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Obligątio
Obligątio ad genus pčrtinens
Obligatio alimentņrum
Obligatio alternativa
Obligątio auctoritątis
Obligatio civģlis
Obligatio consčnsu contrącta
Obligatio cum facultąte solutiņnis
Obligatio divisibilis e indivisibilis
Obligątio ex contrąctu
Obligatio ex variis causąrum figłris
Obligatio facoltativa
Obligatio honorąria
Obligatio in solidum
Obligątio lģtteris contrącta
Obligatio naturąlis
Obligątio non contrącta
Obligatio pro parte
Obligatio prņpter rem
Obligątio quasi ex contrąctu
Obligatio quasi ex delicto
Obligatio re contracta
Obligatio verbis contracta
Obligatiņnes civiles / honorarię
Obligationes consčnsu contractę
Obligationes contractę
Obligationes ex contractu
Obligationes ex delģcto
Obligatiņnes ex malefģcio
Obligationes honorąrię
Obligatiņnes lģtteris contrąctę
Obligationes non contractę
Obligationes quasi ex contractu
Obligationes quasi ex delģcto
Obligatiņnes quasi ex malefģcio
Obligationes re contrąctę
Obligationes verbis contrąctę
Obligątus
Occentątio
Occupątio
October equus
Odoacre
Offģcium pietatis
Ofilio (Aulo)
Olibrio
Omicidio
Onorio
Ņnus probąndi incłmbit ei qui dģcit, non ei qui nčgat
Ņperis nņvi nunciątio
Operę animąlium et servņrum
Opģnio iłris et necessitątis
Optimątes
Ņptio servi
Orątio Claudii de ętąte recuperatņrum et de accusatņribus coėrcčndis
Oratio Marci Aurelii de servis
Oratio prģncipis (in senatu hąbita)
Oratio Sevčri de donatiņnibus inter vģrum et uxņrem
Oratio Severi de tutela
Ņrbus
Ņrdo
Ņrdo equčster
Ordo iłris
Ordo plebčius
Ordo senatņrius
Orģgines
Orģgo
Ornątio
Os frąctum
Oschi o Osci
Ostrogoti
Otone
Ottaviano Augusto



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Dizionario Storico-Giuridico Romano
Obligatio in solidum [Obbligazione solidale; cfr. artt. 1292 ss. c.c.]

Č solidale l’obbligazione con pił soggetti, dal lato attivo o passivo, derivante da un unico fatto giuridico, nella quale ogni creditore ha diritto di pretendere la prestazione per intero (solidarietą attiva), oppure ogni debitore ha l’obbligo di eseguire l’intera prestazione (solidarietą passiva).
In diritto romano, la solidarietą costituiva un’eccezione al principio della normale parziarietą delle obbligazioni [vedi obligatio pro parte].
Potevano aversi obbligazioni solidali:
— nel caso in cui pił debitori in una stipulątio [vedi] rispondevano all’interrogazione del creditore (centum mihi dari spņndes?);
— nel caso in cui pił creditori rivolgevano l’identica domanda ad un unico debitore;
— nel caso in cui le parti esplicitamente pattuivano il vincolo solidale.
Il diritto romano classico conobbe pure le obbligazioni cumulative, nelle quali il creditore poteva pretendere tante prestazioni per quanti erano i debitori: cosģ nei casi di delictum privato commesso da pił persone, tutti i partecipi dovevano pagare la pœna stabilita dalla legge e chiesta dal danneggiato con l’actio pœnalis [vedi]. Inoltre tutti i danneggiati potevano pretendere da ciascun responsabile, anche in tempi successivi, il pagamento dell’intera somma: in sostanza si aveva un cumulo di obligatiņnes, potendo l’ąctio pœnalis essere esercitata contro tutti i colpevoli e da tutti i danneggiati creditori.
Nelle obbligazioni solidali da atto lecito il pagamento eseguito da uno dei debitori, ovvero dall’unico debitore, in favore di uno qualsiasi dei creditori estingueva l’intera obbligazione, dal momento che scopo della solidarietą era proprio quello di garantire l’adempimento dell’obbligazione.
Pertanto nelle obbligazioni solidali il vincolo riguardava tutti i soggetti, anche se la concreta realizzazione della pretesa creditoria si verificava a seguito dell’iniziativa di un creditore o della scelta di un debitore, a seconda che si trattasse di solidarietą attiva o passiva.
Essendo l’obbligazione solidale composta da una sola obligatio, era inconcepibile il regresso o la rivalsa da parte di chi aveva pagato: il debitore in sņlidum non poteva rivolgersi contro gli altri condebitori per ottenere una parte di quanto pagato, cosģ come il creditore solidale non doveva versare agli altri creditori una quota della prestazione ricevuta, in quanto la solidarietą non comportava reciproca garanzia. Il regresso era possibile solo in base ai rapporti intercorrenti tra i vari debitori o creditori solidali (societą, mandato, comunione).
Peraltro alcune leggi dell’epoca repubblicana iniziarono a regolare il frazionamento del rapporto obbligatorio solidale: l’evoluzione si concluse solo nell’epoca giustinianea. In particolare:
— si ammise che il debitore solidale prescelto per il pagamento, prima di pagare, potesse farsi cedere le azioni che il creditore vantava verso gli altri debitori: il debitore pagante diventava creditore degli altri debitori solidali, potendo, cosģ, rivalersi contro di essi (benefģcium cedendąrum actiņnum [vedi]);
— la lex Furia de spņnsu impose di dividere l’azione tra pił sponsņres [vedi spņnsio];
— l’imperatore Adriano introdusse a favore dei fideiussņres, il beneficium divisiņnis, obbligando il creditore a richiedere a ciascun garante soltanto la sua quota di debito.
Nel diritto giustinianeo infine si stabilģ il principio che tra pił debitori solidali solvibili, l’azione fosse frazionata in parti uguali, rispondendo ciascuno solo per la sua quota. Inoltre, il regresso fu concesso, indipendentemente dalla cessione delle azioni, al debitore che aveva pagato l’intero debito: a questo era accordata un’actio utilis [vedi] per ottenere dagli altri debitori il pagamento della loro quota debito.
Tipico modo di estinzione dell’(—) era la litis contestątio [vedi], che importava novazione dell’obligatio: dopo la lģtis contestatio né il creditore poteva agire contro gli altri debitori né gli altri creditori contro il debitore.
Nel diritto giustinianeo (avendo perso la litis contestatio gli effetti che produceva nel processo classico ed essendo divenuta solo un momento dell’azione), si stabilģ che in presenza di un’obbligazione solidale passiva non la litis contestatio, ma l’effettivo adempimento avesse effetto liberatorio: si ammise cosģ che fino al pagamento il creditore potesse agire verso gli altri debitori.