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21/3 Schemi & Schede di Istituzioni di Diritto Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2018 III, pag. 160 € 10,00</span> 583 Dizionario Giuridico Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2017 VI, pag. 560 € 15,00</span> 21 Il nuovo Manuale di Istituzioni di Diritto Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2016 VII, pag. 528 € 22,00</span> 17 Il nuovo Manuale di Storia del Diritto Romano (Diritto pubblico romano)<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2016 V, pag. 272 € 20,00</span> IP9 Ipercompendio Istituzioni di Diritto Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2016 III, pag. 240 € 10,00</span> 21/2 Compendio di Isitituzioni di Diritto Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2015 VI, pag. 256 € 18,00</span> 17/4 Compendio di Storia del Diritto Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2014 IV, pag. 288 € 17,00</span> 17/2 Prepararsi per l'esame di Storia del Diritto Romano<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2009 , pag. 160 € 8,00</span>
Quanti A.i. A.i ģnterest (intererit, interfuit), tantam pecuniam condemnato
Quanti ea res est (erit, fuit), tantam pecuniam condemnato
Quantum debeątur
Quantum iłdici ęquum (et bonum), tantę pecłnię condemnąto
Quarta Falcģdia
Quarta Pegasiąna
Quarta Trebelliąna
Quasi delģctum
Quasi possčssio
Quasi tradģtio
Quasi ususfrłctus
Quattuņrviri capitąles
Quattuorviri iłre dicłndo
Quattuorviri pręfecti (iure dicundo) Capuam Cumas
Quattuņrviri quinquennąles
Quattuorviri viąrum curandąrum
Quattuorviri viis in urbe purgąndis
Querčla inofficiņsi testamčnti
Querela inofficiņsę donatiņnis
Querela inofficiosę dotis
Querela non numerątę pecłnię
Questura
Qui in re illģcita versątur, tenčtur etiam pro casu
Qui iłre suo łtitur nčminem lędit
Quģdquid dare fącere opņrtet, čius condemnąto
Quinarius aureus
Quinarius nummus
Quindecemviri sacris faciundis
Quinquagģnta Decisiņnes
Quinqučviri mensąrii
Quinto Mucio Scevola
Quirinale
Quod contra ratiņnem iłris recčptum est, non est producčndum ad consequčntias
Quod nłllum est nłllum prodłcit effčctum
Quod postrčmum populus iussģsset, id iłs ratumque čsset
Quod sine dģe debčtur, stątim debetur
Quņrum
Quęstio
Quęstio extraordinaria
Quęstiones lance liciņque
Quęstiņnes perpčtuę
Quęstor
Quęstor ostičnsis
Quęstor sącri palątii
Quęstņres
Quęstores militares
Quęstores parricģdii
Quęstores provinciales
Quęstores urbani
Quęstores ęrarii



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Dizionario Storico-Giuridico Romano
Quęstiņnes perpčtuę [Tribunali permanenti]

Tribunali permanenti giudicanti in materia penale pubblica [vedi crimen], a partire dal II sec. a.C.; il sistema processuale incentrato sulle (—) presentava tre caratteristiche fondamentali:
— l’accusa era sostenuta da un privato cittadino;
— il giudizio definitivo era formulato da una giuria di cittadini (variamente composta nel corso degli anni [vedi lex Sempronia C. Gracchi iudiciąria; lex Servilia Cępiņnis; lex Cornelia Sullę iudiciaria; lex Aurelia; lex Iulia iudiciaria; lex Antonia iudiciaria];
— il magistrato si limitava a presiedere la giuria, senza partecipare al voto.
Le (—) erano presiedute dal pretore (oppure, su sua delega da un quęsģtor), e ciascuna aveva competenza relativa ad un solo delitto.
La prima quęstio fu istituita nel 149 a.C., da una lex Calpurnia [vedi] per il crģmen repetundąrum [vedi]; ad essa successivamente seguģ l’istituzione di quęstiones competenti per altri crimina via via disciplinati.
Il processo, che aveva natura accusatoria, si svolgeva nel modo seguente: dopo l’impulso fornito da un privato cittadino (generalmente un cittadino qualunque — “quivis de populo” — non necessariamente il soggetto offeso dal reato), attraverso la postulątio (richiesta, al magistrato, del diritto di accusare), aveva luogo la vera e propria accusa (nņminis delątio), cui seguiva il provvedimento con cui il magistrato iscriveva l’accusato nella lista degli imputati (nomen recģpere). Dopo la formazione della giuria (i cui membri erano scelti dall’accusato nell’ambito della pił ampia rosa che l’accusatore individuava nell’apposito albo prediposto dal magistrato), aveva luogo il vero e proprio dibattimento (con requisitoria dell’accusatore, escussione di eventuali testi d’accusa, arringa difensiva con assunzione di eventuali testi della difesa): al termine di tale fase, i giurati procedevano alla votazione ed il magistrato, raccolti i voti, dichiarava solennemente il risultato dello scrutinio, pronunciando sulla colpevolezza o meno dell’accusato.
Le (—) operarono in Roma formalmente fino al II sec. d.C., pur essendo state gią in precedenza soppiantate dalla cognģtio extra ņrdinem [vedi].