Dizionario Giuridico    Dizionario Economico    Dizionario di Contabilità e Finanza    Dizionario del Condominio    Dizionario di Diritto Canonico ed Ecclesiastico    Dizionario dell'Unione Europea    Dizionario Storico-Giuridico Romano    Dizionario Storico del Diritto Italiano ed Europeo    Dizionario della Filosofia Politica    Dizionario di Scienze Psicologiche   
Caricamento immagini in corso...
loading
IP2 Ipercompendio Diritto Pubblico e Costituzionale<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 X, pag. 256 € 15,00</span> 11/2 Compendio di Diritto Pubblico<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XVIII, pag. 352 € 18,00</span> 506/2 Codice Amministrativo minor<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XV, pag. 1632 € 20,00</span> 62 Manuale del Consulente del Lavoro <br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2019 XIV, pag. 1536 € 60,00</span> 2/3 Schemi & Schede di Diritto Pubblico e Costituzionale<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2018 VIII, pag. 224 € 13,00</span> 506/8B Codice dei Contratti Pubblici<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2017 IV, pag. 640 € 19,00</span>
D.I.A. [Dichiarazione di inizio attività]
D.I.A. [Direzione investigativa antimafia]
D.N.A.
D.O.C.
D.O.P.
Danneggiamento
Danneggiato dal reato
Danno
Danno temuto
Dante causa
Datio in solutum
Dato personale
Datore di lavoro
Dazi doganali
Dazione in pagamento
De cuius
Debito
Debitore
Decadenza
Decartolizzazione
Decentramento amministrativo
Decisione
Decreto
Deduzioni
Deferimento del giuramento
Delazione
Delegazione
Delegificazione
Delibere assembleari
Delinquente abituale
Delinquente per tendenza
Delinquente professionale
Delitto
Demanio
Demansionamento
Democrazia
Denominazione
Denuncia
Depenalizzazione
Deposito
Deputati
Deregulation
Derelizione
Destinazione del padre di famiglia
Desuetudine
Detenuto
Detenzione
Detrazione d’imposta
Devastazione, saccheggio o strage
Devolution
Devoluzione
Diaria
Dibattimento
Dicastero
Dichiarazione
Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo
Dies a quo
Dies ad quem
Difensore
Difesa
Difetto di giurisdizione
Diffamazione
Diffida ad adempiere
Dilazione del pagamento
Diligenza
Dimissioni
Dimora
Dipartimenti
Dipendente
Dipendenti pubblici
Dipendenza
Diplomazia
Direttiva
Direttore generale (o city manager)
Direttori generali
Direzione
Direzioni regionali e provinciali del lavoro
Dirigenti
Diritti
Diritto
Discendente
Disconoscimento della paternità
Disconoscimento di scrittura privata
Discovery
Discrezionalità
Discussione
Disdetta
Disegno di legge
Disegno ornamentale
Diseredazione
Disoccupazione
Dispacci
Dispensa dalla collazione
Dispensa dall’imputazione
Disponibile
Dispositivo
Disposizioni
Dissenso politico
Dissociato
Distanze
Distretto giudiziario
Distribuzione
Distruzione e deturpamento di bellezze naturali
Ditta
Diuturnitas
Dividendo
Divieto di espatrio
Divieto di nozze
Divieto di soggiorno
Divieto e obbligo di dimora
Divisione
Divorzio
Documento
Dogana
Dolo
Domanda accessoria
Domanda giudiziale
Domanda riconvenzionale
Domande suggestive
Domicilio
Donazione
Donna
Dont
Doppia imposizione
Doppio binario
Doppio grado di giurisdizione
Dotazione organica
Dottrina
Dovere
Dow Jones
Drenaggio fiscale
Duty free shop


Tutte le voci sono tratte dal Nuovo Dizionario Giuridico

A
B
C
D
E
F
G
N
O
P
Q
R
S
T
H
I
J
K
L
M
U
V
W
X
Y
Z
Consulta gratuitamente i nostri dizionari:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dizionario Giuridico
Voto (d. pubbl.)
Diritto al ()
È il diritto di tutti i cittadini di eleggere i propri rappresentanti in seno al Parlamento o negli altri organi rappresentativi degli enti territoriali (Regioni, Province, Comuni).
L'art. 48 Cost. detta alcuni principi in materia di diritto al (—) che possono così sintetizzarsi:
— universalità: sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne [Suffragio universale];
— personalità: la Costituzione ha escluso la possibilità del (—) per procura, anche se la L. 459/2001, relativa al diritto di voto degli italiani all'estero, consente a tali cittadini la possibilità di esprimere il proprio voto per corrispondenza;
— eguaglianza: il voto è uguale e il voto plurimo non è ammesso. Il suffragio di ogni elettore non può avere valori quantitativi diversi, ma se le circoscrizioni elettorali sul territorio nazionale sono omogenee, quelle per la Circoscrizione estero possono variare, con la conseguenza che per eleggere un deputato o un senatore all'estero occorrono più voti rispetto a quelli richiesti in Italia, comportando una disuguaglianza tra il voto degli italiani in patria e quelli all'estero;
— libertà e segretezza: tali principi sono complementari, perché la segretezza garantisce la libertà del (—). Una sola eccezione è permessa, ed è relativa a coloro i quali sono del tutto impediti per motivi fisici, cioè i ciechi: essi, per poter votare, hanno bisogno di qualcuno che stia accanto a loro e che tenga loro la mano;
— non obbligatorietà: l'esercizio del voto costituisce solo dovere civico. Tale espressione è frutto di un compromesso raggiunto in sede costituente, dettato dalla necessità di soddisfare l'esigenza di sancire per un verso, l'obbligatorietà, per lo meno morale, del voto, per l'altro verso di tutelare il diritto di libertà dei cittadini, che comprende anche la libertà di scegliere se recarsi o meno alle urne.
È allora consentito all'elettore manifestare il proprio dissenso politico anche non votando.
Eventuali forme di coazione diretta o indiretta del (—), quale ad esempio la menzione del mancato esercizio sul certificato elettorale, o la pratica della schedatura dei non votanti, potrebbero costituire una illegittima violazione del diritto di libertà di manifestazione delle opinioni politiche.
La L. Cost. 1/2000 ha modificato l'art. 48 della Costituzione, inserendo un nuovo comma. Esso prevede che la legge debba stabilire requisiti e modalità per rendere effettivo l'esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all'estero, senza che siano costretti a rientrare in Italia per votare. A tal fine è stata istituita la Circoscrizione estero.
() di preferenza
È la facoltà concessa a un elettore di scegliere, all'interno della lista che ha deciso di votare, un proprio candidato: la somma dei (—) permette, a votazione ultimata, di determinare un ordine della lista diverso da quello di presentazione.
Il (—) era previsto, per la Camera dei deputati, dalla legge elettorale proporzionale in vigore in Italia fino al 1993: prima del 1991 le preferenze che potevano essere espresse erano multiple, poi ridotte ad una soltanto in seguito al referendum tenutosi nel giugno di quell'anno.
Il sistema maggioritario, adottato nel 1993 e vigente fino al 2005, non prevedeva il (—), dal momento che nei collegi uninominali [vedi] era previsto un solo candidato per ciascuna forza politica.
La L. 270/2005, di riforma del sistema elettorale, ha reintrodotto il sistema proporzionale; tuttavia all'elettore non è consentito scegliere, all'interno della lista che ha deciso di votare, un proprio candidato, disponendo di un unico voto da esprimere su un'unica scheda che reca il contrassegno di ciascuna lista. Egli, pertanto, esprime una preferenza per la lista e non per il candidato [Liste elettorali].