Dizionario Giuridico    Dizionario Economico    Dizionario di Contabilità e Finanza    Dizionario del Condominio    Dizionario di Diritto Canonico ed Ecclesiastico    Dizionario dell'Unione Europea    Dizionario Storico-Giuridico Romano    Dizionario Storico del Diritto Italiano ed Europeo    Dizionario della Filosofia Politica    Dizionario di Scienze Psicologiche   
Caricamento immagini in corso...
loading
32/1 Compendio di Diritto Ecclesiastico<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XVII, pag. 256 € 17,00</span> 54A/9 I Quaderni del Praticante Avvocato - Diritto Ecclesiastico<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XI, pag. 176 € 15,00</span> 32 Manuale di Diritto Ecclesiastico<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2020 XXI, pag. 320 € 24,00</span> 22 Diritto Canonico<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2015 VIII, pag. 320 € 24,00</span> 222/1 Elementi di Diritto Canonico<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2008 , pag. 128 € 8,00</span> 32/2 Schemi & Schede di Diritto Ecclesiastico<br><SPAN STYLE='font-size:7pt;' >2007 , pag. 224 € 14,00</span>
Padrini
Pallio
Parrocchia
Parroco
Patriarca
Patti Lateranensi
Pene canoniche
Penitenza
Penitenze
Penitenzieria apostolica
Perdita dello stato clericale
Perdita dell’ufficio ecclesiastico
Personalità giuridica canonica
Persone giuridiche canoniche
Pie fondazioni
Pie volontà
Placet
Ponente
Pontefice
Popolo di Dio
Postulazione
Potestà di governo
Potestà giudiziaria della Chiesa
Povertà
Precetti singolari
Precetto festivo
Predicazione
Prefettura apostolica
Prelatura personale
Prelatura territoriale
Presbitero
Prescrizione della pena canonica
Presentazione
Primate
Primato
Privazione
Privilegio
Privilegio paolino
Processo canonico
Professione di fede
Professione religiosa
Promessa di matrimonio
Promotore di giustizia
Province ecclesiastiche
Provvista dell’ufficio ecclesiastico
Pubblicazioni



A
B
C
D
E
F
G
N
O
P
Q
R
S
T
H
I
J
K
L
M
U
V
W
X
Y
Z
Consulta gratuitamente i nostri dizionari:
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Dizionario di Diritto Canonico ed Ecclesiastico
Penitenza [Sacramento della] can. 959-981 c.j.c.

Sacramento
mediante il quale i fedeli confessando al ministro legittimo con piena contrizione e con il fermo proposito di emendarsi i peccati commessi dopo il Battesimo, per mezzo dell’assoluzione, impartita dal ministro stesso:
— ottengono da Dio il perdono dei peccati;
— e, contemporaneamente, vengono riconciliati con la Chiesa, che, peccando, hanno ferito.
Nel sacramento della (—) assume, per sua natura, una rilevanza quasi assoluta il rapporto personale diretto tra ministro e penitente.
In casi eccezionali è lecita, tuttavia, l’assoluzione generale, impartita simultaneamente a più fedeli senza la previa confessione individuale e precisamente:
— quando vi sia imminente pericolo di morte e al sacerdote non basti il tempo per ascoltare le confessioni individuali (azioni belliche, calamità naturali, disastri etc.);
— quando per scarsezza di confessori e grande affluenza di penitenti non si riuscirebbe ad ascoltare in tempo utile le confessioni dei singoli, privandoli, quindi, della grazia sacramentale e della comunione.
Colui che ha ricevuto l’assoluzione generale deve, però, una volta cessato lo stato di pericolo o di necessità, accostarsi quanto prima alla confessione individuale.
Ministro
del (—) è solo il sacerdote che oltre alla potestà d’ordine, abbia anche la facoltà di esercitarla.
Il sacerdote è dotato della facoltà di assolvere:
ipso iure: è il caso, ad esempio, del Romano Pontefice, dei Cardinali, dei Vescovi;
— in forza dell’ufficio ricoperto: ad es. l’Ordinario del luogo, il canonico penitenziere, il parroco, il Superiore di una casa religiosa (ciascuno per la propria circoscrizione);
— per concessione fatta per iscritto dall’Ordinario del luogo, a tempo determinato o indeterminato, a sacerdoti la cui idoneità risulti da un esame o da altre fonti sicure.
Ogni sacerdote, tuttavia, anche se privo della relativa facoltà, assolve validamente e lecitamente, da qualsiasi censura e peccato, tutti i penitenti che si trovino in pericolo di morte.
Il sigillo sacramentale è inviolabile; pertanto il confessore è, sotto pena di scomunica leatae sententiae, obbligato a non lasciarsi sfuggire nulla del penitente né a parole, né in altro modo (c.d. segreto confessionale garantito anche da legislazioni statali: v. ad es., relativamente al diritto italiano, l’art, 4, n. 4, del nuovo Concordato del 18-2-1984, l’art. 200 cod. proc. pen., l’art. 249 cod. proc. civ.).