I Reati Tributari L69/B - Edizioni Simone

I Reati Tributari

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Edizioni Simone

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Le singole fattispecie di reato fiscale - Il sistema sanzionatorio - Le interpretazioni giurisprudenziali e dottrinarie

Autori

  • Anno Edizione: 2018
  • Edizione: II
  • Formato: 17 x 24
  • Pagine: 320
  • Codice: L69/B
  • Isbn: 9788891417718
  • Prezzo: € 38,00
  • Prezzo Scontato: € 36.1
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      • Negli ultimi anni, l’impianto della disciplina riguardante i reati tributari ha subìto una profonda revisione ispirata dall’intento di proporzionare la sanzione alla gravità dei comportamenti. Si è dato, così, rilievo alla configurazione del reato per i comportamenti fraudolenti, simulatori o finalizzati alla creazione e all’utilizzo di documentazione falsa, precisando i confini tra le fattispecie di elusione e quelle di evasione fiscale e delle relative conseguenze sanzionatorie. Inoltre, è stato rivisto il reato di dichiarazione infedele e il sistema sanzionatorio amministrativo al fine di meglio correlare, nel rispetto del principio di proporzionalità, le sanzioni all’effettiva gravità dei comportamenti.

        Questo lavoro analizza le singole fattispecie di reato fiscale alla luce di queste modifiche normative, nonché dell’interpretazione della più recente giurisprudenza di legittimità, con un continuo richiamo alle più attuali e importanti posizioni interpretative della dottrina.

        Per ciascuna figura criminosa sono stati esaminati i conseguenti riflessi intertemporali connessi alla successione nel tempo delle norme a seconda che il legislatore abbia previsto una nuova incriminazione, un’abolizione o una continuazione con il reato precedente.

        Inoltre, al fine di fornire una visione più completa in merito ai reati di natura fiscale, è stato dato spazio all’esame di altre figure penalmente rilevanti quali il reato di esibizione, trasmissione di atti o documenti falsi e comunicazioni di dati o notizie non rispondenti al vero e alle fattispecie di riciclaggio, reinvestimento e autoriciclaggio.

      • Capitolo 1: Le nozioni generali

        1.1 Norme definitorie dei reati tributari

        1.1.1 Art. 1, d.lgs. 74/2000: Definizioni e principi generali

        1.1.2 Fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

        1.1.3 Elementi attivi o passivi

        1.1.4 Dichiarazioni fiscali presentate da soggetti non coincidenti con il contribuente

        1.1.5 Il fine di evadere

        1.1.6 L’imposta evasa

        1.1.7 Operazioni simulate oggettivamente o soggettivamente

        1.1.8 I mezzi fraudolenti

        Capitolo 2: I delitti dichiarativi

        2.1 Art. 2: Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

        2.1.1 Le ipotesi di reato

        2.1.2 Dichiarazione fraudolenta per operazioni inesistenti

        2.1.3 Le frodi carosello e le fatture soggettivamente inesistenti

        2.2 Art. 3: Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici

        2.2.1 La rivisitazione del reato

        2.2.2 I presupposti del delitto

        2.2.3 L’esatta individuazione delle soglie di punibilità

        2.2.4 Gli elementi attivi penalmente rilevanti nei delitti dichiarativi

        2.2.5 I confini tra i nuovi artt. 2 e 3 del d.lgs. 74/2000

        2.3 Art. 4: Dichiarazione infedele

        2.3.1 Gli elementi costitutivi del reato

        2.3.2 Il nuovo comma 1bis: la non punibilità degli errori contabili

        2.3.3 La valenza delle presunzioni tributarie in ambito penale

        2.3.4 Gli studi di settore e gli indici di affidabilità fiscale

        2.3.5 Gli accertamenti bancari

        2.4 Art. 5: Omessa dichiarazione

        2.4.1 Gli elementi costitutivi del reato

        2.4.2 Le ipotesi applicative

        2.4.3 La dichiarazione IRAP

        2.4.4 Reati dichiarativi e società di persone e di capitali

        2.5 Art. 6: Tentativo

        2.5.1 Le disposizioni sul tentativo

        Capitolo 3: I delitti in materia di documenti

        3.1 Art. 8: Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

        3.1.1 Gli elementi costitutivi del reato

        3.1.2 I problemi applicativi: la posizione della dottrina e della giurisprudenza

        3.1.3 Fatture elettroniche e norme penali

        3.1.4 Le fatture emesse dal cessionario o da terzi

        3.2 Art. 9: Concorso di persone nei casi di emissione o utilizzazione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti

        3.2.1 Fatture fittizie: quando è escluso il concorso

        3.2.2 Fatture fittizie: quando rivive l’ipotesi del concorso

        3.3 Art. 10: Occultamento o distruzione di documenti contabili

        3.3.1 I caratteri distintivi del reato

        3.4 Art. 11, I comma, d.l. 201/2011: esibizione, trasmissione di atti o documenti falsi e comunicazione di dati o notizie non rispondenti al vero

        3.4.1 I caratteri distintivi del reato

        Capitolo 4: I reati in materia di versamento d’imposte

        4.1 Art. 10bis: Omesso versamento di ritenute dovute o certificate

        4.1.1 Gli elementi costitutivi della fattispecie

        4.1.2 I rischi per i curatori fallimentari, i commissari liquidatori e gli amministratori di condominio

        4.2 Art. 10ter: Omesso versamento IVA

        4.2.1 Gli elementi costitutivi del reato

        4.2.2 Frodi carosello ed omesso versamento Iva

        4.3 Art. 10quater: Indebita compensazione. Le novità introdotte dalla l. 296/2006

        4.3.1 Gli elementi costitutivi del reato

        4.3.2 Le ipotesi applicative

        4.3.3 Le società di comodo

        4.4 Art. 11: Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte

        4.4.1 Gli elementi costitutivi

        4.4.2 I problemi applicativi

        4.4.3 Cosa si intende per vendita simulata e fraudolenza

        Capitolo 5: Estinzione del debito: cause di non punibilità e circostanze del reato

        5.1 Art. 7: Rilevazioni nelle scritture contabili e nel bilancio

        5.1.1 I meccanismi premiali

        5.1.2 Gli effetti delle procedure conciliative e di adesione

        5.1.3 La nozione di debito tributario

        5.1.4 L’autotutela

        5.1.5 Voluntary dislcosure e fattispecie non punibili

        5.2 Art. 13bis: Circostanze del reato

        5.2.1 Circostanze attenuanti e patteggiamento

        5.2.2 Concorso del professionista e circostanza aggravante

        5.3 Art. 14: Circostanza attenuante. Riparazione dell’offesa nel caso di estinzione per prescrizione del debito tributario

        5.3.1 L’equa riparazione

        5.4 Art. 15: Violazioni dipendenti da interpretazione delle norme tributarie

        5.4.1 Interpretazione delle norme tributarie

        5.4.2 L’obiettiva incertezza

        5.5 Le cause generali di non punibilità

        5.5.1 L’errore

        5.5.2 La sentenza n. 364/1988 della Corte Costituzionale

        5.5.3 Il caso fortuito

        5.5.4 La forza maggiore

        5.5.5 Lo stato di necessità

        Capitolo 6: La confisca e la custodia giudiziale

        6.1 Art. 12bis: Confisca

        6.1.1 Obbligatorietà della confisca

        6.1.2 Oggetto della confisca relativa a reati fiscali

        6.1.3 Confisca di somme di denaro depositate su conto corrente bancario

        6.1.4 Reati tributari e responsabilità dell’ente ai sensi del d.lgs. 231/2001

        6.1.5 L’impegno ad estinguere il debito tributario

        6.2 Art. 18bis: Custodia giudiziale dei beni sequestrati

        6.2.1 La custodia

        Capitolo 7: Le disposizioni comuni e le novità in tema di codice penale e procedura penale

        7.1 Art. 12: Pene accessorie

        7.1.1 Le sanzioni accessorie ai reati tributari

        7.1.2 Il patteggiamento e la rilevanza tributaria

        7.1.3 Il patteggiamento allargato

        7.1.4 La conversione in pena pecuniaria

        7.1.5 La sospensione condizionale della pena

        7.1.6 L’indulto e i reati tributari

        7.2 Art. 17: Interruzione della prescrizione

        7.2.1 La prescrizione

        7.2.2 Gli atti interruttivi

        7.2.3 La prescrizione dei reati tributari e il diritto UE: la sentenza Taricco

        7.3 Art. 18: Competenza per territorio

        7.3.1 Le regole sulla competenza

        7.3.2 La competenza dei delitti in materia di dichiarazione

        7.3.3 L’emissione plurima di fatture fittizie

        7.4 Il procedimento penale per i reati tributari

        7.4.1 Le indagini del P.M.: Le disposizioni introdotte dalla l. 479/1999

        7.4.2 L’udienza preliminare

        7.4.3 Il giudice monocratico per tutti i reati tributari

        Capitolo 8: L’autonomia del procedimento penale-tributario

        8.1 Art. 19: Principio di specialità

        8.1.1 Il principio di specialità

        8.1.2 Cosa s’intende per legge speciale

        8.1.3 La responsabilità degli amministratori

        8.2 Art. 20: Rapporti tra procedimento penale e processo tributario

        8.2.1 L’autonomia dei procedimenti

        8.2.2 L’efficacia del giudicato penale

        8.2.3 Il «raddoppio dei termini dell’accertamento in presenza di fatti reato»

        8.2.4 Deducibilità dei costi da reato e qualificazione dei proventi illeciti

        8.3 Art. 21: Sanzioni amministrative per le violazioni ritenute penalmente rilevanti

        8.3.1 La sospensione della riscossione delle sanzioni

        8.4 Le disposizioni di «contorno»

        8.4.1 Art. 22: Modalità di documentazione dell’avvenuta estinzione dei debiti tributari

        8.4.2 Art. 23: Modifiche in tema di utilizzazione di documenti da parte della Guardia di finanza

        8.4.3 Art. 24: Modifica dell’art. 2 della legge 26 gennaio 1983, n. 18

        8.5 Art. 25: Abrogazioni

        8.5.1 Abrogazioni apportate dal d.lgs. 158/2015

        8.5.2 Le nuove incriminazioni

        8.5.3 La depenalizzazione dei reati della l. 516/1982

        8.5.4 Le disposizioni modificative: Il favor rei

        8.5.5 Gli altri reati abrogati

        8.5.6 Accordo o istigazione a disobbedire alle leggi tributarie

        8.5.7 Violazione delle disposizioni in materia di rivalutazione dei beni delle imprese

        Capitolo 9: Il delitto fiscale quale presupposto dei reati di riciclaggio, reimpiego ed autoriciclaggio

        9.1 Il rapporto tra i reati fiscali e le fattispecie di riciclaggio

        9.2 Art. 648bis c.p.: Riciclaggio

        9.2.1 Gli elementi costitutivi del reato di riciclaggio

        9.3 Art. 648ter c.p.: Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

        9.3.1 Gli elementi costitutivi del reato

        9.4 Risparmio d’imposta quale presupposto dei delitti di riciclaggio e reimpiego

        9.5 Implicazioni degli illeciti tributari sulle figure delittuose di riciclaggio e di reimpiego ante 1° gennaio 2015

        9.6 Evoluzione del delitto di autoriciclaggio

        9.6.1 Art. 648ter.1 c.p.: Autoriciclaggio

        9.6.2 Gli elementi costitutivi del reato di autoriciclaggio

        9.6.3 Reati tributari e autoriciclaggio disvalore aggiunto

        9.6.4 La prioritaria consumazione del reato tributario quale presupposto della successiva attività di riciclaggio

        9.6.5 Concorso nel delitto di autoriciclaggio

        9.6.6 Problematiche di natura intertemporale e prescrizione

        9.6.7 Profili di natura procedurale

        9.7 Confronto tra le fattispecie criminose di riciclaggio

        9.8 Casistiche

        9.9 Riflessioni conclusive

        Appendice

        D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 (G.U. 31-3-2000, n. 76). — Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, a norma dell’articolo 9 della legge 25 giugno 1999, n. 205

        D.L. 4 luglio 2006, n. 223 (G.U. 4-7-2006, n. 153), conv. in L. 4 agosto 2006, n. 248 (G.U. 11-8-2006, n. 186, s.o. n. 183) — Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale (Articolo estratto)

        L. 25 giugno 1999, n. 205 (G.U. 28-6-1999, n. 149). — Delega al Governo per la depenalizzazione dei reati minori e modifiche al sistema penale e tributario (Articolo estratto)

        L. 27 dicembre 2002, n. 289 (G.U. 31-12-2002 n. 305). — Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003) (Stralcio)

        L. 12 giugno 2003, n. 134 (G.U. 14-6-2003 n. 136). — Modifiche al codice di procedura penale in materia di applicazione della pena su richiesta delle parti

        L. 11 giugno 2004, n. 145 (G.U. 12-6-2004 n. 136). — Modifiche al codice penale e alle relative disposizioni di coordinamento e transitorie in materia di sospensione condizionale della pena e di termini per la riabilitazione del condannato

        L. 5 dicembre 2005, n. 251 (G.U. 7-12-2005 n. 285). — Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione

        L. 31 luglio 2006, n. 241 (G.U. 31-7-2006 n. 176). — Concessione di indulto

      • Luigi Quercia



        Avvocato, già docente della scuola Centrale Tributaria “Ezio Vanoni” in Bari e Presidente della Camera Tributaria degli avvocati, è autore di numerose pubblicazioni in materia e collabora con le più importanti case editrici del settore.