Edizione Giuridiche Simone
Codici
ARTICOLO

316. Esercizio della potestà dei genitori. (1) — Il figlio è soggetto alla potestà dei genitori sino all’età maggiore [2] o alla emancipazione (2).
La potestà è esercitata di comune accordo da entrambi i genitori [144, 155, 317; Cost. 29].
In caso di contrasto su questioni di particolare importanza ciascuno dei genitori può ricorrere senza formalità (3) al giudice [disp. att. 38] indicando i provvedimenti che ritiene più idonei.
Se sussiste un incombente pericolo di un grave pregiudizio per il figlio, il padre può adottare i provvedimenti urgenti ed indifferibili (4).
Il giudice [disp. att. 38], sentiti i genitori ed il figlio, se maggiore degli anni quattordici, suggerisce le determinazioni che ritiene più utili nell’interesse del figlio e dell’unità familiare. Se il contrasto permane il giudice attribuisce il potere di decisione a quello dei genitori che, nel singolo caso, ritiene il più idoneo a curare l’interesse del figlio (5) [317bis, 320, 330; disp. att. 51].