Dizionario Giuridico    Dizionario Economico    Dizionario di Contabilità e Finanza    Dizionario del Condominio    Dizionario di Diritto Canonico ed Ecclesiastico    Dizionario dell'Unione Europea    Dizionario Storico-Giuridico Romano    Dizionario Storico del Diritto Italiano ed Europeo    Dizionario della Filosofia Politica    Dizionario di Scienze Psicologiche   
Caricamento immagini in corso...
loading
11/3 Manuale di Diritto Pubblico Comparato<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 VIII, pag. 352 € 20,00</span> 54A/13 I Quaderni delpraticante Avvocato - Diritto Internazionale Privato e Processuale<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XI, pag. 192 € 16,00</span> 47/6 Le Politiche dell'Unione europea<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XII, pag. 272 € 19,00</span> 47/4 Compendio di Diritto dell'Unione europea<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XX, pag. 368 € 22,00</span> 45/1 Compendio di Diritto Internazionale Privato e Processuale<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XXI, pag. 288 € 20,00</span> 516/1 Codice breve dell'Unione Europea (Editio minor)<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XI, pag. 2208 € 26,00</span> 46/8 Compendio di Diritto Internazionale<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 VII, pag. 320 € 19,00</span> 516 Codice del Diritto Internazionale<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XI, pag. 992 € 34,00</span>
SAE
SAMA
San Josè
San Marino
Sanità pubblica
Santer Jacques
Sanzioni comunitarie
SAPARD
SAVE
SCADplus
Scambi intercomunitari
Schengen
Schuman [Piano]
Schuman Robert
Schuman [Dichiarazione]
Scienze e tecnologie marine
SCR
SEBC
SEC
Seconda fase
Secondo pilastro
Sector by sector approach
Sedi delle istituzioni
Sedia vuota
SEE
Segretariato generale
Segretariato generale del Consiglio
Segretariato generale della Commissione
Segretario generale del Consiglio
SEM 2000
Semplificazione e codificazione dei trattati
Semplificazione legislativa
Sentenza
Serpente monetario
Serpente monetario fuori del tunnel
Serpente monetario nel tunnel
Servizi finanziari
Servizio comune di gestione dell’aiuto comunitario ai paesi terzi
Servizio di impiego europeo
Servizio di interesse economico generale
Servizio pubblico
Servizio universale
Servizio volontario europeo per i giovani
Sesame
Set-aside
SFI
SFOP
Sherlock
Sicurezza sociale
SID
Simboli europei
Simmenthal
Simpler Legislation for the Internal Market
Sinistra Unitaria Europea
SIRENE
SIS
Sistema agrimonetario
Sistema delle Preferenze Generalizzate
Sistema d’Informazione Doganale
Sistema d’Informazione Schengen
Sistema Europeo dei Conti Economici Integrati
Sistema Europeo delle Banche Centrali
Sistema Monetario Europeo
SLIM
Slovacchia
Slovenia
SME
SME-2
SNO
SO
Società
Società Anonima Europea
Società dell’informazione
Società dell’informazione di facile uso
Società Finanziaria Internazionale
Socrates
Sorveglianza multilaterale
Sostegno dei mercati
Sound and Efficient Management
Sovranazionalità
Sovranità
Sovvenzione
Sovvenzione globale
SpA europea
Spaak
Spaak Paul Henry
Spagna
Spazio Economico Europeo
Spazio giudiziario europeo
Spazio sociale europeo
Special Accession Programme for Agricolture and Rural Development
Specific Action for Vigorous Energy Efficiency
Spese Non Obbligatorie
Spese Obbligatorie
SPG
Spierenburg
Spillover
Spinelli
Spinelli Altiero
Sport
Sportello MET per l’avviamento
Stabex
Stabilimento
Stabilizzatore di bilancio
Stand by credit
Stand still
Standardizzazione
Standing facilities
Stati Africani e Malgascio Associati
Stati baltici
Stati membri
Stati terzi
Stati Uniti
Stati Uniti d’Europa
Stato maggiore
Status di osservatore presso l’UEO
Stoccarda
Stoccolma [Accordi di]
Stoccolma [Conferenza sul disarmo]
STOP
Strategia di preadesione
Strategia di preadesione rafforzata
Strategie comuni
Stresa
Strumenti finanziari
Strumenti giuridici comunitari
Strumento Finanziario di Orientamento alla Pesca
SUE
Suffragio universale
Summit
Supplementary Information Requested at National Entries
Sussidiarietà
Sutherland
Svalutazione
Svezia
Sviluppo rurale
Sviluppo sostenibile
Svizzera
Synergy
SYSDEM
Sysmin
Système Europèen de Documentation sur l’Emploi




Se hai apprezzato il nostro dizionario online, puoi acquistare
LX47 Lexicon di Diritto dell'Unione Europea

A
B
C
D
E
F
G
N
O
P
Q
R
S
T
H
I
J
K
L
M
U
V
W
X
Y
Z
Consulta gratuitamente i nostri dizionari:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dizionario dell\'Unione Europea
Poteri impliciti [Teoria dei] art. 308 Trattato CE

Si tratta di una teoria inizialmente elaborata dalla Corte Suprema degli Stati Uniti e successivamente accolta anche dalla Corte Internazionale di Giustizia e dalla Corte di Giustizia delle Comunità.
Secondo tale teoria un organo internazionale può utilizzare tutti i mezzi a sua disposizione per raggiungere gli scopi previsti dal trattato istitutivo dell’organizzazione stessa, anche quando tali mezzi non sono espressamente previsti nel testo del trattato.
Nel Trattato istitutivo della Comunità europea è stato inserito un articolo, il 308 (ex 235), che richiama la teoria dei poteri impliciti. Secondo tale norma “quando un’azione della Comunità risulti necessaria per raggiungere, nel funzionamento del mercato comune, uno degli scopi della Comunità, senza che il presente trattato abbia previsto i poteri d’azione a tal uopo richiesti, il Consiglio, deliberando all’unanimità su proposta della Commissione e dopo aver consultato il Parlamento europeo, prende le disposizioni del caso”.
In virtù della portata dell’articolo 308, le condizioni per l’esercizio del potere in esame sono alquanto restrittive. Dal punto di vista sostanziale occorre che l’azione sia necessaria per il raggiungimento degli scopi della Comunità e deve servire al funzionamento del mercato comune. Dal punto di vista procedurale il Consiglio deve deliberare all’unanimità, previa proposta della Commissione e dopo aver consultato il Parlamento europeo.
In realtà i poteri riconosciuti dalla norma in questione sono subordinati all’esistenza di due condizioni indispensabili:
— l’azione deve essere necessaria per raggiungere uno degli scopi della Comunità;
— l’azione deve servire al funzionamento del mercato comune.
La Corte di Giustizia nella sua giurisprudenza, scavalcando il dettato dell’art. 308, nonché la complessa procedura da questo presentata, ha portato al riconoscimento alle istituzioni della Comunità di poteri non espressamente conferiti, ma indispensabili per esercitare in modo efficace ed appropriato le competenze loro attribuite.
Infatti, nella prassi tutte le volte che il Consiglio ha raggiunto l’unanimità, sono stati adottati atti che non avevano alcun collegamento con gli scopi della Comunità od il funzionamento del mercato, nonostante l’espressa menzione dell’articolo 308. Tant’è che, proprio attraverso l’applicazione del suddetto articolo, è stata legittimata l’azione comunitaria in settori quali la politica regionale, la politica ambientale, la politica industriale ed energetica e finanche la politica economica e monetaria, prima ancora che questa rientrasse nei compiti della Comunità previsti dall’articolo 2 del Trattato CE. È possibile quindi, per le istituzioni comunitarie, intervenire in settori non menzionati dal Trattato, oppure adottare, in un settore di competenza comunitaria, atti diversi da quelli previsti (es. regolamenti al posto di direttive). Ciò che è precluso alle istituzioni è di derogare alle disposizioni del trattato: infatti, l’articolo 308 si riferisce ad azioni e non fa accenno alcuno, com’è ovvio, alla possibilità di modificare la struttura istituzionale della Comunità, così come delineata dal trattato. Altra possibile limitazione è rappresentata dal richiamo al principio di sussidiarietà (v.) da parte degli Stati membri.
La Corte ha così avallato l’atteggiamento del Consiglio nell’uso di poteri impliciti quando nel 1973 (nella sentenza Massey/Ferguson) ha enunciato esplicitamente il principio per cui le istituzioni comunitarie hanno il diritto di emanare atti in tutti quei settori nei quali il trattato attribuisce loro una competenza legittimando in tal modo l’istituzione da parte del Consiglio di vari Comitati di gestione e regolamentazione e il suo intervento in materia di pesca e ambiente.
È bene sottolineare che negli ultimi anni la Corte ha mostrato un atteggiamento più restrittivo, evidenziando il carattere residuale della norma ed escludendone l’uso ogni volta che, in base al trattato, sia possibile disporre di una base giuridica alternativa (vedi sentenza CGCE del 26 marzo 1987, Commissione c. Consiglio, in causa 45/86 e sentenza CGCE del 30 maggio 1989, Commissione c. Consiglio, in causa 242/87).