solare

        9.8.6 Distanza per l’apertura di vedute laterali od oblique: art. 906 c.c.

        9.9 La distanza delle costruzioni dalle vedute

        9.10 Segue: Casistica giurisprudenziale sul concetto di costruzione ai sensi dell’art. 907 c.c.

        9.10.1 Rete metallica

        9.10.2 Scala metallica

        9.10.3 Muri di cinta

        9.10.4 Parete vetrata sul balcone

        9.10.5 Rete plastificata

        9.11 Segue: Casistica giurisprudenziale sull’applicabilità dell’art. 907 c.c. ai rapporti condominiali

        9.11.1 Veduta in appiombo e veduta con modalità puramente intrusive

        9.11.2 Trasformazione del balcone in veranda

        9.11.3 Tende di tela scorrevoli con comando a manovella

        9.12 Tutela giurisdizionale: riepilogo e casistica giurisprudenziale

        9.13 Le pareti finestrate

        Capitolo 10: Lo stillicidio e le acque. Ipotesi applicative in ambito condominiale

        10.1 Lo stillicidio: la disciplina giuridica di cui all’art. 908 c.c.

        10.2 La servitù di stillicidio: ipotesi applicative e tutela giurisdizionale

        10.2.1 Tutela giurisdizionale: casistica giurisprudenziale

        10.3 Lo scolo delle acque: disciplina giuridica. Ambito di operatività dell’art. 913 c.c. e differenza dall’art. 908 c.c.

        10.4 Il gocciolio dei panni bagnati stesi nel balcone del piano superiore: tutela giurisdizionale

        10.5 Il gocciolio delle piante innaffiate al piano superiore: tutela giurisdizionale

        10.6 Diritto sulle acque esistenti nel fondo. La proprietà pubblica delle acque e il loro utilizzo ad opera dei privati

        10.7 Riparazioni di sponde e argini e rimozione degli ingombri: la disciplina giuridica di cui agli artt. 915-917 c.c.

        Capitolo 11: La giurisdizione e la competenza nell’ambito delle controversie nei rapporti di vicinato

        11.1 Premessa

        11.2 La giurisdizione

        11.3 La competenza

        11.4 Ampliamento della competenza del Giudice di Pace: i punti essenziali della riforma di cui al D.Lgs. 116/2017 e differimento dell’entrata in vigore

        FORMULARIO

        Formula n. 1: Riduzione in pristino e risarcimento del danno in caso di violazione delle distanze legali

        Formula n. 2: Azione di manutenzione per la riduzione in pristino

        Formula n. 3: Eliminazione di opere che hanno determinato la chiusura di luci (trasformazione del terrazzo in unità abitativa; realizzazione di una grondaia esterna)

        Formula n. 4: Denuncia di nuova opera (costruzione di veranda e tutela della vista panoramica)

        Formula n. 5: Denuncia di danno temuto (pericolo di crollo del tetto e delle murature del fabbricato)

        Raccolta di massime giurisprudenziali

        Appendice normativa

        Bibliografia