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A non domino
A quo
A.R.A.N.
Abbandono del minore
Abbandono della cosa
Abbandono di domicilio
Aberratio
Abigeato
Abilitazione
Abitabilità
Abitazione
Abituale
Abitualità criminosa
Abolitio criminis
Aborto
Abrogazione della legge
Abusi familiari
Abusivismo
Abuso
Accertamenti tecnici non ripetibili
Accertamento
Accessione
Accesso
Accessoria
Accessorium sequitur principale
Accettazione
Accollo
Accomandita
Accordi di ristrutturazione dei debiti
Accordo contrattuale
Accrescimento
Acquiescenza
Acquisto
Acquisto a non domino
Actio interrogatoria
Actiones liberae in causa
Ad nutum
Ad quem
Addizioni
Adempimento
Adminicula servitutis
Adozione
Adulterino
Affidamento
Affiliazione commerciale
Affinità
Affitto
Affrancazione del fondo
Agente
Agenzia
Aggiotaggio
Aggravanti
Albergo
Alberi
Albo professionale
Alea
Aleatorio
Alibi
Alienante
Alimenti
Alluvione
Alto tradimento
Alveo abbandonato
Ambasciata
Ambasciatore
Ambiente
Ammenda
Amministratore
Amministrazione
Ammortizzatori sociali
Amnistia
An debeatur
Anagrafe tributaria
Analogia
Anatocismo
Anno giudiziario
Annullamento
Anticipazione bancaria
Antigiuridicità
Antinomia
Antitrust
Apertura della successione
Apertura di credito
Apolidia
Appalto
Apparenza
Appello
Apposizione dei termini
Appropriazione indebita
Aquiliana
Arbitraggio
Arbitrato
Arbitratore
Archiviazione
Arresti domiciliari
Arresto
Arricchimento ingiustificato
Ascendenti
Asilo politico
Aspettativa
Asse ereditario
Assegno
Assemblea costituente
Assemblea dei soci
Assenza
Assicurazione
Assistenza sociale
Associazione
Associazione in partecipazione
Asta pubblica
Attentato alla Costituzione
Attenuanti
Atti osceni
Atti parlamentari
Atto
Attore
Aumento del capitale
Autarchia
Autenticazione
Authority
Autocertificazione
Autodichia
Autodifesa
Autonomia
Autonomie locali
Autore
Autorità amministrative indipendenti
Autorizzazione
Avallo
Avente causa
Avulsione
Avviamento
Avviso di accertamento
Avviso di liquidazione
Avvocato
Avvocatura dello Stato
Azienda
Aziende autonome
Azionariato
Azione


Tutte le voci sono tratte dal Nuovo Dizionario Giuridico

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Dizionario Giuridico
Sospensione
() condizionale della pena (d. pen.)
In alcuni casi l'autorità giudiziaria sospende l'esecuzione della pena inflitta, a condizione che, entro un certo periodo di tempo, il soggetto non commetta un nuovo reato. Se il reato viene commesso, il reo sconterà insieme la vecchia e la nuova pena, mentre se non verrà commesso alcun reato, quello accertato sarà estinto.
La (—) è ordinata per 5 anni per i delitti e per 2 anni per le contravvenzioni, a partire dal passaggio in giudicato della sentenza che concede il beneficio.
Le condizioni per la concessione del beneficio sono dettagliatamente previste dagli artt. 163 ss. c.p.
La (—) sospende l'esecuzione della pena principale e delle pene accessorie, ma non fa venir meno le obbligazioni civili (restituzione e risarcimento) nascenti dal reato.
() del processo amministrativo (d. amm.)
Il giudizio amministrativo deve essere necessariamente sospeso (sospensione obbligatoria):
— quando sorga una questione di stato o capacità di persone fisiche;
— quando sia proposto regolamento di giurisdizione;
— quando sia sollevata questione di legittimità costituzionale;
— quando sia insorta una questione pregiudiziale di competenza della Corte di giustizia delle Comunità europee;
— quando sia proposta querela di falso e la falsità influisce sul giudizio.
Il giudizio amministrativo può essere sospeso (sospensione facoltativa): quando una questione pregiudiziale di diritto soggettivo, da risolversi incidenter tantum, penda in un giudizio civile ordinario, e influisca sul giudizio amministrativo; oppure quando penda altro giudizio amministrativo su provvedimento connesso [Riunione (dei processi)], la cui decisione influisca sul giudizio da sospendere.
() del processo civile (d. proc. civ.)
È l'arresto temporaneo dello svolgimento del processo, disposto dal giudice quando si verificano determinati eventi stabiliti dalla legge. Il processo riprenderà il suo corso quando sarà scaduto il termine fissato dal giudice o quando sarà cessato il motivo che ha determinato la (—).
Il codice prevede due forme di (—):
— quella necessaria, disposta dal giudice quando la decisione della controversia è intimamente connessa alla risoluzione di altra controversia penale, civile o amministrativa;
— quella su istanza di parte, disposta dal giudice istruttore, su istanza di tutte le parti, per un tempo non superiore ai quattro mesi.
Dopo la (—), il processo riprende automaticamente, se il provvedimento di (—) ha già fissato l'udienza in cui il processo deve proseguire; se il provvedimento di (—) non ha fissato l'udienza, è necessaria l'istanza di riassunzione, con la quale le parti devono chiedere al giudice la fissazione dell'udienza entro sei mesi dalla cessazione della causa di (—) (se si tratta di (—) necessaria) o dieci giorni prima della scadenza del termine di (—) (se è quella su istanza di parte).
() del processo esecutivo (d. proc. civ.)
Il processo esecutivo può essere sospeso:
— nel caso di opposizione a precetto, di opposizione all'esecuzione, di opposizione di terzo all'esecuzione e di opposizione agli atti esecutivi (art. 618, co. 2, c.p.c., come modificato dalla L. 52/2006);
— nel caso di contestazione circa l'esistenza di beni mobili presso il terzo o l'appartenenza dei beni che si intendono pignorare (artt. 548-549 c.p.c.);
— nel caso in cui si debba procedere alla divisione del bene, nell'espropriazione di beni indivisi (art. 601 c.p.c.);
— nel caso di accordo delle parti e concorde richiesta: l'art. 624bis c.p.c. prevede la sospensione per una sola volta, su istanza concorde di tutti i creditori muniti di titolo, sentito il debitore e per una durata non superiore a 24 mesi.
 Dieci giorni prima della scadenza del termine, la parte interessata deve presentare istanza per la fissazione dell'udienza di prosecuzione.
Quando il processo è sospeso non può essere compiuto nessun atto esecutivo, salva diversa disposizione del giudice dell'esecuzione.
Cessata la causa di sospensione, il processo deve essere riassunto con ricorso nel termine perentorio fissato dal giudice e, in ogni caso, non oltre sei mesi dal passaggio in giudicato della sentenza di primo grado o dalla comunicazione della sentenza di appello che rigetta l'opposizione.
() del processo penale (d. proc. pen.)
Il nuovo codice di procedura penale ha inteso fornire in linea di principio un alto grado di autonomia al processo penale. Tale processo può essere sospeso principalmente nelle ipotesi eccezionali indicate dall'art. 3 c.p.p.
Il giudice può sospendere il processo quando la decisione dipende dalla risoluzione di una controversia sullo stato di famiglia o di cittadinanza.
La (—) può essere disposta se ricorrono i presupposti della serietà della questione e se l'azione a norma delle leggi civili è già in corso.
La sentenza del giudice civile che decide la controversia ha efficacia di giudicato nel processo penale.
Altra ipotesi di (—), limitata però al solo dibattimento, è quella presa in considerazione dall'art. 479 c.p.p.
Il giudice può disporre la sospensione del dibattimento nel caso in cui la risoluzione di una controversia civile o amministrativa, particolarmente complessa, è necessaria ai fini dell'accertamento della esistenza del reato. Presupposto per tale (—) è che sia già in corso il procedimento presso il giudice competente. Se però il giudizio civile o amministrativo non si sia concluso nel termine di un anno, il giudice, anche, d'ufficio può revocare l'ordinanza di (—).