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Dizionario Storico del Diritto Italiano ed Europeo
Tribunale

Da tribuna, il luogo più o meno elevato da cui il tribuno parlava in pubblico.
In origine (—) era il luogo ove nelle basiliche antiche sedeva il giudice, sulla sedia curule, per amministrare la giustizia. Tribunal era denominato anche il palco dal quale l’imperatore arringava le truppe.
In seguito il nome passò ad indicare la sede della giustizia ed il corpo dei Magistrati che l’amministravano.
Il moderno modello di (—), quale giudice collegiale, si affermò per la prima volta con la Rivoluzione francese [vedi]. Con i decreti del 24 marzo e 16-24 agosto 1790 essi vennero istituiti, per poi essere soppressi dalla Costituzione del 24 giugno 1793.
Furono ricostituiti durante il Direttorio con la Costituzione dell’anno III. Nel 1809 furono istituiti i tribunali circondariali di prima istanza, disponendo che i collegi giudicanti fossero composti da tre membri.
Il modello costituito dall’ordinamento giudiziario francese venne recepito dagli Stati italiani pre-unitari.
Nel Granducato di Toscana la recezione avvenne con decreto 19 febbraio 1808 ma venne successivamente abbandonata con editto del 13 ottobre 1814. Con una disposizione del Granduca Leopoldo II (1797-1870) emanata il 2 agosto 1838 furono istituiti i tribunali di prima istanza (competenti per le controversie sottratte ai vicari ed ai potestà) e di appello (in ordine alle sentenze pronunciate da questi ultimi).
A Parma e Ferrara l’adozione del modello francese avvenne, rispettivamente con i codici del 1820 e del 1852.
Nello Stato piemontese la prima introduzione del sistema collegiale si ebbe già nel 1773 con l’istituzione del Consiglio di giustizia di Aosta, composto da 5 membri, a cui Vittorio Amedeo III nel 1786 aggiunse i consigli di Alessandria e Novara. La definitiva abolizione dell’antica magistratura monocratica dei prefetti fu attuata da Carlo Felice [vedi] con l’istituzione il 27 settembre 1882 dei tribunali di prefettura, successivamente modificati in tribunali di prima cognizione il 12 aprile 1848.
Nel Regno delle due Sicilie l’ordinamento francese venne introdotto nel 1808 e restò in vigore fino al 1815. Con le successive leggi 29 maggio 1817 e 7 giugno 1819, tuttavia, i tribunali regi vennero pur sempre riorganizzati (anche dal punto di vista della competenza) sul modello francese.
L’ordinamento giudiziario dello stato unitario venne disciplinato con legge 13 novembre 1859, valida per tutte le province annesse allo stato piemontese. Esso restò in vigore sino all’entrata a regime del r.d. 1865 n. 2626 sull’ordinamento giudiziario che, tuttavia, riprodusse quasi fedelmente l’ordinamento piemontese.