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Dizionario Economico
Investimento

Processo economico in base al quale il risparmio (v.) si trasforma in beni capitali materiali e immateriali. Fra i primi vanno comprese le spese per l'acquisto di mezzi di produzione, come ad esempio macchinari e impianti; tra i secondi, invece, rientrano le spese per la formazione e la riqualificazione del personale; le spese per la ricerca e sviluppo (v.); l'acquisto di brevetti e licenze ecc.
Nella contabilità nazionale (v.) vengono spesso utilizzati i termini di investimento lordo e netto:
— l'investimento lordo è dato dal valore totale dei mezzi di produzione acquistati dalle imprese, i quali comprendono nuovi impianti e macchinari (sia di rimpiazzo che aggiuntivi);
— l'investimento netto è uguale a quello lordo meno il deprezzamento degli impianti e macchinari dovuto all'usura e all'obsolescenza (v.); esso misura la variazione della capacità produttiva e quindi la ricchezza a disposizione delle aziende e del sistema economico.
Un'altra distinzione di frequente utilizzo è quella tra investimento privato, pubblico ed estero.
L'investimento privato comprende tutti i beni capitali acquisiti da persone, imprese ed istituzioni private allo scopo di trarne un profitto (v.).
L'investimento pubblico comprende le spese effettuate da istituzioni pubbliche in servizi sociali (costruzioni d'ospedali, edifici scolastici ecc.).
L'investimento estero consiste in crediti che persone o governi vantano verso cittadini o governi di altri paesi.
Il finanziamento degli investimenti può essere diretto od indiretto:
— il finanziamento diretto fa ricorso a mezzi disponibili all'interno dell'impresa, ad aumenti di capitale tramite emissione di nuove azioni o di un prestito obbligazionario;
— con il finanziamento indiretto si fa ricorso, invece, al mercato finanziario (v.) (credito bancario, mutui accordati da istituti specializzati ecc.).
L'investimento, giocando un ruolo fondamentale nei meccanismi economici, dati i rilevanti effetti di breve e lungo termine che esso esplica sull'intero sistema economico, ha formato costante oggetto d'attenzione delle varie scuole economiche.
Secondo i neoclassici (v.) gli investimenti, come del resto il risparmio dipendono dal tasso d'interesse (v.), ma in ragione inversa: se il saggio d'interesse è alto, molti imprenditori non avranno convenienza a prendere capitali a prestito e viceversa. In questo modo, l'incontro di domanda e offerta di capitali determina, come avviene per qualsiasi altro bene, un prezzo di equilibrio che, in questo caso, è appunto un saggio naturale d'interesse, e che equivale a quel saggio d'interesse per cui l'economia è in condizione di pieno impiego (v. Piena occupazione).
Per Keynes (v.) gli investimenti dipendono dalle prospettive di profitto. Per massimizzare il profitto l'imprenditore dovrà massimizzare i ricavi attualizzati netti (v. Tasso d'attualizzazione) dell'investimento. Il rendimento di un investimento sarà indicato da quel tasso di sconto (v.) che rende il valore attuale dei ricavi uguale al costo iniziale sostenuto. Tale tasso di sconto prende il nome di efficienza marginale del capitale (v.): se il suo valore previsto è maggiore del tasso d'interesse, all'imprenditore converrà realizzare il suo progetto. In caso contrario, per l'imprenditore risulterà più conveniente impiegare il capitale disponibile nell'acquisto di titoli azionari o bancari.
Anche per Keynes dunque, gli investimenti sono funzione inversa del saggio d'interesse, ma, a differenza dei neoclassici, l'economista non crede affatto che l'economia operi sempre, automaticamente, in regime di pieno impiego.
Altri studiosi tendono a ridimensionare il ruolo del tasso d'interesse a favore del reddito, come nella cosiddetta teoria dell'acceleratore (v. Acceleratore) secondo la quale ogni qual volta la domanda si espande, gli imprenditori aumentano la capacità produttiva dei propri impianti allo scopo di soddisfare la maggiore domanda con il flusso di produzione accresciuto. I nuovi investimenti dunque, sono funzione dell'accrescimento del reddito (v.).

Approfondimento: Altre considerazioni sul significato di risparmio e investimento.