Dizionario Giuridico    Dizionario Economico    Dizionario di Contabilità e Finanza    Dizionario del Condominio    Dizionario di Diritto Canonico ed Ecclesiastico    Dizionario dell'Unione Europea    Dizionario Storico-Giuridico Romano    Dizionario Storico del Diritto Italiano ed Europeo    Dizionario della Filosofia Politica    Dizionario di Scienze Psicologiche   
Caricamento immagini in corso...
loading
509/1 Codice del Lavoro (Editio minor)<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >Ottobre 2019 XXVI, pag. 1920 € 24,00</span> 310 Concorso 616 Operatori Giudiziari - Manuale sintetico per la preparazione<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2019 , pag. 176 € 8.90</span> C101 KIT Codice Civile esteso (CM1) + Codice Penale esteso (CM3)<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2019 , pag. 2386 + 1824 € 170,00</span> CM1 Codice Civile Esteso<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2019 VIII, pag. 2386 € 88,00</span>
C.A.F.
C.A.R.D.
C.C.I.A.A.
C.E.
C.E.C.A.
C.E.E.
C.G.I.L.
C.I.C.R.
C.I.D.
C.I.P.E.
C.I.S.A.L.
C.I.S.L.
C.I.S.NA.L.
C.N.E.L.
C.N.R.
C.O.N.I.
C.T.U.
Call center
Calunnia
Cambiale
Camera dei deputati
Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura
Camera di consiglio
Camera penale
Camere del lavoro
Camere in seduta comune
Campagna elettorale
Cancelleria
Cancelliere
Canone
Capacità
Caparra
Capitale sociale
Capitolati
Capo dello Stato
Capo di imputazione
Capostipite
Carabinieri
Carcerazione preventiva
Carenza di potere
Cariche elettive
Carichi pendenti
Carico fiscale
Carta
Carte dei servizi pubblici
Cartella di pagamento
Cartello
Casa di cura e di custodia
Casa familiare
Caschi blu
Casellario giudiziale
Caso fortuito
Cassa integrazione guadagni
Cassazione
Cassazione [ricorso per]
Cassetta di sicurezza
Catasto
Categorie protette
Catering
Causa
Causa legittima di prelazione
Causa petendi
Causalità
Cause di giustificazione
Cauzione
Censura
Centri di assistenza fiscale
Centri di servizio sociale
Centri per la formazione professionale
Centri per l’impiego
Certezza del diritto (teoria gen.)
Certificati
Certificato penale
Certificazione
Cessazione della materia del contendere
Cessio bonorum
Cessio pro soluto
Cessio pro solvendo
Cessione
Chiamata in causa
Chiamato all’eredità
Chirografari
Circolare
Circolazione
Circondario
Circonvenzione di persone incapaci
Circoscrizione
Circostanze
Citazione
Città metropolitana
Cittadinanza
Civilmente obbligato per la pena pecuniaria
Class action
Clausola
Clausola di sbarramento
Clemenza
Coalizione di Governo
Codice
Codice fiscale
Cognizione
Cognome
Coimputato
Cointeressenza
Collaboratore U.N.E.P.
Collaborazione coordinata e continuativa
Collaudo
Collazione
Collegio
Collettivizzazioni
Collocamento
Colonia agricola e casa di lavoro
Colpa
Colpevolezza
Colpo di Stato
Coltivatore diretto
Comando
Comitato
Comitato interministeriale
Comitato olimpico nazionale italiano
Comitato per il controllo sulla gestione
Comma
Commercio
Commessi
Commissari straordinari di Governo
Commissario di polizia
Commissione
Commissione europea
Commixtio sanguinis
Common law
Commorienza
Commutazione
Comodato
Comparizione in giudizio
Comparsa
Compensatio lucri cum damno
Compensazione
Competenza
Comportamento concludente
Comporto
Compossesso
Compravendita
Compromesso
Comproprietà
Computo dei termini
Comune
Comunicazione
Comunione
Comunità
Concentrazione di imprese
Concepito
Concepturus
Concertazione sociale
Concessionari della riscossione
Concessione
Conciliazione
Concordato
Concorrenza
Concorso
Concubinato
Concussione
Condanna
Condicio facti
Condicio juris
Condictio indebiti
Condizione
Condizioni generali di contratto
Condominio
Condono
Condotta
Conduttore
Conferenza
Conferimenti
Confessione
Confessoria
Confini tra Stati
Confisca
Conflitti
Confronto
Confusione
Congedo
Coniugio
Connessione
Consanguinei
Consenso informato
Conservatorie dei registri immobiliari
Consiglio
Consilium fraudis
CONSOB
Consorzio
Constatazione amichevole
Constitutum possessorium
Consuetudine
Consulenza tecnica
Consumatore
Contemplatio domini
Contenzioso tributario
Continenza di cause
Continuato
Conto corrente
Conto economico
Contrabbando
Contraddittorio
Contrattazione collettiva
Contratti bancari
Contratti della Pubblica Amministrazione
Contratto
Contravvenzione
Contribuente
Controesame
Controllo contabile
Controllo di legittimità costituzionale
Controllo giudiziario sulle società
Controllo nelle società di capitali
Controllo societario
Contumacia
Convalescenza dell’atto
Convalida
Convenuto
Convenzione
Conversione
Convivenza
Cooperativa
Copia autentica
Copyright
Corpo del reato
Corpo elettorale
Corporate governance
Corporativismo
Correzione delle sentenze
Corrispondenza
Corruzione propria
Corso concorso
Corte
Cosa
Cosa giudicata
Costituzione
Costituzione in mora
Costituzione [in giudizio]
Cottimo
Creazioni intellettuali
Credito
Credito privilegiato
Creditore
Criminalità organizzata
Crimini internazionali
Crisi di Governo
Cronaca
Cross-examination
Culpa in contrahendo
Culpa in eligendo
Culpa in vigilando
Cuneo fiscale
Curatela
Curatore
Custode
Custodia cautelare in carcere


Tutte le voci sono tratte dal Nuovo Dizionario Giuridico

A
B
C
D
E
F
G
N
O
P
Q
R
S
T
H
I
J
K
L
M
U
V
W
X
Y
Z
Consulta gratuitamente i nostri dizionari:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dizionario Giuridico
Capacità
() contributiva (d. cost.; d. trib.)
Principio in base al quale la misura dell'imposizione tributaria deve essere definita secondo criteri proporzionali (al reddito) e progressivi (con aliquote crescenti per fasce più alte di reddito) (art. 53 Cost.). Esso costituisce un limite all'attività di prelievo fiscale da parte dell'ente impositore. La (—) indica, dunque, l'idoneità del soggetto passivo a sopportare l'onere economico del e mira a individuare la misura della partecipazione del singolo alle spese pubbliche, prevista dalla Costituzione.
Indici diretti di tale capacità sono il reddito il patrimonio mentre indici indiretti sono il consumo e i trasferimenti.
() di agire (d. civ.)
È l'idoneità del soggetto a porre in essere manifestazioni di volontà idonee a modificare la propria situazione giuridica.
Essa si acquista con la maggiore età (art. 2 c.c.), e cioè al compimento del diciottesimo anno, età in cui si presume che l'individuo possa consapevolmente curare i propri interessi e sia in grado di valutare la portata degli atti da porre in essere.
Si ricordi inoltre che, per il compimento di alcuni atti di natura particolare, è richiesta dalla legge una differente età (es.: per il matrimonio è sufficiente il compimento del sedicesimo anno di età, previo decreto autorizzativo del Tribunale, art. 84 c.c.), e così pure per la prestazione di alcune attività lavorative (art. 2 c.c.; L. 977/67).
Limitazioni della (—) sono: la minore età, l'interdizione, l'inabilitazione.
La (—) è propria anche dei soggetti collettivi che, però, la estrinsecano attraverso persone fisiche ad essi legate da un rapporto organico.
() di essere parte (d. proc. civ.)
È la capacità giuridica processuale, cioè la capacità di essere centro di imputazione degli atti processuali. Hanno tale (—) le persone fisiche e le persone giuridiche. Il nostro ordinamento riconosce inoltre tale capacità anche agli enti non riconosciuti (cfr. art. 75, co. 4 c.p.c.) e talvolta anche ad entità non personificate (es.: il condominio negli edifici ex art. 1131 c.c.).
La (—) non va confusa con la capacità processuale, intesa come capacità di agire nel processo che, ovviamente, presuppone a monte la (—).
() di intendere e di volere (d. civ.; d. pen.)
Essa si identifica in quel minimo di attitudine psichica a rendersi conto delle conseguenze dannose della propria condotta.
In diritto civile, essa rileva in tema di atti illeciti, esonerando il soggetto che si trovi in stato di incapacità di intendere e di volere dalla responsabilità per i propri atti illeciti.
Tuttavia, l'art. 2046 c.c. dispone che l'esclusione della responsabilità del soggetto incapace cessa quando questi si sia trovato in tale stato psichico per propria colpa.
In diritto penale, l'art. 85 c.p. definisce l'imputabilità come capacità di intendere (ossia come attitudine a rendersi conto del significato delle proprie azioni) e di volere (cioè come attitudine a frenare i propri impulsi all'azione, adottando comportamenti che derivino da scelte autonome e responsabili).
() di ricevere donazioni (d. civ.)
Analogamente a quanto previsto in tema di capacità di succedere, la (—) spetta anche al nascituro e al concepturus o nascituro non concepito [Capacità (giuridica)].
() di succedere (d. civ.)
La (—) e la capacità di ricevere per testamento sono manifestazioni della capacità giuridica. Principale requisito della (—) come pure della capacità di ricevere per testamento, è l'esistenza della persona. Ciò vuol dire che è capace solo il soggetto esistente.
Questa regola generale conosce talune eccezioni.
In primo luogo, hanno (—) e capacità di ricevere per testamento i concepiti al tempo dell'apertura della successione. Possono invece succedere solo per testamento i concepturi o nascituri non concepiti.
Gli enti giuridici possono ricevere solo per testamento.
() di testare (d. civ.)
È l'idoneità giuridica a disporre validamente delle proprie sostanze mediante testamento. È discusso se la (—) rientri nella capacità di agire o in quella giuridica. La dottrina più accreditata ritiene preferibile la seconda tesi.
Sono incapaci di testare i minori di età [Minore età], gli interdetti per infermità di mente [Interdizione], nonché coloro che si provi essere stati, per qualsiasi causa, anche transitoria, incapaci di intendere e di volere nel momento in cui hanno fatto testamento. Questa ultima ipotesi costituisce una particolare applicazione della incapacità naturale [Incapacità (naturale)] prevista dall'art. 428 c.c.
() giuridica (d. civ.)
Indica l'attitudine del soggetto ad essere titolare di situazioni giuridiche. Per le persone fisiche si acquista con la nascita, cioè con la separazione del feto dal corpo materno, purché tale feto sia vivo.
Benché l'acquisto della (—) coincida, per la persona fisica, con la nascita, la legge riconosce eccezionalmente alcuni diritti a soggetti non ancora venuti ad esistere, subordinatamente, però, all'evento della nascita:
— ai nascituri concepiti la legge riconosce la piena capacità di succedere a causa di morte (art. 462, c. 1 c.c.) e la capacità di ricevere per donazione (art. 784 c.c.);
— ai nascituri non concepiti la legge riconosce la capacità di succedere a causa di morte, ma solo in caso di vocazione testamentaria (art. 462, c. 3 c.c.), e la capacità di ricevere per donazione (art. 784 c.c.), purché si tratti di figli di una determinata persona vivente al tempo della morte del testatore o della donazione.
La (—) cessa solo a seguito dell'evento naturale della morte del soggetto in quanto per l'art. 22 della Costituzione nessuno può essere privato, per motivi politici, della propria (—). Nel sistema italiano di diritto internazionale privato, la (—) è regolata dalla legge nazionale della persona (art. 20 L. 218/95).
Posseggono la (—) anche i soggetti collettivi (associazioni, società etc.).
() lavorativa (d. civ.)
È la capacità di prestare lavoro subordinato. Per esigenze di protezione della persona del lavoratore, la legge ha correlato l'acquisto della (—) al raggiungimento di un grado adeguato di maturità psicofisica e cioè al compimento di 15 anni (età minima per l'ammissione al lavoro) e all'assolvimento del periodo di istruzione obbligatoria [Istruzione (diritto-dovere all')].
In casi eccezionali il minore di anni 15 può essere autorizzato allo svolgimento di attività di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo.
L'età minima di ammissione al lavoro è elevata a 18 anni per le lavorazioni, i processi e le attività pericolose o insalubri previste da leggi speciali (allegato I D.Lgs. 345/1999).
Nell'ambito del lavoro, una volta acquisita la specifica capacità giuridica (a 15 anni di età, salvo l'assolvimento dell'obbligo scolastico, cd. capacità giuridica speciale) si acquista anche la capacità d'agire (in deroga alle regole generali che fissano la capacità d'agire a 18 anni di età).
La legge consente, infatti, di anticipare l'acquisto della capacità d'agire al fine di consentire al lavoratore di stipulare il contratto e svolgere il rapporto di lavoro autonomamente, senza obbligo di assistenza da parte di chi eserciti la potestà genitoriale o del tutore legale.
() processuale (d. proc. civ., d. proc.pen.)
È la capacità di stare in giudizio, ponendo in essere atti processuali. Consiste, in sostanza, nella capacità di agire del diritto privato applicata al processo: infatti, capacità di agire e (—) normalmente coincidono. Ai sensi dell'art. 75 c.p.c., sono capaci di stare in giudizio coloro che hanno il libero esercizio dei diritti che si fanno valere.
Chi non possiede la (—) non può stare in giudizio da solo, ma deve essere rappresentato o assistito o autorizzato (es.: il minore, l'interdetto, il fallito).
La capacità di stare in giudizio è l'aspetto dinamico della (—), quale presupposto processuale: è la legitimatio ad processum.
Nel processo penale la (—) consiste, analogamente a quanto accade nel processo civile, nella capacità a partecipare, in maniera consapevole, al procedimento. La dialettica paritaria, che sta alla base del processo penale (di tipo accusatorio), richiede che l'indagato e l'imputato, sin dalla fase pre-processuale delle indagini, abbiano capacità di intendere e di volere. Questa capacità è necessaria per avvalersi consapevolmente delle garanzie ed esercitare i diritti di difesa sin dall'inizio del procedimento.