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N.A.S.
N.A.T.O.
Nascita
Nascituro
Nasciturus pro iam nato habetur, si de eius commodo agitur
Naturalia negotii
Nave
Navetta
Nazionalità
Nazionalizzazione
Nazione
Nazioni Unite
Ne bis in idem
Necessità
Negatoria
Negligenza
Negotiorum gestio
Negotium mixtum cum donatione
Negozio giuridico
Nemico
Neminem laedere
Nemini res sua servit
Nemo plus iuris ad alium transferre potest quam ipse habet
Nesso di causalità
Noleggio
Nome
Nominalistico
Nomofilachia
Non concorrenza
Non luogo a procedere
Non menzione della condanna
Non profit
Norma giuridica
Norme
Nota di iscrizione a ruolo
Nota di pegno
Nota di trascrizione
Nota integrativa
Notaio
Notificazione
Notizia di reato
Notorietà
Novazione
Novella
Nuclei antisofisticazione
Nucleo familiare
Nuda proprietà
Nulla-osta
Nullità
Nullum crimen, nulla poena sine lege
Numero legale
Numerus clausus
Nunciazione
Nuncius
Nuova opera


Tutte le voci sono tratte dal Nuovo Dizionario Giuridico

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Dizionario Giuridico
Violazione di domicilio (d. pen.)
L'art. 614 c.p. prevede due forme per questo delitto, che può consistere, pertanto:
— nel fatto di chi si introduce nell'abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha diritto di escluderlo, ovvero si introduca in tali luoghi clandestinamente o con inganno;
— nel fatto di chi si trattiene nei luoghi suddetti contro l'espressa volontà di chi ha diritto di escluderlo o vi si trattiene o con inganno o clandestinamente.
Il reato appartiene alla categoria dei delitti contro la libertà individuale.
Abitazione è comunemente intesa come il luogo dove normalmente la persona conduce la sua vita domestica.
La privata dimora è ogni luogo, anche diverso dall'abitazione, ove si svolge qualsiasi attività della vita privata che debba esplicarsi fuori dalle ingerenze altrui.
Nella nozione di appartenenze, infine, si fanno rientrare tutti quei luoghi che si presentano come accessori rispetto all'abitazione ed alla privata dimora in quanto disposti per il loro migliore godimento e servizio.
Il reato si consuma con l'introduzione o l'intrattenersi nei suddetti luoghi contro la volontà del titolare dell'abitazione, volontà che può essere espressa o tacita, desumibile cioè da un suo comportamento inequivocabile.
Il diritto di esclusione spetta, altresì, a tutti i conviventi nell'abitazione, oltre che a chi ha il godimento della stessa.
All'introdursi o trattenersi contro la volontà del dominus è equiparata l'introduzione clandestina (di nascosto, in modo da non esser visti) o con inganno (traendo, cioè, in errore il dominus, come nel caso in cui si diano false generalità o false qualifiche).
Il dolo consiste nella coscienza e volontà di introdursi o trattenersi nelle altrui dimore clandestinamente o con inganno o con la consapevolezza del dissenso del soggetto passivo.
Il reato è aggravato se commesso con violenza sulle cose e sulle persone o da una persona palesemente armata.
Pena: Reclusione fino a 3 anni; se però il fatto è commesso con violenza sulle cose o sulle persone o da una persona palesemente armata, la pena è della reclusione da 1 a 5 anni (ult. co.).