Dizionario Giuridico    Dizionario Economico    Dizionario di Contabilità e Finanza    Dizionario del Condominio    Dizionario di Diritto Canonico ed Ecclesiastico    Dizionario dell'Unione Europea    Dizionario Storico-Giuridico Romano    Dizionario Storico del Diritto Italiano ed Europeo    Dizionario della Filosofia Politica    Dizionario di Scienze Psicologiche   
Caricamento immagini in corso...
loading
54A/13 I Quaderni del praticante Avvocato - Diritto Internazionale Privato e Processuale<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2019 X, pag. 192 € 16,00</span> 47/6 Le Politiche dell'Unione europea<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2019 XI, pag. 272 € 18,00</span> 47 Manuale di Diritto dell'Unione europea<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2019 XXVI, pag. 512 € 30,00</span> 45/1 Compendio di Diritto Internazionale Privato e Processuale<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2019 XX, pag. 288 € 20,00</span> 47/4 Compendio di Diritto dell'Unione europea<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2019 XIX, pag. 368 € 22,00</span> 46/8 Compendio di Diritto Internazionale<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2018 VI, pag. 304 € 19,00</span> 328/13 89 Funzionari Amministrativi ASPAL - Manuale completo<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2018 , pag. 1104 € 38,00</span>
Pabli
PAC
Pacchetto Delors I
Pacchetto Delors II
Padoa-Schioppa
Paesi Bassi
Paesi dell’Europa Centrale e Orientale
Paesi e Territori d’Oltremare
Paesi in
Paesi in Via di Sviluppo
Paesi out
Paesi PECO
Paesi pre-in
Pagamenti
Pagatori netti
Pagine Blu Informatizzate
PAN
Parere
Parere comune
Parere conforme
Parere motivato
Parere semplice
Parità centrale
Parità di trattamento tra uomini e donne
Parlamenti nazionali
Parlamento europeo
Part time
Partenariato
Partenariato per la pace
Partenariato per l’adesione
Parti sociali
Partiti politici europei
Partito del Socialismo Europeo
Partito Popolare Europeo
Partner associati dell’Unione dell’Europa occidentale (UEO)
Partnership
Partnership economica transatlantica
PASA
PASS
Passaporto europeo
Passerella comunitaria
Patente di guida europea
Patti territoriali per l’occupazione
Patto Andino
Patto di fiducia
Patto di preadesione sulla criminalità organizzata
Patto di stabilità e crescita
Patto europeo per l’occupazione
Patto sulla stabilità in Europa
Peace
PECO
Perfezionamento attivo
Perfezionamento passivo
Periodo transitorio
Permesso di soggiorno
Personalità giuridica della Comunità
Personalità giuridica dell’Unione
PESC
Pesca
Petersberg
Petizione
PHARE
Philoxenia
Piani d’Azione Nazionali per l’occupazione
Piani Fouchet
Piano Cockfield
Piano Colombo-Genscher
Piano Davignon
Piano d’azione per il mercato unico
Piano Mansholt
Piano Marshall
Piano Pleven
Piano Schuman
Piano Waigel
Piano Werner
Piccola e Media Impresa
Piccola impresa
Pilastri dell’Unione europea
PIM
Pleven
PMI
PO
Politica Agricola Comune
Politica commerciale comune
Politica culturale
Politica dei trasporti
Politica della concorrenza
Politica della formazione professionale
Politica della pesca
Politica dell’ambiente
Politica dell’istruzione
Politica di coesione economica e sociale
Politica di cooperazione allo sviluppo
Politica di difesa comune
Politica di ricerca e sviluppo tecnologico
Politica economica
Politica energetica
Politica Estera e di Sicurezza Comune
Politica industriale
Politica monetaria
Politica regionale
Politica sociale
Politiche comunitarie
Polonia
Ponderazione dei voti
Portogallo
POSEICAN
POSEIMA
Posizione comune
Posizione dominante
Poteri impliciti
PPE
Pratiche concordate
Preferenza comunitaria
Prelievi agricoli
Premio all’esportazione
Presidente del Parlamento europeo
Presidente della Commissione
Presidenza del Consiglio
Presidenza di turno
Presidenza semestrale
Prestito comunitario
Previdenza sociale
Prezzo d’entrata
Prezzo d’intervento
Prezzo indicativo
Prezzo limite
Prima fase
Primato del diritto comunitario
Primo pilastro
Principi dei fondi strutturali
Principi e orientamenti generali
Principi generali di diritto comunitario
Principio del mutuo riconoscimento
Principio del primato del diritto comunitario
Principio del riconoscimento reciproco
Principio della certezza del diritto
Principio della continuità dei contratti
Principio della cooperazione rafforzata
Principio della neutralità dei contratti
Principio dell’esaurimento del diritto
Principio di assimilazione
Principio di leale cooperazione
Principio di legittimo affidamento
Principio di non discriminazione
Principio di proporzionalità
Principio di sussidiarietà
Principio di uguaglianza
Principio nessun divieto, nessun obbligo
Privilegi e immunità delle Comunità europee
Procedimento d’infrazione
Procedura bilaterale
Procedura dei disavanzi eccessivi
Procedura dei punti A
Procedura dei punti B
Procedura del parere conforme
Procedura di codecisione
Procedura di conciliazione
Procedura di consultazione
Procedura di cooperazione
Procedura di parere semplice
Procedura elettorale uniforme
Procedura ristretta
Procedura tradizionale
Prodi Romano
Progetto di Trattato sull’Unione europea
Progetto Jean Monnet
Progetto pilota
Progetto Spinelli
Programma comunitario
Programma d’azione a favore della protezione civile
Programma d’azione in materia di monitoraggio sanitario
Programma d’azione in materia di prevenzione della tossicodipendenza
Programma d’azione per la prevenzione dell’AIDS
Programma d’azione per la promozione della salute, l’informazione, l’educazione e la formazione sanitaria
Programma d’azione sociale
Programma d’Azione Speciale Amsterdam
Programma d’azione sulla prevenzione delle lesioni personali
Programma d’azione sulle malattie connesse con l’inquinamento
Programma d’azione “L’Europa contro il cancro”
Programma integrato in favore delle piccole e medie imprese e dell’artigianato
Programma legislativo annuale
Programma Operativo
Programma quadro nel settore dell’energia
Programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico
Programma quadro per l’ambiente
Programme d’Options Spécifiques à l’Eloignement et à l’Insularité de Madere et des Açores
Programme d’Options Spécifiques à l’Eloignement et à l’Insularité des iles Canaries
Programmi generali
Programmi Integrati Mediterranei
PROMISE
Promoting of Information Society in Europe
Promuovere l’innovazione e incoraggiare la partecipazione delle PMI
Proporzionalità
Proprietà industriale e commerciale
Prosoma
Protezione dei consumatori
Protocollo
Protocollo sulla politica sociale
Provvedimenti cautelari
PSE
PTOM
Pubblicazione degli atti
Pubbliche Amministrazione per lo Sviluppo del Sud
Pubblicità
Punti A
Punti B
PVS




Se hai apprezzato il nostro dizionario online, puoi acquistare
LX47 Lexicon di Diritto dell'Unione Europea

A
B
C
D
E
F
G
N
O
P
Q
R
S
T
H
I
J
K
L
M
U
V
W
X
Y
Z
Consulta gratuitamente i nostri dizionari:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dizionario dell\'Unione Europea
Principio della cooperazione rafforzata artt. 43-45 Trattato sull’Unione europea; art. 11 Trattato CE

Principio che attribuisce agli Stati membri che intendano perseguire determinate politiche comuni, a procedere anche in assenza di una volontà comune.
Le prime esperienze di cooperazione al di fuori del quadro comunitario si sono avute nell’ambito della libera circolazione delle persone (v.), con la firma della convenzione di Schengen (v.) da parte di soli cinque Stati, della politica sociale (v.), con la deroga per il Regno Unito in merito all’accordo sociale (v.) e dell’unione economica e monetaria (v. UEM) con l’esclusione della Grecia per il mancato rispetto dei criteri di convergenza (v.) e con la deroga per Danimarca e Gran Bretagna.
Solo con il Trattato di Amsterdam si è proceduto però alla istituzionalizzazione della cooperazione rafforzata, con l’inserimento del nuovo Titolo VII del Trattato sull’Unione europea.
L’art. 43 prevede, infatti, che gli Stati membri possono liberamente instaurare tra di loro una cooperazione rafforzata ricorrendo, se vogliono, alle istituzioni, alle procedure e ai meccanismi previsti dal Trattato sull’Unione europea e dal Trattato CE (e quindi anche alla Corte di Giustizia).
Qualora ciò avvenga, la cooperazione rafforzata deve rispettare una serie di condizioni:
— promuovere gli obiettivi dell’Unione e proteggere i suoi interessi;
— rispettare i principi dei trattati e il contesto istituzionale unico (v.) dell’Unione;
— perseguire obiettivi che non è possibile realizzare utilizzando le procedure comunitarie;
— riguardare almeno la maggioranza degli Stati membri;
— non pregiudicare le competenze, i diritti, gli obblighi e gli interessi degli Stati membri non partecipanti;
— essere aperta agli Stati membri non partecipanti, qualora questi ultimi intendano aderirvi;
— rispettare le specifiche norme riguardanti i singoli pilastri dell’Unione europea (v.).
Per quel che riguarda il primo pilastro (v.) la disciplina è regolata dall’art. 11 del Trattato CE e prevede la possibilità per gli Stati membri di instaurare tra di loro una cooperazione rafforzata a condizione che:
— non riguardi settori di competenza esclusiva della Comunità;
— non interferisca con le politiche, le azioni e i programmi comunitari;
— non riguardi la cittadinanza dell’Unione (v. Cittadinanza europea) né crei discriminazione tra i cittadini degli Stati membri;
— rimanga entro i limiti delle competenze comunitarie;
— non pregiudichi le condizioni di concorrenza e gli scambi tra gli Stati membri.
Sul piano procedurale, la richiesta di autorizzazione deve essere presentata dagli Stati membri interessati alla Commissione che elabora una proposta da sottoporre alla votazione in seno al Consiglio.
Se un membro del Consiglio dichiara che intende opporsi alla concessione dell’autorizzazione per gravi e specificati motivi di politica interna, non si procede alla votazione.
Per quel che riguarda la procedura di adesione, lo Stato membro che intende partecipare alla cooperazione rafforzata instaurata deve notificare tale intenzione al Consiglio e alla Commissione; quest’ultima deve trasmettere un parere al Consiglio entro tre mesi dalla data di ricevimento della notifica ed, entro quattro mesi a partire dalla notifica, deve decidere sulla richiesta e sulle eventuali misure specifiche che ritiene necessarie.
La cooperazione rafforzata nel terzo pilastro (v.) deve attuarsi nel rispetto delle competenze della Comunità europea e degli obiettivi di questo pilastro e deve avere come scopo quello di consentire all’Unione di svilupparsi più rapidamente come spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia.
La procedura per il rilascio dell’autorizzazione è sostanzialmente la stessa di quella esaminata per il pilastro comunitario: anche in questo caso l’autorizzazione è rilasciata dal Consiglio, ma la Commissione è solo chiamata ad esprimere un parere.
Per quanto concerne infine la procedura di adesione di uno Stato membro alla cooperazione rafforzata in atto, la richiesta anche in questo caso deve essere inoltrata al Consiglio e alla Commissione ma è quest’ultima che decide sulla domanda e sulle eventuali misure specifiche necessarie.