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Quanti A.i. A.i ģnterest (intererit, interfuit), tantam pecuniam condemnato
Quanti ea res est (erit, fuit), tantam pecuniam condemnato
Quantum debeątur
Quantum iłdici ęquum (et bonum), tantę pecłnię condemnąto
Quarta Falcģdia
Quarta Pegasiąna
Quarta Trebelliąna
Quasi delģctum
Quasi possčssio
Quasi tradģtio
Quasi ususfrłctus
Quattuņrviri capitąles
Quattuorviri iłre dicłndo
Quattuorviri pręfecti (iure dicundo) Capuam Cumas
Quattuņrviri quinquennąles
Quattuorviri viąrum curandąrum
Quattuorviri viis in urbe purgąndis
Querčla inofficiņsi testamčnti
Querela inofficiņsę donatiņnis
Querela inofficiosę dotis
Querela non numerątę pecłnię
Questura
Qui in re illģcita versątur, tenčtur etiam pro casu
Qui iłre suo łtitur nčminem lędit
Quģdquid dare fącere opņrtet, čius condemnąto
Quinarius aureus
Quinarius nummus
Quindecemviri sacris faciundis
Quinquagģnta Decisiņnes
Quinqučviri mensąrii
Quinto Mucio Scevola
Quirinale
Quod contra ratiņnem iłris recčptum est, non est producčndum ad consequčntias
Quod nłllum est nłllum prodłcit effčctum
Quod postrčmum populus iussģsset, id iłs ratumque čsset
Quod sine dģe debčtur, stątim debetur
Quņrum
Quęstio
Quęstio extraordinaria
Quęstiones lance liciņque
Quęstiņnes perpčtuę
Quęstor
Quęstor ostičnsis
Quęstor sącri palątii
Quęstņres
Quęstores militares
Quęstores parricģdii
Quęstores provinciales
Quęstores urbani
Quęstores ęrarii



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Dizionario Storico-Giuridico Romano
Novątio [Novazione; cfr. artt. 1230 ss. c.c.]

Modo di estinzione ģpso iłre [vedi] e di modificazione delle obbligazioni [vedi obligątio], consistente nella sostituzione di una nuova obbligazione ad una precedente, con la conseguente estinzione di quest’ultima.
Essa produceva un duplice effetto: estintivo della prģor obligątio (obbligazione precedente), costitutivo della nova obligatio (nuova obbligazione).
I Romani utilizzarono a tal fine l’istituto della c.d. stipulątio novatoria [vedi stipulatiņnes novatoriae].
Per la realizzazione della (—) era necessario che la nuova obbligazione avesse ad oggetto la medesima prestazione di quella precedente e, nello stesso tempo, presentasse anche qualche elemento di novitą (ąliquid novi). Difatti se mancava il requisito della identitą del debito non si aveva (—), bensģ cumulo delle due prestazioni, mentre se mancava l’aliquid novi, la stipulatio era nulla, perché inutile.
A seguito della (—) si estinguevano anche i rapporti accessori e gli eventuali interessi connessi all’obbligazione precedente.
Gaio
[vedi] distingueva, inoltre, la (—) a re in personam, ricorrente quando un debito si trasformava in uno dei due contratti formali tipici della expensilątio [vedi] e della stipulatio [vedi], dalla (—) a persona in personam, ricorrente, invece, quando si sostituiva o il debitore per mezzo della expromģssio [vedi] o il creditore attraverso la delegątio [vedi].
In epoca giustinianea, la (—) si svincolņ dalla necessitą del requisito della identitą del debito e da qualunque altro requisito formale, ritenendosi necessario e sufficiente il consenso delle parti, cioč la volontą, espressamente manifestata dalle stesse, di estinguere l’obbligazione originaria, c.d. animus novąndi [vedi]. Si distingueva, altresģ, la (—) soggettiva da quella oggettiva, a seconda dell’elemento cui si riferiva l’innovazione:
— la (—) oggettiva era caratterizzata dalla modificazione del titolo o di un elemento accidentale [vedi accidentąlia negņtii] del rapporto ovvero dall’inserzione di una condizione [vedi condģcio] o di un termine [vedi dģes] ad una precedente obbligazione;
— la (—) soggettiva consisteva nel mutamento di uno dei soggetti del rapporto obbligatorio e consentiva di raggiungere il medesimo risultato che oggi si ottiene facendo ricorso alla cessione del credito [cfr. art. 1260 c.c.] istituto, invece, ignoto al diritto romano.